IL BELLISSIMO INNO ALLA VITA E IL TEMA DEL DOLORE UNIVERSALE DI G. LEOPARDI.

IL BELLISSIMO INNO ALLA VITA E IL
TEMA DEL DOLORE UNIVERSALE DI G. LEOPARDI.

Il 1823 è l’ultimo anno in cui Leopardi crede ancora in una natura positiva e alla vita come scrive nelle bellissime pagine 3813 – 3815 che, per la loro bellezza ed importanza, si possono definire come il più bello inno alla vita: “L’amor della vita, il piacere delle sensazioni vive, dell’aspetto della vita ec. delle quali cose altrove è ben consentaneo negli animali. La natura è vita. Ella è esistenza. Ella stessa ama la vita, e proccura in tutti i modi la vita, e tende in ogni sua operazione alla vita. Perciocch’ella esiste e vive. Se la natura fosse morte, ella non sarebbe. Esser morte, sono termini contraddittorii...

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INTRODUZIONE ALLA CANZONE “ALL’ITALIA”. (CANZONE N. I) DI G. LEOPARDI.

INTRODUZIONE ALLA CANZONE “ALL’ITALIA”.
(CANZONE N. I) DI G. LEOPARDI.

Il giovane Leopardi nel dicembre del 1817, turbato dalle sensazioni provocate dalla cugina Gertrude Cassi, scrisse la sua prima elegia d’amore: “Il primo amore”. Nel 1818 il giovane Leopardi scrive la sua prima bella canzone civile “All’Italia”; essa rivela la straordinaria cultura del giovane poeta, perché tutta la poesia è intrisa di richiami ai classici della letteratura italiana e soprattutto emerge vividamente la fresca lettura del Foscolo, il quale è sentito vicino e quasi parafrasato...

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IL MIO GIUDIZIO SUI “CANTI” DI G. LEOPARDI.

IL MIO GIUDIZIO SUI “CANTI” DI G. LEOPARDI.

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I “Canti”.

I “Canti” è il titolo dell’opera poetica di Leopardi composta da XXXIV poesie o Canti, con l’aggiunta di altri VII frammenti per un totale di XLI componimenti poetici. Leopardi compose i Canti a cominciare dal 1817 e scrisse le ultime due poesie dell’opera nel 1836, l’anno precedente alla sua morte. I “Canti” hanno contenuti assai diversi fra di loro e il loro ordine numerico non corrisponde alla data di composizione...

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Sintesi del percorso filosofico di G. Leopardi attraverso lo Zibaldone e le Operette Morali.

Sintesi del percorso filosofico di G. Leopardi
attraverso lo Zibaldone e le Operette Morali.

Il pensiero filosofico di Leopardi attraversa due periodi nettamente distinti e quasi opposti. Nel primo periodo Leopardi crede che la Natura sia una madre benigna, mentre nel secondo periodo Leopardi afferma che la Natura è una madre matrigna. La prima fase del pensiero filosofico va dal 1818 al 1823 compreso, mentre la seconda fase va dal 1824 al 1837. Nel 1819 Leopardi attraversa una grave crisi, determinata anche da una malattia agli occhi, che gli impedisce di leggere. Allora intensifica le riflessioni di filosofia, ciò che lui ha definito “conversione filosofica”...

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Introduzione alla canzone libera “PALINODIA AL MARCHESE GINO CAPPONI”. (Canto XXXII) di G. Leopardi.

Introduzione alla canzone libera
“PALINODIA AL MARCHESE GINO CAPPONI”.
(Canto XXXII) di G. Leopardi.

Questa poesia fu scritta dal Leopardi tra il 1834 e il 1835 a Napoli. Se con “Aspasia” Leopardi chiudeva l’esperienza amorosa con la bella signora Fanny Targioni Tozzetti, con la “Palinodia” e chiudeva la polemica con il suo acerrimo nemico, il Tommaseo, ma lasciava aperta l’esperienza politica – culturale con suoi amici toscani. Difatti, mentre il tema culturale sarà ripreso nell’ultima grande opera poetica, “La Ginestra”, non vi sarà più accenno per il Tommaseo, anche se quest’ultimo lo aveva criticato pesantemente...

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Introduzione alla canzone libera: “SOPRA IL RITRATTO DI UNA BELLA DONNA” SCOLPITO NEL MONUMENTO SEPOLCRALE DELLA MEDESIMA (Canto XXXI) di G. Leopardi.

Introduzione alla canzone libera:
“SOPRA IL RITRATTO DI UNA BELLA DONNA”
SCOLPITO NEL MONUMENTO SEPOLCRALE DELLA MEDESIMA
(Canto XXXI) di G. Leopardi.

