N. 4 -“POESIE POSTCONTEMPORANEE 2024” PRIMO ARTICOLO TEORICO, POLITICO E POETICO 2024

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PARAGRAFO N. 4

Io, B. C., per continuare e procedere in questo quarto paragrafo, penso, reputo e giudico che i poeti postcontemporanei, di oggi, nelle loro composizioni poetiche, devono sapere esporre ed esprimere il loro punto di vista personale, ma rivolto a descrivere, a indagare e a rappresentare, soprattutto, le condizioni prospettiche nazionali e le situazioni politiche internazionali del nostro tempo, cioè del nostro Zeitgeist. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che i poeti postcontemporanei di oggi, nei loro componimenti poetici, devono sapere esprimere e rappresentare, anche e soprattutto, le caratteristiche principali del nostro tempo, riguardanti le immagini televisive, le immagini dei network, le immagini dei telefonini, le immagini di internet, le immagini dei social media e tutte le immagini prospettate dall’intelligenza artificiale. Per fortuna di noi comuni telespettatori, la Rai è piena di canali che trasmettono continuamente servizi scientifici, tecnici e artistici, come Rai scuola, canale 57, i quali contengono moltissime immagini, di tutti i tipi e di tutti gli argomenti, i quali ci permettono di conoscere e di sapere, in tempo reale, tutti i progressi, i fatti, le trasmissioni di argomento scientifico, culturale, astronomico e naturalistico e gli eventi che si svolgono in tempo reale in tutto il mondo. In particolare, io, B. C., vedo, seguo e ascolto, continuamente e assiduamente, tutti i canali scientifici, tecnici e artistici che passa la Rai, come il programma, scientifico e culturale, Geo, il quale trasmette, effettivamente e continuamente, servizi scientifici, naturalistici, ambientalistici, tecnici e artistici, con immagini, spettacolari e bellissime. Grazie a tutti questi programmi e a questi canali della RAI, io, B. C., mi conservo e mi mantengo sempre aggiornato, informato e adeguato sugli ultimi progressi e sulle ultime scoperte scientifiche, tecniche e artistiche. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che un aspetto, una immagine e una rappresentazione importanti, del nostro Zeitgeist, fra le caratteristiche principali del nostro tempo, siano quelle di saper fondere insieme immagini di tutti i tipi, immagini di tutti gli argomenti e con servizi televisivi, trasmessi in tempo reale. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la rappresentazione di più eventi, in contemporanea, in sintonia e in modo sincronico, sia l’aspetto più spettacolare e affascinante che i mass media riescono a diffondere, a divulgare e a far vedere tutti gli avvenimenti reali, ma anche eventi sportivi e scientifici, che avvengono e si realizzano in tutto il mondo, come è successo in questi giorni con l’attacco militare e aereo dell’Iran contro il territorio di Israele, a tutti i telespettatori di tutto il mondo. Inoltre, i mass media e i social media riescono a sincronizzare e a sintonizzare insieme sia il tempo passato, sia il tempo presente e sia il tempo futuro. Infatti, basta guardare e seguire tutte le varie immagini, realistiche, fantastiche, futuristiche e fantasiose che face book e i social network trasmettono, H 24, attraverso gli smart phon e i computer, che noi utenti, ci rendiamo, subito, conto che in tutti i social net work ci sono immagini e canzoni del passato, le quali si uniscono con le immagini e le canzoni del presente, unite e frammiste, a loro volta, con le immagini prospettiche del presente che si proiettano con immagini che anticipano e prefigurano il futuro. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutto questo insieme di immagini, dei net work, dei telefonini e di internet, formi e rappresenti un grande caleidoscopio, il quale è, contemporaneamente e simultaneamente, bello e affascinante, euforico e surrealistico, ed è anche, nello stesso tempo, ubriacante e vorticoso; caleidoscopio che bisogna saperlo decifrare e capire se non si vuole essere trascinati, frastornati e confusi da esso. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che le variopinte, le spettacolari e le molteplici immagini, di sogni e di desideri, che nascono ogni giorno dai social net work, dalle TTVV e dai talk show, trascinino, inebrino e possono condurre la maggioranza degli spettatori, inebriati, ubriachi, eccitati e concitati da queste fantastiche immagini, dentro un labirinto, immaginifico, inebriante e ubriacante. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la maggioranza delle persone non conosce e non sa come è entrata nel labirinto e non sa e non conosce nemmeno come potrà uscirne. Infatti, la maggioranza della popolazione mondiale, cittadini di media cultura e molti uomini comuni si sentono confusi, frastornati e inebriati da tutte le immagini, inebrianti, immaginifiche e futuristiche e da tutti i discorsi che vengono trasmessi dai social media, da internet e dai cellulari, tanto che la maggioranza delle persone si sentono di essere e di vivere dentro un labirinto, nel quale non sanno come vi sono entrati.  