Un’analisi del “Cantico di Frate sole” di san Francesco d’Assisi.

Un’analisi del “Cantico di Frate sole”
di san Francesco d’Assisi.

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Biografia di san (Giovanni) Francesco d’Assisi.

Francesco Bernardone nacque ad Assisi, in Umbria, il 26 settembre del 1182 da Pietro Bernardone dei Moriconi e dalla nobil donna provenzale Pica Bourlemont. Il padre era un ricco mercante di stoffe pregiate e, spesso, viaggiava per affari in Provenza, dove andava a commerciare e a vendere le stoffe e dove, presumibilmente, conobbe la moglie. Il bambino fu battezzato dalla madre con il nome di Giovanni, ma il padre Pietro Bernardone, al ritorno da un viaggio dalla Provenza, lo chiamò Francesco, in omaggio alla Francia, dove Pietro Bernardone aveva fatto fortuna, buoni affari e buoni guadagni...

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Poesia per la morte di Andrea Camilleri.

Poesia per la morte di Andrea Camilleri.

I

Se n’è andato, come un comune mortale,
il grande e immortale scrittore siciliano
Andrea Camilleri, morto il 17 luglio 2019,
il padre di Salvo Montalbano, il sagace e
bravo commissario di Vigata.
“Montalbano sono! Non rompetemi i cabasisi!”
Ma i romani hanno fatto al grande giallista
il dono e il regalo, più prezioso e più ricercato,
che gli italiani tutti potevamo donargli:
seppellirlo nel cimitero più ambito
e raffinato di tutta l’Italia, nobile ed eccelsa.
Il cimitero Acattolico di Roma.
Il grande romanziere parlava con i vivi,
ma anche con i morti, come è successo
nel teatro greco di Siracusa, dove Camilleri,
Lui, vate e attore cieco, evocò e parlò
con l’anima dell’indovino cieco Tiresia.
La sua tomba, ornata di corone di fio...

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Le poesie stravaganti dall’opera poetica “Lasciami, non trattenermi” di Mario Luzi.

Le poesie stravaganti dall’opera poetica
“Lasciami, non trattenermi” di Mario Luzi.
I
Introduzione e presentazione dell’opera poetica.

L’ultima opera poetica “Lasciami, non trattenermi” di Mario Luzi, pubblicata postuma nel 2009, (Garzanti editori) raccoglie, ordina e sistema le poesie scritte e composte dal poeta fra il 2002 e il 2005, quando il poeta morì improvvisamente nel letto della sua casa della sua amatissima Firenze, il 28 febbraio 2005. Quindi il poeta non ebbe il tempo di redigere il corpus poetico, trascritto e composto in varie fonti, con vari mezzi e in tre agende...

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Appello ai poeti di tutto il mondo per l’Amazzonia che brucia.

Appello ai poeti di tutto il mondo per l’Amazzonia che brucia.

Poeti di tutto il mondo unitevi, contro chi sta distruggendo la Terra; contro i capitalisti brasiliani che stanno incendiando e distruggendo la foresta amazzonica; contro il Governo brasiliano che sta favorendo i piromani brasiliani e lascia allo scoperto tante popolazioni indigeni brasiliane, le quali, giustamente, protestano contro la decisione del Presidente brasiliano di mettere a ferro e a fuoco il grande polmone verde dell’Amazzonia che permette a tutto il mondo di respirare e di vivere. Poeti di tutto il Mondo unitevi a tutte le manifestazioni di protesta dei giovani e degli ambientalisti che stanno protestando contro i cambiamenti climatici di oggi...

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Un’analisi del bel sonetto “A Zacinto” di Ugo Foscolo.

Un’analisi del bel sonetto “A Zacinto” di Ugo Foscolo.

Introduzione al sonetto “A Zacinto”.

Questo bellissimo sonetto è il gemello di “In morte del fratello Giovanni”. “A Zacinto” è il nono dei dodici sonetti dell’intero canzoniere foscoliano e “In morte del fratello Giovanni” è il decimo.
Entrambi i sonetti presentano temi affini, un linguaggio poetico corrispondente, e sono stati scritti negli stessi anni (o mesi). “In morte del fratello Giovanni” è stato scritto dopo e completa “A Zacinto”...

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Un’analisi del sonetto “Alla sera” di Ugo Foscolo.

