Seconda poesia postcontemporanea di maggio 2024.

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Io, B. C., mentre ascolto e vedo in TV Joe Biden che ammonisce Benjamin Netanyahu a non invadere e a non soffocare nel sangue i cittadini, le donne e i bambini palestinesi della città di Rafah, penso e ripenso alla vergognosa nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni, la quale governa, guida e comanda la maggioranza del Parlamento italiano, con il sostegno e con l’alleanza dei partiti di destra italiani. Io, B. C., subito dopo, inoltre, mentre ascolto e vedo, nella RAI meloniana, Vladimir Putin che festeggia, ancora una volta, il suo quinto giuramento sulla Costituzione russa, penso e ripenso alla vergognosa nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni, la quale ha partecipato al congresso dei Vox spagnoli, con un suo videomessaggio, dove ha affermato, confermato e ha detto che i gender non hanno diritto di entrare nelle scuole italiane. Io, B. C., penso che negare questo diritto a dei cittadini italiani sia sbagliato, discriminatorio, anacronistico, antidemocratico e antitaliano. Poi, io, B. C., mentre ascolto e vedo nella TV meloniana il popolo russo, assoggettato e succube del suo tiranno e neonazista Putin, penso e ripenso, ancora una volta, alla vergognosa nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni, la quale ormai si addice, si conforma e si comporta come una nuova dittatrice dell’intero popolo italiano, suddito, succube, pecorone e credulone alle sue parole. Io, B. C., penso e ripenso, ancora una volta, alla vergognosa nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni, perché secondo me, la nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni è una vergogna della bella Italia per tanti motivi. Primo motivo. La nana e antidemocratica premier Meloni è una vergogna per la sua bassa statura che la fa somigliare ad una nana da circo. Infatti, io, B. C., quando vedo, in TV, la premier Meloni, che va a spasso e in giro per l’Europa a incontrare gli altri leader europei, noto e rimarco subito la differenza di altezza tra lei e gli altri leader europei, allora provo una vergogna per essere rappresentato da una premier bassa e nana, al confronto della statura media e regolare degli altri leader europei.

Secondo motivo. Io, B. C., provo vergogna per la indecente nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni, la quale è portatrice, in Europa, di idee postfasciste, regressive, antidemocratiche, involutive, totalitarie, modellate sul modello della democratura dell’Ungheria di Orban e delle idee fasciste dei Vox spagnoli e dei e neonazisti tedeschi di AFD.

Terzo motivo. Io, B. C., provo vergogna, inoltre, per la nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni perché la premier mostra tutta la sua ignoranza e la sua impreparazione economica, come già è successo molte volte nella sua azione governativa, riguardante le sue scelte politiche ed economiche.

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Primo esempio di mala gestione e di mal governo della nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni in materia di economia e di scelte economiche. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il primo esempio economico, cattivo e maldestro, che la premier Meloni ha dato, è stato quando il 25 settembre 2023 emanò il decreto legislativo, che stabiliva, con enfasi l’imposta del 2% sugli extraprofitti delle banche. Ma subito dopo, la nana e antidemocratica premier Meloni, per le proteste di tutte le banche e per le rimostranze di marina Berlusconi, cambiò idea e si rimangiò e tolse via il decreto che stabiliva il prelievo del 2% sugli extraprofitti delle banche. Come è evidente da questo esempio, la premier Meloni si è dimostrata arrendevole e docile di fronte alla voce e alle proteste dei poteri forti come le banche.

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Secondo esempio di mala gestione e di mal governo della nana, finta bionda e antidemocratica premier Meloni in materia di economia e di scelte economiche. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che un altro cattivo esempio, cattivo e maldestro, della sua impreparazione e della sua ignoranza, in campo economico, si è visto sul problema dei salari minimi, i quali sotto i 9 euro l’ora sono considerati sfruttamento della mano d’opera. Ebbene, la premier Meloni si è impuntata e incaponita a non fare adeguare e alzare i salari degli operai, che guadagnano meno di 9 euro l’ora, facendo così ristagnare l’economia italiana e mantenendo, così, bassi i salari degli operai, mantenendoli in uno stato di sfruttamento continuo e aggravando, anche, il basso tenore di vita degli operai italiani e degli immigrati. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’ostinazione della premier Meloni a mantenere i salari sotto i 9 euro l’ora sia dovuta alla sua impreparazione e alla sua ignoranza nel campo della cultura economica, all’ignoranza delle sue competenze, finanziarie ed economiche, e all’impreparazione culturale che sfocia e si vede nelle sue decisioni governative, che non le permettono di avere una visione economica e finanziaria adeguata e solidale con le condizioni economiche e sociali dei cittadini del popolo italiano. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che un esempio clamoroso di questa impreparazione culturale e di questa ignoranza, in fatto di economia, si è visto quando in un videomessaggio, la premier Meloni ha sospeso, repentinamente e sbalorditivamente, il decreto legislativo che introduceva, un’altra volta, il redditometro, varato qualche giorno prima dal viceministro Maurizio Leo. Anche gli altri partiti di destra, FI, Lega e Noi Moderati, avevano manifestato la loro contrarietà all’introduzione del redditometro perché lo consideravano uno strumento economico legislativo obsoleto e inefficiente.

