Finisce l’esilio danese e inizia l’esilio svedese. (aprile 1939 – aprile 1940).

Finisce l’esilio danese e inizia l’esilio svedese. (aprile 1939 – aprile 1940).

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Klaus Volker scrive, a pagina 279. “All’insaputa dell’ufficio stranieri della polizia danese, a Pasqua del 1939, Breht partì da Skovbostrand con Ruth Berlau. Una settimana dopo lo seguirono Helene Weigel con Margarete Steffin e i figli. Un invito a una conferenza a Stoccolma da parte della società statale dei teatri filodrammatici, procuratogli da Georg Brating e dallo scrittore H. P. Matthis, permise a Brecht di entrare in Svezia. Margarete Steffin dovette prima diventare cittadina danese per poter attraversare senza difficoltà il confine svedese: un compagno danese si mise a disposizione per celebrare il matrimonio sulla carta...

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Poesie e frammenti 1934 – 1938 – 1939. di Bertolt Brecht.

Poesie e frammenti 1934 – 1938 – 1939.
di Bertolt Brecht.

Le poesie furono scritte quasi tutte interamente nella sua casa danese di Skovsbostrand di Svendborg. Altre poesie furono scritte durante i numerosi viaggi che Brecht fece, mentre attraversava l’Europa, in lungo e in largo, tra il 1935 e il 1939. Esse accompagnano e integrano, contemporaneamente, il libro poetico che Brecht pubblicò nel 1939 con il titolo “Poesie di Svendborg”. Questa raccolta di poesie e frammenti, lasciata inedita e incompiuta, è veramente una silloge eterogenea di tanti argomenti che stavano a cuore al poeta negli anni dell’esilio danese. Bertolt Brecht intreccia poesie strettamente personali e di vario argomento a poesie politiche che si riferiscono alla Germania e a Hitler di quegli anni...

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La dialettica e il formalismo di Brecht.

La dialettica e il formalismo di Brecht.

Le contraddizioni sono speranze!

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Io, B. C., voglio qui presentare e riportare dei lacerti sulla dialettica e sul formalismo di Bertolt Brecht, presi dall’interessantissimo libro. Bertolt Brecht. Scritti sulla letteratura e sull’arte. Biblioteca/culture visuali. Meltemi editore. Ottobre 2019. Io, B. C., ho scelto quest’epigrafe che Brecht ha riportato nel suo scritto Il processo dell’Opera da tre soldi. L’epigrafe si trova, ora, nel libro Scritti sulla letteratura e sull’arte. Meltemi editore a pagina 75. Io, B. C., ho prescelto questa epigrafe perché, secondo me, essa esprime bene l’importanza e lo spirito che la dialettica ha avuto per tutta la vita di Brecht...

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L’esilio Danese (dicembre 1933 – aprile 1939).

L’esilio Danese (dicembre 1933 – aprile 1939).

Il 28 febbraio 1933 Brecht fuggì dalla Germania e andò in esilio prima in Svizzera, poi a Parigi e infine a Svendborg in Danimarca. Nel periodo di esilio danese Brecht fece diverse viaggi: nel 1934 andò a Londra; nel 1935 andò Mosca, a Parigi e poi a New York; nel 1937 ritornò a Parigi.

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Io, B. C., voglio qui riproporre, riportare e presentare alcuni brani scritti da Brecht tra il 1935 e il 1937 per diverse occasioni. Il primo saggio ha per titolo Cinque difficoltà per chi scrive la verità, pubblicato nell’aprile del 1935. Il secondo saggio ha per titolo Discorso al I° Congresso internazionale degli scrittori per la difesa della cultura, che si tenne a Parigi nel 1935. Traggo questi lacerti dal libro Bertolt Brecht...

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Una breve analisi del libro di poesie “Canzoni, poesie, cori” di Bertolt Brecht.

Una breve analisi del libro di poesie
“Canzoni, poesie, cori” di Bertolt Brecht.

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“Canzoni, poesie, cori”, è il secondo libro di poesie pubblicato nel 1934 da Brecht, con la supervisione di Margarete Steffin e con la collaborazione di Elisabeth Hauptmann. La novità, importante e decisiva, rispetto alla prima opera, è l’inveramento e il cambiamento di Brecht in marxista e in comunista.

Il libro è diviso in 5 parti.
1° parte: 1918 – 1933.
2° parte: 1933.
3° parte: Canzoni e cori dai drammi “La madre” e “La linea di condotta”.
4° Appendice.
5° Note musicali.

Nella prima parte, 1918 – 1933, Brecht traccia il profilo che va dalla repubblica di Weimar fino alla presa del potere del nazismo con a capo Hitler.
Le prime due poesie parlano del milite ignoto; la q...