I sonetti e le Odi.

I sonetti del Foscolo sono in tutto 12 e furono scritti e pubblicati tra il 1798 e il 1803. Al 1798 risale la stampa dei primi sette sonetti; nel 1802 fu pubblicata una seconda edizione con otto sonetti e l’ode “A Luigia Pallavicini caduta da Cavallo”. Nello stesso anno Foscolo scrisse anche una altra ode “All’amica risanata”. Nel 1803 Foscolo scrisse gli ultimi e bellissimi quattro sonetti:
“Alla sera” che il poeta volle stampato ad apertura del breve canzoniere;
“A Zacinto” dedicato alla propria isola natale;
“Alla Musa”, dove il poeta si duole per le difficoltà della sua vita;
“In morte del fratello Giovanni”, nel quale il poeta stabilisce un legame con il fratello fondato sulla sventura e sulla comune necessità di trovare conforto nella tomba...

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Un’analisi del sonetto “In morte del fratello Giovanni” di Ugo Foscolo.

Un’analisi del sonetto “In morte del fratello Giovanni”
di Ugo Foscolo.

Introduzione al sonetto “In morte del fratello Giovanni”

Questo sonetto è gemello del sonetto “A Zacinto”. Il sonetto riprende i temi del sonetto precedente aggiungendo l’evento luttuoso del suicidio del fratello minore Giovanni Dionigi uccisosi a vent’anni nel 1801, per motivi di debiti di gioco. Il sonetto è dedicato al fratello da cui prende anche il titolo. I temi delle avversità della vita, della peregrinazione continua, della madre rimasta sola conducono il poeta ad immaginare la sua triste fine in terra straniera e, quindi, sente il desiderio e anche il bisogno di chiedere alle genti straniere di voler restituire, un giorno, le sue ossa alla madre afflitta...

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Un’analisi del carme “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo.

Un’analisi del carme
“Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo.

Il carme “Dei Sepolcri” fu composto da Foscolo tra il giugno e il settembre 1806, ma fu pubblicato nell’aprile del 1807 a Brescia. Nel 1804 fu promulgato l’editto napoleonico di Saint-Cloud che poi fu esteso all’Italia il 5 settembre 1806. L’editto imponeva che i cadaveri fossero sepolti soltanto nei cimiteri fuori città e che non ci fosse nessuna distinzione tra morti oscuri e morti celebri. Il carme è composto di 295 endecasillabi sciolti ed è dedicato ad Ippolito Pindemonte carissimo amico di Foscolo e poeta che aveva scritto poesie ed epistole sui cimiteri inglesi.

Il carme Dei sepolcri in sintesi.

Prima parte.
Il carme si apre con due domande retoriche, la cui risposta è implicitamente negativa...

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Una parafrasi del carme “Dei sepolcri” di Ugo Foscolo.

Una parafrasi del carme
“Dei sepolcri” di Ugo Foscolo.

I
Genesi del carme e vicende editoriali.

Nel 1806 fu annunciata l’estensione del decreto napoleonico di Saint-Cloud anche in Italia, già emanato in Francia nel 1804. La composizione del carme Dei sepolcri avviene tra l’estate e l’autunno del 1806. Grazie a due lettere del Foscolo a Isabella Teotochi Albrizzi, è possibile ricostruire, almeno per congettura la genesi del carme...

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Una breve biografia di Ugo Foscolo

Una breve biografia di Ugo Foscolo

Ugo Foscolo nacque il 6 febbraio 1778 a Zante, un’isola dello Ionio allora appartenente alla Repubblica Veneta, oggi in territorio greco. Il padre era veneziano e la madre greca. Nell’ottobre del 1788 morì il padre e Ugo fu affidato a una zia di Zante, e solo nel 1793 potè ricongiungersi alla madre trasferitasi a Venezia. Foscolo fu un adolescente precoce ed originale e a Venezia, a 19 anni, fece rappresentare con successo la sua prima tragedia teatrale il “Tieste”. Negli anni veneziani ebbe modo di farsi apprezzare presso i più prestigiosi ambienti letterari; dotato di una carica passionale seducente e accattivante, fu ammesso nel salotto di Isabella Teotochi, moglie del conte Albrizzi, della quale Foscolo divenne l’amante...

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