Prima poesia postcontemporanea di marzo 2024.

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La gallina che fu proclamata gallo.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico che il Governo della nana e finta bionda premier Meloni sia il peggior Governo della Storia e della Repubblica Italiana; peggiore perfino del più abietto Governo di Berlusconi, maggio 1994, sostenuto, coadiuvato e collaborato dal missino Gianfranco Fini, delfino di Giorgio Almirante, il quale era stato un fascista di primo piano nella dittatura fascista di Benito Mussolini. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che il berlusconismo abbia rappresentato la più bassa, la più umiliante e la più scadente azione governativa italiana. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che Berlusconi, come capo del Governo italiano, con i suoi governi, dal 2001 al 2011, sia stato il più ridicolo, il più strampalato e il più beffeggiato leader politico europeo. Ancora, io, B. C., penso, reputo e giudico che, come sono riuscito a sopravvivere e a superare il berlusconismo, così riuscirò a sopravvivere e a superare il melonismo. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che il Governo della nana e finta bionda della premier Meloni, sostenuto, coadiuvato e collaborato dalla Lega di Salvini, da Forza Italia di Antonio Tajani e da Noi Moderati di Maurizio Lupi, stia facendo degenerare l’Italia da una Repubblica Liberale, Antifascista, Parlamentare e Democratica e la stia trasformando in una Repubblica, falsa, illiberale, postfascista, antiparlamentare con un regime di Democratura. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che la controriforma del Premierato, voluta e imposta dalla nana e finta bionda premier Giorgia Meloni, sia una disgrazia funesta per la Democrazia e per la Repubblica dello Stato italiano, per i seguenti motivi, politici, istituzionali, costituzionali, sociali, civili, culturali, ideologici e storici.

Primo motivo politico e istituzionale.

Io, B. C., penso, reputo e giudico che la trasformazione della nostra attuale, cara e preziosa Democrazia Italiana in una Democratura, illiberale, postfascista, antidemocratica e antiparlamentare, costituirà una grande iattura per lo Stato italiano; sarà, anche, una grande rovina per il popolo italiano e porterà, anche, un grande disastro alla nostra Repubblica, Democratica e Antifascista. Inoltre, il tralignamento della nostra Costituzione italiana costituirà, anche, un grande impoverimento e una grande degenerazione della nostra buona e ottima Costituzionale Italiana. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la trasformazione e la degenerazione dello Stato Italiano, da una Repubblica Parlamentare Democratica a un regime di Democratura illiberale, costituirà, sicuramente e inevitabilmente, una involuzione sociale, politica, istituzionale e costituzionale, e porterà, anche, ad una regressione culturale e civile del popolo italiano. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la degenerazione dello Stato italiano in una Democratura postfascista, non è voluta e non è imposta, soltanto, dalla volontà politica delle destre Italiane, ma è voluta, è imposta, è comandata ed è prescritta, così di punto in bianco, senza che ci sia una vera necessità istituzionale e costituzionale, soltanto e soprattutto, a tutti i costi, dalla nana e finta bionda premier Meloni. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la controriforma del Premierato, che trasformerebbe la nostra cara e preziosa Repubblica italiana, in una Democratura a regime postfascista, voluta e imposta dalla nana e finta bionda premier Meloni, potrebbe essere attuata, istaurata e imposta, in Italia, attraverso un referendum istituzionale che si svolgerebbe, probabilmente, entro il 2024.

Secondo motivo politico e istituzionale.

Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che, se le destre italiane vincessero il referendum istituzionale sul Premierato ed instaurassero una Democratura, a regime postfascista, ciò costituirebbe e implicherebbe l’abolizione di tutte le libertà, sociali e civili, costituzionali e politiche, della nostra cara e preziosa Repubblica Italiana, Democratica e Antifascista. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nostra cara e preziosa Repubblica Italiana, Democratica e Antifascista, ha preservato, ha difeso e ha protetto la nostra cara e preziosa Democrazia, liberale e parlamentare italiana, per 79 anni, attraverso la sua buona e ottima Costituzione. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nostra Costituzione italiana ha garantito, ha difeso e ha salvaguardato, tutte le libertà, politiche e istituzionali, sociali e civili, dall’ideologia fascista storica del secolo scorso. Inoltre, la nostra Costituzione e la nostra cara Repubblica italiana hanno difeso e hanno protetto tutte le nostre libertà, sociali e civili, politiche e culturali, anche, dalle ideologie, sovraniste e postfasciste, di questo XXI secolo. In Europa, la trasformazione e il tralignamento di uno Stato da democratico a una Democratura postfascista sono già avvenuti sia nell’Ungheria di Viktor Orban e sia nella Russia, neofascista e neo nazista, del tiranno e imperialista Vladimir Putin, il quale ha invaso, improvvisamente, proditoriamente e deliberatamente, la Nazione democratica dell’Ucraina, portando morte e distruzione a tutto il popolo ucraino, democratico, pacifico, civile e disarmato, impreparato ad affrontare una guerra così cruenta e feroce senza avere le armi pronte per la difesa e la protezione dell’Ucraina.

