MANIFESTO, politico e culturale, degli elettori e
degli intellettuali, democratici e antifascisti, italiani.
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Io, Biagio Carrubba, penso, ritengo e giudico che è venuto il momento più opportuno per scrivere e per sottoscrivere un nuovo e dirompente Manifesto, politico, culturale, ideologico e istituzionale, in memoria e in ricordo della ricorrenza del primo e più famoso Manifesto degli intellettuali antifascisti del 1° maggio 1925 di B. Croce. Invece, io, B. C., ho scritto questo Manifesto degli elettori e degli intellettuali, democratici e antifascisti, italiani, con qualche mese di anticipo, dicembre 2024, riprendendo il motivo, il movente e le motivazioni che portarono alla pubblicazione del Manifesto degli intellettuali antifascisti del 1° maggio 1925 di Benedetto Croce. Come Benedetto Croce rispose al Manifesto degli intellettuali fascisti, del 21 aprile 1925, così, io, B. C., rispondo a tutte le esternazioni, a tutte le pantomime della Premier Meloni, a tutti i discorsi paralogici dei fascisti e a tutte le invettive degli intellettuali e dei politici di destra di oggi, con questo Manifesto degli elettori e degli intellettuali, democratici e antifascisti, italiani, Io, B. C., voglio, inoltre, chiarire e dichiarare, subito, che questo nuovo e chiarificatore Manifesto, politico e culturale, degli elettori e degli intellettuali, democratici e antifascisti, deve essere scritto, ora da me, e farlo sottoscrivere da tutti gli intellettuali e simpatizzanti elettori, democratici e antifascisti, di oggi, i quali potrebbero non avere più il tempo di sottoscriverlo, nel caso di una seconda, decisiva e definitiva, vittoria, politica ed elettorale, della Premier Meloni. Quindi, io, B. C., penso, reputo e giudico che non ho più tempo da perdere e desidero scrivere, adesso, questo Manifesto, politico e culturale, finché mi è dato ancora il tempo di poterlo scrivere e farlo sottoscrivere da tutti gli elettori e degli intellettuali, democratici e anti fascisti, italiani di oggi. Infatti, io, B. C., penso, presumo e presagisco che è possibile che il prossimo governo della nana, finta bionda, antidemocratica, ignorante, antitaliana, neo e post fascista Premier Meloni, se dovesse vincere il referendum sul Premierato e, se dovesse essere riconfermata come nuova Duce del prossimo governo di estrema destra, allora è probabile che la nuova capa Meloni della Democratura di destra del 2027, vieti e proibisca le libertà di parola, di pensiero e di giornalismo a tutti i giornalisti, a tutti gli intellettuali e ai politici italiani. Infatti, questo governo ha già approvato ed emanato il DL sulla giustizia che proibisce ai giornalisti di pubblicare le intercettazioni telefoniche dei giudici e dei magistrati, i quali indagano sui sospettati politici e su altri sospettati che vengono sottoposti alle intercettazioni telefoniche. Io, B. C., penso, presumo e presagisco che la punizione e la proibizione che, oggi, riguarda soltanto i giornalisti, nella prossima legislatura della Democratura di destra, con a capo la Premier Meloni, saranno estese e prolungate a tutti i cittadini italiani, così come già fece Mussolini quando, con le sue leggi fascistissime, del 1925 – 1926, proibì la libertà di parola, di stampa, le libertà politiche e di pensiero. Inoltre, B. Mussolini proibì, anche, l’organizzazione e l’attività dei partiti politici italiani non governativi, instaurando così il più tremendo regime fascista e istituendo, così, una dittatura, totalitaria e ideologica, più liberticida e più feroce verso tutti i cittadini e verso tutti sudditi italiani, i quali, però, accolsero e accettarono bene la nuova dittatura tranne i partiti di opposizione e molti intellettuali e giornalisti di sinistra. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che le restrizioni delle intercettazioni telefoniche dei giudici sui sospettati politici e sui vari indagati sono soltanto il primo passo dell’attuale governo verso la proibizione e il divieto, totale e pernicioso, di tutte le libertà, civili e sociali, che, oggi, sono garantite e tutelate dalla nostra attuale Costituzione della Repubblica italiana. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che sia i giornalisti, sia gli intellettuali e sia i politici, se dovesse attuarsi e realizzarsi la nuova Democratura della Meloni, saranno costretti all’esilio, così come già è avvenuto nel ventennio fascista, quando molti intellettuali, giornalisti e politici dovettero scappare dall’Italia e rifugiarsi in Francia, come fecero i fratelli Rosselli, i quali furono massacrati di botte dai parà fascisti francesi su ordine dei gerarchi fascisti italiani.
