PRIMO ARTICOLO POLITICO DI MARZO 2026.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico che il punto di partenza di questo articolo politico, filosofico e teologico è il fatto che il Fascismo, e anche l’Afascismo, e il post Fascismo, e la Democratura illiberale, di Orban in Ungheria, sono, per me, tutte forme di Stato, sinonimi del Fascismo storico di Benito Mussolini (primo Stato Fascista in Italia e in Europa). Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che il Fascismo è, per antonomasia, l’ideologia di destra, la quale rappresenta, porta e ha portato, ovunque nel mondo, il male assoluto della politica italiana e in Europa, con il nazifascismo. Infatti, io, B. C., dico e affermo, inoltre, che il Fascismo è una ideologia, politica e ideologica, repressiva, totalitaria, autoritaria e statalista, perché non contiene in sé stessa nessun tipo di OMEOSTASI, cioè non contiene nessun equilibrio all’interno di sé stessa: sia tra i poteri dello Stato e sia tra la sovranità del popolo e il potere del governo. Inoltre, il Fascismo è uno Stato squilibrato perché non ha nessun equilibrio nemmeno tra i tre poteri dello Stato: il potere esecutivo, il potere legislativo e il potere giudiziario, in quanto il potere legislativo e il potere giudiziario sono sottomessi al potere esecutivo, il quale, a sua volta, è dato in mano soltanto al Duce, che diventa capo dello Stato e capo del governo. Quindi, il Duce diventa, anche, il dittatore assoluto che, da solo, comanda, guida e governa l’intera nazione, di cui è capo assoluto, diventando il Duce. Infatti, il Fascismo, come ideologia politica, è una forma di Stato che attua e mette in pratica una prassi e un’azione repressiva e antipopolare, voluta e decisa dal Duce. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che il Fascismo, o l’Afascismo, o il post Fascismo sono una malattia congenita ed ereditaria dell’animo e della volontà umana. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che il Fascismo, come pensiero e azione e come ideologia politica, è una malattia congenita ed ereditaria nei politici autoritari, violenti e antiprogressisti, verso e contro il popolo. Il fascista, dunque, secondo me, B. C., è un povero malato, un povero infelice, perché nasce e cresce con questa malattia congenita ed ereditaria, che gli è stata trasmessa dai nonni ai padri e dai padri ai figli, cioè agli attuali giovani fascisti, i quali, pur non conoscendo e pur non avendo studiando l’ideologia Fascista, si dichiarano ferventi e militanti giovani fascisti. Infatti, io, B. C., dico, giudico e reputo, inoltre, che tutti i giovani fascisti di oggi, pur non conoscendo e pur non avendo mai vissuto il ventennio fascista, sono convinti e fanatici fascisti, i quali seguono, pedissequamente, passivamente e ciecamente, i loro capi sezione ed eseguono i gesti, i rituali della mistica fascista con il saluto fascista. Inoltre, i giovani fascisti di oggi, in certe commemorazioni solenni, alzano il braccio destro in segno di obbedienza al capo politico fascista e al Fascismo, non conoscendo e non sapendo il grande male che fanno a sé stessi e al popolo italiano. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che i giovani e post fascisti di oggi sono dei poveri e infelici ignoranti, i quali, influenzati e plagiati dalla falsa ideologia del Fascismo, seguono e proseguono l’ideologia del Fascismo, pur non avendo mai vissuto le pene e la durezza del totalitarismo, della tirannide, della tirannia e del dispotismo dello Stato fascista. Questa mia opinione sulla malattia, sulla infelicità dei giovani fascisti di oggi, è stata già spiegata, esplicata, esplicitata e chiarita dal grande e onesto politico Sandro Pertini, il quale definì il Fascismo con queste parole: “Il Fascismo è l’antitesi della democrazia, è la negazione della vera fede politica, non è una semplice opinione ma è un crimine perché opprime le fedi politiche”. Anch’io, B. C., penso, reputo e giudico che il Fascismo è la negazione della Democrazia perché il Fascismo stronca, uccide e annienta tutti i valori della Democrazia, affermando, valorizzando e mettendo in pratica e in primo piano, soltanto, i valori del Fascismo; valori che sono: lo Statalismo, il totalitarismo, la gerarchia statale, la repressione, la costrizione, la sudditanza, la violenza di Stato e la soppressione della Democrazia e delle libertà politica, civili, sociali, culturali, istituzionali, costituzionali ed esistenziali.