Il fascismo agisce come la droga.
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Io, Biagio Carrubba, rimembro e voglio raccontare, qui e ora, un vago e triste ricordo di un episodio, unico e particolare, che mi capitò, occasionalmente e involontariamente, quando avevo, all’incirca, tra i 10 e i 15 anni, cioè tra il 1963 e il 1968. Mi ricordo che una sera, alcuni esponenti missini della sede locale del MSI di Scicli, con la banale e consueta scusa di farmi conoscere e visitare la loro sezione politica e di farmi giocare con dei giochi della sezione politica, mi convinsero di andare con loro nella sezione del MSI di Scicli. Alcuni di loro mi dissero che nella sezione del MSI, avrei trovato dei giochi divertenti per me. Io, B. C., allora, ingenuo e ignaro di politica, andai con loro nella loro sezione, dove trovai e vidi, per la prima volta, alcuni grandi poster di Benito Mussolini e dei grandi manifesti del fascismo, affissi sulle pareti della sezione politica del MSI. Io, B. C., guardai questi manifesti, con grande stupore e con grande meraviglia, perché fino allora non avevo mai visto né poster del Duce, né manifesti del fascismo. Io, B. C., mi accorsi che i giochi della sezione consistevano, però, nel solo gioco di un ring, posizionato, sistemato e allestito in un angolo della sezione, dove accanto vi erano, anche, dei guantoni da box, pronti per essere indossati da qualcuno per boxare con altri esponenti della sezione politica del MSI. Io, B. C., guardai ogni cosa e ogni cimelio della sezione, con stupore e con fastidio, perché tutto appariva nero e gerarchico, come le camicie nere appese in una bacheca della sezione nera del MSI. Infatti, trovai degli esponenti del MSI vestiti di nero che comandavano ad altri giovani fascisti, entusiasti di quella sezione. Poi, alcuni di loro cominciarono a raccontarmi alcuni avvenimenti e alcune storie sul fascismo; altri cominciarono ad elogiare il Duce; altri, ancora, cominciarono a propagandare, a mettere in evidenza e a lodare tutti i risultati raggiunti dal fascismo e dal suo Duce. Mi dissero che Mussolini era stato un grande Duce; poi mi decantarono tutte le sue battaglie, autoritarie e totalitarie, per rendere l’Italia fascista; infine mi dissero che i treni, in Italia, con il Duce, arrivavano finalmente in orario. Inoltre, io, B. C., rimembro, ancora, che, in quella occasione, i dirigenti della sezione mi dissero, anche, che Benito Mussolini aveva reso grande l’Italia nel mondo, e aveva, anche, fascistizzato ogni aspetto della vita, pubblica e privata, degli italiani. Io, B. C., fui sconcertato e sorpreso da tutte quelle notizie e informazioni, inutili e prolisse, e così scappai, quella sera stessa, da quella sezione per non farvi più ritorno. Infatti, io, B. C., da allora in poi non ho avuto più contatti con esponenti del MSI e non sono più entrato in una sezione del MSI. Io, B. C., dico, ora, che la sezione del MSI, per fortuna, non mi piacque, non capì nemmeno le immagini dei manifesti del fascismo e non mi piacquero nemmeno i poster di Benito Mussolini, il quale, con il suo sguardo, imbronciato e austero, mi guardava dall’alto verso il basso, trasmettendomi tutta la sua alterigia, il suo autoritarismo, la sua austerità e la sua oppressione, tanto che mi suscitò e mi incusse, anche, un senso di cupa paura verso la sua autorità e verso la sua oscura figura, imperturbabile e imperiosa, così come Benito Mussolini mi appariva nel grande poster in bianco e nero su uno sfondo chiaro – scuro. Fu così che, io, B. C., a quelle parole e a quegli elogi, sperticati sul fascismo, quando uscì dalla sezione del MSI pensai e mi promisi che non sarei mai ritornato in quella sezione e non sarei mai diventato come loro, cioè un fascista, obbrobrioso e ostinato. Io, B. C., penso, reputo e giudico che l’adescamento, il reclutamento, il plagio e l’ammaestramento all’interno delle sezioni di FdI avviene, ancora oggi, in molte città italiane, così come è capitato a me, quando ero un adolescente. Io, B.C., penso, reputo e giudico, inoltre, che ciò che capitò a me, allora, capita, ancora oggi, a moltissimi giovani italiani, i quali rimangono adescati, reclutati e ammaestrati nelle sezioni di FdI. Poi, io, B. C., penso, reputo e presumo che, dopo le prime frequentazioni e le prime riunioni del partito, gli adolescenti giovani italiani, che partecipano alle varie riunioni del partito si trasformano, nel giro di qualche anno, in neofiti e accoliti, e, poi, nel giro di qualche decennio, in dirigenti e funzionari del partito FdI; quindi, questi funzionari, nel giro di qualche decennio, diventano dirigenti e quindi inquadrati nei quadri dirigenti del partito FdI, ognuno con la sua carica e con la sua gerarchia.