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Io, B. C., elenco, esprimo, manifesto ed esplicito, qui, ora e di seguito, 12 petizioni, che io, B. C., rivolgo alla Premier Meloni, auspicando e sperando che la Premier esaudisca queste richieste, affinché l’attuale governo risponda e attui le 12 richieste da me formulate, esplicitate, esplicate ed espresse in questo Manifesto, politico e culturale, scritto da me e sottoscritto, insieme, ipoteticamente e idealmente, con gli elettori e con gli intellettuali, democratici e antifascisti, italiani di oggi.
Prima richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come prima richiesta chiediamo le dimissioni della Premier Meloni da questo mal governo, per tutti gli sbagli che ha fatto in questi primi 2 anni e mezzo del suo mal governo e per gli errori che si accinge a fare nel 2025. Il primo grosso sbaglio che la Meloni ha fatto, in questi 2 anni di malgoverno, è stato lo sperpero calcolato in quasi 800.000.000 di €, in 5 anni, in Albania. Il secondo sbaglio, che si accinge ad attuare e a realizzare nel 2025, è la proposta del referendum sul Premierato, o madre di tutte le riforme, come la Premier ha definito questa dannosa e disastrosa riforma, la quale ha lo scopo di trasformare, di sconvolgere e di stravolgere la nostra cara e amata Repubblica italiana, democratica e liberale, e trasformarla in una Democratura, antidemocratica, illiberale e post fascista, sul modello della Democratura di V. Orban in Ungheria.
Seconda richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come seconda richiesta chiediamo alla Premier Meloni di non attivare le procedure, istituzionali e costituzionali, per arrivare al referendum sul Premierato. Infatti, noi intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, non vogliamo e non desideriamo che la nostra cara e amata Repubblica, democratica e antifascista, diventi una Democratura, illiberale, antidemocratica e postfascista. Infatti noi intellettuali, democratici e antifascisti, pensiamo che la vittoria, elettorale e politica, del 2022, della Premier Meloni, le ha dato sì il diritto e la possibilità di guidare e di governare la nostra cara e attuale Repubblica, ma non le ha dato il diritto di trasformare e di stravolgere l’assetto costituzionale e istituzionale della nostra Repubblica, trasformandola in una Democratura sul modello della Democratura di Orban dell’Ungheria. Quindi, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, pensiamo che la Premier Meloni ha sì tutto il diritto, esecutivo, legislativo e parlamentare, di governare e guidare l’Italia con il suo governo di destra. Inoltre, la Premier Meloni possiede, anche, tutte le possibilità, legislative ed esecutive, politiche ed economiche, di attuare il suo programma di governo di destra, ma non ha il diritto e la possibilità di creare danni e rovine, istituzionali e costituzionali, alla nostra cara e amata Repubblica e alla ammirata e pregiata Costituzione, trasformando lo Stato italiano da una Repubblica, democratica e antifascista, in una Democratura, totalitaria e postfascista. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che i partiti dell’opposizione, in questi 3 anni che mancano alla fine della legislatura, continueranno a ostacolare e a impedire che la Premier Meloni porti avanti le sue politiche, reazionarie e sbagliate, di destra. Infatti tutti i partiti dell’opposizione hanno il diritto e il dovere di contrastare e di bloccare tutte le iniziative, politiche ed economiche, sbagliate e involutive, che la Premier Meloni porterà avanti nella sua azione di malgoverno, recando danni materiali ed economici e recapitando una involuzione, culturale e politica, al popolo italiano. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che i partiti dell’opposizione cercano e cercheranno, in questi 3 anni di fine legislatura, di far cader il governo della Meloni, la quale ha tutti i diritti e le possibilità di governare e guidare l’Italia fino al 2027, quando avverrà la fine naturale della sua legislatura. Infine, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, in questi 3 anni di fine legislatura, non ha il diritto di fare degenerare e di delegittimare la nostra cara e amata Repubblica e la nostra pregiata Costituzione.
