N. 11

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IO, B. C., DESIDERO L’ATEISMO.

1

Dante Alighieri accetta e condivide la balla e la fandonia di san Paolo sulla limitatezza della ragione degli uomini di fronte alla infinita mente divina.

San Paolo afferma che Dio non rivela agli uomini il suo fine sul perché Dio non deve dare conto agli uomini di ciò che fa, dei suoi disegni divini e di ciò che ha creato. Io, B. C., penso, reputo e giudico che san Paolo, formulando e scrivendo un’altra domanda retorica, pone ed espone un altro sofisma, che è il seguente: “Oh non ha forse il vasaio (Dio) piena disponibilità sull’argilla, così da fare della stessa massa argillosa un vaso destinato a un uso onorifico e un vaso destinato ad un uso banale? (Lettera ai Romani. Capitolo IX. Versetto 21. Pagina 1200). Anche Dante Alighieri condivide l’idea di san Paolo, anzi rafforza e rimarca l’idea della limitatezza e della inconsistenza della ragione umana degli uomini affermando che gli uomini hanno la veduta corta quanto una spanna. Ecco la terzina nella quale Dante Alighieri esprime questo giudizio:

                                                           Or tu chi se’, che vuo’ sedere a scranna,

                                                           per giudicar di lungi mille miglia

                                                           con la veduta corta di una spanna?

                                                           (paradiso. Canto XIX. Versi 79-81).

Io, B. C., dopo che ho riportato questi due giudizi, teologici e letterari, molto importanti, di san Paolo e di Dante Alighieri, penso, affermo e asserisco che, mentre gli uomini comuni hanno una intelligenza limitata e turbata e quindi sono incapaci di studiare il cielo, di conoscere le stelle e di scoprire il big-bang, invece gli scienziati del big-bang, delle stelle e gli astronomi, che hanno una intelligenza preparata e perspicace, fra 10, o al massimo 20 anni scopriranno, effettivamente, l’origine del big-bang e affermeranno, anche, che le 4 leggi fondamentali dell’universo sono leggi insite e inerenti al big-bang e nate insieme ad esso. Grazie agli studi, alle scoperte e alle osservazioni telescopiche, gli scienziati del big-bang e delle stelle, quando avranno le prove che le 4 leggi fondamentali dell’universo sono insite e inerenti al big-bang e quando capiranno e conosceranno tutta l’architettura dell’universo, anche noi uomini comuni mortali, ma desiderosi e curiosi di conoscere l’origine del big-bang e lo sviluppo dell’universo, così come adesso lo osserviamo dal pianeta Terra, tramite gli scienziati, conosceremo la verità sull’origine del big-bang e sulla inesistenza di Dio. Inoltre, io, B. C., penso, presumo e presagisco che, se gli scienziati del big-bang, delle stelle e gli astronomi riusciranno a trovare le prove che dimostrino la struttura di tutto l’universo, dalla sua origine fino alla sua conclusione, allora anche noi uomini comuni mortali, tramite gli scienziati, capiremo e sapremo che tutto l’universo non è altro che un fenomeno ed una manifestazione interna al big-bang. Allora, io, B. C., penso, presumo e presagisco che le forze fondamentali e primordiali, interne e inerenti al big-bang, scoperte e provate dagli scienziati, dimostreranno e daranno la prova, finalmente, automaticamente e inevitabilmente, dell’inesistenza di Dio, perché il big-bang, dato che conteneva tutta la sua fusione al suo interno, non abbia avuto il bisogno di un Dio che ha premuto il pulsante che abbia dato inizio al big-bang. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che il big-bang sia nato per autogenesi. Inoltre, io, B. C., penso, reputo, presumo, suppongo e giudico che le scoperte e le prove degli scienziati del big-bang e delle stelle dimostrino, dichiarino, annuncino, comunichino e manifestino, anche, la vittoria della Ragione Umana, fragile ma geniale, degli uomini su Dio, il quale, ancora oggi, si rifiuta di dare la sua spiegazione agli uomini sul perché Egli abbia dato vita e l’avvio all’origine, all’ordine e all’ordinamento dell’universo. Inoltre, io, B. C., penso, presumo e affermo, con sicurezza e con piacere, che questo Dio non dia la sua spiegazione agli uomini, non perché come affermano san Paolo e Dante Alighieri, secondo i quali Dio è infinitamente superiore alla mente umana, la quale risulta insufficiente e piccola per capire e ricevere l’infinità di Dio, ma Dio non esplicita e non manifesta la spiegazione della sua creazione, per il semplice fatto che questo Dio non esiste in quanto il big-bang conteneva tutte le leggi e le forze fondamentali dell’universo, inerenti e necessarie all’avvio e allo sviluppo dell’universo. Infine, mentre san Paolo afferma che il Creatore Dio non deve spiegare niente ai creati, così come il vasaio non deve dare spiegazione ai vasi che plasma, e mentre Dante Alighieri afferma, invece, che la Ragione Umana è troppo limitata e fragile per capire l’infinita via di Dio, invece, io B. C., penso, reputo e suppongo che Dio, o questa supposta mente divina o pensiero di pensiero, non abbia mai dato nessun input a nessun big-bang e quindi non abbia dato inizio all’attuale nostro universo, per la semplice ragione che non esiste nessun Dio. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che sia esistito, soltanto, un fenomeno esplosivo chiamato big-bang che ha dato origine all’attuale universo. Infine, io, B. C., sono sicuro e sono certo che nessun Dio, o mente divina, abbia mai dato l’input al big-bang, perché il big-bang, cioè quella materia iniziale o energia primordiale, ad un certo punto, per le alte temperature che circolavano all’interno della massa energetica primordiale, scoppiò ed esplose da sé stessa, dando l’avvio e l’inizio, così, per autogenesi, al nostro attuale universo, così come un campo arido e secco, per autocombustione, autonoma e spontanea, prende fuoco da solo. Infine, io, B. C., per queste mie considerazioni generali e per le mie riflessioni personali sull’inesistenza di Dio, penso, reputo e giudico che la rappresentazione dell’idea di Dio è, soltanto, una manifestazione fantastica della mente umana, la quale immagina che Dio abbia dato l’input iniziale al big-bang. Inoltre, io B. C., penso, reputo e suppongo che sia del tutto possibile e probabile che il big-bang sia stato dovuto ad una autocombustione iniziale dell’energia primordiale e sia esploso per autogenesi. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che gli scienziati delle stelle e del big-bang e dei buchi neri e delle galassie, fra qualche decennio, scopriranno, capiranno e spiegheranno, finalmente, con delizia e con dovizia di particolari, con leggi e dimostrazioni scientifiche, che cosa sia la materia oscura, che cosa sia l’energia oscura e financo, scopriranno, capiranno, illustreranno e divulgheranno dove si trova il punto di origine del big-bang e ci faranno sapere, finalmente, anche a noi, uomini, comuni e mortali, quale sia stato il momento iniziale del big-bang.

Modica, 23/12/2023

Prof. Biagio Carrubba

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