IL MIO PRIMO ARTICOLO POLITICO DI FEBBRAIO 2026.

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PRIMO ARTICOLO POLITICO DI FEBBRAIO 2026

Io, Biagio Carrubba, in questo primo articolo politico di febbraio 2026, voglio esprimere, manifestare, esplicitare ed espletare il mio modesto parere, politico ed istituzionale, sugli ultimi avvenimenti politici del gennaio 2026 e, soprattutto, voglio dichiarare e palesare, anche, le mie considerazioni, personali e politiche, sugli ultimi scontri, violenti e dolenti, avvenuti a Torino, nella serata del 31 gennaio 2026, tra le forze della polizia e gli antagonisti, sociali, nazionali e internazionali. Per quanto riguarda il mese di gennaio 2026, il fatto più rilevante è accaduto in Sicilia, e precisamente, in provincia di Caltanissetta, nella città di Niscemi, dove una frana, sulla parete verticale, di colore giallo, è crollata in fondo alla scarpata, mettendo in pericolo la vita degli abitanti niscemesi e facendo crollare, giù in fondo, alcune case della città. La frana di Niscemi è avvenuta il 25 gennaio 2026, ma la Premier Meloni si è degnata di visitare la città e di osservare la frana soltanto il giorno 28 gennaio 2026, ma soltanto per rassicurare la cittadinanza e il sindaco degli aiuti, economici e finanziari, per sistemare le case coinvolte nella frana e per bloccare l’avanzata della frana e per placare i malumori dei cittadini. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che la visita della Premier Meloni a Niscemi è stata soltanto una passerella, inutile ed esibizionistica, della Premier, dal momento che la sua presenza in città non era necessariamente necessaria al risanamento della frana. Poi, la Premier Meloni, nel successivo Consiglio dei Ministri ha stanziato soltanto 33 milioni, rispetto al miliardo di danni che il mal tempo provocato dal ciclone Harry e la frana, lenta ma inesorabile, hanno provocato in tutta la Sicilia. Tutta l’opposizione parlamentare ha criticato la cifra ridicola stabilita dalla Meloni per sanare e sistemare tutti i danni provocati dal maltempo e dalla frana. La Deputata del PD, Vincenza Rando, ha sferzato e criticato la Meloni con queste parole: “Sono nata lì, Meloni è scappata”. Anche la segretaria del PD, Elly Schlein, ha visitato Niscemi e ha detto parole dure contro la somma ridicola stanziata dalla Meloni e ha dichiarato, anche, che la Meloni ha abbandonato il sud. In effetti, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni, con questo primo esiguo stanziamento per la Sicilia e per Niscemi, ha soltanto voluto prendere, perdere tempo e indugiare affinché tutto tace, lasciando la questione al Presidente della regione siciliana, il quale, a sua volta, lascerà cadere tutti i finanziamenti nel vuoto e così, nel giro di qualche mese, la questione di Niscemi sarà dimenticata e lasciata morire, scaricando tutto sul sindaco di Niscemi e sugli abitanti, i quali dovranno, da soli, rimediare ai danni della frana e riavviare le attività lavorative della città. Insomma, la Premier Meloni, come al suo solito, non è interessata a risolvere i problemi della Sicilia, come la frana di Niscemi, come il problema della siccità in tutta la Sicilia e come il rifacimento delle infrastrutture, stradali e ferroviarie; infrastrutture mal ridotte che tanto penalizzano l’attività economica della Sicilia. Per assurdo, però, la Premier Meloni e il Ministro Salvini si preoccupano di stanziare 15 miliardi di € per il ponte sullo stretto di Messina; ponte che non vedrà mai la luce e non sarà mai costruito, promesso da un ballista e da un mediocre politico come il Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini.

