Introduzione alla poesia “La sera del dì di festa” di G. Leopardi.

Introduzione alla poesia “La sera del dì di festa”.

“La sera del dì di festa”, la poesia numero XIII dei Canti ed è stata scritta da Leopardi, probabilmente, a ridosso del 15 giugno del 1820, il giorno della festa del patrono di Recanati.
Il terzo idillio del Leopardi, “La sera del dì di festa”, sintetizza in modo poetico vari temi, sensazioni e riflessioni che il poeta stava facendo in quelli anni: l’infelicità personale, la natura benigna e allo stesso tempo matrigna, l’amore di una donna a lui negato, il grandioso passato di Roma e la velocità del tempo che passa. Proprio su questa ultima considerazione Leopardi sviluppa una similitudine tra il giorno festivo che viene, e che passa velocemente, e il passato glorioso dell’antica Roma, anch’esso ormai inesistente...

Leggi tutto

Introduzione alla poesia “Il sogno” di G. Leopardi.

Introduzione alla poesia “Il sogno” di G. Leopardi.

Leopardi scrisse il canto “Il sogno” tra la fine del 1820 e la prima metà del 1821. In questo canto Leopardi sintetizza ed armonizza diversi sentimenti e situazioni sue personali con la lettura di due opere di Petrarca. Le due opere di Petrarca sono: il II capitolo del Trionfo della Morte e la canzone CCCLIX delle Rime “Quando il soave mio fido conforto”. Il poeta immagina un dialogo durante un sogno mattutino tra lui e una giovane donna, forse Teresa Fattorini, morta pochi mesi prima, di tubercolosi, il 30 settembre 1818. La poesia fu pubblicata la prima volta il 13 agosto 1825 nel giornale “Il caffè di Petronio” diretto da Pietro Brighenti.

Testo della poesia “Il sogno”.

Era il mattino, e tra le chiuse imposte
Per lo balcone i...

Leggi tutto

Introduzione alla poesia “La vita solitaria” di Giacomo Leopardi.

Introduzione alla poesia “La vita solitaria”.

Leopardi scrisse il canto “La vita solitaria”, che chiuse l’esperienza dei primi idilli, tra l’estate e l’autunno del 1821. La descrizione iniziale, campestre e silvestre, ovvero l’incipit del canto, presumibilmente, indica che Leopardi scrisse la poesia ricordando un suo soggiorno nella casa di campagna di famiglia nella tenuta di San Leopardo, presso Recanati. Molti passi dello Zibaldone del 1821 si rifanno al tema della “vita solitaria” che era presente da tempo nella mente di Leopardi come si evince dai molti altri riferimenti letterari, insiti nel canto...

Leggi tutto

La persecuzione di P.P.Pasolini.

La persecuzione di P.P.Pasolini.

Introduzione alla poesia.

“La persecuzione” è un lungo componimento poetico scritto da Pier Paolo Pasolini nell’estate del 1961 che fa parte della seconda sezione del libro “Poesia in forma di rosa”. La poesia è il numero tre della seconda sezione e la nona dell’intera opera.
Il componimento poetico racconta ed esprime lo stato interiore in cui si trovava il poeta in quel periodo di tempo in cui era afflitto da notevoli contrasti sociali e scontri pubblici che lo facevano soffrire dentro di sé. Ma la poesia è la rivelazione della presa di coscienza e di autocoscienza del poeta ed è la descrizione della sua rinascita dal suo stato di prostrazione intimo e pubblico...

Leggi tutto

La realtà, poemetto poetico di P.P. Pasolini. (Parafrasi sintetica, il tema, il messaggio, la forma, la bellezza del poemetto).

La realtà, poemetto poetico di P.P. Pasolini.
(Parafrasi sintetica, il tema, il messaggio, la forma, la bellezza del poemetto).

Parafrasi

1

Preambolo (versi 1 – 33)

Oh, fine pratico della mia poesia!
Questo fine mi toglie molto prestigio
e mi crea molta ansietà.

A causa degli insulti che ricevo
scrivo poesia per difendermi e rinuncio
alla mia dignità.

Ho perso la mia compagnia dei poeti
per i quali contano soltanto le pure
relazioni di passione e pensiero.

Soltanto la luce di aprile mi incoraggia
e mi dà fiato per reggere la vita.

I Tema (versi 34 – 130)

La mia felicità si trova soltanto nei
maschi adolescenti che hanno in sorte la
vita giusta. (versi 34-57).

