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Io, B. C., penso, reputo e giudico che la proposta della riforma elettorale, il cosiddetto “Stabilicum” della Premier Meloni e del suo governo del centro destra, se venisse approvata, promulgata e applicata, sarebbe una legge antidemocratica, antitaliana, anticostituzionale, truffaldina e iniqua, perché trufferebbe e ingannerebbe, ancora una volta, gli italiani. Io, B. C., però, reputo e auspico che l’elettorato italiano, i partiti politici e tutti i cittadini italiani, democratici e antifascisti, non si lasceranno né ingannare e né truffare, ancora una volta, dalla nana e finta bionda Premier Meloni e dal suo governo di centro destra. Inoltre, io, B. C., sono sicuro, ma auspico e prevedo che la riforma elettorale della Premier Meloni sarà bocciata e respinta sia dalle “Commissione affari costituzionali del Parlamento italiano”, sia dai partiti dell’opposizione e sia dal Parlamento italiano in seduta plenaria. Inoltre, io, B. C., sono sicuro e auspico che la riforma elettorale della Premier Meloni sarà bocciata, anche, dalla Corte Costituzionale e respinta, poi, da tutto il popolo italiano, così com’è già successo con la bocciatura e il respingimento della Controriforma sulla Giustizia, voluta e approvata dal governo Meloni, ma bocciata e respinta da tutto l’elettorato italiano, nel referendum del 22 – 23 marzo 2026. Insomma, io, B. C., prevedo che la riforma elettorale della Meloni avrà e subirà un’altra severa e sonora sconfitta sia dal Parlamento italiano, sia dalla Corte costituzionale italiana e sia, infine, subirà un altro rifiuto da tutto l’elettorato italiano, il quale, per la seconda volta, infliggerà, applicherà, affibbierà e imporrà una profonda e definitiva sconfitta sia alla Premier Meloni e sia al suo governo di centro destra. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che il popolo italiano infliggerà, imporrà e applicherà un’altra grave sconfitta alla Premier Meloni, perché tutto il popolo elettorale italiano ha già capito e compreso che la Premier Meloni ha in testa solo un’idea e cioè quella di distruggere, di demolire e di stravolgere la buona e bella Repubblica italiana, democratica e antifascista. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che il popolo italiano ha capito le intenzioni e gli obiettivi, nichilistici e distruttivi, nei confronti dell’attuale Stato democratico italiano. Inoltre, il popolo italiano sa che la Premier Meloni vuole trasformare e cambiare l’Italia, da una Repubblica democratica e antifascista, in uno Stato dittatoriale, totalitario, antidemocratico e repressivo, rifacendosi al vecchio modello dello Stato fascista di Benito Mussolini. Ma, io, B. C., sono sicuro e auspico che tutto il popolo italiano boccerà e respingerà al mittente la riforma elettorale della Premier Meloni, la quale, dopo il rifiuto della sua riforma elettorale, dovrà dare, sicuramente e immediatamente, le proprie dimissioni prima del 2027. Insomma, io, B. C., dico, affermo e sono sicuro che la Premier Meloni ha in testa, soltanto, l’idea fissa e ossessiva di far cadere, demolire e distruggere la nostra cara e amata Democrazia e la nostra preziosa Costituzione per sostituirle con una nuova forma di Stato postfascista e con una Democratura afascista. Io, B.C., dico e affermo che la Premier Meloni, anziché rafforzare, ampliare e migliorare la nostra cara Repubblica, si sta adoperando, si sta ingegnando e si sta impegnando a trasformare la nostra Democrazia, liberale e antifascista, e a trasformarla nella sua idea di Stato fascista, così come aveva sognato e sperato, quando, all’interno delle sezioni del MSI, organizzava le manifestazioni di protesta e di ribellione contro la prima Repubblica, Democratica, Liberale e Antifascista, italiana, ancora in vigore (1948 – 2026).
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Io, B. C., dico, affermo e presumo, inoltre, che la Premier Meloni non avrà più la sfacciata fortuna che ha avuto nelle elezioni politiche del 2022; anzi, da ora in poi, la Premier Meloni e il suo governo avranno, sempre di più, difficoltà, complessità, problematicità e oscurità, sia politiche e sia sociali, che la costringeranno a dare le sue dimissioni entro la fine del 2026. Insomma, io, B. C., dico e affermo che bisogna fermare la Premier Meloni entro il 2026, perché se la Premier Meloni riuscirà ad arrivare alle elezioni politiche del 2027, avrà buon gioco e buone possibilità di instaurare un nuovo governo e una nuova forma di Stato autoritario e repressivo. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, in quest’anno che manca, da ora alla fine della sua legislatura, farà tutto il possibile per fare approvare la sua riforma elettorale, il cosiddetto Stabilicum, già presentata alle “Commissione affari costituzionali del Parlamento italiano”, per assicurarsi e garantirsi, così, la sua vittoria elettorale nelle probabili, ma non sicure, elezioni politiche del 2027. Infatti, io, B. C. dico, affermo e presumo che la Premier Meloni, in quest’anno che manca alla fine della sua legislatura, vuole impegnarsi e occuparsi al massimo della riforma elettorale. Infatti, io, B. C., dico, affermo e sono sicuro che la Premier Meloni vorrà sfruttare, spremere e ottenere il massimo rendimento per fare approvare la sua malaugurata riforma elettorale e garantirsi, così, la vittoria politica nelle probabili elezioni politiche del 2027. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che, se gli italiani vogliono, effettivamente e concretamente, sconfiggere la Premier Meloni e il suo governo di centro destra e se gli italiani non vogliono più che la Premier Meloni arrivi alle elezioni del 2027, basterà a loro non votarla più nei prossimi sondaggi del 2026. Io, B. C., ricordo che nel 1953 la legge elettorale, soprannominata “legge truffa”, la cosiddetta “legge truffa” (legge elettorale n. 148 del 1953) fu “bocciata” direttamente dagli elettori italiani nelle elezioni politiche del 7 e 8 giugno 1953. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che, se la Premier Meloni si ricorderà della bocciatura della “legge truffa”, del 1953, dagli elettori italiani e se fa tesoro della lezione del 1953, solo allora capirà che ormai il suo malgoverno è giunto alla fine della legislatura e che non piace più agli italiani e quindi è arrivato il momento che deve dimettersi prima della fine naturale della sua legislatura. Infine, io, B. C., dico e affermo che se gli italiani vorranno mandare a casa la Premier Meloni dovranno, semplicemente, non votarla più, sia nei prossimi sondaggi e sia nelle prossime elezioni, perché la Premier Meloni, se riuscirà ad arrivare alle lezioni politiche del 2027, avrà tutto il tempo e tutto il potere politico per abbattere la nostra cara e amata Democrazia e per formare, costruire un nuovo stato fascista, o comporre una dittatura afascista, o una nuova Democratura a sua immagine e somiglianza.
Modica, 11/04/2026 Prof. Biagio Carrubba








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