I MIEI SETTIMI POST DI FEBBRAIO 2026. POST N. 16.

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Sedicesimo post di febbraio 2026.

Io, B. C., con questo sedicesimo post di febbraio 2026, voglio, semplicemente e sommessamente, far cenno e ricordare il fatto che, il 24 febbraio 2026, ricorre il quarto anniversario dell’invasione e dell’aggressione dell’esercito russo di V. Putin alla povera e indifesa Ucraina e al suo valoroso, coraggioso e combattente Presidente V. Zelensky. Infatti, il 24 febbraio 2022, l’esercito russo, su ordine del famelico e feroce orso Putin, invase il territorio dell’Ucraina, provocando morti fra tutto il popolo ucraino e provocando distruzioni in tutto il territorio ucraino. Io, B. C., colgo, anche, l’occasione, di questo triste quarto anniversario, ancora una volta, per manifestare e per esprimere tutta la mia solidarietà e tutta la mia affettuosità al valoroso popolo ucraino, il quale, in questi 4 anni di guerra, ha saputo soffrire in silenzio, ma con dignità, con decoro, con rispettabilità e con onorabilità. Inoltre, l’esercito ucraino ha saputo resistere, con fermezza, con generosità, con coraggio e con intelligenza all’invasione militare russa, bloccando e respingendo l’avanzata militare del guerrafondaio e vampiro V. Putin, il quale è diventato, secondo me, l’Hitler del XXI secolo. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che noi italiani e noi europei non dobbiamo mai dimenticare che la resistenza, militare, politica, culturale e ideologica dell’Ucraina, è una lotta condotta con intelligenza e con tattica dal Presidente ucraino V. Zelensky, il quale, da solo, si batte come un leone, non solo per difendere l’Ucraina, la sua patria e l’intera Europa.  Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico, anche, che Zelensky resiste e lotta per difendere i valori, politici, ideologici e democratici dell’intera Europa. Inoltre, io, B. C., auguro e auspico che l’inizio del quinto anno di guerra del popolo ucraino e di resistenza dell’esercito ucraino sia l’ultimo anno di guerra e spero che questa guerra sia vinta, sul campo militare e territoriale, dall’esercito ucraino. Inoltre, io, B. C., auguro e auspico che l’inizio del quinto anno di guerra del popolo russo sia un anno di umiliazioni, disonori, vergogne e degradazioni per la sua viltà, paura, timore e vigliaccheria nei confronti del loro tiranno e dittatore Putin, il quale, combattendo da vigliacco, prepotente, arrogante e dispotico ha acceso la miccia del terzo conflitto mondiale, il quale, per il momento rimane frenato e bloccato dalla minaccia e dalla deterrenza della potenza e dell’esercito americano.

Modica, 26/02/2026

PROF. BIAGIO CARRUBBA

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