QUINTO ARTICOLO FILOSOFICO, PREDITTIVO ED EVOLUTIVO, DELLE ATTUALI SOCIETA’ OCCIDENTALI CHE SI AVVIANO AL LORO INQUIETO, DISPERATO, DISEGUALE, TRAVAGLIATO, DISORDINATO E COMBATTIVO PROSSIMO FUTURO, SOCIALE, CIVILE E CULTURALE.

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Io, B. C., già intravedo e vedo l’acme del tramonto, del declino e della fine delle attuali società capitalistiche occidentali tra il 2050 e il 2100 del XXI secolo. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’umanità non andrà verso una maggiore libertà per tutti i cittadini del mondo e non aumenterà e non rafforzerà le democrazie del mondo, ma andrà, invece, verso la propria autodistruzione con le ultime e definitive guerre, nucleari e missilistiche, le quali distruggeranno gran parte della Terra, lasciando, soltanto, pochi individui vivi, rimasti disperati e affamati.

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Io, B. C., dico e affermo, in considerazioni di tutte le previsioni negative e distopiche, che io, B. C., ho sviluppato nei 4 precedenti articoli, politici, sociologici e predittivi, delle società capitalistiche occidentali, che gli scombussolamenti e i rivoluzionamenti dello Status quo europeo e mondiale devono fare paura e devono preoccupare, non soltanto gli statisti e i governanti europei, ma, devono fare paura e devono preoccupare, anche, gli statisti e i governanti delle nazioni più potenti, più pericolose, più armate, più ricche e più popolose del mondo, come gli USA, la Cina, l’India, la Russia e tutte le altre nazioni, asiatiche e africane. Infatti, la Storia, sociale, civile, culturale, politica e scientifica, europea e mondiale, ha proceduto e procede, da sempre, da uno Status quo inferiore, apparentemente fatto di pace e basato su una relativa tranquillità sociale, civile, culturale, politica e scientifica, per avviarsi ad un altro stadio sociale, civile, culturale, politico e scientifico, superiore e più evoluto, perché basato su una maggiore informazione scientifica e su una maggiore e complessa conoscenza tecnologica che si fermerà quando raggiungerà la stabilità di un altro stadio più evoluto e più articolato. Il nuovo status sociale sarà pieno di contraddizioni sociali, civili, politiche, economiche e scientifiche, le quali scateneranno e provocheranno guerre mondiali fra tutte le nazioni del mondo, come si vede nel bellissimo film distopico “I sopravvissuti” del 1973. Anch’io B. C., prevedo e presumo che nel 2042 le condizioni materiali, culturali, scientifiche, tecnologiche delle società capitalistiche occidentali produrranno società e industrie diseguali per milioni di cittadini che soffriranno la fame e la disoccupazione. Inoltre, io, B. C., per chiudere questo articolo, filosofico e sociologico, sull’evoluzione delle società capitalistiche occidentali, mi auguro che, per evitare le sanguinose guerre civili del 2042 è necessario che gli statisti europei, americani e mondiali, nel 2042, dovranno essere dei capi di Stato saggi, preparati, pacifisti e non guerrafondai, megalomani e vanitosi come quelli che ci sono oggi, vale a dire V. Putin, D. Trump. Netanyahu e tutti gli altri capi politici che in questo momento fomentano e portano avanti le guerre in Medio Oriente e in tutta Europa. Purtroppo, io, B. C., immagino e prevedo anche che dal 2042 fino alla fine del secolo non ci saranno governanti e statisti più buoni, più intelligenti e più saggi rispetto a quelli che ci sono oggi, perché le condizioni materiali e culturali del 2042 o del 2050, saranno ancora più pesanti e più disastrose rispetto a quelle di oggi, dal momento che mancheranno e scarseggeranno, ancora di più, i beni di prima necessità, come acqua e cibo, come petrolio e gas; è ovvio che la penuria e lo scarseggiare di questi elementi di primaria importanza saranno le cause di ulteriori guerre tra tutte le massime potenze mondiali; potenze mondiali le quali per accaparrarsi, per assicurarsi, per procacciarsi, per padroneggiare e per controllare i beni principali e primari, come l’acqua, il petrolio, il gas e tutti gli altri elementi essenziali, diventeranno sempre più ostili e nemici fra di loro fino a scatenare la terza e definitiva guerra mondiale, fra tutte le nazioni e i popoli del mondo e fra tutte le società occidentali capitalistiche. E allora le guerre tra i tutti i popoli della guerra e fra tutte le società capitalistiche occidentali aumenteranno a dismisura, fino a quando si arriverà alla grande guerra finale, agli ultimi conflitti locali e alle decisive conflagrazioni; guerre, conflitti e conflagrazioni, feroci, furiosi, devastanti, funerei, micidiali, esiziali e funeste, le quali porteranno alla distruzione di quasi tutta l’umanità. Io, B. C., definisco, anche, le ultime guerre delle società capitalistiche occidentali; guerre e conflitti che avranno le seguenti caratteristiche: saranno guerre nucleari; saranno guerre apocalittiche e saranno guerre post umanitarie, perché una minoranza di uomini e di individui, smarriti e incapaci di organizzarsi per formare una nuova forma di comunità umana e una nuova società post umanitaria, rimarrà, soltanto, isolata, dispersa e solitaria, sul deserto e arido pianeta Terra, dopo la distruzione delle città e dei territori di tutto il pianeta Terra. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che le ultime guerre mondiali, nucleari e apocalittiche ridurranno la Terra ad un cumulo di macerie e di rovine, con l’aria quasi irrespirabile; aria irrespirabile dovuta alla contaminazione delle radiazioni nucleari, così come si vede in molti film che hanno fatto, già, vedere e hanno già intravisto come sarà la Terra dopo la sua ultima autodistruzione e hanno, già, prospettato e intuito l’annientamento dell’intera umanità. Questi film, predittivi, anticipativi, profetici, preventivi e proiettivi della Terra, già prefigurano e immaginano come sarà la Terra dopo le ultime guerre micidiali, mondiali, nucleari e apocalittiche fra tutte le nazioni del mondo e fra tutte le società capitalistiche occidentali. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che le ultime guerre mondiali, micidiali, nucleari e apocalittiche avverranno a partire dal 2050 – 2060 e finiranno tra il 2080 e il 2100, sebbene già iniziate in questi anni con la guerra russo – ucraina del 2022. Io, B. C., ho visto due film, predittivi, anticipativi, profetici, preventivi e proiettivi della Terra, di come sarà la Terra dopo le ultime guerre mondiali, micidiali, nucleari e apocalittiche, tra i tanti film che sono stati girati su questi argomenti e su questo genere di film, predittivi, anticipativi, profetici e preventivi del povero pianeta Terra.

