N. 39

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IO, B. C., DESIDERO L’ATEISMO.

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Io, B. C., per rendere più chiaro, più preciso e più specifico il mio pensiero e le mie riflessioni sul tema dell’inesistenza di Dio, voglio esprimere, esplicitare, ancora una volta, le mie considerazioni, personali e specifiche, e desidero, anche, esplicare i miei discernimenti sul tema dell’inesistenza di Dio, aggiungendo altri 3 argomenti, particolari e peculiari, collegati al tema generale dell’inesistenza di Dio. I 3 argomenti di cui voglio discutere e approfondire alcune questioni, ordinati e disposti in ordine di importanza, sono i seguenti miei ragionamenti sul tema dell’inesistenza di Dio.

Primo argomento. Ladistinzione tra il Gesù, storico e mortale, e il Gesù, evangelico e risorto.

Secondo argomento. La presunta età di Dio.

Terzo argomento. L’ultima mia prova, decisiva, principale e finale, che dimostra, in modo inoppugnabile e incontrovertibile, l’inesistenza di Dio.

Primo argomento.

La distinzione tra il Gesù, storico e mortale, e il Gesù, evangelico e presunto risorto.

Io, B. C., affermo che il giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, individuato e identificato dai 4 evangelisti, non corrisponde al giovane Gesù, storico e mortale, individuato e descritto dagli storici. Dionigi il Piccolo, nel 535 d. C., voleva eliminare il Gesù, storico e mortale, e confermare la vita e le date del Gesù, evangelico e presunto risorto. Gli storici moderni hanno detto e appurato, però, che il giovane Gesù, storico e mortale, era nato 5 – 6 anni prima del giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, descritto dai 4 evangelisti. Mentre del giovane Gesù, mortale e storico, di cui parlano gli storici, non si conosce né la data di nascita, né il luogo di nascita e non si conosce neanche la data di morte. Invece, come è noto, secondo la testimonianza e il resoconto dei 4 evangelisti, il giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, nacque a Bethleem nell’anno 00 ed è morto a 33 anni, dopo la pasqua dell’anno 33 d. C.. Il monaco Dionigi il Piccolo cominciò a datare gli anni del suo tempo inserendo la sigla a.C. d.C., dando, così, inizio all’attuale nostra era volgare. In questo modo Dionigi il Piccolo eliminò definitivamente il giovane Gesù, storico e mortale, e diede vita alla nuova datazione del tempo, secondo il calendario cristiano. Mentre il giovane Gesù, storico e mortale, era nato 6 anni prima, come ormai è accertato dagli storici, Dionigi il Piccolo stabilì che il giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, nacque a Bethleem, come affermano i Vangeli, nell’anno 00; anno da cui fa cominciare il calendario cristiano. Secondo il calendario dell’era cristiana, ovvero quello iniziato dal monaco Dionigi il Piccolo, il principe romano Cesare Ottaviano Augusto morì nel 14 d. C.. Quest’anno, il 14 d. C., si confonde però con la vita di Gesù Cristo, storico e mortale. Io, B. C., penso, immagino e suppongo che Dionigi il Piccolo (475 d. C. – 544 d.C.), con queste correzioni sulla nascita del Gesù Cristo, presunto risorto ed evangelico, eliminò, da una parte, il giovane Gesù, storico e mortale, e, dall’altra parte, decise e diede una presunta data di nascita, falsa e fittizia, al giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la data di nascita di Gesù Cristo, evangelico presunto risorto, non corrisponde alla vera realtà del giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. In compenso, però, Dionigi il Piccolo, con queste nuove date sul giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, diede inizio al calendario cristiano, ancora oggi, attualmente in uso, nel mondo occidentale. Con queste correzioni, però, Dionigi il Piccolo lasciò aperto il problema della vera data di nascita e della vera data di morte del Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Com’è noto queste due date furono stabilite in modo diverso e del tutto imprevedibile da parte dell’Impero romano. Infatti la data di nascita di Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, fu stabilita dalla tradizione romana della ricorrenza della nascita del sol invictus, la quale si celebrava nel III sec. d. C. Invece la data di morte del Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, fu stabilita dal concilio di Nicea nel 325 d. C. Quindi, da questi semplici calcoli e riferimenti storici, io, B. C., penso, asserisco e suppongo che il Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, non è nato né il 25 dicembre dell’anno 00 e non è morto nel 33 d. C. Com’è noto, infatti, queste date religiose, sulla data di nascita e sulla data di morte di Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto, sono state stabilite e ufficializzate, nel corso dei secoli, dalla Chiesa cattolica di Roma, soltanto, per dare e attuare una ufficialità alla liturgia e alle feste religiose e sacre del culto cattolico cristiano. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e suppongo che sia la rappresentazione della nascita di Gesù Cristo, e cioè la sua natalità, e sia la rappresentazione della sua morte e resurrezione che ogni anno si celebrano in tutto il mondo siano delle rappresentazioni, false e bugiarde, perché non corrispondono alle due date, reali ed effettive, della nascita e della morte del giovane Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Per sviluppare e continuare questo primo argomento, io, B. C., penso, dico e affermo che la rappresentazione scenica, religiosa, liturgica e simbolica della nascita di Gesù Cristo sia una messa in scena del tutto, vana e inutile, perché non corrisponde all’effettiva nascita di Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Io, B. C., inoltre, ripeto, immagino e confermo il mio giudizio sulla morte e la presunta resurrezione di Gesù Cristo, in quanto la rappresentazione scenica di oggi della Pasqua di resurressi non corrisponde, effettivamente, alla data di morte e alla data della presunta resurrezione, reale ed effettiva, del Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che sia inutile, quindi, che ogni anno si ripeta la messa in scena di queste due commemorazioni religiose e sacre perché esse non rappresentano niente di sacro e di religioso e sono fondate sul nulla teocratico e teologico. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che queste due rappresentazioni, pseudo sacre e religiose sono, quindi, soltanto delle rappresentazioni ideologiche, pseudo sacre, inutili, idolatre, false e vuote, poiché non corrispondono alle date effettive e reali della nascita e della morte di Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Quindi, io, B. C., penso, reputo e suppongo che sia inutile che, ogni anno, alcuni uomini e alcune donne, a dicembre, rappresentino la nascita del bambino Gesù in mezzo ad una mangiatoia riscaldata da un bue e da un asino, perché non serve a niente ricordare e commemorare un fatto e un evento inesistente con il presepe vivente. Infatti, io, B. C., penso, reputo e suppongo che la messa in scena della rappresentazione della natività di Gesù Cristo non corrisponde all’effettiva data di nascita di Gesù Cristo evangelico e presunto risorto. Quindi, il presepe vivente è una falsa e sbagliata rappresentazione della messa in scena della natività di Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutta la commemorazione e la celebrazione del Natale non siano altro che una perdita di tempo della messa in scena della natività di Gesù Cristo per tutti i credenti e per tutti i fedeli che accompagnano e assistono, inutilmente e vanamente, la messa di mezzanotte, celebrata, ogni anno, dal Papa in pompa magna e con grande sfarzo di un lusso inutile. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che sia anche inutile che alcuni uomini e alcune donne, rappresentino, a marzo o aprile, la morte e la presunta resurrezione di Gesù, il quale si portò sulle spalle la croce, dal palazzo di Ponzio Pilato al monte calvario, dove morì crocifisso. Io, B. C., a conclusione di questo primo argomento, dico, sostengo e affermo che, sia la rappresentazione scenica, di oggi, che commemora e celebra il Natale e sia la rappresentazione scenica che commemora e celebra la Pasqua di resurressi non siano altro che delle sceneggiate, false, bugiarde e idolatre, perché esse non corrispondono all’effettiva verità storica e in quanto sia i fatti narrati nei Vangeli e sia le date che riguardano la nascita e la morte di Gesù Cristo, evangelico e presunto risorto. Anzi, io, B. C., penso, reputo e sono sicuro che, sia la data di nascita e la data della resurrezione di Gesù Cristo, non sono certe e, anzi, sono, completamente e surrettiziamente, errate, sbagliate, false e fallaci. 

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Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che anche i miracoli di Gesù Cristo sono fatti e racconti surrettizi e inventati, e presumo anche che la resurrezione di Gesù Cristo, dopo la sua morte, sia una resurrezione presunta, immaginata e inventata dai 4 evangelisti. Inoltre, io, B. C., metto in dubbio, anche, le sue capacità divinatorie e miracolistiche, così vantate, immaginate e inventate dai 4 evangelisti. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutti i presunti miracoli e tutti i prodigi immaginati, che i 4 evangelisti hanno scritto e descritto nei 4 Vangeli, non sono altro che delle patacche, bufale, bugie e menzogne, immaginate, millantate e inventate dai 4 evangelisti per testimoniare, dare credito, ma, anche, immaginare, inventare e millantare i presunti miracoli del loro giovane capo ebreo e profeta Gesù Cristo.

Modica, 23/12/2023

Prof. Biagio Carrubba

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