I più bei epigrammi di Agazia Scolastico (dall’Antologia Palatina)

La raccolta "Antologia Palatina

Agazia Scolastico, nativo di Mirina nella Misia, visse tra il 532 d.C. e morì intorno al 582 d.C.
Esercitò la professione di avvocato. Insieme a Paolo Silenziario (che fu suo genero) scrisse molti epigrammi ed ambedue furono funzionari della Corte di Giustiniano (527 d.C.-565 d.C.). Gli epigrammi di Agazia Scolastico sono di vari argomenti, ma i più belli e riusciti sono quelli amorosi, compresi tutti nel V libro dell’ Antologia Palatina.
Tra tutti i suoi epigrammi riporto, qui di seguito, i più belli:

Se ami, non lasciare che il tuo spirito s’accasci e crolli,
colmo di suppliche viscide, ma sii un po’ riservato
nei sentimenti, tenendo alti i sopraccigli e guardando
con occhi benigni. E’ proprio delle donne non dar peso
ad uomini alteri e a fare grandi risate su quelli troppo
querul...

Leggi tutto

I più bei epigrammi protreptici (tratti dall’Antologia Palatina)

Fra gli epigrammi protreptici, cioé quelli che tendono a stimolare, ad esortare riporto, qui di seguito, i più belli. Questi epigrammi sono rivolti al risveglio delle coscienze e delle anime ed esortano allo studio della filosofia. Dal greco protreptikos che significa “stimolare”. Tutti quanti questi epigrammi fanno parte del X libro dell’Antologia Palatina.

-Anonimo-

Dritta è la via che scende all’Ade,
sia che tu muova da Atene o parta,
cadavere, da Meroe. Non ti crucciare
se lungi dalla patria moristi: uno è
il vento che da ogni dove porta all’Ade.”
A.P., Liber X, 3.

Luciano-

Come uno che morrà, godi i tuoi beni,
come uno che vivrà, risparmia i tuoi averi.
E’ saggio l’uomo che, tenendo conto
d’ entrambe le cose, accorda con misura
risparmio e spesa.”
A.P...

Leggi tutto

I più bei epigrammi epidittici di autori diversi (Dall’Antologia Palatina)

Antologia Palatina

Fra gli epigrammi epidittici, cioè quelli che hanno il compito di dimostrare saggezza e bellezza riporto, qui di seguito, i più belli. Tutti gli epigrammi epidittici sono inclusi nel IX libro dell’Antologia Palatina.

– Giulio Polieno –

La speranza ruba di continuo il tempo della vita;
l’ultima aurora ci trova indaffarati.”
A.P., Liber IX, 8.

– Parmenione Macedone –

Mi basta un modesto mantello per coprirmi
e non sarò schiavo della mensa, perché il mio pasto
sono i fiori delle Muse. Odio la stolta ricchezza,
nutrice di adulatori, né starò al cenno dei superbi:
conosco la libertà di un pasto frugale.”
A.P., Liber IX, 43.

– Platone –

Il tempo si porta tutto; un lungo periodo è in grado
di mutare nome, figura, indole e Fortuna.”
A.P., Liber IX, 51.

– Alfeo di Mitilene –

Leggi tutto

I più bei epigrammi erotici di autori diversi (Dall’Antologia Palatina)

Gli Epigrammi Erotici dell'Antologia Palatina

L’Antologia Palatina è famosa, soprattutto, per gli epigrammi erotici dei quali io riporto i più belli. Mi raccomando, la lettura di questi epigrammi è consigliabile solo per un pubblico adulto e maturo.

Tucidio Gallo

Io, Lide, sono capace di soddisfare tre uomini
in un solo colpo, uno sopra il ventre, l’altro sotto,
il terzo dietro, accolgo pederasti, donnaioli, pervertiti.
Hai fretta e siete in tre? Entra pure.”
A.P. , Liber V, 49 .

-Dioscoride –

Non piegare mai nel tuo letto la gravida,
fronte a fronte, godendo di Cipride generatrice.
Di mezzo c’è come un’onda gonfia,
e non sarà poco il travaglio per lei
che è remeggiata, per te che rolli.
Voltala piuttosto e goditi le natiche rosee,
stimando che tua moglie sia una Cipride mascolina.”
A.P. , Liber V, 54.

-Dioscoride...

Leggi tutto

I più bei epigrammi di Rufino (Dall’Antologia Palatina)

Epigrammi d'amore dell'Antologia Palatina

Della vita di Rufino si conosce ben poco. Gli studiosi dell’Antologia ritengono che Rufino sia vissuto nel primo secolo d.C.

Gli epigrammi di Rufino vertono soprattutto sul carpe diem e sono prevalentemente epigrammi di amore ed erotici, dei quali riporto i più belli.

Facciamo il bagno, Prodice, incoroniamoci e tracanniamo
vino puro, levando le grandi coppe. Breve è la durata delle gioie;
poi, per il resto del tempo, ce le proibirà la vecchiaia; e,
alla fine, la morte.”
A.P., Liber V, 12.

Di Europa dolce è il bacio, anche se tocca appena le labbra,
anche se sfiora solo la bocca. Ma non ti sfiora solo col sommo
delle labbra: sugge la bocca e tira su l’anima fin dalle unghie.”
A.P., Liber V, 14.

