N. 36

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IO, B. C., DESIDERO L’ATEISMO.

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Primo elogio dell’ateismo e della vita atea.

Io, B. C., penso, reputo e discerno che un’altra obiezione che si potrebbe fare alla mia tesi sulla “inesistenza di Dio” potrebbe essere formulata nel seguente modo. Ogni nazione, o gruppi di nazioni, del mondo ha la propria religione e la propria Chiesa, che sono organizzate secondo una gerarchia ecclesiastica, ben definita nei vari ordini e gradi. Per esempio c’è il papato di Roma, che in qualche modo difende e tutela gli interessi nazionali dell’Italia, mentre la Chiesa anglicana d’Inghilterra difende e tutela gli interessi nazionali della Gran Bretagna, mentre la Chiesa ortodossa della Grecia difende e tutela gli interessi degli Stati Balcanici, mentre la chiesa ortodossa russa difende e tutela gli interessi nazionali della Russia. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che questa pratica e questa prassi valgono per tutte le altre Chiese e per tutte le altre religioni sparse in tutte le nazioni del mondo. Si può dire che tutte queste Chiese nazionali, diverse per organizzazione interna e per dottrine teologiche, ognuna delle quali difende gli interessi nazionali della propria Nazione e del proprio Stato, sono, anche, in concorrenza e in competizione fra di loro. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la cattività, la sottomissione e l’ubbidienza di queste Chiese nazionali al proprio Stato e al Governo nazionale, sono condizioni durevoli che dureranno ancora per parecchi decenni. Io, B. C., penso, reputo e giudico che queste condizioni e cattività dureranno ancora per molti secoli e seguiranno le sorti dello Stato principale perché sono talmente radicate e strutturate all’interno della propria nazione principale o alle altre nazioni collegate ad essa. Infatti è prevedibile che le chiese nazionali subiranno la stessa sorte che subirà lo Stato di appartenenza a cui appartiene la chiesa. Per esempio la Chiesa ortodossa russa, che ha santificato la guerra russa di Putin, il quale ha voluto, ha scatenato e invaso il territorio ucraino, potrebbe subire la stessa sorte che subirà lo Stato russo in caso di una augurabile sconfitta militare di Putin. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che gli appelli e le richieste del Papa di Roma, Francesco, che, ogni domenica da Città del Vaticano, legge e proclama i suoi numerosi appelli, sono inutili, vani e indifferenti, per fermare la guerra in Ucraina, perché la fine di essa sarà decisa o si prolungherà ancora per diversi mesi o per diversi anni, sul campo dei combattimenti militari. Insomma, ogni nazione o gruppo di nazioni hanno una propria Chiesa e una propria religione che fanno o subiscono gli interessi dello Stato a cui appartengono. Ora io, B. C., mi chiedo, come posso e debbo comportarmi, correttamente e coerentemente, seguendo la mia tesi sull’inesistenza di Dio? E come devo vivere seguendo il mio Ateismo totale e abiurando tutte le teologie teologiche e ideologiche delle chiese di tutto il mondo? Le mie risposte a queste domande sono le seguenti e coinvolgono diversi aspetti della mia vita pratica. In primis, io, B. C., voglio vivere senza farmi condizionare né dalle Chiese del mondo né dalle loro ideologie religiose; voglio vivere indipendentemente e autonomamente da tutte le religioni e da tutte le Chiese nazionali di tutto il mondo. Insomma voglio liberarmi da tutti i preconcetti, da tutti i riti e culti religiosi, voglio rendermi libero da tutti i cerimoniali e le liturgie religiose; voglio svincolarmi da tutte le ideologie religiose; voglio affrancarmi da tutte le dottrine e le culture religiose di tutte le religioni del mondo. Insomma voglio vivere in modo libero, autonomo e indipendente da tutte le religioni del mondo, senza farmi condizionare dalle prediche o dai discorsi del Papa o da qualsiasi altro capo religioso di qualsiasi altra religione del mondo. Inoltre, io, B. C., per continuare questo paragrafo, culturale e personale, voglio riferire e palesare un fatto mio personale: quando fui più giovane mi volevo liberare dallo Stato, per cui, per un periodo della mia vita, scelsi e accettai come mia ideologia politica l’ideologia libertaria per antonomasia; ma poi capii che era impossibile liberarmi dallo Stato, perché non si può vivere senza lo Stato; mentre oggi sono sicuro che posso vivere senza i condizionamenti, concetti e preconcetti di tutte le religioni del mondo per il semplice fatto che sono sicuro che non c’è nessun Dio e non ci sarà mai nessun Dio che ha creato l’Universo, con tutte le galassie che contiene. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’idea e il concetto di Dio non siano altro che una pura e vana immaginazione della mente umana. In secundis, da oggi in poi, io, B. C., voglio sbarazzarmi e mi voglio liberare da tutte le filosofie teologiche e di tutte le ideologie religiose che si occupano dei culti, delle religioni e del sacro. In particolare mi voglio sbarazzare e mi voglio liberare dalla filosofia catafatica, detta anche catafatismo, cioè della filosofia che sostiene la conoscibilità di Dio attraverso la ragione e il contatto con la realtà, perché io, B. C., reputo che la filosofia catafatica sia una filosofia inutile, vana, superflua, maligna, ingannatrice, perditempo e illusoria. Inoltre, io, B. C., voglio, anche, sbarazzarmi e liberarmi dalla filosofia apofatica, detta anche apofatismo, cioè la filosofia secondo la quale la comprensione della natura di Dio non può essere espressa a parole. In quest’ottica, l’approccio più adeguato a Dio è quello che prevede il silenzio, la contemplazione e l’adorazione del mistero, prescindendo cioè da qualsivoglia processo di speculazione o indagine discorsiva dell’essere divino. Insomma, io, B. C., escludo, abiuro, nego e denigro sia la filosofia catafatica e sia la filosofia apofatica, perché le ritengo due filosofie sbagliate, false, ingannevoli, anacronistiche, forvianti che portano a forme aberranti di adorazione del divino, come fanno e praticano tutti i monaci e le suore di tutti i monasteri di qualsiasi religione di tutto il mondo. In tertiis, io, B. C., voglio, anche, sbarazzarmi e liberarmi di tutte le università di teologia dove vengono insegnate, praticate ed esercitate moltissime materie di argomento religioso. Inoltre, io, B. C., vedo e constato che queste università ancora resistono, vivono e sopravvivono, in Italia, ma anche in molte nazione europee e in molte università americane e anche in altri continenti del mondo. Infatti, ancora oggi, in molte città del mondo, esistono università dove si insegna teologia a cui partecipano moltissimi giovani che aspirano a diventare uomini di chiesa o professori universitari di teologia o predicatori di religioni false e bugiarde. Inoltre, io, B. C., non condivido l’insegnamento delle religioni nelle scuole pubbliche, perché tanti insegnanti di religione insegnano idee religiose ormai superate, ed esercitano un indottrinamento e una cultura molto forti e condizionanti nei confronti dell’educazione e nella formazione culturale di molti alunni. Inoltre, io, B. C. penso, reputo e giudico che le dottrine religiose di tutte le confessioni del mondo sono dei falsi insegnamenti, sbagliati e anacronistici. Inoltre, io, B. C., per procedere in questo paragrafo, filosofico, teologico e personale, voglio enunciare, dire e affermare, in modo convincente e apofantico, che tutto il mio ragionamento filosofico, pragmatico e teologico, mi porta ad affermare che l’unica verità, in fatto di religione, è l’Ateismo, perché l’Ateismo è un modo di vedere e guardare la vita, la natura e l’universo in modo oggettivo e distaccato e senza i concetti e i preconcetti delle dottrine religiose nazionali. Inoltre, io, B. C., voglio dire, proclamare e invitare tutti i monaci, le suore, i preti, gli abati, i presuli, i pastori e le pastore e tutti gli altri prelati, e infine anche i Papi di ogni religione, a lasciare tutti i luoghi sacri e le chiese dove abitano e vivono e li invito a non credere più ai testi pseudo sacri su cui hanno giurato la propria fedeltà alla loro chiesa di appartenenza. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che voglio vivere libero da ogni condizionamento laico e religioso e invito tutti i religiosi a uscire e ad abbandonare i loro monasteri, le loro chiese, per andare a vivere liberi e laici nel nostro mondo postcontemporaneo. Inoltre, io, B. C., auspico e spero che tutti i religiosi di tutte le nazioni del mondo abbandoneranno i loro luoghi sacri per andare a vivere in case laiche, dove possano amare una donna in carne e ossa e avere una famiglia sua propria. Infatti, oggi, mi fa pena e tristezza vedere e constatare tanti monaci e tante suore, tanti preti e tanti abati, tante monache e tante pastore che sacrificano la propria esistenza per niente, per un Dio che non esiste e che non li ascolta. Inoltre, io, B. C., non concepisco e non condivido l’idea di vedere tanti religiosi e chierici che pregano davanti a un crocifisso muto e immobile. Inoltre, io, B. C., provo un grande sentimento di malinconia e mi fa tanto tristezza vedere e constatare tanti religiosi e chierici di tutte le religioni del mondo, che se ne stanno a pregare, vanamente e inutilmente, davanti a una statua di marmo o di bronzo o che stanno a supplicare, illusoriamente e ingannevolmente, un santo o una santa di gesso o di ferro. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che tutte le immagini, i santini e le statue sacre o pseudo sacre non esaudiranno mai le loro preghiere e le loro suppliche perché queste icone non hanno nessun valore, né pratico, né pragmatico e tanto meno sono portatrici di nessun messaggio salvifico, né escatologico, né taumaturgico e né teleologico e non sono nemmeno icone redentive e decorative. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutte le manifestazioni, pseudo religiose e pseudo sacre, come le processioni, che vanno dietro le statue dei santi, o come le feste dei patroni dei paesi e delle città, sono manifestazioni, inutili, vane e idolatre.

Modica, 23/12/2023

Prof. Biagio Carrubba

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