N. 32

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IO, B. C., DESIDERO L’ATEISMO.

1

Appelli finali.

1-O genti, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, vi prego, uscite, ripudiate, abiurate il sacro, il fideismo, il misticismo di ogni religione ed entrate nel mondo naturale e laico della ragione, della tecnica e della scienza.

2-O genti, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, vi prego, abbandonate la superstizione, l’idolatria, il feticismo, il fanatismo e la devozione religiosa ed entrate nel mondo razionale del laicismo, del materialismo, dello scientismo e dell’Ateismo.

3-O genti, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, vi prego, lasciate l’ignoranza, la cattiveria, l’odio, le menzogne, l’ipocrisia, l’avarizia delle religioni di tutto il mondo, ma acquisite e prendete, come moneta buona e pregiata, la sapienza, la bontà, l’amore, la verità, la lealtà, la generosità, la munificenza, la liberalità e la magnificenza del vivere delle arti liberali, delle arti umanistiche, delle arti artistiche, della scienza, delle tecnologie postcontemporanee e della Intelligenza Artificiale (sigla IA), la quale, con i suoi potentissimi e rivoluzionari computer, ha già cominciato a sconvolgere e a trasformare completamente tutti i settori della nostra vita quotidiana: dalle automobili senza conducente ai robot tutto fare.

4-O genti, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, vi prego, liberatevi degli abiti talari, liberatevi dai sai e dalle tonache e dai cappelli cardinalizi e dalla papalina papale e indossate, invece, gli abiti che la gente comune indossa tutti i giorni: dai pantaloni alle camicie, dai vestiti maschili alle gonne e camicette femminili, dai giubbotti alle tute da lavoro, così importanti per differenziare tutti i vari lavori, mestieri e professioni del mondo laico, civile e professionistico.

5-O genti, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, vi prego, uscite dalle chiese, uscite dai monasteri e dai conventi e dalle cattedrali ed entrate nelle case civili, negli appartamenti dei condomini, nei palazzi delle città o nelle villette di campagna, dove potete respirare l’aria pulita delle montagne, delle colline, dei laghi, dei fiumi e del mare.

6-O genti, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, vi prego non leggete più tutti i testi religiosi, ritenuti sacri e santi dagli adepti, dai prelati, dai presuli di qualunque religioni o di qualsiasi confessione religiosa esistente tra i popoli del mondo, perché questi libri, ritenuti sacri e santi, sono, ormai, diventati anacronistici, obsoleti, falsi e non hanno più niente da insegnare a nessuno; inoltre non leggete più questi libri perché traviano, deformano e sviano tutti i lettori dai loro sentimenti giusti e sinceri e creano, invece, preconcetti che sono contro la morale e le leggi dello Stato. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che questi pseudo libri religiosi sono testi pseudo sacri, profani e non santificati, e sono testi pseudo sacri pericolosi, alienanti e ingannevoli perché deformano la percezione della realtà naturale e perché deviano, anche, la visione del cielo e delle stelle; invece, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, leggete i libri di scienza e di tecnologia e tutti quei libri della ricerca scientifica e tecnologica che hanno lo scopo di scoprire e comprendere la realtà naturale, per quella che è; inoltre, questi libri scientifici hanno lo scopo di incentivare lo studio della natura, del corpo umano e di scrutare, osservare, studiare e contemplare il cielo e le stelle.

7-O genti, religiosi di tutto il mondo, monaci, suore e preti, vi prego non credete più né ai Papi, né ai Cardinali, né ai Vescovi, né ai Diaconi, né ai Presuli, né ai Preti, né ai Monaci, né alle Suore, di qualsiasi religione, cattolica e protestante, e di qualsiasi confessione religiosa esistenti tra tutti i popoli del mondo, perché tutti questi uomini, che parlano in nome di Dio, sono tutte persone false e ipocrite, perché basano le loro idee e le loro credenze sulle mistificazioni e sulle falsità dei libri sacri e  santificati, a cominciare dalla Bibbia per finire all’ultimo opuscolo religioso di una qualsiasi setta religiosa che predica e insegna in nome di Dio. Infine, io, B. C., penso, reputo e suppongo che tutti questi libri, falsamente sacri, sono, soltanto, libri che raccontano e nascondono fandonie, bugie e storie inventate di sana pianta, che non hanno e non contengono nulla di sacro e di vero e nulla di concreto; invece abbiate fiducia e speranza nella scienza e negli scienziati perché sono le uniche persone che un giorno possano scoprire e capire la verità sul mondo e sull’universo; inoltre, abbiate fiducia e speranza nella medicina e nei medici perché sono le uniche persone che un giorno possano scoprire tutti i farmaci e le medicine che allungano la vita e possano evitarci e salvarci dalla terribile, insopportabile, inutile, tremenda e dolorosa morte.

