I MIRAGGI DELLA VITA. Canto e controcanto. ANTIFONALE

Canto
Scoprire una nuova realtà astronomica,
come è successo l’altro ieri alla NASA
con l’incredibile scoperta del tunnel spaziale,
è una vera gioia dell’anima.

controcanto

                                                                                 Questa si che è una vera ed incredibile felicità.

Contemplare le meraviglie dell’Universo
sorretti da formule matematiche,
è, senza dubbio, una vera gioia dell’anima.

                                                                                Questa si che è una mirabolante beatitudine.

Creare con la fantasia la trama di una Pochade,
è, sicuramente, una vera gioia dell’anima.

                                                                        ...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (8). IL TE DEUM. INNO LITURGICO INIZIO DEL V SECOLO d.C.

Questo inno, in onore della Santa Trinità, è una delle più importanti testimonianze della chiesa delle origini. Si riteneva che fosse composto da Sant’Ambrogio e da Sant’Agostino, ma oggi si ritiene che è opera di Niceta di Remesiana, vescovo in Dacia all’inizio del V secolo d.C.. Molto probabilmente è un testo assemblato con formule liturgiche di origine molto più antica.

Ecco il testo dell’inno sacro.

TE DEUM

Te lodiamo Dio,
te confessiamo Signore.
Te ogni terra venera
eterno Padre.
A te tutti gli angeli e arcangeli,
a te i cieli e tutte le potestà,
a te i cherubini e i serafini gridano,
con voce incessante e dicono:
“Santo, Santo, Santo
è il Signore Sabaoth.
I cieli e la terra sono pieni
della gloria della tua maestà.
Te loda il coro glorioso
degli apostoli,
te la schiera ven...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (7). PRUDENZIO. POETA LATINO CRISTIANO DEL IV – V SECOLO d.C..

Biografia di Aurelio Prudenzio Clemente.

Aurelio Prudenzio nacque nel 348 d.C. a Calahaorra, nella Spagna Tarragonese. Studiò retorica e diritto e poi professò la carriera di avvocato. Fece carriera nell’amministrazione dell’Imperatore Teodosio I e fu governatore di due province.
Intorno al 400 d.C. ebbe una crisi spirituale che lo portò alla conversione al cristianesimo. Durante un viaggio a Roma nel 401-402 d.C., visitò le basiliche cristiano-romane. In questa occasione scrisse una prefazione alle sue opere composta tra il 404-405 d.C., dove, per l’appunto, spiega i motivi della sua conversione e così la descrive:
Ebbene, nell’imminenza della fine, l’anima peccatrice si spogli della stoltezza, almeno con la voce lodi Dio, se non può con i meriti“. (Praef., vv. 34-36).
Non si conos...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (6) SANT’AMBROGIO. UNO DEI PADRI DELLA CHIESA CATTOLICA DI ROMA.

Gli anni del 300 (IV secolo) sono stati, sicuramente, gli anni cruciali e decisivi della vittoria del cristianesimo sul paganesimo. Anche la letteratura latina-cristiana ebbe il sopravvento sulla letteratura latino-pagana. Dopo l’Editto di Costantino del 313 d.C., il cristianesimo prese piede in tutto l’Impero romano e dopo l’Editto di Teodosio del 380 d.C., diventò l’unica religione ufficiale di tutto l’Impero romano. La condanna e la sconfitta della letteratura latino-pagana procurò il disfacimento della produzione poetica latina che sopravvisse solo in pochissimi autori latini del V secolo. Il latino fu parlato, comunque, fino al XIII secolo come lingua dei dotti. Il IV secolo è stato il secolo dei concili di Nicea (325 d.C.) e di Costantinopoli (381 d.C...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (5) Decimo Magno Ausonio. Fortunato poeta di corte, casto e fedele.

Biografia di Decimo Magno Ausonio

D.M. Ausonio nacque a Burdigala (attuale Bordeaux) intorno al 310 d.C., studiò a Tolosa da suo zio E.M. Arborio. Nel 328 Ausonio ritornò a Bordeaux. Nel 334 d.C. cominciò ad insegnare grammatica e si sposò con una nobile fanciulla di nome Attusia Lucana Sabina. Da questo matrimonio nacquero tre figli, ma ne sopravvissero due. La moglie morì intorno al 343 d.C. quando aveva appena 28 anni. Il poeta non si risposò più e rimase vedovo per tutta la vita. La famiglia della giovane sposa gli aprì, comunque, le porte della politica. Insegnò per 30 anni retorica fino al 364 d.C. quando fu chiamato dall’Imperatore Valentiniano I a Treviri per istruire il figlio Graziano che diventò Imperatore dal 375 d.C. fino al 383 d.C..
Dopo la morte di Graziano, Auson...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (4) Tiberiano. Due splendidi carmi.