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che il Fascismo, oltre ad essere una malattia, congenita ed ereditaria, politica, civile, sociale, culturale, istituzionale ed esistenziale, è, anche, uno Stato repressivo e totalitario, perché al suo interno non contiene l’OMEOSTASI, cioè non ha e non prevede l’equilibrio tra tutti i componenti di una nazione, cioè tra il popolo e lo Stato e tra i 3 poteri dello Stato. Infatti, lo Stato fascista dà importanza e forza, soprattutto, al potere esecutivo, rafforzandone i poteri e la violenza, e svalorizzando e diminuendo l’importanza e la forza del popolo, il quale rimane sottomesso, soggiogato e suddito alla volontà del Duce, il quale comanda, guida e governa lo Stato fascista e l’intera nazione sottomessa al capo e Duce fascista. Quindi, il cittadino, suddito fascista, ubbidisce, direttamente e solamente, al potere personale e individuale del Duce, come succede oggi con gli attuali dittatori fascisti e neofascisti, come D. Trump, negli USA, o come V. Putin, nella Russia, o come Xi Jinping, in Cina, o come il dittatore comunista di destra Kim Jong-un, della Corea del Nord ecome il dittatore fascista Milei, in Argentina. Ultimamente, D. Trump, giorno 19 febbraio 2026, ha riunito tutti i maggiori dittatori e tiranni del mondo nella sua prima riunione della sua associazione privata, che ha istituito e creata con il nome di Board of Peace. La nana e finta bionda Premier Meloni ha inviato, come partecipante osservatore esterno, il Ministro degli esteri A. Tajani, il quale è entrato nella sala del congresso, a Washinton, con il cappello rosso di D. Trump, per far parte e partecipare al Board of Peace. Con questo gesto plateale, il Ministro A. Tajani ha mostrato tutto il suo servilismo, sia nei confronti di Trump e si è dimostrato, anche, di essere, ancora una volta, lo yes man della Premier Meloni. Io, B. C., dico e affermo, anche, che la neo e post fascista Premier Meloni sta facendo del tutto per trasformare l’Italia da una Repubblica, democratica e antifascista, a una Democratura, illiberale e postfascista. Infatti, è evidente, secondo me, che la Premier Meloni vuole passare da una potenziale Duce, com’è attualmente, oggi, in Italia, con la sua carica di capa dell’attuale governo e vuole diventare una attuale Duce a tutti gli effetti, se dovesse venire rieletta nel 2027, comandando, guidando e governando la nuova Italia postfascista, che nascerebbe dopo le elezioni del 2027. Infatti, io, B. C., dico e affermo che la nana, finta bionda, ignorane, antitaliana, Premier Meloni, la quale, pur non dichiarandosi, apertamente e chiaramente, fascista, perché le leggi italiane glielo impediscono e proibiscono, non ha mai rinnegato e negato il suo passato di militante del MSI. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che le alleanze politiche che la Premier Meloni ha contratto e rafforzato con i vari dittatori di destra fascisti, sopra elencati, e facenti parte del Board of Peace, dimostrano e mettono in primo piano tutta la sua ideologia di destra e la sua cultura fascista. Inoltre, la sua stretta amicizia con il conservatore e reazionario Bannon e la sua alleanza con D. Trump, testimoniano, senza ombra di dubbio, tutta l’aderenza della sua ideologia fascista con la politica stravagante e stravolgente di D. Trump, il quale, però, non l’ha nemmeno avvertita quando lui ha dato inizio alla guerra contro l’Iran. Insomma, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, in questi 4 anni di mal governo, ha mostrato, nei fatti e concretamente, tutta la sua aderenza alla politica di destra e ha applicato tutta la sua attività di governo alla politica fascista, come io, B. C., ho cercato di dimostrare nel quinto motivo ideologico del secondo articolo politico di febbraio 2026. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che, contemporaneamente, lo Stato fascista annulla ogni forma di Omeostasi interna e cancella ogni equilibrio tra i 3 poteri dello Stato, in quanto il potere legislativo e il potere giudiziario sono sottomessi al potere esecutivo. Quindi, i due poteri, legislativo e giudiziario, sono nelle mani e nella volontà dell’unico Duce e dittatore dello Stato fascista. Invece, la Democrazia, come forma di governo repubblicano, contiene e contempla, al suo interno, l’OMEOSTASI, cioè ha e persegue, al suo interno, l’equilibrio tra tutte le componenti della nazione, cioè tra il popolo e lo Stato e tra le 3 forme del potere dello Stato. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che nello Stato democratico c’è l’OMEOSTASI tra i 3 poteri dello Stato; infatti, i 3 poteri dello Stato, in uno Stato democratico, sono in equilibrio e indipendenti fra di loro, come è stabilito e prescritto nella nostra Costituzione italiana. Inoltre, lo Stato democratico contiene, contempla e sostiene, al suo interno, l’OMEOSTASI, cioè l’equilibrio tra il popolo e le leggi dello Stato. Insomma, lo Stato fascista dà importanza, soltanto, alle leggi, autoritarie e fasciste, dello Stato fascista e dittatoriale; e contemporaneamente, lo Stato fascista mantiene in schiavitù e in sudditanza l’intero popolo, sotto la ferrea volontà del Duce e delle gerarchie fasciste. Invece, uno Stato democratico dà importanza e forza, soprattutto, alle libertà, ai diritti e ai doveri del popolo; diritti e doveri sanciti e scritti nella Costituzione italiana. Quindi, il popolo, in uno Stato democratico, obbedisce alle leggi dello Stato seguendo i propri valori personali e sociali, così come sono sanciti e prescritti dalla Costituzione italiana, mentre nello Stato fascista il popolo ubbidisce ed esegue soltanto gli ordini del Duce.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico, in definitiva, che lo Stato fascista è dominato e preordinato dalle forze del male, cioè lo Stato fascista è dominato e persegue i 7 vizi capitali: 1. La superbia; 2. L’Invidia; 3. L’Ira; 4. L’Accidia; 5. L’Avarizia; 6. La Gola; e 7. La Lussuria. Invece, lo Stato democratico è dominato e preordinato dalle forze del bene, cioè, lo Stato democratico è dominato e persegue le 7 virtù: 1. L’Onestà; 2. La Speranza; 3. La Carità; 4. La Prudenza; 5. La Giustizia; 6. La Fortezza e 7. La Temperanza. Io, B. C., confrontando la contrapposizione tra le forze del male dello Stato fascista e le forze del bene dello Stato democratico, dico e affermo che nello Stato fascista non c’è l’Amore, non c’è l’Amicizia e non c’è la Fiducia tra i cittadini e lo Stato. Invece, io, B. C., dico e affermo che nella società democratica c’è l’Amore, c’è l’Amicizia e c’è la Fiducia tra i cittadini, liberi e democratici, e lo Stato democratico e repubblicano. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che i cittadini, liberi e democratici, hanno fiducia, stima e affidamento nei loro politici rappresentativi della volontà popolare. Inoltre, i cittadini di uno Stato democratico si sentono liberi di amare e sostenere la propria famiglia con un sentimento di delizia, di piacere, di diletto e di gaudio, amando ed educando i propri figli alla democrazia e al rispetto delle leggi dello Stato italiano. infatti, anche se i cittadini, liberi e democratici, criticano, esaminano, valutano, analizzano e giudicano i loro dirigenti politici, ma poi li votano perché il sistema democratico si basa sulla votazione e sulla rappresentanza dei partiti politici e sulla istituzione del Governo nazionale sul Parlamento nazionale italiano. Invece, in uno Stato fascista tra i sudditi fascisti e i dirigenti politici c’è soltanto odio rancore, sfiducia, anche se poi la gente, pubblicamente e platealmente, obbedisce agli ordini dei gerarchi fascisti e del Duce in persona. Ma è evidente, come è avvenuto storicamente nel ventennio fascista, che la popolazione eseguiva l’ordine del Duce e obbediva ai comandi dei gerarchi fascisti, soltanto, per paura e per timore del carcere fascista e per non bere, soprattutto, il famoso olio di ricino. Infatti, molti cittadini, i quali mostravano ostilità e ribellione, ai gerarchi fascisti, o andavano a finire al confino o erano costretti a bere e a ingurgitare l’olio di ricino, il quale produceva enormi danni all’intestino, come si vede nel bellissimo film Amarcord di Federico Fellini.

Modica, 01/04/2026                                            Prof. Biagio Carrubba

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