Seconda poesia postcontemporanea di marzo 2024.

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La gallina che fu proclamata gallo.

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Io, B. C., in questa poesia postcontemporanea, voglio esprimere, manifestare ed ostentare la mia esecrazione, il mio sconcerto, il mio odio e il mio livore verso tutto ciò che appartiene al campo della destra storica italiana, e desidero, anche, esplicitare, esplicare ed espletare la mia ripugnanza, il mio disprezzo e la mia imprecazione contro il partito FdI, sotto il comando e la leadership della nana e finta bionda premier Meloni. Ora, dopo la vittoria elettorale, scontata, delle destre, nelle elezioni regionali dell’Abruzzo, tenutesi ieri, 10 marzo 2024, io, B. C.; voglio esprimere, manifestare e dichiarare, anche, i miei desideri per le prossime elezioni elettorali regionali ed europee. Inoltre, io, B. C., voglio annunciare ed esporre, anche, i miei auspici per quanto riguarda le prossime elezioni elettorali regionali che si terranno in Italia e per le importantissime elezioni europee che si terranno il 9 giugno 2024. Io, B. C., quindi, auspico, desidero e presagisco che, nelle prossime elezioni italiane regionali, nella Basilicata (aprile 2024) e nel Piemonte (giugno 2024, in concomitanza delle elezioni europee), le destre italiane, ed in particolare il partito FdI, abbiano un crollo totale nei risultati elettorali. Auspico, infatti, che tutti i partiti della destra italiana e il partito FdI, riportino un flop totale, così da riportare questi partiti ad una scarsa e incongrua influenza nella politica italiana. Inoltre, io, B. C., auspico, auguro e desidero che la nana e finta bionda premier Meloni non abbia più nessuna vittoria elettorale sia in queste elezioni regionali ed europee e sia nel probabile e non auspicabile referendum sul premierato, voluto a tutti i costi dalla nana e finta bionda premier Meloni, la quale spera, si augura e aspira ad essere eletta sia in Italia che in Europa per diventare, non solo la leader politica numero 1, in Italia, ma aspira e vuole diventare, anche, la prima donna politica in Europa, per ottenere la carica di presidentessa della Commissione Europea, al posto dell’attuale buona, moderata e adeguata presidentessa Ursula von der Leyen. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’aspirazione e l’ambizione della nana e finta bionda premier Meloni siano, soltanto, delle tante vanterie, menzogne e bufale che la premier Meloni afferma, dice e sparge, sia in Europa e sia in America, dove le ha confidate, manifestate ed esplicitate al Presidente degli USA Joe Biden.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che tra le tante vanterie e tra le tante numerose balle, menzogne e bugie che la nana e finta bionda premier Meloni dice, afferma e sparge ogni giorno, sia agli italiani e sia agli europei, ce n’è una enorme quanto il Colosseo di Roma ed è quella che si riferisce alla sua riforma sulla elezione diretta del capo del Governo o, come la definisco io, la controriforma del Premierato. La nana e finta bionda premier Meloni ripete, tutti i giorni, che “la riforma del Premierato che è la madre di tutte le riforme istituzionali, che è la riforma della Costituzione che produce la elezione diretta del presidente del consiglio dei ministri che mette fine a tutti i ribaltoni, ai giochi di palazzo, al trasformismo, ai Governi tecnici, garantendo, così, Governi stabili e portando l’Italia nella terza Repubblica”. Dunque, la nana e finta bionda premier Meloni spiega che il popolo italiano ha la possibilità di scegliere, direttamente, il capo del Governo, senza l’intermediazione dei partiti politici. Io, B. C., penso, reputo e giudico, invece, che l’elezione diretta del Presidente del Consiglio sarebbe una controriforma istituzionale perché toglierebbe e distruggerebbe tutta la struttura politica, elettiva e amministrativa dello Stato italiano, così importante, invece, per la tenuta della democrazia italiana e fondamentale per la struttura della Repubblica italiana. Inoltre, il premierato toglierebbe e abolirebbe, anche, l’operatività e la funzionalità dei partiti politici, così decisive e strutturali nei confronti della composizione del Parlamento italiano e nella formazione del Governo italiano. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che, qualora si tenesse il referendum sul Premierato e lo vincesse la nana e finta bionda premier Meloni, sostenuta dalle destre italiane, questa vittoria delle destre costituirebbe una grande truffa e un grande abbaglio per il popolo sovrano italiano perché, eliminando la viva partecipazione dei partiti politici sulla formazione e composizione del Parlamento italiano, verrebbe meno, completamente, tutta la struttura partitica e politica della Democrazia italiana e della nostra cara e preziosa Repubblica italiana. Infatti, se il popolo italiano eleggesse direttamente il capo del Governo si eliminerebbe, completamente, tutto l’apparato politico, elettivo e amministrativo italiano e verrebbe meno, anche, l’operato, la funzione e l’attività politica di tutti i partiti politici italiani, i quali contribuiscono in modo fondamentale e in modo costruttivo alla vita politica e democratica della Repubblica Italina.