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I due film, predittivi e prospettici, post apocalittici e post umanitari, che io ho visto sono: “Io sono leggenda” del 2012 e “Codice Genesi” del 2010. Questi due film anticipano e rappresentano come sarà l’umanità dopo le ultime guerre mondiali, micidiali, nucleari e apocalittiche. Mentre il primo film “Io sono leggenda”, di genere post apocalittico e post umanitario, racconta la storia di un sopravvissuto, rimasto solo, dopo una spaventosa pandemia iniziata tre anni prima, generata dal virus del morbillo geneticamente modificato, il secondo film, “Codice Genesi”, di genere post apocalittico e post umanitario, racconta la storia di un sopravvissuto alle guerre nucleari e apocalittiche, il quale, a piedi, si dirige, verso la costa occidentale di quelli che erano gli Stati Uniti, incontrando e lottando contro alcuni malviventi che incontra durante il suo cammino, per raggiungere la meta e la sua salvezza. Ora, però, mentre il film “Codice Genesi” immagina e prefigura la fine dell’umanità e l’inizio della post umanità nel 2043, dopo le ultime guerre nucleari, io, B. C., penso, reputo e presumo che l’inizio delle guerre mondiali, fra le società capitalistiche mondiali, inizierà tra il 2050 e il 2060, mentre la fine avverrà tra il 2080 e il 2100. Quindi, io, B. C., pospongo, allontano, rimando, procrastino e dilungo l’inizio delle guerre finali tra il 2050 e il 2060, cioè 10 anni dopo la previsione del film, secondo il quale iniziava nel 2043. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che, sebbene vi sono già in corso molte guerre, come quelle tra USA e Iran, Russia e Ucraina, Israele e Libano, e tante altre guerre sparse nel mondo, le quali, però, si prolungheranno ancora per molti anni, rendendo la vita dei cittadini di queste nazioni sempre più difficile e dolorose, fino alla loro completa distruzione, le guerre, i conflitti finali e le conflagrazioni, feroci, furiosi, devastanti, funerei, micidiali, esiziali e funeste, per l’accaparramento, per l’incetta, per la raccolta, per l’immagazzinamento e per la distribuzione dei beni, materiali e culturali principali, come l’acqua, il gas, il petrolio e l’aria pulita, inizieranno dopo il 2050 – 2060. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che, dopo il 2050 – 2060, le condizioni, materiali, culturali, scientifiche e istituzionali tra le più potenti società, occidentali e capitalistiche, varie, diverse e diseguali fra tutte le altre nazioni del mondo, sempre più povere e disperate, porteranno, dopo il 2050 – 2060, alle guerre e alle conflagrazioni mondiale finale che si prolungheranno e si protrarranno fino alla fine del XXI secolo. Dopo di che inizierà l’era post umanitaria e post nucleare, così come è già stata intravista e raccontata nei due film “Io sono leggenda” del 2012 e “Codice Genesi” del 2010. Infine, io, B. C., dico e affermo che, in conclusione di questo mio articolo filosofico, predittivo ed evolutivo delle società occidentali capitalistiche che si avviano al loro inquieto, disperato, diseguale, travagliato, disordinato e combattivo prossimo futuro, sociale, civile e culturale, e dopo aver visto, presentato, analizzato, in sintesi, i due film “Io sono leggenda” del 2012 e “Codice Genesi” del 2010, film distopici e utopistici, predittivi e anticipativi sulla Terra, post apocalittica e post umanitaria, è facile prevedere che l’umanità intera sta andando verso il proprio declino, verso il proprio tramonto, verso la propria fine e verso la propria autodistruzione. Insomma, io, B. C., condivido, approvo e apprezzo le previsioni e le predizioni dei due film post apocalittici e post umanitari. Anch’io, B. C., penso e reputo che l’umanità e le società occidentali capitalistiche, con le loro ultime guerre, con i loro conflitti finali e con le loro conflagrazioni decisive, feroci, furiose, devastanti, funeree, micidiali, esiziali e funeste, stanno andando verso la propria autodistruzione e verso l’annientamento di quasi tutta l’umanità. Autodistruzione e autoannientamento che già sono iniziati in questi ultimi anni con le guerre e i conflitti in corso e termineranno, dopo una lunga guerriglia tra tutte le società capitalistiche occidentali e tra tutti i popoli del mondo entro la fine del XXI secolo. Quindi, io, B. C., prevedo che l’umanità, alla fine di questo secolo, non sarà né più libera e né più democratica di com’è oggi. infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che le poche democrazie che sono rimaste nel mondo rischiano di scomparire a causa, per l’appunto, delle guerre tra le società occidentali capitalistiche e per i cambiamenti climatici, i quali aumenteranno il rischio delle guerre feroci, furiose, devastanti, funeree, micidiali, esiziali e funeste, le quali devasteranno l’ambiente della Terra e annienteranno l’intera umanità. Io, B. C., voglio concludere questo quinto articolo politico ricordando agli statisti e ai governanti delle società capitalistiche occidentali del 2050 – 2100, l’invocazione e il monito che F. Petrarca indirizzò e rivolse ai signori politici e governanti del suo tempo. “Signor, mirate come il tempo vola, / e sì come la vita / fugge, e la morte n’è sovra le spalle. / Voi siete or qui; pensate a la partita: / che l’alma ignuda e sola / conven ch’arrive a quel dubbioso calle. / Al passar questa valle / piacciavi porre giù l’odio e lo sdegno, / venti contrari alla vita serena.” Versi (97 – 105) tratti dalla canzone 128 “Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno/ a le piaghe mortali/ che nel bel corpo tuo si spesse leggio …/”