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Io, B. C., mentre ascolto e vedo in TV il segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Antony Blinken, il quale, ancora una volta, ha confermato e rassicurato a Zelensky, Presidente dell’Ucraina,  la prossima fornitura delle armi americane ai soldati ucraini, penso e ripenso alla nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni, la quale non fa che ripetere, a iosa, che in Italia, con il suo governo, tutto va bene, mentre è vero proprio il contrario, e cioè che in Italia tutto va male, perché il suo governo non ha fatto niente per i cittadini italiani e non ha fatto nessuna riforma sociale, né istituzionale, per rinnovare e aggiornare lo Stato italiano allo standard del livello culturale e civile nei confronti della cultura e della civiltà degli altri Stati democratici e liberali europei. L’unica controriforma, che la nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni ha fatto preparare e ha fatto scrivere dalla ministra Elisabetta Casellati, sul Premierato, è in via di discussione tra tutti i partiti di opposizione, i quali hanno presentato oltre 2600 emendamenti. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’Italia, purtroppo, in questi ultimi mesi, sta scivolando, lentamente ma inesorabilmente, come quando si cade dentro le sabbie mobili, cioè verso la Democratura dell’Ungheria di Orban, perché la nana, antidemocratica e antitaliana premier Meloni, con le controriforme del suo Governo, sta facendo regredire e involvere l’Italia, da nazione libera e democratica, ad una nazione sempre più meno progredita e la fa avvicinare, sempre di più, agli Stati dittatoriali, come la Democratura dell’Ungheria di Orban e come lo Stato dittatoriale di Vladimir Putin. Infatti, purtroppo, se la nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana, vincerà il referendum sul premierato, per sfortuna e per maledizione degli italiani, allora la nana premier Meloni diventerà la prima storica dittatrice italiana, trasformando così la nostra cara e amata Repubblica italiana in una Repubblica dittatoriale, postfascista e post democratica, sotto il suo potere personale, sotto il suo potere dittatoriale e sotto il suo comando, politico ed istituzionale, supremo e totalitario.

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Io, B. C., mentre ascolto e vedo in TV l’incontro tra il dittatore e macellaio Putin e il presidente comunista Xi Jinping della Cina, i quali hanno confermato e hanno rafforzato la loro alleanza militare contro la cultura, l’ideologia e il mondo occidentale, penso e ripenso alla vergognosa nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni, la quale è andata, di persona, all’aeroporto militare di Pratica di Mare per accogliere l’ergastolano italiano Chico Forti condannato per omicidio all’ergastolo, negli USA da un Tribunale americano. Io, B. C., non so se Chico Forti è colpevole o se è innocente, come afferma e sostiene lui, so soltanto che la premier Meloni si è data molto da fare per riportare Chico Forti dall’America in Italia, mentre non ha fatto niente per riportare Ilaria Salis dall’Ungheria in Italia. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni ha usato due pesi e due misure nei confronti di due italiani. Per questa disuguaglianza fra i due cittadini italiani, io, B. C., giudico che la nana e antidemocratica premier Meloni si sia comportata anche da antitaliana, perché non intervenendo e non intercedendo sul suo amico e leader politico ungherese Orban, ha disconosciuto e ha negato i diritti della giovane italiana Ilaria Salis. Io, B. C., penso, ipotizzo, suppongo e immagino, inoltre, che la spiegazione del diverso atteggiamento e comportamento della nana, antidemocratica e antitaliana premier Meloni sia dovuto al fatto che, mentre l’ergastolano Chico Forti era stato un simpatizzante della destra italiana e del partito di FdI, l’attivista politica Ilaria Salis era stata una simpatizzante e una militante della sinistra italiana, per cui la nana e antidemocratica Meloni non ha avuto nessuna difficoltà e nessun pudore ad accogliere, gioiosamente e platealmente, l’ergastolano Chico Forti e invece non ha mosso un dito e non ha detto nemmeno una parola per difendere la sarda Ilaria Salis, la quale era stata portata in un tribunale ungherese, con le manette ai polsi e con i ceppi ai piedi, e, quindi, è stata calpestata nei suoi diritti di detenuta, sia come cittadina italiana, sia come cittadina europea.

