Io, B. C., voglio concludere questo mese di marzo 2026 descrivendo ciò che provo quando io vedo, in televisione, le processioni, le messe e i riti che si svolgono, sia nella settimana di Pasqua, sia nelle rappresentazioni di Natale e in tutte le altre occasioni delle parate religiose che si svolgono in onore e in omaggio dei santi locali, territoriali e nazionali. Infatti, io, B. C., durante le feste religiose italiane e durante i riti idolatri, mi sento, addirittura, male e provo un forte senso di malessere, perché vedo e constato l’ingenuità e la mala fede di milioni di persone, credenti e devoti, che fanno, mostrano e praticano gesti e riti senza senso, tanto perché le hanno apprese e memorizzate, durante la fanciullezza, dalle tradizioni religiose locali e dalle istituzioni scolastiche. Un’altra manifestazione religiosa che mi fa stare molto male è quella di vedere, tutte le sere, in TV, un gruppo di suore, le quali recitano, ostinatamente e cocciutamente, le preghiere del rosario, soltanto perché hanno fatto un voto inutile e vano a un certo Signore, di cui non sanno niente, ma sperano di essere chiamate alla sua corte celestiale. Io, B. C., dico, affermo e giudico, inoltre, che io sto male e provo una grande sensazione di malessere quando vedo decine di suore che pregano, recitano e ripetono le parole del rosario, ma non sanno che sono parole a vanvera e sono parole senza senso, ne logico, né ontologico. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che il rosario e le preghiere sono soltanto delle manifestazioni inutili e rovinose per chi li recita e per chi li pronuncia. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutte le suore e tutti i monaci di ogni forma di religione non riceveranno mai nessuna chiamata da Dio, perché Dio non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che sia le suore e sia i monaci, di ogni forma di religione, anziché perdere tempo e sprecare la loro vita in manifestazioni e in parole inutili e blasfeme, potrebbero abbandonare le tonache e le tuniche e andare a divertirsi e amare qualcuno in carne e ossa per godere la bellezza della natura e gustare il buon sapore dei piaceri della carne umana. Insomma, io, B. C., dico e affermo che tutte le religioni del mondo sono soltanto delle forme di idolatria, false e bugiarde, che ingannano e lusingano milioni di fedeli e di creduloni in tutto il mondo. Infine, io, B. C., dico a tutte queste persone, religiose, devote e credenti, di non lasciarsi più ingannare, truffare e lusingare da tutti i capi religiosi. Anzi, io, B. C., invito e sprono tutti i religiosi e i credenti di tutto il mondo ad abbandonare le loro religioni e di accettare, invece, l’Ateismo, come unica grande ideologia che libera da ogni sovrastruttura religiosa e da ogni forma di idolatria. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’Ateismo rende, ridà, offre e restituisce l’esistenza degli uomini a una vita più libera e più aderente alla natura, perché l’Ateismo fa guardare la vita e la natura senza i paraocchi, fuorvianti, devianti, ingannatori, illudenti e idealistici delle ideologie, ideologiche e teologiche, e dalle idee, false e menzognere, della religione cristiana cattolica, di tutte le religioni, protestanti, ortodosse, occidentali e orientali, e di tutte le confessioni religiose di tutto il mondo. Io, B. C., per finire questo terzo articolo teologico, penso, reputo e presumo, inoltre, che, soltanto gli scienziati, ideologi, i neurologi, gli astrofisici, i cosmologi e tutti gli scienziati che studiano le materie scientifiche hanno il privilegio e l’opportunità di guardare, osservare, studiare e analizzare la natura, direttamente e scrupolosamente, senza le distorsioni e le devianze delle religioni di tutto il mondo, le quali deformano, modificano, cambiano, alterano e stravolgono la visione diretta della realtà, della natura, della vita umana e dell’intero universo.
Modica, 08/04/2026 Prof. Biagio Carrubba







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