Terzo motivo sociale, istituzionale e costituzionale.

Io, B. C., penso, reputo e giudico che non si può buttare alle ortiche la nostra ottima e fondamentale Costituzione Italiana. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che non si può gettare nell’immondizia la nostra cara e preziosa Repubblica, Democratica e Antifascista, Parlamentare Italiana. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nostra cara e preziosa Repubblica Italiana, Democratica e Antifascista, ha difeso e ha protetto la nostra cara e preziosa Costituzione, la quale ha garantito, ha difeso e ha salvaguardato la Repubblica, Democratica e Antifascista, fondata e basata sui diritti e sui doveri civili, politici, sociali e culturali, uguali per tutti i cittadini italiani. Infatti in tutti i tribunali della Repubblica Italiana, Democratica e Antifascista, sta scritto l’avvertimento che afferma, in modo perentorio, solenne, declamatorio e quasi in tono minaccioso, il monito: LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI.

Quarto motivo politico, sociale e ideologico.

Io, B. C., penso, reputo e giudico che tutta l’opposizione politica (PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra), come si è unita nel presentare l’esposto contro il ponte sullo stretto di Messina, così deve lottare e deve attuare un’accanita opposizione, in Parlamento, contro la prospettiva della controriforma sul Premierato e sul possibile referendum istituzionale. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’opposizione politica (PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra), unita in Parlamento, si deve opporre, con determinazione politica e con forza istituzionale, e deve far fallire, così, il referendum, politico e sociale, sul Premierato. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che, qualora si svolgesse il referendum sul Premierato, ci sarebbe il pericolo che le destre, compatte e unite insieme, potrebbero vincere il referendum e così lo Stato italiano, per legge e legittimamente, si troverebbe a dover instaurare l’odiosa e disastrosa Democratura a regime postfascista, voluta e imposta dalla nana e finta bionda premier Meloni, la quale, secondo me, ignora completamente le basi di una conoscenza e competenza economica di livello superiore, perché è priva di una normale e coesa cultura generale e perché è privata, anche, di una istruzione universitaria e perché è privata, anche, di una laurea in scienze politiche, ma è ripiena di una cultura postfascista ed è ricolma di pregiudizi di origine fascista, ed è anche imbevuta dei valori e delle idee dell’ideologia fascista. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che la mancata cancellazione del simbolo della fiamma nello stemma del partito Fratelli d’Italia sia la manifestazione e la prova più evidente dell’origine e della provenienza della cultura e dell’ideologia fascista e della mentalità postfascista di destra della nana e finta bionda premier Meloni.

Quinto motivo, politico, civile e sociale.

La nana e finta bionda premier Meloni ha spiegato e ha motivato le sue ragioni per la controriforma sul Premierato, affermando che il Premierato è necessario perché garantisce una maggiore stabilità al Governo, abolendo così la precarietà e la fragilità dei governi, che in Italia sono durati non più di 1 anno e mezzo; questi governi precedenti italiani non sono riusciti, così, a portare avanti gli obiettivi programmatici e non sono riusciti, nemmeno, a realizzare e a concretizzare le loro azioni governative e legislative. Inoltre la premier Meloni sostiene che la stabilità di un Governo di 5 anni garantirebbe una maggiore stabilità e continuità per portare avanti e per dare esecuzione e concretezza all’azione governativa di un potere, coeso e forte, con la sicurezza di avere una intera legislatura per 5 anni. Invece, io, B. C., penso, reputo e giudico che le spiegazioni e le motivazioni della nana e finta bionda premier Meloni, siano delle false motivazioni e delle sbagliate spiegazioni, perché la pesante e legittima presenza di una Democratura, autoritaria e totalitaria, di destra, la quale, avendo avuto la legittimazione popolare, attraverso il referendum, non potrebbe essere destituita dall’opposizione politica e parlamentare, perché debole e disunita al suo interno. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’affermazione e l’instaurazione di una Democratura e di un regime di destra porterebbero e procurerebbero, inevitabilmente e immancabilmente, uno Stato postfascista, autoritario e totalitario di estrema destra. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’instaurazione di un Governo postfascista, a guida della nana e finta bionda premier Meloni, produrrebbe e instaurerebbe, soltanto, una Democratura di stampo postfascista, com’è l’attuale Stato, illiberale e antidemocratico, dell’Ungheria, il quale costituisce il modello politico e istituzionale che la premier Meloni vorrebbe instaurare anche in Italia. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che il vero obiettivo e il vero scopo, tout court, della nana e finta bionda premier Meloni sia quello di instaurare, la Democratura, illiberale, liberticida, antiparlamentare e postfascista, al posto della nostra cara e preziosa Repubblica, Democratica, Liberale, Pluralista, Parlamentare e Antifascista.

