Contro tutti i pacifismi utopistici.
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Che delusione, che profonda delusione, che amarezza, che tristezza, che stoltezza vedere e ascoltare che il PD il 19/09/2024, in Europa, a Strasburgo, in occasione della votazione sull’uso delle armi in Russia e contro la Russia, ha votato come gli altri partiti italiani, Forza Italia, FdI, Lega, M5S, Verdi e Sinistra, i quali hanno votato per il non – uso delle armi europee in territorio russo. Il PD, il mio partito, il partito che io, B. C., amo e considero il bene della politica italiana, ha votato allo stesso modo del partito FdI che io odio e considero il male assoluto della politica italiana. Io, B. C., mi chiedo com’è stato mai possibile che questi due partiti votino la stessa risoluzione europea? Eppure è successo nella plenaria del 19/9/2024. Per fortuna la stessa plenaria, cioè la maggioranza dei deputati europei di centro sinistra, ha votato a favore e in aiuto dell’Ucraina, approvando l’uso delle armi europee in territorio russo. Io, B. C., mi chiedo, inoltre, com’è possibile che i partiti italiani, con alcuni distingui, hanno votato contro l’uso delle armi in Russia? È ovvio che i partiti italiani, con questo diniego, favoriscono, aiutano, appoggiano, facilitano e sostengono il neo fascista – comunista e macellaio Putin, il quale ringrazia i partiti italiani perché con questo diniego l’Italia diventa, indirettamente, implicitamente e velatamente, la sua alleata, silenziosa e impotente. Infatti, negare l’uso delle armi europee contro la Russia significa indebolire l’azione unitaria di tutta la Comunità Europea, la quale, così, si è divisa tra fautori della guerra e pacifisti italiani. A questo punto, sulla questione delle armi europee usate dall’esercito ucraino in territorio russo, io, B. C., distinguo fra i partiti italiani che, in nome di un pacifismo velleitario e utopistico, hanno votato contro l’uso delle armi europee in territorio russo e contro il neo fascista – comunista Putin e tra i sostenitori dell’uso delle armi europee in territorio russo, come auspica, desidera e vuole il presidente dell’Ucraina Zelensky.
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Io, B. C., penso, reputo e giudico che in questo caso i difensori della pace hanno torto, mentre i sostenitori della guerra hanno ragione perché la guerra europea in Russia vuol dire non soltanto difendere i confini dell’Ucraina, ma, soprattutto, vuol dire difendere e proteggere tutta la comunità europea, compresa l’Italia. Infatti, io, B. C., penso, reputo e discerno che la pace utopistica, auspicata e sbandierata, a gran voce, dai partiti politici italiani, i quali vogliono, a tutti i costi, una pace, utopistica e inefficace, sarebbe una pace difettosa, distruttiva e non risolutiva per l’Ucraina, per l’Europa e per la NATO. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che una pace, utopistica e servile, risulterebbe una pace, distruttiva, utopistica e servile, nei confronti della Russia di Putin. Invece, io, B. C., penso, reputo e giudico che la risoluzione dell’Unione Europea a favore dell’uso delle armi europee in territorio russo e a sostegno dell’Ucraina, la quale deve continuare la guerra, difensiva e di resistenza, contro l’invasore Putin, sia una guerra giusta, necessaria e benefica per la pace di tutta l’Europa. Infatti, io, B. C., penso, ritengo e discerno che la guerra dell’Ucraina contro il neo fascista comunista russo Putin, sia una guerra, necessaria e benefica, perché, soltanto con una vittoria, militare e politica, l’Ucraina, l’Europa e la NATO potranno ottenere una pace giusta, concreta e duratura per l’Ucraina e per l’Europa. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che i partiti politici italiani, che auspicano e vogliono una pace, utopistica e idealistica, sono dei partiti politici pieni di velleità e di mancanza di responsabilità perché la loro pretesa di realizzare una pace utopistica cade nel vuoto difronte alla volontà distruttiva e pervicace del neo fascista comunista e macellaio Putin.
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Io, B. C., penso, reputo e giudico che, per queste mie considerazioni, esplicitate in questa mia poesia postcontemporanea di settembre 2024, tutti coloro che vogliono, a tutti i costi, una pace utopistica e servile nei confronti di Putin, sono degli idealisti e degli utopisti, perché porterebbero l’Ucraina, l’Europa e la NATO ad essere schiavi e sottomessi al neo fascista comunista Putin. Pensiero e ragionamento che il Presidente Sergio Mattarella ha espresso e pronunciato ieri in Germania quando ha detto e ha ribadito che: <<La pace non vuol dire sottomissione e abbandono dei principi del diritto internazionale. Pace non vuol dire sottomissione a chi si impone con le armi>>. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la sconfitta e la sottomissione dell’Ucraina, dell’Europa e della NATO alla Russia di Putin, sarebbe e costituirebbe l’inizio della terza guerra mondiale, nucleare e definitiva; la qual cosa non deve mai assolutamente avvenire. Inoltre io, B. C., penso, reputo e giudico che una pace così fatta, idealista e utopista, non serva né all’Ucraina, né all’Europa, né alla NATO, né all’Italia, ma costituirebbe una vittoria e un trionfo per il neo fascista – comunista Putin; il che non deve mai assolutamente accadere. Inoltre, io, B. C., ricordo ed esplicito la famosa locuzione latina Si vis pacem, para bellum (Se vuoi la pace, prepara la guerra). Infatti, i romani, maestri in fatti di guerra, praticando ed eseguendo il monito e l’insegnamento della locuzione latina, diventarono i padroni del Mediterraneo e costituirono il primo grande Impero romano, che dominò su una buona parte dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa. Infine, io, B. C., penso che, ancora oggi, l’ammonimento dei romani sia un monito severo, attuale e ancora valido per noi europei, se gli europei vogliono produrre, costruire e assicurare una pace, duratura e giusta, perché soltanto nell’essere armati e nel combattere si può apprezzare e comprendere meglio la pace giusta e benefica per tutti. Infine, io, B. C., per chiudere questa prima poesia postcontemporanea di settembre 2024, voglio anche ricordare che sia Biden e sia Starmer hanno, per il momento, negato a Zelensky l’uso delle armi americane e inglesi nel territorio russo per evitare l’escalation della terza guerra mondiale. Ma io, B. C., penso, reputo e giudico che la cautela e la preoccupazione di Biden e di Starmer scompariranno quando sarà Putin a lanciare, per primo, il primo missile nucleare nel territorio ucraino procurando milioni di morti ucraine e ciò costituirebbe, sicuramente, l’inizio della terza guerra mondiale, nucleare e definitiva, perché annienterebbe e distruggerebbe quasi tutta l’intera umanità.
Modica, 05/10/2024
Prof. Biagio Carrubba








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