8-O genti, vi prego, finite di pregare Dio, cessate di pregare la Madonna e tutti i Santi; finite di pregare Allah e qualsiasi altro Dio che è stato inventato dagli uomini ed è venerato dai suoi adepti, presuli e fedeli; finite di credere e di partecipare alla santa messa e a tutte le funzioni religiose che mistificano la coscienza e i cervelli degli uomini; finite di organizzare processioni mistiche e di partecipare alle processioni locali, come alle processioni che si svolgono in ogni paese e in ogni città, in onore del patrono o della patrona del paese o per festeggiare il santo o la santa nazionale; finite di costruire statue di santi e di sante, perché sono tutti aspetti di idolatria e fenomeni religiosi derivanti dalle superstizioni magiche; inoltre, io, B. C., vi dico che andare appresso a tutte le funzioni religiose e a tutte le processioni dei paesi o delle città è tutto tempo perso inutilmente ed è, anche, una attività vana ed inutile, perché con le preghiere e con le processioni non si risolve niente; inoltre, sia le funzioni religiosi, sia la messa e sia le processioni non ci salvano né dalle malattie, né ci evitano la vecchiaia e non eliminano i disastri dei cambiamenti climatici in corso. Infine, io, B. C., vi dico che le processioni e le preghiere di tutto il mondo non ci scampano dalla morte, la quale opera indifferentemente e freddamente, e trafigge tutti gli uomini e colpisce, in ogni parte del mondo, tutti gli esseri viventi di questa Terra. Invece, o genti, praticate una vita sana e gioiosa, piena di lavoro e di creatività. Io, B. C., auspico, desidero e auguro che tutti i cittadini del mondo seguano e rispettino la natura in tutte le sue forme, perché soltanto una vita naturale, sana e matura, potrà dare un po’ di benessere e di salute a chi pratica una vita regolare e rispettosa dell’ambiente. Nonostante questo augurio e questo mio desiderio di un benessere mondiale e uguale per tutti, io, B. C., mi rendo conto, vedo e constato che, purtroppo, il male predomina sul bene, l’ingiustizia vince e domina la giustizia, la nequizia stravolge e annienta la bontà, l’amicizia e l’umanità, il brutto supera, sfigura e deturpa la bellezza. Infine, io, B. C., vedo e constato che la guerra in Ucraina sta uccidendo migliaia di bambini Innocenti, Innocui e inermi, per mano e per ordine di Putin, divenuto come Hitler, pazzo, megalomane, nazionalista e nazifascista.

9-O genti, vi prego di non credere più ad ogni forma di misticismo, ad ogni forma di fideismo; inoltre, genti, vi prego di non credere più né alla predestinazione, né al disegno divino, né alla provvidenza divina, né all’occhio divino che ci guarda, perché sono tutti concetti teologici privi di ogni verità e di ogni realtà, elaborate da tanti teologi e filosofi che sostengono questi concetti inutili, vani e insignificanti. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutti questi concetti sulla predestinazione e sulla previdenza divina sono serviti e servono, a tutt’oggi, a tenere in piedi le strutture e le sovrastrutture delle istituzioni religiose, che a loro volta sono guidate da una schiera di capi e sottocapi che comandano e guidano la struttura e l’ideologia di quella religione, come la religione cattolica e cristiana di Roma. Inoltre, io, B. C., o genti, vi prego di non credere né alla volontà divina, perché non c’è nessuna volontà divina. Inoltre, io, B. C., vi prego, anche, di non credere alla giustizia divina perché non c’è nessuna giustizia divina. Infine, io, B. C., vi consiglio di non credere alla Redenzione Divina Finale perché non vi sarà mai nessuna Redenzione Divina Finale e non ci sarà nemmeno il Giudizio Divino Universale, così come è previsto e intravisto da alcuni libri della Bibbia, come il libro de L’Apocalisse quando parla della fine dei tempi, quando Dio aprirà il libro dei buoni e dei cattivi. Ecco il brano in cui san Giovanni esprime e descrive il Giudizio Divino Universale: “I morti, grandi e piccoli, stavano davanti al trono, mentre venivano aperti dei libri; e un altro libro fu aperto, quello della vita. I morti venivano giudicati in base a quanto stava scritto nei libri, secondo le loro opere. Infatti, dopo che il male ebbe dato i suoi morti e la Morte e l’Ade ebbero dato i loro morti, furono giudicati singolarmente secondo le loro opere. La Morte e l’Ade furono gettate nello stagno del fuoco. Questa è la seconda Morte, lo stagno del fuoco. Quindi, chi non si trovò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.” (Dall’Apocalisse di san Giovanni. Capitolo 20. Versetti 12 – 15. Dal libro La Bibbia. Edizione san Paolo. Pagina 1317). Io, B. C., penso, reputo e giudico che, non solo questo brano dell’Apocalisse sia una grande balla, una grande fandonia, una grande mistificazione, una grande sofisticazione, ma penso, giudico e valuto che tutta l’intera Bibbia sia composta, anche, da tante altre fandonie, da tante altre balle, mistificazioni e sofisticazioni, scritte, profetizzate e inventate, di san pianta, sia dagli scrittori dell’Antico Testamento e sia dagli Evangelisti del Nuovo testamento.

