Terzo post di giugno 2026.
Io, B. C., ho visto in TV, sabato 06 giugno 2026, ancora un’altra volta, l’indecisione della Meloni di non saper scegliere tra l’Europa e gli Usa. La Premier era in Albania; poi voleva andare in Europa con i leader europei volenterosi per partecipare al vertice dei 3 leader volenterosi. Invece, la Premier Meloni, alla fine della manifestazione del francobollo, si è seccata di tutto e di tutti e, quindi, è ritornata a Roma a menar il cane per l’aia. Insomma, come al suo solito, la Premier Meloni si è mostrata sempre più indecisa tra l’Italia, l’Europa e gli Usa di Trump. Io, B. C., dico e affermo che il suo rimanere indecisa e il suo voler tornarsene a Roma sigilla e conferma che la Meloni non conta niente né in Italia, né in Europa e tanto meno negli Usa. Io, B. C., penso, reputo e immagino che la Premier Meloni, soltanto lei sola si crede di valere e di vantarsi tanto, ma non sa che, né in Italia, né in Europa e tanto meno Trump, nessuno di loro se la fila e nessuno di loro la tiene in considerazione, perché sanno che non vale niente. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la Meloni si comporta come la volpe della favola, quando la volpe vide l’uva, ma poiché non poteva arrivare a cogliere l’uva del pergolato disse: “Questa uva è acerba”. Così, anche la Meloni, non potendo arrivare all’altezza degli Statisti europei, i cosiddetti volenterosi, disse: “È tutta colpa della sinistra ridicola che ce l’ha con me”. Quindi, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni, con questa amara bugia, pensa e si immagina di aver scaricato, sulla sinistra, la sua incapacità di stare in Europa e di governare male l’Italia.
Modica, 07/06/2026
Quarto post di giugno 2026.
Io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, dopo la sua mancata partecipazione al vertice dei tre volenterosi, tenutosi a Londra, giorno 07/06/2026, è in evidente stato di confusione, mentale, politica, sociale, civile ed istituzionale; ma, soprattutto, la Premier Meloni è confusa e indecisa nei rapporti diplomatici internazionali tra Europa, Italia e USA, dal momento che non sa cosa fare né in Europa, né in Italia. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni si trova ad essere in un “cul de sac”, dal quale non sa come uscirne e facendo fare agli italiani l’ennesima brutta figura nei confronti dell’Europa. Insomma, la Premier Meloni mostra, per l’ennesima volta, la sua incapacità e la sua inadeguatezza rispetto all’unità e alla volontà dei tre paesi volenterosi: Francia, Inghilterra e Germania, i cui leader, a Londra, hanno incontrato Zelensky; Zelensky, infatti, ha incontrato, ha parlato e ha visto il trio dei volenterosi: Macron, Merz e Starmer. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni, con questo suo comportamento dubbioso, indeciso e assenteistico, si comporta come l’asino di Buridano, il quale, affamato e assetato, situato esattamente a metà strada tra due mucchi di fieno identici, poiché non aveva motivi logici per preferire l’uno all’altro, rimane immobile, finendo, così, per morire di fame. Anch’io, B. C., penso, reputo, immagino e presumo che la Premier Meloni, rimanendo, immobile, indecisa e assenteista, nei confronti dell’Europa, dell’Italia e dell’America, finirà per essere scalzata e abbandonata dagli italiani, dagli europei e dal Tycoon Trump.
Modica, 08/06/2026
Quinto post di giugno 2026.
Io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, dopo la sua mancata partecipazione al vertice dei 3 (Starmer, Merz e Macron) continua a tergiversare tra l’Italia, l’Europa e gli USA di Trump, perché vuole essere amica e alleata di Trump e nello stesso tempo vuole partecipare con l’Europa perché sa che non può fare a meno dell’Europa. Quindi, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni si trova in un cul de sac, dal quale non sa come uscirne e quindi continua a non decidere cosa fare in Europa con gli alleati europei. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni continua a temporeggiare, a indugiare e a rimanere indecisa perché, da un lato non vuole tradire Trump e dall’altro lato non vuole abbandonare l’Europa, dove è legata mani e piedi. Insomma, la Premier Meloni continua a indugiare, a esitare e a tentennare perché non vuole lasciare Trump e mantenersi fedele, così, al suo motto di indecisa, incerta, dubbiosa e insicura; motto espresso dalla Meloni quando disse: “non condivido e non condanno”, giudizio riferito su Trump al tempo della guerra dell’attacco statunitense contro l’Iran.
Modica, 16/06/2026
Sesto post di giugno 2026.
Io, B. C., ho ascoltato l’ennesimo discorso che la Premier Meloni ha pronunciato e ha tenuto nell’Assemblea Generale di Confcommercio tenutasi e svoltasi a Roma il 10/06/2026. Il discorso della Premier Meloni è stato, come al solito, noioso e prolisso; con il quale la Premier Meloni ha ripetuto la sua solita solfa per ingraziarsi, conquistare, accattivarsi e propiziarsi la maggioranza dei voti dei commercianti e degli agricoltori, i quali l’hanno già votata, abbondantemente e sicuramente, insieme al popolino di centro destra. Nel corso del suo discorso, la Premier Meloni, ha, nuovamente e fastidiosamente, pronunciato la sua solita litania sul suo governo, rimarcando il suo autoelogio e vantando sé stessa per i risultati raggiunti dal suo governo e dall’Italia. Infatti, la Premier Meloni ha detto e ripetuto che il suo governo ha portato l’Italia ai primi posti in Europa, snocciolando numeri e dati, falsi e bugiardi, perché non corrispondono all’effettiva condizione economica dell’Italia. Invece, io, B. C., penso, reputo e presumo che gli italiani conoscano bene le cifre che riguardano le condizioni economiche dell’Italia, per cui, io, B. C., confido, auspico e desidero che gli italiani non si fidino più delle cifre e dei numeri dettati dalla Meloni. QQQquindi, io, B. C., penso, reputo e presumo che la maggioranza degli elettori italiani e il popolino di centro e di centro sinistra, alle prossime elezioni nazionali del 2027, non la voteranno più perché i risultati del suo governo sono disastrosi e fallimentari nei confronti di tutti i ceti sociali. Infatti, l’Istat oggi ha comunicato i dati riguardanti i poveri che, in questo ultimo anno, sono aumentati da 5.700.000 a 5.800.000. Infatti, nel Rapporto Annuale Istat pubblicato a maggio 2026, la povertà in Italia si conferma un fenomeno strutturale e radicato, con oltre 5,7 milioni di individui (il 9,8% della popolazione) in condizione di povertà assoluta, pari a circa 2,2 milioni di famiglie. Purtroppo molte famiglie povere ancora continuano a votare la Premier Meloni e i partiti di centro destra, come è successo a Venezia nelle ultime elezioni municipali, dove è stato eletto un sindaco di destra.
Modica, 16/06/2026








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