Terza richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come terza richiesta chiediamo alla Premier Meloni di non allinearsi e di non allearsi, politicamente ed economicamente, con la Democratura, totalitaria e post fascista, di Orban in Ungheria, o con la Democratura, antidemocratica e post fascista, di Milei dell’Argentina. Invece, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di allearsi e allinearsi con gli Stati, democratici e antifascisti, come la Francia, la Spagna e la Germania, anche se in queste nazioni sta aumentando e sta crescendo il pericolo di una vittoria, politica ed elettorale, delle destre, dovuta ai forti e crescenti partiti di estrema destra, come il partito di Marin Le Pen in Francia, come il partito di estrema destra AfD della Germania e come altri partiti di destra in tutta Europa. Infine, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti riteniamo e giudichiamo che la Premier Meloni non trasformi l’Italia in un regime di Democratura, totalitaria e postfascista, alleata e affiancata a Orban e a Milei, cambiando e trasformando l’asse della politica estera italiana, perché c’è il concreto pericolo che, con questo governo della Meloni, l’Italia si potrebbe trovare alleata con la Russia di Putin attraverso l’amicizia, l’alleanza, la collaborazione, la partecipazione e la subordinazione di Orban alla Russia. Infine, la Premier Meloni e gli italiani potrebbero trovarsi alleati di Putin attraverso la mediazione, il consenso e la partecipazione dei partiti di destra dell’attuale Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen e dal presidente di destra Manfred Weber del PPE.
Quarta richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come quarta richiesta chiediamo alla Premier Meloni di eliminare e cancellare dallo stemma del suo partito FdI il disegno e il logo della fiamma tricolore, la quale fiamma è il simbolo dell’appartenenza e della prosecuzione del partito MSI di G. Almirante, il quale a sua volta fu e si proclamava diretto esecutore e prosecutore del partito fascista di Benito Mussolini. Dunque, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, riteniamo e giudichiamo che la Premier Meloni, anche se non riesce a pronunciare la parola “antifascista” e anche se non riesce a dire “di non essere fascista”, almeno dovrebbe togliere la fiamma tricolore dal logo del suo partito FdI, per dimostrare a tutti gli italiani che lei ha acquisito, oramai, la cultura democratica, ed è anche in grado di manifestare la sua aderenza e la sua democraticità alla Repubblica e alla Costituzione italiana. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che, fin quando la Premier Meloni mantiene il logo della fiamma tricolore nello stemma del suo partito FdI, dice, non a parole, ma con il logo della fiamma tricolore, e quindi con i simboli politici, che lei rimane profondamente legata e serrata al fascismo di G. Almirante e di Benito Mussolini. Inoltre, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di rinunciare, chiaramente e distintamente, all’ideologia del fascismo e di pronunciare, con parole chiare e tonde, le fatidiche parole “sono antifascista” per dimostrare, una volta per tutte, di avere acquisito la mentalità della democraticità e della cultura, antifascista e democratica, della Repubblica e della Costituzione italiana. Infine, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, fin quando non dirà “sono una antifascista” io la considero “una filo-fascista”, per le sue giovanili attività nelle sedi del MSI, per la sua mentalità fascista e per la sua ideologia di destra, mai smentite da lei stessa.
Quinta richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come quinta richiesta chiediamo alla Premier Meloni di fermare e di finire la sua politica anti migratoria contro gli immigrati, sia perché la sua politica anti migratoria si è rivelata un’azione e una pratica navale fallimentare con 2 viaggi, inutili e vani, della nave Libra della Marina Militare. Inoltre, la politica anti immigratoria della Meloni ha sprecato e sperpererà quasi 800.000.000 di € in 5 anni, con la costruzione di 2 inutile lager in Albania, senza ottenere nessun risultato, positivo e benevolo, rispetto agli obiettivi che la Premier si era proposti per far fermare e per far bloccare l’arrivo degli emigranti in Italia. Un altro grave motivo del fallimento della politica anti immigrazione della Premier è stato, certamente, quello di bloccare le navi ONG predisposte a salvare i naufraghi nel Mediterraneo. Infatti, la Premier Meloni ha approvato ed emesso delle leggi che rendono difficile e impossibile l’attracco delle navi ONG, le quali, dopo aver salvato alcune centinaia di naufraghi, sono state costrette ad allungare la navigazione per molte miglia per sbarcare le centinaia di naufraghi nei vari porti assegnati alle navi ONG dalla guardia costiera. Insomma, gli inutili percorsi di navigazione delle navi ONG hanno determinato il fallimento del salvataggio dei naufraghi perché molti capitani