Quel dantesco e fantastico viaggio mirifico. Dall’opera poetica Lasciami, non trattenermi di Mario Luzi.

Quel dantesco e fantastico viaggio mirifico.
Dall’opera poetica Lasciami, non trattenermi
di Mario Luzi.
I
Introduzione e presentazione del libro poetico
“Lasciami, non trattenermi” di Mario Luzi.

Il libro poetico postmoderno “Lasciami, non trattenermi” di Mario Luzi raccoglie, sistema ed ordina le ultime poesie scritte dal grande poeta toscano dal 2002 al 2005. Il libro, purtroppo, è rimasto incompleto e incompiuto per la improvvisa e imprevista morte del poeta avvenuta il 28 febbraio 2005. Il titolo provvisorio del libro postumo è stato scelto dal suo grande biografo Stefano Verdino che ha curato la pubblicazione del libro uscito nel 2009 (Garzanti editore)...

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SIMONIDE DI CEO

SIMONIDE DI CEO

Simonide nacque nell’isola di Ceo intorno al 556 a.C. Da giovane andò ad Atene presso il tiranno Ipparco, come maestro di coro, dove rimase fino alla morte di questi nel 514 a.C. Poi si trasferì, come poeta di corte, a Crannone in Tessaglia presso la famiglia degli Scopadi. Qui subì il famoso episodio, intorno al 510 a.C., della sua fortunata salvezza ad opera dei due Dioscuri, Castore e Polluce. Scopas gli aveva detto di farsi pagare metà dell’onorario per l’encomio che Simonide aveva scritto per lui, dai due Dioscuri. Un giorno mentre banchettava alla corte di Scopas, Simonide fu chiamato fuori dalla sala. Quando lui era fuori crollò il tetto della sala seppellendo tutti i commensali e Simonide capì che era stato salvato dai due Dioscuri...

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Anacreonte di Teo

Anacreonte di Teo

Anacreonte nacque a Teo, una cittadina ionica sulla costa dell’Asia Minore nel 570 a.C. Nel 545 a.C. si trasferì, con altri cittadini, nella colonia di Abdera, sulle coste della Tracia. Poi passò nell’isola di Samo come poeta di corte al servizio del tiranno Policrate dove rimase fino al 522 a.C. fino alla morte del tiranno. Dopo ritornò ad Atene e morì intorno al 485 a.C., forse ad Atene stessa o a Teo, all’età di 85 anni. Anacreonte scrisse molte elegie, giambi e canti lirici ma di queste opere sono rimasti solo circa 200 frammenti. Anacreonte era già conosciuto e famoso quando era ancora in vita. Alcuni suoi frammenti sono stati ripresi da autori latini come Catullo che in una sua poesia si rifà ad un frammento di Anacreonte...

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Saffo e Alceo di Lesbo.

Saffo e Alceo di Lesbo.

I

Se ci fu dialogo tra Alceo e Saffo, e sicuramente ci fu, questo fu più un amebeo e cioè poesie e dialogo a botta e risposta. La querelle la iniziò sicuramente Alceo con due poesie su Elena a cui rispose Saffo con la famosa poesia “La cosa più bella – L’amore di Elena”. Riporto i testi delle due poesie di Alceo.

Testo della poesia Elena e Thetis

E’ fama che da te per le tue colpe,
Elena, a Priamo ed ai suoi figli venne
amara pena, e Zeus diede alle fiamme
la sacra Ilio.
Non tale il figlio d’E’aco, illustre eroe,
che alle nozze invitò tutti i beati,
dalle stanze di Nèreo portò via
tenera sposa in caso di Chirone:
egli alla vergine
sciolse il cinto, e così fiorì l’amore
tra Pèleo e la Nereide più bella.
In capo a un anno le nacque un figlio,
il semid...

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Il Simposio

Il Simposio.

Nell’VIII secolo a.C. in tutta la Grecia si sviluppò l’abitudine e l’usanza di frequentare e praticare il Simposio. Prima di allora le famiglie aristocratiche si riunivano fra di loro e cenavano insieme ma seduti con dei piccoli sgabelli. Questa usanza di banchettare seduti è propria dell’epoca dei poemi omerici, dal XIII secolo all’VIII secolo a.C. A partire dall’VIII secolo a.C. nelle città ioniche si sviluppò il Simposio. Dopo il banchetto le donne e i bambini delle famiglie aristocratiche ritornavano a casa e subito dopo, in una delle case prescelte, a sera inoltrata, iniziava il Simposio cioè il bere insieme per scopi politici che finiva all’alba. Durante la notte gli uomini si sdraiavano sui lettini e iniziavano a bere...

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Alceo di Lesbo.

Alceo di Lesbo.