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Ora, io, B. C., con il senno di oggi, penso, reputo e giudico che, purtroppo, ancora oggi, molti giovani vengono affascinati e ingannati dalle parole e dai discorsi di molti dirigenti del partito FdI, i quali, ancora oggi, invitano molti giovani ad entrare nelle loro sezioni per farli giocare, ma, soprattutto, per ingannarli sulle loro reali intenzioni e quindi farli aderire al loro partito e di inculcare e infondere a loro l’ideologia del fascismo. Infatti, ora, io, B. C., penso, reputo e giudico che molti giovani di oggi, all’incirca tra i 13 e i 15 anni, ignari, inesperti e ignoranti di politica, come io ero allora, vengono adescati, reclutati e invitati nelle sezioni di FdI per iniziarli alla vita politica del loro partito e istruirli nella ideologia del fascismo. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che, ancora oggi, molti giovani adolescenti, ignari, inesperti di politica, con la scusa di farli giocare e divertire, vengono invitati e fatti entrare dentro le sezioni del partito FdI, dove, però, incontrano altri giovani fascisti più grandi e più esperti, i quali cominciano a convincere, a indottrinare e a fare proselitismo verso i nuovi giovani arrivati e verso i nuovi neofiti e proseliti. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che, in moltissime città e paesi italiani, molti di questi giovani neofiti, ignari di politica e ignoranti di istruzione, prima vengono adescati con la scusa dei giochi, poi vengono reclutati con le riunioni del partito; infine, moltissimi giovani sono indotti ad entrare nelle sezioni del partito FdI, con la tattica di fargli conoscere la vera storia del fascismo e di Benito Mussolini. Io, B. C., dico, penso e reputo, anche, che, purtroppo, molti giovani, ignari, inesperti e ignoranti di politica, rimangono affascinati, lusingati e ingannati dalla propaganda e dalla esaltazione del fascismo, per cui, questi giovani, credono alle parole e alle lusinghe dei dirigenti del partito FdI. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che moltissimi giovani neofiti rimangono impressionati e suggestionati dalle parole e dalle immagini dei funzionari persuasori del partito FdI. Purtroppo, io, B. C., penso, reputo e giudico che, ancora oggi, moltissimi giovani, ignari di politica e in cerca di prima occupazione, tra i 15 e i 20 anni, vengono adescati, reclutati e ammaestrati nelle sezioni di FdI per aumentare gli iscritti al partito di FdI e farli diventare dei veri e propri neofiti, adepti e militanti del fascismo e del partito FdI. Ora, però, io, B. C., con il senno di oggi, mi rendo conto che la tattica di avvicinare molti giovani nelle sezioni di FdI, con la scusa e con l’invito a farli divertire con dei giochi muscolari, come la boxe, è rimasta invariata fino ad oggi, anzi è stata implementata con altri giochi, con altre lusinghe e con altri inganni, pur di fare entrare i giovani nelle loro sezioni e addestrarli nella loro milizia e fargli imparare la loro mistica fascista e l’ideologia politica fascista. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che molti giovani, adepti e neofiti del fascismo, nei primi anni di frequentazione delle sezioni di FdI, imparano tutta la mistica del fascismo, e cioè il saluto romano, gli slogan dei fascisti e tutte le frasi e le canzoni del ventennio fascista, per farli diventare dei perfetti miliziani fascisti. Inoltre, io, B. C., penso, immagino e presumo che, ancora oggi, molti dirigenti del partito FdI invitano e convincono molti giovani ad andare, entrare e frequentare le sezioni del partito FdI, dove i dirigenti del partito illustrano e propagandano tutti i risultati del partito FdI, compresa la grande vittoria, elettorale e politica, del 