Sesto motivo politico ed istituzionale.

Io, B. C., dico, affermo e giudico, inoltre, che le motivazioni politiche e le spiegazioni istituzionali della premier siano sbagliate, demagogiche e forvianti perché penso e reputo che proprio il cambiamento di un Governo, in carica, caduto in crisi, sia la migliore prassi per risolvere la crisi di un Governo in carica. Infatti, il cambiamento e la sostituzione del Governo in crisi, che non è più adeguato alla situazione sociale e politica, garantiscono e costituiscono la buona Democrazia, perché sostituendo il cattivo Governo in carica si dà la possibilità, di nuovo, ai partiti, scelti e votati dal popolo italiano, di formare un nuovo Governo più adeguato e più adatto alla nuova situazione politica e sociale che, nel frattempo, si è venuta a creare in Italia. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la continuità e la stabilità di un cattivo Governo che, per legge, duri 5 anni, costituirebbero una cattiva Democrazia, che si trasformerebbe subito, inevitabilmente e immancabilmente, in una Democratura a regime postfascista, la quale agirebbe e comanderebbe a tutto danno del popolo italiano. Infatti, il nuovo regime di Democratura, oppressivo e postfascista, impedirebbe e bloccherebbe, sia al Parlamento italiano e sia al popolo italiano, di rivotare, e così, i nuovi potenziali partiti politici, eletti dai cittadini italiani, non potrebbero più riformare un nuovo Governo, dovendo subire e sottostare alla Democratura, comandata e governata da un Governo monocratico, autoritario, totalitario, reazionario e poliziesco, il quale ubbidirebbe soltanto al comando e alla dittatura di un duce o di una duce postfascista. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che un Governo, autoritario e postfascista, che, per legge, duri 5 anni e che non si può cambiare perché non possono esserci elezioni politiche, si trasformerebbe, subito, in una Democratura postfascista e, subito dopo in una dittatura monocratica, totalitaria e postfascista.

Finale.

Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutto il popolo italiano deve evitare di avere e di subire un’altra dittatura fascista, come quella che già ha avuto e subìto nel secolo scorso con il ventennio storico fascista. Dittatura, che sotto il comando del duce Mussolini, tolse e abolì tutte le libertà, civili e politiche, a tutti gli italiani, riducendoli a meri sudditi e costringendoli a partecipare a una guerra non voluta e non cercata, mandando a morte, inutilmente e incoscientemente, senza motivo e senza necessità, migliaia di giovani soldati italiani, privi di una coscienza politica antifascista. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che, se gli italiani, purtroppo, seguiteranno a votare la nana e finta bionda premier Meloni, perché immersi e sommersi nel sonno della ragione, che genera mostri, finiranno, di nuovo, di essere nuovi sudditi e diventeranno, un’altra volta, dei nuovi camerati sottomessi al potere e all’autorità di un nuovo duce o di una nuova duce postfascista, la quale, durante il comizio finale tenuto a Cagliari, per le elezioni del Governo regionale sardo, nel febbraio 2024, si è augurata che la sua vittoria e la sua elezione politica non durino soltanto 5 anni, ma bensì durino 10 anni, grazie alla vittoria del referendum del Premierato, che le darebbe la certezza di durare oltre i 10 anni, come minimo.

Modica, 11/03/ 2024

Prof. Biagio Carrubba

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