10-O genti, vi prego, di non credere a tutte le religioni del mondo perché molte religioni del mondo hanno prodotto e hanno procurato soltanto guerre tra popoli e popoli e all’interno della stessa popolazione. Basti pensare alle persecuzioni dei Romani contro i Cristiani, nei primi 4 secoli dell’era cristiana. Basti ricordare anche le famose Crociate cristiane, volute e giustificate da Papa Urbano II che, nel 1095, approvò e volle le Crociate, pronunciando e affermando la folle e assurda giustificazione: “Dio lo vuole!” Poi basti richiamare alla memoria le guerre di religione dei Musulmani in nome di Allah, durante il Medioevo. Basti ricordare, anche, le guerre di religione tra cattolici e protestanti, in pieno Rinascimento. Basti ricordare, anche, le guerre religiose contro gli Ugonotti, in pieno Illuminismo. E, infine, saltando tante altre guerre di religione, che è inutile ricordare, fino alle ultime guerre di religione tra talebani e mondo occidentale. Si potrebbe dire, in conclusione, che dove c’è religione c’è sempre guerra. Io, B. C., penso, suppongo e presagisco che se non ci fossero state le religioni nel mondo non ci sarebbero state guerre, né odi, né conflitti ideologici e teologici, e quindi non sarebbero avvenuti né morti né lutti tra tutti i popoli del mondo. Oggi, purtroppo, mi rendo conto che non avere conflitti, religiosi o politici, è una mia utopia, come dimostra l’attuale guerra tra l’Ucraina e la Russia che ha avuto l’avallo del Papa ortodosso russo, il quale ha dato l’approvazione e la benedizione a Putin per invadere l’Ucraina.

11-O genti, monaci, suore e preti, vi prego, se proprio volete sconfiggere e abbattere la povertà non dovete imitarla o ricalcarla, come fece il povero, ingenuo, illuso, idealista e utopista san Francesco. Infatti, io, B. C., penso, reputo e discerno che la povertà non si vince, imitandola o emulandola, come fanno i monaci, le suore e i preti che vivono, isolati e illusi, nei monasteri o nei conventi o nelle chiese. Infatti i monaci, le suore e i preti, che vivono nei monasteri, nei conventi e nelle chiese, imitano e seguono il modello di vita di san Francesco, il quale con la sua vita, povera e scarna, voleva abbattere la miseria del suo tempo, ma non vi riuscì perché la povertà e la miseria continuano ad esserci tutt’oggi. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la povertà non si vince, stando chiusi e stando a pregare dentro celle di monasteri, di conventi o di chiese. Io, B. C., penso, reputo e discerno che i monaci, le suore e i preti, di allora e di oggi, con questo comportamento e con questo stile di vita, non fanno altro che rafforzare e raddoppiare la povertà perché questi monaci, non lavorando, diventano bocche da sfamare e costringono altri a lavorare per loro e ciò aumenta la precarietà e la povertà fra i lavoratori laici e clericali. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la povertà non si vince e non si sconfigge nemmeno con le preghiere, recitate in silenzio o a voce alta, nei monasteri o nei conventi o nelle chiese, da monaci o da suore o da preti illusi, inetti e impotenti, perché le preghiere non hanno mai mosso, né rimosso e mai tolto la povertà e la miseria in ogni parte del mondo.

Modica, 23/12/2023

Prof. Biagio Carrubba

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