Non ti dicevo, Prodice, <<Invecchiamo?>> Non ti
preannunciavo <<Presto arrivera...

Leggi tutto

I più bei epigrammi di Paolo Silenziario (dall’Antologia Palatina)

La poesia di Paolo Silenziario, copertina

Paolo Silenziario figlio di Ciro nacque nel 520 d.C. Era di ricca famiglia e fu dignitario della corte di Giustiniano e fu anche suocero di Agazia Scolastico. Compose molti poemetti ecfrastici sulla Chiesa di Santa Sofia di Costantinopoli. Morì nel 575 d.C.
E’ noto soprattutto per i suoi epigrammi d’amore di cui riporto i più belli.

Sotto forma d’oro, Zeus, penetrato nella bronzea camera
di Danae, recise il cinto della Vergine intatta.
Io affermo che questo è il senso del mito: né mura di bronzo
né catene resistono all’oro onnipossente. L’oro prevale
su tutti i guardiani e su tutte le chiavi; l’oro piega le donne
dai sopraccigli superbi. Fu l’oro che soggiogò anche
la mente di Danae. Nessun amante preghi la Pafìa,
se ha solo argento da offrire.
A.P., Liber V, 217.

Rubiamo,...

Leggi tutto

L’Estate nel ragusano

Estate 2015

Il Tempo edace,
fatal nemico,
con la sua man rugosa,
ti combatte, ti vince e ti disface.
Vincenzo Monti

L’estate, certamente, è stata una stagione procace, capricciosa e frivola
ora è diventata monotona, lenta, noiosa, fastidiosa e supercalda.
Prima, tutti si muovevano, correvano, volavano in alto e andavano al mare
ora tutti scappano all’ombra, nei boschi, nei fiumi, nei laghi.

Dapprima l’estate portava festa, gioia, giochi e gite
ora è divenuta un solleone perpetuo che rovina la pelle e gli occhi.
Ora i giorni sono diventati sterili e l’aria è diventata secca ed irrespirabile.
Prima si diceva: “Agosto inizio d’inverno”
ora si dice “Ad Agosto inizia il tempo edace”.

Ma l’estate rimane, comunque, il tempo dei bagni e delle vacanze;
rimane il tempo degli amori furtivi e tre...

Leggi tutto

I più bei epigrammi di Pallada (Dall’Antologia Palatina)

Pallada nacque ad Alessandria d’Egitto nella seconda metà del IV secolo d.C. e fu contemporaneo dell’Imperatore romano Arcadio. Esercitò la professione di maestro di scuola elementare; morì nella prima metà del V secolo d.C., quindi visse, all’incirca tra il 350 ed il 425 d.C.. Tutti questi dati e queste date si ricavano dai suoi epigrammi, inseriti nei vari libri dell’Antologia Palatina.
I suoi epigrammi sono tra i più belli di tutta l’Antologia Palatina e si distinguono dagli altri epigrammi per il loro realismo concreto, per la loro ricercatezza formale e per la loro weltaschauung tipicamente di fine secolo (IV) e di fine impero d’occidente, fine voluta dall’Imperatore Teodosio con i suoi editti del 391 d.C...

Leggi tutto

L’inverno isolano

Il Prof. Biagio Carrubba

Passa la notte, e noi si rinasce giorno dopo giorno,

della vita trascorsa nulla rimane…

Pallada  A.P., Liber X, 79.

Arriva all’improvviso l’inverno, ma, da noi, è una burla!
Ormai questa stagione non c’è più nella nostra isola.
E’ scomparsa. Al suo posto è subentrata la Primavera,
tiepida e lunga, che va direttamente fino all’estate.

L’inverno trascorre subito in un battibaleno!
Vola e s’invola. Le giornate sono sempre più,
corte e buie, e diventano più fredde e ventose,
e portano con sé i frutti, dolci e caldi, della stagione:
le melegrane, le noci, le castagne, i marroni,
i cachi, i melicachi, le arance, le pere e i lupini.

L’inverno è bello perché porta tante feste e l’anno nuovo:
la Commemorazione dei Defunti, l’Immacolata Concezione,
la Natività di Gesù Cristo, la Befana, ...

Leggi tutto

I più bei epigrammi di Alfeo di Mitilene (Dall’Antologia Palatina)

Antologia Palatina

Alfeo di Mitilene visse al tempo di Augusto e trascorse una buona parte della sua vita a Roma dove compose i suoi epigrammi. Alcuni di questi fanno riferimento alla potenza di Roma ed esaltano la gloria di Roma. Ma l’epigramma più bello e sentito di Alfeo è, sicuramente, quello dedicato all’amore anche se è inserito nel XII libro d’impronta pederotica dell’Antologia Palatina.

Infelice (è) chi vive senz’amore.
Non è facile né fare né dire
alcuna cosa senza la follia amorosa.
Ora io sono molto lento;
però se vedo Senòfilo,
volo più di un fulmine.
Io, dunque, dico a tutti: <<Non fuggite
dalle dolci passioni, inseguitele invece.
L’Amore è un pungolo per l’Anima>>.
A.P. Liber XII, 18.

Questo breve epigramma è molto bello e mi piace molto.

Il Prof. Biagio Carrubba

Il Prof. Biagio Carrubba

Modica 13 giug...

Leggi tutto