1
Io, Biagio Carrubba, voglio qui elencare alcune cause remote che spiegano e illustrano il perché della vittoria dei partiti di destra. Io, B. C., voglio presentare, inoltre, alcuni motivi presenti del 2022 che giustificano e motivano il percome del trionfo del partito FdI della leader Meloni. Io, B. C., penso, reputo e giudico, infatti, che la vittoria delle destre e il trionfo del partito FdI, del 2022, furono volute e votate dalla maggioranza degli elettori italiani del centro e della destra, e cioè dal popolino di centro, dal popolino di destra e dai fascisti, vecchi, nuovi, neo e post fascisti, che erano caduti in letargo fin dal 1945-‘47. Io, B. C., penso, ritengo e giudico che il letargo delle destre e dei partiti fascisti e post fascisti, era durato, per l’appunto, dal 1945 al 25/09/2022, il giorno delle elezioni, politiche e nazionali, quando le destre e il partito FdI della Meloni vinsero le elezioni politiche nazionali. Infatti, il popolino di centro, il popolino di destra, con l’aggiunta degli elettori indecisi, degli elettori qualunquisti, con la complicità degli astensionisti, con la partecipazione di molti intellettuali di centro destra, con l’approvazione dei fascisti, vecchi, nuovi e post fascisti, e con l’adesione di molti giornalisti di destra, approfittando delle elezioni, politiche e nazionali, del 25/09/2022, con i loro voti elettorali, fecero compiere il gran balzo in avanti al partito FdI, il quale passò, di botto, dal 2% al 26%. Inoltre, gli elettori di centro, della destra e i fascisti, vecchi, nuovi e post fascisti, con queste elezioni politiche, fecero nascere, anche, l’attuale governo di centro destra guidato dalla nana e finta bionda Premier Meloni.
Prima causa storica. Gli elettori italiani hanno sempre votato a destra fin dal 1861, perché la maggioranza degli elettori italiani, fin dal XIX secolo, ha amato e adorato, per prima cosa: il Re, la Patria, la Regina, Dio, la Madonna, la Chiesa di Roma e la famiglia; inoltre, all’inizio del XX secolo, la maggioranza degli elettori italiani ha votato, inneggiato e sostenuto il Duce e il regime fascista; poi, dopo la seconda guerra mondiale, la maggioranza degli elettori italiani, dapprima ha votato e sostenuto la DC, Alcide De Gasperi, Giulio Andreotti, Aldo Moro, Amintore Fanfani e tanti altri esponenti della DC; poi, nella seconda metà del XX secolo, ha votato e sostenuto il socialista Bettino Craxi; all’inizio del XXI secolo la maggioranza degli elettori italiani ha votato il forzista Silvio Berlusconi (2001 – 2011). Dopo di lui, una minoranza di elettori italiani di destra, con la complicità degli astensionisti, ha votato ed eletto la nana, finta bionda, antidemocratica, ignorante, antitaliana, neo e post fascista Premier Meloni, leader del partito FdI e leader dell’estrema destra italiana ed europea.
Seconda causa storica. C’è da considerare, inoltre, che l’eredità e l’ideologia del fascismo si sono trasmesse e tramandate in tutte le regioni d’Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Ma in alcune regioni, l’eredità del fascismo, ha avuto più influenza, più ascendente e più potere, come in Emilia Romagna. Infatti, in particolare, a Predappio, paese nativo di Benito Mussolini, ogni anno, molti nostalgici del fascismo, vestiti con la divisa nera, commemorano, con una parata fascista, la morte di Benito Mussolini, davanti alla tomba del Duce. Inoltre, in molte regioni d’Italia, come l’Abruzzo, il Molise, la Basilicata, la Sicilia e la Sardegna, il partito FdI, erede del fascismo, vince, ancora oggi, con facilità, perché esprime, la mistica, la mentalità, l’ideologia e le idee del fascismo storico. Insomma, è vero che in quasi tutte le regioni d’Italia, la mentalità e l’ideologia fascista, in questi 77 anni di Democrazia italiana, non sono mai scomparse, ma sono state soltanto sopite e messe in letargo. Infatti, una buona parte di elettori ha continuato a manifestare, allo scoperto, la mistica fascista, praticando parate di commemorazione fasciste, alzando il braccio destro in alto, cioè facendo il saluto romano, ereditato dal più che ventennale regime fascista (1922 – 1945), come avviene nella commemorazione di Acca Larenzia. I numerosi fascisti, che partecipano a questa parata militare fascista, incorrono, di volta in volta, nel reato di apologia del fascismo. Infatti, questa solenne parata fascista, si svolge in via Acca Larenzia, per tradizione del culto fascista, dove un numeroso stuolo di fascisti fa il saluto romano in ricordo dell’eccidio dei due giovani fascisti uccisi davanti alla sede de MSI, nel quartiere Tuscolano di Roma. Purtroppo, io, B. C., dico e affermo che tutti i governi italiani, fino ad oggi, non sono riusciti a impedire questa vergognosa manifestazione para militare fascista, anche se è palese il reato di apologia del fascismo. Io, Biagio Carrubba, penso, reputo e giudico che, oltre alle vergognose e odiose manifestazioni paramilitari fasciste, che si svolgono in varie città d’Italia, sempre incorrendo nel reato di apologia del fascismo, la minoranza della popolazione italiana, fascista e post fascista, erede del regime fascista e dell’ideologia fascista, la quale aveva messo in letargo l’ideologia e l’ideale del fascismo dal 1945, si svegliò proprio nelle elezioni politiche del 25/09/2022. Infatti, nel 2022, tutti gli elettori di centro e della destra, e cioè il popolino di centro, il popolino di destra e i fascisti, vecchi, nuovi e postfascisti, di tutte le regioni d’Italia si svegliarono dal loro letargo e votarono, in massa, i partiti di destra e di FdI, facendo trionfare la borgatara, diplomata, ignorante, neo e post fascista Premier Meloni.
Terza causa storica. È anche vero che sia l’eredità politica e l’ideologia politica del fascismo storico di Benito Mussolini e sia l’ideologia e la mistica del fascismo sono state mantenute vive e vegete, nel popolo italiano e nel Parlamento italiano, prima dal partito MSI di Giorgio Almirante, poi sono state continuate e ravvivate dal partito AN di Gianfranco Fini e, infine, sono state riprese e rinnovate dall’attuale partito di FdI e della nana, finta bionda e neo e postfascista Premier Meloni.
MODICA, 25/02/2025
PROF. BIAGIO CARRUBBA








Commenti recenti