Tiberiano visse, quasi sicuramente, tra gli anni del 200 e gli anni del 300 (III e IV sec. d.C.). Veramente su chi potrebbe essere Tiberiano si hanno delle incertezze. Il primo si chiama Annio Tiberiano, prefetto del pretorio in Gallia negli anni 336 – 337 d.C.. Vi è anche un secondo Giunio Tiberiano, prefetto di Roma nel 303-304 d.C.. Chiunque sia tra i due ci rimangono quattro carmi raccolti nella famosa e benedetta Anthologia Latina del VI sec. d.C. Essa ha conservato quattro carmi classificati da Riese con i numeri 809, 719b, 810 e 490. Il primo carme (809) riguarda la descrizione di un luogo ameno (locus amoenus) in 20 settenari trocaici. Il secondo carme è una invettiva contro il potere corruttore dell’oro. Il terzo carme narra la sorte di un uccello precipitato in volo...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (3) LA VEGLIA DI VENERE (PERVIGILIUM VENERIS)

Il Pervigilium Veneris (La veglia di Venere) è un carme latino di 93 versi settenari trocaici e fa parte della raccolta poetica dell’Anthologia latina del VI sec. d.C.. Il componimento poetico è di autore ignoto e la sua datazione oscilla tra il II sec. d.C. e il IV sec. d.C.; ma alcuni studiosi hanno dato altre datazioni più basse (VI sec. d.C.). Alcuni studiosi lo attribuiscono a Floro (II sec. d.C.) altri studiosi, invece, lo attribuiscono a Tiberiano (IV sec. d.C.). Ma, in sostanza, del poemetto non si sa perfettamente né il secolo di scrittura né il luogo di composizione, perché gli studiosi non hanno date e dati certi sul componimento poetico. I dati che offre il testo de “La Veglia di Venere” sono molto vaghi ed imprecisi; per questo motivo la data resta incerta così come...

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IL CASO LUCA VARANI

IL CASO DI LUCA VARANI

Il caso di Luca Varani è veramente sconcertante e assurdo. Sembra un caso surreale, mentre invece è accaduto veramente. Si potrebbe dire che è un caso anomalo e efferato come ne succedono tanti altri gravi e inspiegabili. Ma, mi pare che questo caso sia soltanto la punta dell’iceberg perché penso che ve ne siano tanti altri casi simili a questo ancora non conosciuti.
Io, Biagio Carrubba, penso che l’assurdità e l’efferatezza di questo omicidio, futile e inutile, effettuato tanto per occupare il tempo e per vedere l’effetto che fa, è l’indice di un’Italia malata che peggiora ogni giorno sempre di più...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA 2 – L’ARRIVO DELLA PRIMAVERA DI PENTADIO

          LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA (2)

La poesia “L’arrivo della primavera” fa parte della silloge Anthologia Latina, composta intorno al 534 d.C., in ambiente cartaginese. La silloge poetica raccoglie molte poesie latine su molti temi poetici della tradizione latina ad iniziare dal I° sec. d.C.. Questa poesia è attribuita dagli studiosi ad un certo Pentadius frater cui Lattanzio dedicò l’Epitome delle Divinae Institutiones del 314 d.C.. Gli studiosi collocano la data della poesia negli anni del 200 d.C. (III sec. d.C.). Le poesie di Pentadio sono sei: quattro epigrammi e due brevi elegie: De fortuna e De adventu veris. Sono versi echoici cioè versi nei quali il primo emistichio dell’esametro è uguale al secondo del pentametro. La poesia “L’arrivo della primavera” ...

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LA BELLEZZA DELLA POESIA LATINA.

La mia esposizione della bellezza della poesia latina comincia con il celebre epigramma dell’Imperatore romano Adriano che imperò dal 117 al 138 d.C.. La sua biografia racconta che egli, pochi giorni prima di morire, abbia dettato la seguente poesiola, molto bella e lodevole di stima e di simpatia. La mia parafrasi è molto libera, rispetto alle varie traduzioni che ho letto.

Piccola anima, vagabonda e blanda,
compagna e ospite del corpo,
pallida, rigida, nuda,
ora dove te ne andrai?
In qualche luogo,
dove non potrai più scherzare?
Foto_Apuleio
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L’esposizione della bellezza della poesia latina continua con due poesie di Apuleio.

APULEIO, poeta, mago, filosofo e scrittore latino, nacque a Madaura, (attuale Algeria), intorno al 125 d.C. e morì intorno al 180 d.C....

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