UNA RECENSIONE AL LIBRO DI POESIE “ROSA ALCHEMICA” (2011) DI DONATELLA BISUTTI (MILANESE).

I

Il libro di poesie e di prose “Rosa alchemica” di Donatella Bisutti è stato pubblicato nel 2011 da CROCETTI EDITORE. Il libro è suddiviso in 10 grandi sezioni tutte diverse per tema, per generi, per metrica e per data di composizione. In genere i componimenti poetici sono formati tutti con versi liberi che tendono al verso classico, ma con strofe di misura diversa.

Le sezioni poetiche sono le seguenti:

La prima sezione: EROS E PERSEFONE.
La seconda sezione: AMORE E’ QUESTA LAMA.
La terza sezione: CIBELE E CORE.
La quarta sezione: LA VIBRAZIONE DELLE COSE.
La quinta sezione: ROSA ALCHEMICA.
La sesta sezione: LA NOTTE NEL SUO CHIUSO SANGUE.
La settima sezione: PLANH (Compianto).
L’ottava sezione: HEREAFTER (D’ora in poi).
La nona sezione: IL FIORE DELL’AGAVE.
La decima sezione: IL RA...

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INTINGOLO POETICO. TU SEI IL MIO AMORE

Tu sei il mio amore e
sei di mio gusto delizioso.
Ti vedo in mille cose e
in mille forme della realtà.
Sei venuta oggi a vedermi:
ti sento nel vento che mi accarezza,
ti vedo nella pioggia che precipita triste,
ti vedo nella faccia della luna primaverile
che illumina le mie mani e il mio volto,
ti ascolto nel fruscio della notte,
ti sento nel vuoto della bocca,
ti sento nel battito del mio cuore
che pulsa affralito e poi all’impazzata,
ti vedo nella prima luce del giorno
bianca ed eterea come le tue guance.
Ti rivedo dolce, serena e sorridente
nella tenue e diffusa luce del crepuscolo
che segue il variopinto e striato tramonto.
Vedo la tua persona avvicinarsi a me
con un respiro tenue, lieve e soave
che mi culla “in braccia vuote”.

Modica 12/ 11/ 2016 Prof. Biagio Carrubba

Modica 12/ 11/ 2016                                  ...

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L’AMORE E L’AFFETTO

1

L’Amore riempie felicemente, senza dubbio,
meravigliosamente e fantasticamente
la vita di ogni uomo su questa terra.
L’Amore consola gli ammalati, i tristi,
dona fiducia e speranza agli afflitti,
rende gioiosi e gai gli innamorati,
attenua la solitudine ai vecchi
addolcisce la disperazione,
l’abbandono e la povertà.

2

Quando manca l’Amore, per fortuna,
c’è l’Affetto delle persone più care che
affievolisce la tetra e lunga vecchiaia,
riempie i cuori e l’animo di dolcezza,
dona la speranza ai sofferenti,
agli emarginati e agli esclusi

film-amore-primavera-2016

3

e quando non c’è nemmeno l’Affetto
c’è il Sesso che, da solo, per natura,
toglie la mestizia e la noia agli sposi,
allevia la monotonia quotidiana,
dà decoro e dignità agli uomini
di buona volontà, che, da solo,
procura piacere, voluttà e senso
ag...

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L’AMORE E’ UNA FORZA VITALE

Davanti all’Amore provo un piacere divino
e un brivido umano. Epigrafe liberamente
ispirata da “La natura delle cose” libro terzo
versi 28-29 di Tito Lucrezio Caro.

I

Contemplo la natura, gli alberi, il mare, la terra,
ammiro il sorgere della luna, il tramonto del sole,
ma più di ogni altra cosa adoro l’Amore,
e, a me, ormai non mi resta altro che
l’amore oblativo della mia preziosa moglie.
Amo le donne, le mamme, le amanti, le lesbiche,
bramo il loro corpo, il loro sesso, la loro bellezza.

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II

Amo dunque sono.
Sibilla Aleramo

Ma cos’è l’Amore?!!
L’Amore è non essere né sentirsi soli,
è scegliersi la donna giusta e comprensiva
al momento giusto e che sia solidale nell’avversità.
L’Amore è chi ti fa sentire importante anche
quando vivi una vita comune e anonima.
L’Amore è chi ti...

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INSEGNARE E’ BELLO

INSEGNARE E’ BELLO

Docendo discitur
Insegnando si impara.
(Seneca)

Chiuso nella mia stanzetta piccola ma adatta a me
rimugino cosa succede a scuola.
Ormai sono in procinto della pensione
e sono quanto mai sollecito ed alacre
a lasciarla e pronto a riposarmi.

Ripenso alla mia attività di insegnamento
più che trentennale e mi rendo conto che
insegnare è infondere affetto ed amore.
Insegnare è, innanzitutto, dispiegare
sapienza, canoscenza ed empatia.

Insegnare è, infatti, bello perché
fa maturare la personalità dei discenti,
fa crescere la mente e il corpo degli alunni
e sveglia chi vuole maturare e raffinare,
con diligenza, la mente e il corpo.

Insegnare non è solo sapere ascoltare,
riconoscere i problemi degli alunni e
capire e risolvere le difficoltà altrui,
ma è, soprattutto, c...