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Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che, con la vittoria del Premierato, da parte delle destre e della nana e finta bionda premier Meloni, nel referendum istituzionale, che si terrà, probabilmente, entro la fine del 2024, la nostra cara e preziosa Repubblica italiana si trasformerebbe, degenererebbe e tralignerebbe, inevitabilmente e immancabilmente, in una Democratura, illiberale, antiparlamentare e postfascista di destra. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la mancata partecipazione dei partiti politici alla vita politica italiana e l’impossibilità di formare un nuovo Parlamento da parte dei partiti politici, trasformerebbero, farebbero degenerare e farebbero tralignare l’Italia da uno Stato Repubblicano Democratico, Liberale e Antifascista, a un regime antidemocratico, illiberale e postfascista, alla stessa stregua dell’Ungheria, della Russia e della Cina. In queste grandi e popolose nazioni, le elezioni politiche sono controllate, sorvegliate e dirette dal dittatore in carica, come è successo pochi giorni fa con le elezioni politiche farse in Russia, dove il tiranno politico Putin ha controllato, sorvegliato e diretto le elezioni che si sono svolte nei giorni 16, 17 e 18 marzo 2024. Tutte le nazioni democratiche hanno dichiarato queste elezioni plebiscitarie, oltre che elezioni farse, elezioni politiche non giuste, illegittime e non valide, perché si sono svolte sotto l’intimidazione e il forte terrore del tiranno Putin. Infatti, in queste nazioni monocratiche e totalitarie, come l’Ungheria, la Russia e la Cina, c’è soltanto un solo partito politico che ammette, soltanto, un regime monocratico, totalitario e postfascista, che comanda su tutto il popolo, divenuto, soltanto, un popolo di sudditi e di camerati, senza diritti e privo di tutte le libertà civili, sociali, culturali e ideologiche. Invece negli Stati Democratici, Repubblicani e Parlamentari, i cittadini liberi, con le libere e democratiche elezioni, eleggono i partiti politici che a loro volta formano e danno vita ai vari e pluralistici legittimi Parlamenti Democratici.

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Io, B. C., per concludere questa poesia postcontemporanea, affermo, dichiaro ed esprimo tutta la mia contrarietà e la mia vergogna di vivere in questa Italia perché comandata, guidata e sottomessa alla nana e finta bionda premier Meloni. Infatti, io, B. C., mi sento segregato, imprigionato e carcerato nella mia città e provo fastidio e vergogna ad essere rappresentato da un governo di destra, il quale si accinge a licenziare la nostra cara e preziosa Repubblica, Parlamentare Democratica, per farla diventare una Democratura, antiparlamentare e antidemocratica. Infine, io, B. C., dichiaro e affermo che, come cittadino italiano ed europeo, mi vergogno di essere rappresentato dalla nana e finta bionda premier Meloni, una politica di estrema destra, così ignorante di cultura generale, nonché una leader politica che, nei suoi discorsi, mostra di non saper parlare molto bene e correttamente la nostra bella, aulica, illustre, elevata, solenne e curiale lingua italiana. Infatti la nana e finta bionda premier Meloni adopera e parla un italiano dialettale, municipale, romanizzato, regionale laziale, ma non un italiano nazionale chiaro e semplice, ma ingarbugliato e aggrovigliato. Inoltre, la nana, la finta bionda e l’illetterata premier Meloni usa la lingua italiana in modo approssimativo e colmato di costruzioni sintattiche sbagliate, come l’uso del “che” congiunzione con il “che” pronome relativo. Infatti la nana, la finta bionda e illetterata premier Meloni confonde le due funzioni del “che” e le usa in modo sbagliato. Infine, la nana, la finta bionda e illetterata premier Meloni usa un linguaggio, insufficiente e grossolano, composto da vocaboli dialettali e da costruzioni fraseologiche aderenti e vicine ai modi della parlata plebea romana.  

Modica, 19 marzo 2024

Prof. Biagio Carrubba

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