Primo post di giugno 2026.
Io, B. C., non riesco a capire come milioni di elettori italiani possano votare la Meloni e tenere gli italiani nelle mani e nelle idee di una politica inerudita e determinata a cambiare la nostra amata e preziosa Repubblica Italiana in una democratura postfascista. L’unica spiegazione che riesco a dare è quella di pensare che gli italiani di destra stanno facendo regredire l’Italia ad un livello, culturale e istituzionale, molto basso e stanno facendo precipitare tutta l’Italia in un abisso senza fondo. Infine, io, B. C., ripeto qui, ancora una volta, il mio consueto appello: “Per favore non votate più la Meloni”.
Modica, 02/06/2026
Secondo post di giugno 2026.
Io, B. C., me ne frego se la Meloni è su tutte le furie contro Paola Cortellesi, per aver letto e recitato una bella lettera delle donne che furono elette al primo Parlamento italiano. La Premier Meloni è andata, anche, su tutte le furie anche contro la proposta di Ilaria Salis. Io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni non può andare su tutte le furie, perché oggi in Italia c’è ancora la democrazia e la libertà di parola. Ogni cittadino ha il diritto di esprimere la propria opinione e ha il dovere di criticare e biasimare i governanti che governano male l’Italia e gli italiani. La Premier Meloni farebbe meglio a governare meglio l’Italia e farebbe bene a rimproverare Salvini che ha disertato la bella manifestazione del 2 giugno, dimostrando la sua riluttanza contro la Repubblica italiana. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che la parata militare per l’80mo anno della Repubblica italiana, è una bella e importante manifestazione perché esprime e manifesta l’unità e la pluralità dell’Italia. Inoltre, la buona partecipazione degli italiani alla parata militare del 2 giugno a Roma prova che gli italiani amano, rispettano e mostrano, ancora una volta, tutto l’affetto, tutta la stima e tutta la riconoscenza che gli italiani hanno nei confronti della nostra amata Repubblica italiana.
Modica, 04/06/2026
MODICA, 10/06/2026
PROF. BIAGIO CARRUBBA








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