25 settembre del 2022, della nana, finta bionda, neo e post fascista Premier Meloni. I dirigenti del partito inculcano e infondano tutte le idee politiche e l’ideologia del fascismo a tutti i giovani che ascoltano le parole dei dirigenti, i quali riescono a convincere quasi tutti i neofiti, gli accoliti e i militanti, i quali rimangono affascinati e ingannati dai dirigenti, più esperti e più persuasori del partito di FdI. Inoltre, io, B. C., penso, immagino e presumo che gli attuali dirigenti di FdI facciano l’elogio della Presidente Meloni perché è riuscita a diventare la prima Premier neo e postfascista dell’Italia; inoltre, i dirigenti del partito di FdI elogiano la Premier Meloni, perché sta trasformando l’Italia, per l’appunto, da una nazione, Democratica e Antifascista, in una Democratura di stampo neo e post fascista. Io, B. C., penso, reputo e giudico che molti giovani, ignari della vera storia del fascismo, come regime totalitario che tolse la libertà agli italiani, continuano a frequentare le sezioni del partito FdI e così, con il passare del tempo, molti giovani diventano, nel giro di pochi anni, nuovi adepti, neofiti, miliziani e fedeli esecutori del partito FdI e della mistica fascista. È evidente che nel giro di un decennio, dai 20 ai 30 anni, tutti i giovani neofiti e i nuovi miliziani diventano dei militanti faziosi e fedeli agitatori all’ideologia del fascismo, praticanti ed esecutori della mistica fascista. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutti i giovani che continuano a frequentare la sezione di FdI, con il passare del tempo, diventano dei nuovi militanti postfascisti, i quali aderiscono al partito FdI, ma con un cervello, inculcato e infuso, di idee fasciste e con una mente, ossessionata e obnubilata, di mistica fascista.
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Quindi, io, B. C., penso, reputo e giudico che i miliziani, trentenni, nel giro di un decennio, si trasformano in miliziani faziosi, agitatori ed estremisti di destra, aderenti e fedeli al partito FdI, pronti ad esaltarsi e a esibire il saluto fascista e a declamare tutta la mistica fascista. Dunque, i miliziani fascisti, ormai esperti e preparati, esibiscono sempre la mistica fascista, come quando commemorano la morte del giovane Sergio Ramelli, avvenuta nel 1975 per mano da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia ed esponenti dell’estrema sinistra. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che la prassi di adescare, reclutare ed educare molti giovani, ignari e inesperti di politica, sia ancora un’azione molto attiva, praticata e fruttuosa, del partito di FdI, così come si è visto ed è stato evidente attraverso i filmati della televisione privata, Fanpage, la quale, l’anno scorso, nel giugno 2024, ha indagato e dimostrato come avviene il reclutamento e l’indottrinamento di tanti giovani all’interno delle sezioni di FdI. Infatti, l’inchiesta di Fanpage ha filmato, con sorpresa degli italiani, le frasi e gli slogan che inneggiano al fascismo, al duce, e declamano esternazioni razziste e antisemite. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la trasformazione di un giovane dalle prime armi della politica fino a diventare un perfetto funzionario e dirigente di FdI, si è vista ed è stata indagata e documentata molto bene dai vari filmati girati dalla tv di Fanpage, andati in onda nelle tv private, come La7, la quale li ha trasmessi in diretta tv e li mandati in onda per l’intero mese di giugno 2024. Io, B. C., dopo aver visto questi filmati di Fanpage, penso, reputo e giudico che, in Italia, la pratica e la prassi dell’adescamento e del reclutamento di moltissimi giovani italiani, sia una realtà vera e realistica e in costante aumento, in molte città e in molti paesi italiani. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che è anche vero che moltissimi giovani neofiti rimangono, soggiogati e suggestionati dalla propaganda e dalle illusioni dell’ideologia fascista, e così, nel giro di pochi anni, diventano anche loro dei perfetti militanti e convinti miliziani ed esponenti del partito di FdI, così come è stato, bene e fortemente, testimoniato, documentato, indagato e filmato dalla tv privata di Fanpage nel 2024. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che molti giovani, ignari, inesperti e ignoranti di politica, rimangono affascinati dalla propaganda e dalla esaltazione del fascismo, per cui vengono assuefatti e rimangono suggestionati dalle parole e dalle immagini dei dirigenti di FdI, cosicché questi giovani credono, accettano e aderiscono, a loro insaputa e in buona fede, a tutti i miti del fascismo e della mistica fascista. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che il fascismo agisce, interagisce, obnubila, offusca la mente e disgrega, frantuma, scompone e sgretola il corpo, così come fa l’uso continuato e distruttivo della droga. Infatti, quando un giovane, ignaro e ignorante dei danni che provoca la droga, comincia a fumare una semplice sigaretta di droga, poi non riesce più a fermarsi dal fumo, per il così detto fenomeno della dipendenza dal fumo; fenomeno della dipendenza che fa nascere il bisogno e la necessità di fumare altre sigarette di droga, e, così, il giovane, inesperto e ignaro, continuerà a fumare altre sigarette di droga, fino a diventare un vero e proprio drogato, il quale non può fare a meno di iniettarsi altre dosi di droga, con tutte le conseguenze negative e nefaste, per sé stesso, per la famiglia e per la società. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il così detto fenomeno della dipendenza consiste nel voler riprovare e risentire tutte le sensazioni e il piacere del fumo che si sono provati la prima volta, quando il giovane ha fumato la prima sigaretta di droga; sensazione e piacere che gli sono rimaste impresse sia nella gola e sia nel cervello, per cui sente il bisogno di riprovare e di risentire queste sensazioni, pseudo piacevoli e pseudo gradevoli, nel corpo e nella mente. Ma i giovani, che fumano per la prima volta le prime sigarette di droga, percepiscono e giudicano il fumo della droga come piacevole e gradevole, mentre, in realtà, il fumo della droga, quando passa dalla gola, è soltanto un fumo graffiante e strisciante che inebria la gola e il cervello dei giovani che aspirano il fumo della sigaretta. Io, B. C., penso, reputo e giudico che i giovani, dopo le prime dosi di droga, sono indotti a iniettarsi altre dosi di droga più pesanti per risentire e riprovare le prime sensazione, pseudo piacevoli e pseudo gradevoli, ma, in verità, questi giovani vogliono riprovare e risentire le prime sensazioni della droga; sensazioni e sentimenti che sono soltanto impressioni di stordimento della gola e del cervello. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che, mano a mano che il così detto fenomeno della dipendenza del fumo aumenta nasce il bisogno di aumentare le dosi della droga fino a quando i giovani, per placare e dominare le turbe psichiche interiori, diventano succubi e dipendenti del così detto fenomeno della dipendenza dalla droga, diventano e si trasformano in tossicodipendenti, ormai succubi e furiosi quando raggiungono l’astinenza della droga. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che la maggioranza dei giovani drogati iniziano a usare, prendere, assorbire e a fumare la droga per placare le loro turbe interiori, per dominare i traumi e i travagli psichici che disturbano, infuriano e tormentano il loro animo e la loro psiche.