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Questa seconda sepolcrale, bellissima come la prima, e scritta negli stessi anni, approfondisce i temi della prima e ne continua il tono e lo stile anche se per certi aspetti se ne discosta in alcuni punti, tanto da risultare una poesia autonoma e bella in sé per sé. È probabile che nel busto della bella signora Margherita Canton, scolpito dal Tenerani a Roma, Leopardi riveda la bella Aspasia. La scultura del busto fu iniziata da Tenerani nel 1831 e terminata nel 1833...

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Introduzione alla canzone libera “SOPRA UN BASSO RILIEVO ANTICO SEPOLCRALE” di G. Leopardi.

Introduzione alla canzone libera
“SOPRA UN BASSO RILIEVO ANTICO SEPOLCRALE”.
dove una giovane morta è rappresentata
in atto di partire, accomiatandosi dai suoi”.
(Canto XXX) di G. Leopardi.

“SOPRA UN BASSO RILIEVO ANTICO SEPOLCRALE” fu scritta dal Leopardi tra il 1831 e il 1835, proprio durante la tempesta della sua passione per la bella signora Fanny Targioni Tozzetti Ronchivecchi. Nel suo viaggio romano, tra l’ottobre 1831 e marzo 1832, Leopardi vide, nello studio dello scultore Pietro Tenerani, nell’ottobre del 1831, la statua, per la tomba, di Clelia Severini, una giovane donna morta a 19 anni, come G. Leopardi scrive nella lettera del 29/ 10 / 1831 alla signora e sua amica Carlotta Lenzoni di Firenze...

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INTRODUZIONE AL “CANTO NOTTURNO DI UN PASTORE ERRANTE DELL ‘ASIA”. (CANTO N. XXIII) DI G. LEOPARDI.

INTRODUZIONE AL
“CANTO NOTTURNO DI UN PASTORE ERRANTE DELL ‘ASIA”.
(CANTO N. XXIII) DI G. LEOPARDI.

Io, Biagio Carrubba, immagino che Leopardi abbia chiamato “CANTI” la sua opera poetica perché quando nella primavera del 1831 pubblicò la prima edizione a Firenze, l’ultima poesia che aveva scritto era stata “CANTO NOTTURNO DI UN PASTORE VAGANTE DELL’ASIA” nel quale il poeta si era identificato e trasfigurato nel pastore nomade ed ignorante dell’Asia...

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SINTETICA BIOGRAFIA DI SALVATORE QUASIMODO.

SINTETICA BIOGRAFIA DI SALVATORE QUASIMODO.

Salvatore Quasimodo nacque a Modica il 20 agosto 1901, allora in provincia di Siracusa, da Gaetano Quasimodo e da Clotilde Ragusa. Era il secondogenito di quattro figli: Vincenzo (1899), Salvatore, Ettore e Rosina. La nonna paterna proveniva da Patrasso, in Grecia, Rosa Papandreu aveva sposato il cantoniere Vincenzo Quasimodo. I genitori di Salvatore Quasimodo si erano sposati il 22 ottobre del 1898. Il padre di Salvatore Quasimodo era capostazione delle ferrovie dello Stato. L’accentazione del cognome Quasìmodo era in origine piana (Quasimòdo): fu il poeta a mutarla in sdrucciola quando si trasferì a Roma. Il poeta trascorse gli anni di bimbo tra Roccalumera, Gela, Trabia. Iniziò le scuole elementari a Gela...

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INTRODUZIONE ALL’OPERA POETICA ACQUE E TERRE DI S. QUASIMODO.

INTRODUZIONE ALL’OPERA POETICA
ACQUE E TERRE DI S. QUASIMODO.

Salvatore Quasimodo riuscì a pubblicare la sua prima opera poetica ACQUE E TERRE, a Firenze nel 1930 per le edizioni “Solaria”. L’opera poetica è composta da 25 poesie, ordinate e selezionate dal poeta per essere pubblicate nella rivista Solaria. In questo modo S. Quasimodo si adeguava alla poetica prevalente dominante degli anni ’30 e cioè alla poetica dell’ermetismo che era l’unica poetica accettata dal fascismo. Le poesie, che il poeta aveva scritto negli anni precedenti, furono quindi adeguate al clima culturale e politico del fascismo e dell’ermetismo. La prova evidente di questo adeguamento e selezione è data dalla prima poesia è “ED È SUBITO SERA” che il poeta seleziona da una poesia precedente mo...

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