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Io, B. C., dopo tanto catastrofismo e pessimismo sul prossimo futuro dell’umanità, di domani e dopodomani (2050 – 2100), voglio aggiungere una nota e un messaggio, positivi e ottimisti, per l’oggi e per noi uomini vivi che viviamo in questi travagliati anni, tra le guerre in corso. Infatti, io, B. C., non voglio pensare e meditare alle catastrofi e alle guerre così come ci vengono prospettate e raccontate dai due film, utopistici e distopici: “Io sono leggenda” del 2012 e “Codice Genesi” del 2010. Quindi, io, B. C., terminando e chiudendo questo quinto articolo, sul declino, sul tramonto e sulla fine delle società capitalistiche occidentali, voglio ricordare e auspicare la vita che ancora ci rimane da vivere. Quindi, io, B. C., sprono ed esorto tutti gli uomini e tutte le donne a vivere una bella vita e a godersi i piaceri quotidiani che tutti gli uomini cerchiamo di raggiungere e realizzare ogni giorno. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutti gli uomini e tutte le donne di questo mondo, ogni giorno, cercano di raggiungere la propria felicità, praticando e realizzando i propri piaceri e i propri godimenti: piaceri e bellezze, come i piaceri materiali e sessuali, come i piaceri e le bellezze culturali, come le bellezze politiche e artistiche e come i piaceri culinari e mangerecci. Io, B. C., escludo ed elimino, però, tutti i piaceri e tutte le bellezze metafisiche, mistiche, ascetiche, monastiche, teologiche, sacre e religiose, perché sono tutte idee false e bugiarde, lusinghiere e velleitarie. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che coloro i quali vivono di religione sono dei poveri infelici, come lo sono tutti i monaci, le suore, i preti, i chierici e tutti coloro che credono in una chiesa e perseguitano i valori mistici e metafisici delle religioni, perché, tutti questi credenti e religiosi, pur non conoscendo niente di Dio, credono in un Dio che non c’è, non c’è mai stato e non ci sarà mai. Infatti, io, B. C., dico e affermo che il concetto di Dio è soltanto il frutto della immaginazione della mente umana, la quale si crea un essere divino, pur di immaginare di vincere la morte. Ma, nella storia dell’umanità nessuno è mai risorto dalla morte, quindi, logicamente e ontologicamente, Dio non esiste. Insomma, io, B. C., invito tutta la gente del mondo a perseguire e a realizzare la propria felicità, perché è sempre bene ricordarsi il motto: oggi ci siamo e domani non ci siamo. Per questo ultimo invito, io, B. C., non posso non ricordare e non posso non trascrivere qui l’antico motto e adagio di Lorenzo il Magnifico, il quale nella sua famosa “Canzone di Bacco (o Trionfo di Bacco e Arianna)” ha scritto e ci ricorda, ancora oggi, la sua saggezza antica, ma ancora attuale:

Quant’è bella giovinezza,

che si fugge tuttavia!

chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c’è certezza.

Io, B. C., ben so, altresì, che la vita va vissuta bene, alla grande e fino in fondo, approfittando e godendo di tutto ciò che c’è di bello e di buono in questa vita, in questa Italia, in questa Europa e sul pianeta Terra. Io, B. C., dico e affermo, anche, che bisogna approfittare, godere, beneficiare, usufruire, rallegrarsi e gioire della vita perché dopo la vita, cioè dopo di essa, c’è soltanto la morte, c’è soltanto il disfacimento e il degradamento del corpo umano, il quale, nel giro di pochi secoli, diventa prima polvere e poi nulla. Infatti, io, B. C., dico e affermo che noi umani sappiamo, fin da ora, cioè mentre siamo in vita, che soltanto una tomba, con il nome scritto di sopra, ci aspetta dopo la vita, perché dopo di essa, cioè dopo la vita, c’è soltanto il nulla. Infatti, io, B. C., dico e affermo che non c’è nessun Dio, nessun Paradiso o nessun Inferno che ci aspetta, perché non c’è nessun Dio che ha creato il mondo, l’Inferno e il Paradiso. Io, B. C., dico e affermo, anche, che tutti coloro, che ancora oggi, credono a Dio, all’Inferno e al Paradiso sono degli sciocchi, dei creduloni e degli infelici, anche se loro, i religiosi, i monaci, i chierici, i clericali e tutti coloro che lavorano nel mondo delle chiese e delle religioni, non sanno e non si percepiscono come uomini e donne infelici perché si credono nelle grazie di Dio, il quale avrebbe per loro un occhio di riguardo. Ma, io, B. C., dico e affermo che Dio non ha nessun occhio di riguardo per nessuno, dal momento che non esiste nessun Dio, il quale non è altro che un pensiero sbagliato della mente umana, la quale ha inventato l’ipotesi di Dio soltanto per sottrarsi alla morte. Inoltre, io, B. C., dico e affermo, sul pensiero della morte, invece, che tutti i religiosi di tutte le religioni del mondo sono dei poveri uomini e donne infelici, disperati, sventurati e miseri e sono, anche, inconsapevoli della loro identità e sono anche ignari del loro stato mentale. Infine, io, B. C., dico e affermo che l’unica certezza, che c’è dopo la vita, è la putrefazione della materia e la nullificazione del corpo umano, e niente altro. Io, B. C., dico e affermo che tutta questa trasformazione del corpo umano e della vita è già stata detta in forma poetica da Catullo, nella bellissima poesia n. 5, il cui incipit è: Vivamus, mea Lesbia, atque amemus.

Testo della poesia.

Viviamo, o mia Lesbia, e amiamoci,
e le dicerie dei vecchi severi
consideriamole tutte di valore pari a un soldo.
I soli possono tramontare e risorgere;
noi, quando una buona volta finirà questa breve luce,
dobbiamo dormire un’unica notte eterna.

Dammi mille baci, poi cento,
poi ancora mille, poi di nuovo cento,
poi senza smettere altri mille, poi cento;
poi, quando ce ne saremo dati molte migliaia,
li confonderemo anzi no, per non sapere (il loro numero)
e perché nessun malvagio ci possa guardare male,
sapendo che ci siamo dati tanti baci.

Modica, 31/07/2026                                            Prof. Biagio Carrubba

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