Alceo nacque nell’isola di Lesbo intorno al 620 a.C. e quindi fu contemporaneo e conterraneo della poetessa Saffo. Era figlio di un aristocratico ed apparteneva ad una famiglia nobile di Lesbo. Fin da giovane partecipò alla vita politica dell’isola e apparteneva ad una eterìa politica che lottava per il possesso della città di Mitilene. Da giovane Alceo combatté contro Atene per il possesso del promontorio Sigeo e in questa battaglia abbandonò lo scudo per salvarsi la vita, contravvenendo alla fortissima morale di allora che imponeva di non abbandonare lo scudo in guerra. Questa etica era tramandata dall’epica omerica e veniva sintetizzata in una massima di una madre spartana che diceva al figlio: “O (torni) con questo (scudo) o sopra questo”...

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L’AMORE AL TEMPO DELLE SOCIETA’ POSTCONTEMPORANEE. Poesia di Biagio Carrubba.

L’AMORE AL TEMPO DELLE SOCIETA’
POSTCONTEMPORANEE. Poesia di Biagio Carrubba.

L’amore di oggi, al tempo
delle società postcontemporanee
è diventato decisamente più
sterile, arido e infecondo, così
come il clima della terra
è divenuto col tempo, sempre più
caldo, surriscaldato, tropico e secco.

I giovani di oggi, postcontemporanei
subiscono sempre di più
l’amore postcontemporaneo,
un amore conflittuale e problematico;
privi come sono di un futuro lavorativo,
impossibilitati a costruirsi una casa e
a formarsi una nuova famiglia.

Anche i loro sentimenti sono spenti
non riescono ad emozionarsi e
ad innamorarsi di un Amore lungo.
Si accendono solo per una esplosione
d’impulsi ed istinti sessuali incontrollabili.
Non conoscono l’Amore, quello classico,
quello duraturo, casto ...

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Analisi di una poesia di Mimnermo di Colofone

Analisi di una poesia di Mimnermo di Colofone

Mimnermo nacque a Colofone, o forse a Smirne, intorno al 670 – 660 a.C. La suda colloca la sua acme alla XXXVII Olimpiade e cioè tra il 632 e il 629 a.C. Molto probabilmente era di origine aristocratica e il suo nome significa “Colui che resiste sull’Ermo”. Infatti in un suo frammento, Mimnermo, parla di un suo antenato che combatté eroicamente nella piana del fiume Ermo. I grammatici alessandrini pubblicarono due opere di Mimnermo: la Nannò, dal nome di una flautista amata dal poeta, e la Smirneide, un’elegia dedicata alla città di Smirne. La Nannò doveva raccogliere poesie brevi e di argomento amoroso che Callimaco definì “poesia alla spicciolata”...

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In omaggio al poeta pugliese Salvatore Toma (1951 – 1987).

In omaggio al poeta pugliese Salvatore Toma (1951 – 1987).

Introduzione.

In omaggio al poeta pugliese Salvatore Toma (1951 – 1987) e in ricorrenza dell’uscita del suo libro poetico CANZONIERE DELLA MORTE, pubblicato nel febbraio del 1999, io, Biagio Carrubba, pubblico due mie poesie che, in qualche modo, hanno qualcosa in comune con il poeta pugliese. La prima poesia “Da quando cerco il senso della vita” è citata nella recensione che io scrissi quando uscì, per la prima volta, il suo bel libro di poesie. La seconda mia poesia, scritta nel 2006, è la continuazione alla prima poesia scritta nel 1979. Manca la continuazione alla seconda mia poesia che scriverò fra qualche anno.

Testo della prima poesia.

Da quando cerco il senso della vita.

Da quando cerco il senso della vita
Son...

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In occasione del ventennale dell’uscita del libro di poesie CANZONIERE DELLA MORTE e in omaggio al suo autore e poeta Salvatore Toma.

In occasione del ventennale dell’uscita del libro di poesie CANZONIERE DELLA MORTE e in omaggio al suo autore e poeta Salvatore Toma.

Introduzione.

Io, Biagio Carrubba, in occasione del ventennale dell’uscita del bel libro di poesie CANZONIERE DELLA MORTE e in omaggio al suo autore e poeta Salvatore Toma (nato a Maglie nel 1951, morto nel 1987 a solo 35 anni), ho il grande privilegio e l’intenso ed emozionante piacere di ripubblicare la recensione che feci allora quando lessi per la prima volta il volume di poesie pubblicato nella collana bianca dell’Einaudi nel febbraio 1999. Aggiungo, semplicemente, qualche piccola integrazione e altre poesie prese dallo stesso libro. Inoltre, riporto la mia poesia che è citata nella recensione ma che allora non fu pubblicata.

Io e Salvatore Tom...

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