Il mio amore è soltanto per mia madre
solo per essa impegno il mio cuore.
Per i miei coetanei arde soltanto la mia carne (v...

Leggi tutto

La Realtà, poemetto poetico di P.P. Pasolini (Introduzione, testo e sintesi).

La Realtà
(Introduzione, testo e sintesi)

Epigrafe

“Se un poeta non fa più paura è meglio che abbandoni il mondo”
di Pier Paolo Pasolini. (Dai Meridiani – Tutte le poesie – vol. II pag. 249).

Introduzione al poemetto La Realtà
in Poesia in forma di Rosa di P.P. Pasolini

Il poemetto La Realtà fu scritto da Pasolini nel 1962 e fa parte della raccolta Poesia in forma di Rosa (1961-1964). Pasolini pubblicò la prima edizione nell’aprile del 1964 e la seconda edizione nel giugno dello stesso anno, apportando alcune importanti modifiche. Nell’edizione di giugno manca la sezione numero 4 che aveva il titolo Il libro delle croci, ed altre modifiche non sostanziali. Nella seconda edizione, (giugno 1964) il libro è composto da sette parti più un’appendice...

Leggi tutto

Supplica a mia madre. Poesia di Pier Paolo Pasolini. Analisi e commento.

Supplica a mia madre.

Introduzione alla poesia Supplica a mia madre.

La poesia “Supplica a mia madre” fu scritta da Pier Paolo Pasolini il 24 aprile 1962 e fu inserita nella prima edizione del libro “Poesia in forma di rosa” pubblicato nel 1964, nella prima sezione “La Realtà” della quale è la poesia numero quattro.
La madre del poeta era già comparsa come protagonista e figura costante in molte altre poesie della produzione poetica precedente di Pasolini...

Leggi tutto

LE CENERI DI GRAMSCI (Sintesi, il tema, la tesi, il genere metrico, il linguaggio poetico e la bellezza del poemetto).

LE CENERI DI GRAMSCI
(Sintesi, il tema, la tesi, il genere metrico,
il linguaggio poetico e la bellezza del poemetto).

I

Sintesi

Nella prima lassa Pasolini si trova a visitare il giardino degli inglesi a Roma al crepuscolo del pomeriggio e vede che il giorno è freddo e pieno di grigio come se fosse una brutta giornata autunnale.
Si rende conto che in questa giornata tutte le sue speranze e illusioni di rifare la sua vita personale e di cambiare l’Italia sono svanite...

Leggi tutto

Biografia di P. P. Pasolini. (In sintesi)

Biografia di P. P. Pasolini.
(In sintesi)

Epigrafe. Dalla poesia “POETA DELLE CENERI”.
(MERIDIANI vol. II pag. 1287)
Perciò io vorrei soltanto vivere
pur essendo poeta
perché la vita si esprime anche solo con sé stessa.
Vorrei esprimermi con gli esempi.
Gettare il mio corpo nella lotta.

1

Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna il 5 marzo 1922 da Carlo Alberto Pasolini (1892 – 1958), tenente di fanteria a Casarsa (Friuli) di antica famiglia romagnola, e da Susanna Colussi (1891 – 1981), di famiglia contadina friulana.
Il padre aveva un’indole orgogliosa e possessiva; il giovane poeta sviluppò con il padre un rapporto molto conflittuale. La madre era mite e affettuosa. La famiglia era soggetta a frequenti trasferimenti dovuti alla professione militare del padre.
Nel 1925 v...

Leggi tutto

Introduzione alla poesia “Bruto Minore” di Giacomo Leopardi.

“Bruto Minore”. Introduzione alla poesia.

Giacomo Leopardi scrisse il “Bruto Minore”, il sesto canto dei “Canti”, nel dicembre 1821, in 20 giorni come attesta lo stesso poeta. Lungo il percorso personale, culturale ed esistenziale di Leopardi non c’è nessun dubbio che il “Bruto Minore” costituisca un punto di approdo di fondamentale importanza, come lui stesso attesta nella lettera del 24 maggio del 1832 al filologo svizzero Louis De Sinner. Leopardi in questa lettera esprime ormai tutta la sua completa Weltanschauung, che gli si era fatta chiara in quegli anni tra il 1818 e il 1821.
Io, Biagio Carrubba, penso che questa poesia è un vero capolavoro lirico...

Leggi tutto