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Io, B. C., voglio esprimere e manifestare, subito, tutto il mio malessere e il mio dispiacere per gli scontri violenti che sono accaduti a Torino, nel pomeriggio – sera del 31 gennaio 2026. Inoltre, io, B. C., voglio esprimere e manifestare, anche, tutta la mia solidarietà e tutto il mio affetto verso i due poliziotti, i quali sono stati malamente malmenati da alcuni violenti antagonisti, i quali, purtroppo, con questa bravata, inopportuna, antidemocratica e antisociale, hanno prodotto e provocato soltanto guai per sé stessi e per tutta quanta l’opposizione parlamentare al malgoverno Meloni. Infatti, tutto il popolino italiano, di sinistra, del centro e del centro destra, guardando le immagini, violente e antiestetiche dei due poliziotti, i quali venivano bastonati dal gruppo degli antagonisti, rafforza, ancora di più, la sua decisione e la sua volontà di votare per il centro destra, facendo, così, perdere molti voti al centro sinistra e allargando, ancora di più, il fenomeno dell’astensionismo; fenomeno dell’astensionismo, molto importante, perché nel 2022 ha fatto vincere la Meloni e il suo partito FdI. Dopo lo scontro, violento e dolente, di Torino, il governo Meloni, com’era logico e prevedibile, ha preparato un pacchetto di sicurezza, il quale prevede nuove norme, più restrittive e antidemocratiche, per prevenire altri scontri tra polizia e antagonisti. Io, B. C., penso, reputo e giudico che queste norme restrittive del pacchetto sicurezza sono soltanto delle norme che servono al governo Meloni per diminuire ed eliminare le libertà, civili e sociali, degli italiani. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che queste norme, restrittive e antidemocratiche, del pacchetto sicurezza servono, soprattutto, per cambiare lo Stato italiano da una Repubblica, democratica e antifascista, e trasformarlo in un regime di Democratura, para e neo fascista, così come auspica e vuole la Premier Meloni, il suo partito FdI e tutto il governo di centro destra. Infatti, io, B. C., penso, giudico e presumo che la Premier Meloni e il suo partito FdI non vedono l’ora di riportare e restaurare in Italia uno Stato fascista sostenuto da un regime totalitario, capeggiato e governato dalla Premier Meloni. Ma, per il momento, sia la Premier Meloni e sia il suo partito devono rallentare la marcia verso lo Stato fascista, perché la strada verso il ripristino dello Stato fascista in Italia è lunga, tortuosa e in salita, la quale, così, rallenta e frena le ambizioni e le mire della Premier Meloni. Il primo ostacolo alla realizzazione del nuovo Stato fascista in Italia è, certamente, l’esito del referendum sulla controriforma della giustizia, voluto dalla Premier Meloni e dal Ministro Nordio. Se il risultato del referendum sarà favorevole alla Meloni, allora le si aprirà un’autostrada per la vittoria verso la trasformazione della democrazia italiana in uno Stato di stampo fascista, sostenuto da un regime di Democratura e sostenuto, anche, dalla vittoria del sistema giudiziario italiano e dai giudici subordinati al potere legislativo, così come prevede la prossima controriforma della giustizia in Italia. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni ha, anche, un’altra grandissima colpa, quella che si riferisce alla concessione e al permesso di fare entrare in Italia le squadracce americane dell’ICE, le quali, con la scusa di sorvegliare e di prevenire disordini agli atleti americani, di fatto controlla tutta una buona parte della Sovranità italiana. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni ha svenduto e ha regalato la Sovranità italiana al Presidente Trump e alle squadracce dell’ICE. Infine, io, B.C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni ha svenduto la Sovranità italiana, con buona pace degli italiani, perché ha messo sotto il tappeto la Costituzione italiana, la quale, invece, stabilisce che la Sovranità italiana appartiene a tutto il popolo italiano, come recita e stabilisce il primo articolo della Costituzione italiana. Ecco le parole sacrosante e ineludibili del primo articolo della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Insomma, io, B. C., dico e affermo che la Sovranità italiana appartiene a tutto il popolo italiano e non certamente alla Premier Meloni, la quale, per servilismo e per ignoranza, ha svenduto e regalato la nostra cara e preziosa Sovranità all’isterico Presidente americano Trump.

Modica, 04/02/2026                                 Prof. Biagio Carrubba

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