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Oltre a ciò, io, B. C., penso, reputo e presumo che lo stesso fenomeno della dipendenza, ma politica e ideologica, avvenga nei giovani fascisti, i quali, o per curiosità, o per induzione, o per scelta propria, cominciano a frequentare le sezioni del partito FdI, come già succedeva nelle sedi del MSI e nelle sezioni politiche del partito di AN. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che i nuovi adepti giovani fascisti, dopo la costante e assidua frequentazione della sede politica, continuano ad essere inculcati e indottrinati fino a farli diventare giovani proseliti, abituali della sede politica e convinti sostenitori ed esecutori dell’ideologia fascista. Con il passare degli anni, poi, i militanti fascisti e gli accoliti più convinti e più assidui diventano dirigenti e conformisti del partito, cosicché la loro dipendenza, politica e ideologica, si trasforma in assuefazione abituale, sociale e politica, fino a immedesimarsi nel partito FdI, uniformarsi nella mistica fascista e unificarsi nell’ideologia fascista. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’adescamento, il reclutamento e l’indottrinamento, all’interno delle sezioni di FdI, avviene ed è praticato, ancora oggi in molte città italiane, così come capitò a me, quando ero un adolescente, così come capita, oggi, a moltissimi giovani italiani, i quali, ignari, inesperti e ignoranti di politica, rimangono adescati, reclutati e iscritti nelle sezioni di FdI, con le false promesse e con gli inganni di farli diventare e di istruirli nell’ideologia fascista. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che i moltissimi giovani italiani, i quali vengono adescati, reclutati e iscritti nelle sezioni del partito di FdI, dopo le prime frequentazioni e le prime riunioni del partito, si trasformano, ben presto, in neofiti e accoliti, e, nel giro di un decennio, si trasformano e diventano funzionari e dirigenti del partito FdI, sotto la super visione della segreteria del partito. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che i moltissimi giovani, neofiti e adepti del partito, mano a mano che crescono all’interno del partito diventano, anche, dei miliziani fascisti, agitatori ed estremisti di destra, agli ordini del capo politico del partito. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che il tipo di adescamento, di reclutamento e di indottrinamento dei giovani, ignari e inesperti di politica, spiega, illustra, esplicita ed espleta, anche, la bassa cultura e l’ignoranza di istruzione della maggior parte dei militanti, dei miliziani, dei Deputati e dei Senatori del partito FdI. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che questi funzionari e questi dirigenti, provinciali e regionali, nel giro di qualche decennio, vengono inquadrati nei quadri dirigenti del partito di FdI, ognuno con la sua carica e con la sua gerarchia, fino a diventare Deputati e Senatori. Alcuni di loro entrano, perfino, nella segreteria del partito, sotto la direzione dell’attuale capo della segreteria politica e responsabile del tesseramento di Fratelli d’Italia, cioè Arianna Meloni, sorella della nana Premier Meloni. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che la stessa Premier Meloni ha percorso l’intero tragitto interno al partito di FdI, frequentando, dapprima, le sezioni politiche del MSI, poi diventando capo di una sezione politica di Roma, fino a diventare una dirigente del MSI e di AN con Gianfranco Fini. In ultimo, dopo la disgregazione e il fallimento di AN e il ritiro di Gianfranco Fini dalla politica, tre leader di AN, Guido Crosetto, Ignazio La Russa e la Premier Meloni, tutti e tre insieme, grazie al finanziamento di Berlusconi, nel 2012, hanno deciso di fondare il nuovo partito FdI, erede e prosecuzione del vecchio MSI e di AN. Come è noto, il partito FdI, con l’attuale segretaria Giorgia Meloni, fino al 2022, era rimasto un piccolo, ma agguerrito partito di estrema destra. Il presidente del partito FdI era ed è l’attuale Ministro della difesa Guido Crosetto. Invece, la Premier Meloni, per una situazione, a lei favorevole della politica italiana, vinse le elezioni, nazionali e politiche, del 2022, quindi è stata eletta Presidente del Consiglio dell’attuale governo di estrema destra italiano.
Modica, 26/05/2025
Prof. Biagio Carrubba








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