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Io, B. C., mentre vedo in TV l’apparizione della nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni, all’evento di Vox spagnoli, e mentre ascolto il suo discorso, nel suo video messaggio, con il quale la premier Meloni auspica e augura l’unità di tutte le destre europee, penso e ripenso alla sua tracotanza e alla sua ambizione di voler diventare la prima leader politica europea, la quale è determinata a cambiare sia l’assetto politico ed istituzionale e sia a sconvolgere tutto il Parlamento europeo. Infatti il suo ultimo slogan del suo partito afferma che “con Giorgia l’Italia cambia l’Europa”. Infatti, la nana e antidemocratica premier Meloni pensa, auspica e desidera vincere le elezioni europee 2024, mentre, io, B. C., ovviamente, spero, desidero e confido che la nana e antidemocratica premier Meloni e il suo partito abbiano un flop e un crollo di voti, da parte degli elettori italiani. Ma, io, B. C., penso, reputo e giudico che il messaggio più rivoltante e sconcertante della premier Meloni è stato quando ha detto e ha auspicato che la vittoria delle destre sarebbe un rinascimento della destra italiana ed europea. Infatti, la nana, antidemocratica e antitaliana premier Meloni  ha detto e ha affermato che “Noi conservatori uniti siamo il motore del rinascimento dell’UE”. Io, B. C., penso, reputo e giudico che questa affermazione e questo auspicio della nana e antidemocratica premier Meloni abbia l’unico significato di una rinascita del fascismo, italiano ed europeo. Insomma, la nana, antidemocratica e antitaliana premier Meloni vuole, soprattutto e soltanto, il ritorno del fascismo in Europa, con la vittoria del suo partito FdI e di tutti gli altri partiti di destra europei. È evidente che, effettivamente, se le lezioni politiche del giugno 2024, dovessero confermare, rafforzare e ribadire la vittoria del partito FdI e degli altri partiti di destra europei, allora avremmo il dominio, l’egemonia, il comando e il ritorno del vecchio fascismo in Europa sotto le mentite spoglie di una nuova alleanza dei conservatori e di tutti i partiti fascisti europei, a cominciare della democratura di Orban per finire all’alleanza con il dittatore e macellaio russo e neonazista Putin. Io, B. C., auspico e desidero, invece, la vittoria elettorale e politica dei partiti progressisti di sinistra, come il PD e Alleanza Verdi e Sinistra.

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Io, B. C., per concludere questa seconda poesia postcontemporanea, dico e affermo che, soltanto a vedere e ad ascoltare la nana premier Meloni, percepisco, in tutto il mio corpo, una rabbia intensa e acuta. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che il vedere e l’ascoltare le idee postfasciste, antitaliane e antidemocratiche della nana premier Meloni, mi suscitano un sentimento di tristezza e di angoscia in tutto il mio vigore e in tutta la mia energia vitale. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che il vedere e l’ascoltare la nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana e il ripensare a come lei sia riuscita a diventare la prima ministra, post fascista, antidemocratica e antitaliana del governo italiano, mi creano un sentimento odioso, ostile e viscerale in tutto il mio umore giornaliero, tanto che questo humor mi tiene, ogni ora, triste e cupo. Ancora, io, B. C., dico e affermo che il vedere e l’ascoltare la nana premier Meloni, la quale ambisce a trasformare e a sconvolgere l’assetto politico ed istituzionale europeo, mi destano un sentimento di terrore e di livore per quello che può succedere, in Italia e in Europa, in caso di vittoria delle destre europee. Inoltre, la previsione della vittoria delle destre europee, alle prossime elezioni europee 2024, se dovessero vincere, per davvero, le elezioni politiche europee e se diventassero, in forza dei voti presi, i primi partiti politici in Europa, per numero e per egemonia politica, allora, io, B. C., giudico che queste due prospettive della vittoria delle destre, italiane ed europee, sarebbero e diventerebbero due fatti disastrosi e rovinosi sia per l’Italia e sia per l’intera Europa e per le democrazie europee. Inoltre, io, B. C., provo, percepisco e avverto una rabbia, una tristezza e un’angoscia nel vedere e nel prevedere come milioni di italiani possano credere e fidarsi delle parole e delle idee postfasciste, antidemocratiche e antitaliane della premier Meloni. Ancora, io, B. C., provo e avverto un senso di rabbia, di impotenza e di irritazione per come milioni di italiani possano abboccare e sorbire le bugie e le menzogne, come se fossero parole vere e lusinghiere, della nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni. Invece, io, B. C., so perfettamente che tutto ciò che dice e che fa la nana premier Meloni porterà e condurrà la nostra cara e amata Repubblica e Democrazia italiana alla distruzione della Repubblica e della Democrazia italiana. Infine, io, B. C., provo e avverto, dentro di me, anche, un sentimento di rabbia, di tristezza e di angoscia nel vedere e nell’ascoltare la nana, finta bionda, antidemocratica e antitaliana premier Meloni, nell’essere e nel mostrarsi soddisfatta, appagata e felice per quello che ha fatto e per quello che vuole e intende fare per gli italiani, e cioè truffarli, ingannarli e illudere altri milioni di elettori italiani, di destra, di centro e di sinistra, i quali, in questo momento, sono propensi, convinti e illusi a votare, ancora una volta, nelle prossime elezioni di giugno 2024, sia lei e sia il suo partito FdI, scrivendo, sulle schede elettorali, soltanto il suo nome Giorgia. Infine, io, B. C., penso e immagino che scrivere, sulle schede elettorali, soltanto, il suo nome sia un atto illecito, vietato e illegale che potrebbe portare, sicuramente e inevitabilmente, ad invalidare e quindi ad annullare la validità giuridica dei suoi voti presi.

Modica, 31/05/2024

Prof. Biagio Carrubba

Modica, 25/05/2024 Prof. Biagio Carrubba
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