Inoltre, i cittadini di tutte le popolazioni mondiali, sono, contemporaneamente e frequentemente, preoccupati e inquieti perché non sanno come uscirne, dal momento che è quasi impossibile trovare il percorso dell’uscita dal labirinto nel quale si sentono imprigionati e segregati. Inoltre, io, B. C., ritornando a parlare dei poeti postcontemporanei, penso, reputo e giudico che uno fra i compiti precipui dei poeti postcontemporanei, date le condizioni delle nostre società postcontemporanee, deve essere quello di chiarire, decifrare e rendere comprensibile tutto il caleidoscopio, la fantasmagoria, la mutevolezza, la varietà, la fantasia e la creatività delle immagini a tutti i lettori di poesie postcontemporanee. Inoltre, i poeti postcontemporanei, attraverso il loro linguaggio poetico postcontemporaneo, arguto e adeguato ai nostri tempi postcontemporanei, devono saper prefigurare e rappresentare, anche, le previsioni fantastiche e predittive che l’intelligenza artificiale ci fa intravedere del prossimo futuro. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che i poeti postcontemporanei, con il loro linguaggio poetico, arguto, vivace, brioso, intelligente, perspicace  e sagace, devono sapere rappresentare, indagare, descrivere e interpretare, anche, le attuali condizioni politiche, nazionali e internazionali, per fare uscire i lettori delle poesie postcontemporanee dal labirinto e dalla confusione che i mass media e i social media generano e producono, ogni giorno, attraverso tutte le immagini, gli eventi e le parole che sono proferite, pubblicate e dette in tutti i mass media e nei talk show. Inoltre, i poeti postcontemporanei, con il loro linguaggio poetico, devono sapere tradurre, trasporre, spiegare, interpretare e rendere comprensibile tutte le immagini, realistiche e fantastiche, che, ogni giorno, vengono trasmesse in tutti i canali delle TTVV, H 24. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che oggi noi viviamo in un tempo, sociale e civile, postcontemporaneo, cioè che va oltre il tempo contemporaneo. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che il nostro tempo postcontemporaneo mette insieme, contemporaneamente, sia il passato, sia il presente e sia il futuro, con tante immagini, realistiche e fantastiche, contemporanee e postcontemporanee, che formano, condizionano e influenzano sia lo stato di salute del nostro vivere quotidiano e sia lo stato di benessere della nostra convivenza sociale. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che il nostro tempo postcontemporaneo sia diventato un tempo misto e un mix di passato, presente e futuro perché mescola insieme sia il tempo passato, sia il tempo presente e sia il tempo futuro; con questa coincidenza e condivisione del passato, del presente e del futuro, il tempo diaconico coincide con il tempo sincronico. Infatti, io, B. C., personalmente, penso, sento e avverto di vivere in un tempo, che è contemporaneamente sincronico e diaconico, dove tutto sembra fermo e immobile, mentre in realtà, io, B. C., so, percepisco e sono cosciente, perfettamente, che il tempo scorre continuamente sempre in avanti. Insomma, io, B. C., avverto, sento e percepisco dentro di me la fusione e la sintesi del passato con il presente e il presente con il futuro. Infatti, io, B. C., vivo, sento e percepisco dentro di me, attraverso le immagini del passato, del presente e del futuro, sensazioni, sentimenti ed emozioni che provengono sia dal passato, ma che io li avverto come provenienti dal presente. Inoltre, io, B. C., sento e percepisco dentro di me sensazioni, sentimenti ed emozioni che provengono dal presente, ma le prefiguro come anticipo del futuro. Infatti, io, B. C., guardando e ascoltando molte canzoni e immagini del passato, rivivo queste immagini e queste canzoni come se fossero immagini e canzoni del presente; in questo modo, mentre ascolto le canzoni del passato, rivivo molte emozioni e immagini del passato che si fondono e si diluiscono insieme con le emozioni e con le immagini del presente, le quali, a sua volta, prefigurano e presagiscono le emozioni e le immagini del futuro. Io, B. C., per fare un solo esempio di questa fusione tra immagini del passato, del presente e del futuro, riporto le grandi emozioni e i grandi sentimenti che provai durante i campionati mondiali di calcio del 1982 e che li trovo, ogni qualvolta, che immagini di questi mondiali vengono ritrasmessi nelle TTVV di oggi.

Modica, 27/04/2024

Prof. Biagio Carrubba

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