di queste navi hanno desistito nelle loro opere di salvataggio e hanno, anche, rinunciato a salvare i molti emigrati che naufragano nel Mediterraneo. Inoltre, l’attuale politica anti immigratoria del governo Meloni si è rivelata e manifestata, anche, come un’azione e una pratica politica antiumanitaria, antieuropea e antidemocratica, perché la politica anti immigrazione della Premier Meloni non rispetta le regole del diritto internazionale della Marina e del mare, il quale prevede il salvataggio obbligatorio dei naufraghi. Inoltre, la politica anti immigrazione della Meloni va contro le norme e le regole del diritto europeo, il quale, invece, tutela e riconosce il diritto di tutti gli emigrati a fuggire dai loro paesi nativi, o perché in guerra o perché poveri e senza lavoro, a rifugiarsi in una nazione europea in cerca di lavoro e tentare, di nuovo, la buona sorte in Europa. Inoltre il governo italiano della Meloni, con la sua politica anti immigratoria e, non rispettando le leggi europee sul diritto degli emigrati, ha trasformato l’Italia da un paese democratico, ospitante e accogliente, come era stata fino a 2 – 3 anni fa, in un paese, precluso e razzista, perché ha chiuso tutti i porti italiani alle navi ONG, le quali hanno salvato e salvano la vita a molti emigranti e a molti naufraghi che vogliano sbarcare in Italia. Insomma, il governo Meloni, con la sua politica anti immigratoria, ha trasformato l’Italia, da paese democratico ed europeista, in una nazione antidemocratica, antieuropeista, isolandola dalla Democrazia e dal consesso europeo. Infine, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di promuovere, attuare e realizzare, invece, una politica migratoria dell’accoglienza e dell’accettazione di nuovi immigrati in Italia, sia seguendo le direttive e le norme della legislazione europea e sia seguendo tutte le procedure italiane, legali e democratiche, le quali, accogliendo i nuovi immigrati, rispettino i diritti, umani e fondamentali, degli immigrati che arrivano in Italia, senza essere portati e deportati in Albania.
Sesta richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come sesta richiesta chiediamo alla Premier Meloni di ripulire la Rai dall’attuale dirigenza politica e parlamentare che lei stessa ha nominato, seguendo la prassi dello spoil system, il quale ha sostituito i dirigenti, tecnici e democratici, della Rai con i dirigenti di destra e postfascisti di FdI. Inoltre, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di istituire e di formare, in breve tempo, una nuova Commissione, tecnica e democratica, che abbia il compito di formare e di attuare una nuova riforma della stessa Rai, autonoma e indipendente da tutti i partiti politici, governativi e non governativi. Infatti, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo e riteniamo che questa riforma della Rai deve basarsi, ovviamente, sulla indipendenza e sulla autonomia della stessa Rai, i cui dirigenti devono essere nominati dai tecnici e dai lavoratori della stessa Rai e non dalla nomina del governo e non dai partiti politici. Inoltre, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni che la nuova Rai deve avere una struttura, sia verticistica e sia orizzontale, democratica e autonoma, e indipendente dai partiti politici, perché basata, costruita e gestita dai molti esperti e tecnici della comunicazione televisiva e giornalistica. Infine, noi intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, auspichiamo che i nuovi dirigenti della Rai lavorino e amministrino, dall’interno della Rai, per il bene del pubblico italiano, rispettando tutte le varie opinioni degli italiani ed eleggendo tutti i dirigenti della Rai in modo democratico, oggettivo e imparziale.
Settima richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come settima richiesta chiediamo alla Premier Meloni di smetterla di mentire e di truffare gli italiani, così come ha fatto in questi 2 anni di governo. Infatti, in questi 2 anni di governo non ha mantenuta nessuna delle promesse e delle lusinghe che aveva pronunciato e prospettato nella campagna elettorale del 2022. Inoltre, noi intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, riteniamo e giudichiamo che la Premier Meloni, in questi 2 anni di governo, è diventata una mentitrice e una spergiura di sé stessa perché non ha tolto nessuna delle tasse che aveva promesso, come le accise sulla benzina, ma, anzi, aggiungendo altre tasse a quelle che già sono in vigore, come le nuove tasse previste dalla manovra finanziaria 2025. Infatti, la manovra finanziaria del 2025 ha stabilito e prescritto il ripristino della tassa sulla Rai, riportandola da 70 € a 90 € e ha aumentato, anche, la tassa sui giochi on line. Insomma, con questi aumenti dell’ultima finanziaria, la Premier Meloni prenderà i soldi dalle tasche degli italiani per pagare e rimborsare le trasferte ai Ministri e ai Sottosegretari non parlamentari, facendosi beffa della miseria e dell’elemosina data ai pensionati e agli infermieri.