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Poesie e frammenti 1913 – 1933.

Poesie e frammenti 1913 – 1933.

Brecht cominciò a scrivere poesie in giovane età e finì di farlo pochi mesi prima di morire nell’Ospedale della Charitè di Berlino. Io, Biagio Carrubba, penso che la produzione poetica di Brecht comprenda poesie molto belle, redatte in tutta la sua vita di poeta, e altre meno belle. Io, B. C., riporto, qui di seguito, le poesie che mi sono piaciute di più e non menziono le altre, meno significative. “Poesie e frammenti 1913 – 1933” comprende poesie precedenti alla conversione di Brecht al marxismo e poesie successive. Fino al 1930 le poesie seguono la produzione teatrale e personale del poeta; dal 1930 le poesie seguono l’andamento politico e sociale delle nuove idee del marxismo. Le poesie più belle del primo periodo sono...

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Una breve analisi del “Libro di devozioni domestiche” di Bertolt Brecht.

Una breve analisi del “Libro di devozioni domestiche”
di Bertolt Brecht.

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La prima opera poetica di Brecht “Libro di devozioni domestiche”, pubblicata nel 1927, pubblicata è composta da 5 lezioni. Tutte le poesie, analizzate in questa sintesi, sono tratte dall’opera in due volumi “Bertolt Brecht POESIE a cura di Luigi Forte – Volume I 1913 – 1933 – Volume II 1934 – 1956 – Einaudi editore – Edizione Biblioteca della Pleiade”.
Prima lezione: Rogazioni.
Seconda lezione: Esercizi spirituali.
Terza lezione: Cronache.
Quarta lezione: Canti di Mahagonny.
Quinta lezione: Le piccole preci quotidiane dei defunti.
Sono 50 poesie che parlano di personaggi della sua vita quotidiana e di altri fatti presi dalla cronaca tedesca...

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Una breve biografia, una cronologia delle opere e un percorso della produzione poetica e teatrale di Bertolt Brecht.

Una breve biografia, una cronologia delle opere e
un percorso della produzione poetica e teatrale di
Bertolt Brecht.

L’avete conosciuto? Indossava
una giacchetta grigia per essere dimesso,
perché lottava per l’uguaglianza.
Quando un gigante si batte per l’uguaglianza
ci rende tutti uguali a giganti.
Peter Hacks, Brecht.

(Epigrafe tratta dal libro Bertolt Brecht. La vita, l’opera, i tempi di Frederic Ewen. Univ. econ. Feltrinelli. Ristampa 2005. Pagina 15).

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Berthold Eugen Friedrich nacque a Augsburg (Augusta), vicino Monaco di Baviera, il 10 febbraio 1898 da Berthold Brecht e da Sophie Brezing, una famiglia di recente borghesia. Il padre era cattolico, sua madre era protestante e il giovane Brecht fu educato nella fede della madre...

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LA POESIA POSTCONTEMPORANEA 2020 N. 1 L’ultima triade. (Tesi, antitesi e sintesi) La Poesia Postcontemporanea Apocalittica.

LA POESIA POSTCONTEMPORANEA 2020 N. 1
L’ultima triade. (Tesi, antitesi e sintesi)
La Poesia Postcontemporanea Apocalittica.

Io, B. C., penso e reputo che la poesia postcontemporanea debba essere la poesia più aderente e più adatta ai nostri tempi postcontemporanei che stiamo vivendo e scoprendo ogni giorno che passa. La poesia postcontemporanea deve essere, secondo me, la poesia di oggi che sintetizza, ad un livello superiore, tutta la poesia passata e del presente; deve concepire e gestire il futuro imminente che già batte alle nostre porte e incombe in ogni giorno della nostra vita...

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Una breve analisi delle poesie del libro Poesie di Svendborg di Bertolt Brecht.

Una breve analisi delle poesie del libro
Poesie di Svendborg di Bertolt Brecht.

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Brecht si trasferì a Stoccolma e grazie a Ruth Berlau, che promosse a Copenaghen una sottoscrizione di fondi, le “Poesie dell’esilio” uscirono con il nuovo titolo “Poesie di Svendborg” nel maggio 1939 presso le edizioni Malik, che avevano aperto nel frattempo una nuova sede a Londra. Il libro continua i temi già tracciati e delineati nell’opera poetica precedente: Canzoni, poesie, cori. Brecht continua a chiamare Hitler con il dispregiativo “L’Imbianchino”, che già aveva usato nell’opera precedente. Brecht condanna in modo inequivocabile Hitler, il quale aveva nazificato tutta la Germania...

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