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UN’ESEGESI DEL LIBRO DI POESIE “UN AMORE CON DUE BRACCIA “ (2013) DI DONATELLA BISUTTI (MILANESE).

La raccolta di versi liberi (vers libre) “Un amore con due braccia” di Donatella Bisutti è, per davvero, uno splendido e caro libro di poesie d’amore. La poetessa racconta, in prima persona, la storia del suo ultimo (o penultimo) amore con un imprenditore e avventuriero milanese. Il libro si divide in tre parti differenti tra di loro.
Nella prima parte, la poetessa narra le vicende più importanti di questo amore: dal momento dell’innamoramento con il suo giovane amante alla felicità provata con il suo amore. In questo primo tempo la poetessa esprime tutta la sua passione e la sua felicità con il nuovo compagno raggiunta soprattutto nei momenti dell’amplesso con lui...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (20) INNO PER LA CROCE DEL SIGNORE DI VENANZIO FORTUNATO (530 – 604 d.C.).

BIOGRAFIA DI VENANZIO FORTUNATO.

Venanzio Fortunato nacque intorno al 530 a.C., presso Treviso. Fu sacerdote e vescovo di Poitiers. Scrisse molte opere poetiche e letterarie. Questo inno fu composto in occasione di una reliquia della croce, inviata dall’imperatore Giustino II a santa Radegonda, regina dei Franchi. Morì intorno al 604 d.C..

Testo dell’inno sacro.
Per la croce del signore.
(Vexilla regis prodeunt)

Avanzano le insegne del re:
mistero rifulge la croce,
a cui fu sospeso l’autore
della carme, nel suo corpo.

Costui trafitto da chiodi,
stese le mani ed i piedi
per la nostra redenzione,
egli fu immolato a vittima.

Ferito da lancia spietata,
ne uscirono acqua e sangue:
che detergono le macchie
di ogni nostro peccato.

Si è compiuto ciò che cantò
Davide alle genti, carme
degno di ...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (19). APPENDICE MASSIMIANA.

Queste elegie attribuite a Massimiano sono state studiate e analizzate a lungo, con risultati emeriti, dal poeta e professore universitario Alessandro Fo (foto accanto).

ELEGIA N. 1

Tanti premi di bellezza chi elencherà con facili accenti,
o quale Musa potrebbe innalzare le tue lodi?
Per quanto io tenti di esprimere voci di augurio,
la parola vien meno, ed ansima il mio petto amante.
Vorrei essere Paride (non sarà troppa la fama di Elena?),
perché te a lui avrebbe assegnato la nuda Venere.
Quando i tuoi capelli d’oro dall’oro sono trattenuti,
superano le tue doti anche i biondi metalli.
Ciglia incantevoli spiccano ornate di amabile splendore
e come ebano misto a ricco avorio risplendono.
Regna sul volto una grazia tinta di giovanile rossore,
sicché perfino i roseti cedono vinti dall...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (18). LA CONSOLAZIONE DELLA FILOSOFIA di A.M. SEVERINO BOEZIO (480 – 524 d.C.)

BIOGRAFIA DI BOEZIO.
ANICIO MANLIO SEVERINO BOEZIO nacque a Roma dall’illustre gens Anicia. Ebbe importanti cariche presso l’imperatore Teodorico. Ma fu poi accusato da costui per infedeltà e tradimento. Fu quindi rinchiuso nella prigione di Pavia dove scrisse il suo capolavoro filosofico. Fu giustiziato nel 524 d.C.

cosolazione filosofia 3
POESIE SCELTE DALL’OPERA FILOSOFICA.

LIBRO II

Se il mondo con stabile certezza
alterna, su una linea costante, i suoi cicli,
se gli elementi della materia, tra loro contrastanti,
sono tenuti insieme da un vincolo eterno,
se Febo sul suo cocchio dorato
fa avanzare il roseo giorno,
sì che Diana possa poi regnare sulle notti
che Vespero ha condotto con sé,
se il mare sconfinato trattiene
entro un preciso limite i suoi flutti,
perché a questi, invadendo la terraferma
non sia ...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (17). BRANI SCELTI DA “DE RERUM NATURA” di TITO LUCREZIO CARO (96-53 a.C.).

LIBRO I

Madre della stirpe d’Enea, somma gioia d’uomini e dei, (v. 1)
alma Venere, che sotto gli astri che trascorrono in cielo
popoli il mare ricco di navi, le terre ricche di messi,
ché solo per te nasce ogni forma di vita nel mondo
e, nata, può vedere la luce del sole: te, o dea,
fuggono i venti; fuggono al tuo arrivo le nubi del cielo;
germina, al tuo passaggio, di fiori soavi la terra
con mutevole grazia; per te ridono le distese del mare
e, fattosi tutto sereno, brilla il cielo di luce diffusa.
Ché appena si schiude il volto della primavera
e, disserrato, ritorna il soffio del vivificante favonio
subito, o diva, gli uccelli dell’aria danno segno di te
e del tuo arrivo, il cuore colpito dalla forza del tuo potere.
Poi fiere ed armenti balzano lungo i pascoli lieti
e attravers...

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