Ottava richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come ottava richiesta chiediamo alla Premier Meloni di non mentire e di non truffare gli italiani, come già è previsto nella nuova manovra finanziaria del 2025. Infatti, la Premier Meloni ha fatto sparire la dicitura “aumento degli stipendi ai Ministri e ai Sottosegretari non parlamentari” e ha sostituito questa dicitura con la falsa dicitura “rimborso spese”, la quale ripristina l’aumento degli € ai Ministri e ai Sottosegretari non parlamentari. Insomma, la Premier Meloni continua a mentire e a truffare gli italiani cambiando le parole, ma ingannando e truffando gli italiani nei fatti; infatti questi Ministri e Sottosegretari non parlamentari prenderanno quasi 4.000 € in più al mese. Questa cifra è certamente enorme se paragonata ai 7 € di aumento agli infermieri e se paragonata agli 1,80 € di aumento ai pensionati. Infine, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo, invece, alla Premier Meloni di abbassare gli alti stipendi dei deputati e dei Senatori. Infine, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo, inoltre, di aumentare invece le pensioni minime e portarle almeno a 1000 € mensili, per avere un minimo di eguaglianza e di solidarietà verso i cittadini italiani più poveri che non arrivano a sostenere il giusto e dignitoso tenore di vita giornaliero. In questi 2 anni di mal governo della Premier Meloni i poveri, che rientrano nella categoria della povertà assoluta, sono aumentati e sono arrivati a circa 5.700.000 unità, smentendo, così, nei fatti, la tanta sbandierata e inventata ricchezza prodotta e creata dal governo Meloni, secondo la quale l’Italia è diventato il paese di bengodi. Come è ben evidente, questa propaganda della Meloni è falsa e sbagliata. Infine, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, per tutte le menzogne, per tutte le fake news, per tutte le promesse, per tutte le propagande e per tutti i raggiri che ha inoculato, iniettato, introdotto, inserito e instillato agli italiani, si possa definire, tranquillamente e sicuramente, come la Premier, per antonomasia, la politica e la governatrice più mistificatrice e più ipocrita che c’è oggi in Italia.
Nona richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come nona richiesta chiediamo alla Premier Meloni di annullare e di abrogare la legge sulla maternità surrogata, che noi intellettuali consideriamo una legge incivile, involuta, anacronistica e retrograda, divenuta reato universale. Invece, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di aiutare e sostenere tutte le famiglie allargate LGBTQIA+, al fine di garantire anche a loro la massima democrazia e la massima felicità, accogliendo le loro richieste di una genitorialità doppia, cioè dello stesso sesso, così come è prevista, accettata e praticata in moltissimi Stati civili e democratici, come la Francia, l’Inghilterra, la Danimarca, il Canada e gli USA. Inoltre, noi intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di eliminare tutte le pratiche burocratiche, le quali impediscono la realizzazione della maternità surrogata universale, praticata in nazioni non italiane, come gli USA e altre. Infine, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti chiediamo alla Ministra Roccella di non spingere e di non indurre i medici di base a diventare spioni e delatori del governo Meloni.
Decima richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come decima richiesta chiediamo alla Premier Meloni di aumentare i fondi per sostenere e rafforzare la sanità italiana che si trova in uno stato di crisi e di sfacelo continui per mancanza di medici e infermieri e per le lunghe attese, alle quali sono costretti i cittadini e i malati italiani. La Schlein, in questi 2 anni, ha insistito molto sul buon finanziamento alla sanità, ma, purtroppo, non ha ottenuto nessun risultato, rapido e immediato, per l’opposizione e per il diniego ostinato e prevenuto della Premier Meloni, la quale non ha voluto aumentare i fondi per la sanità pubblica. Invece, la Premier Meloni a continuato e continua a dire che lei ha aumentato i fondi previsti e assegnati per la sanità italiana, mentre, in realtà, i fondi e gli € destinati alla sanità italiana sono rimasti tali e quali a quelli che c’erano prima di questa finanziaria. Quindi, la Premier Meloni non ha aumentato di un solo € i fondi per la sanità italiana.
Undicesima richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come undicesima richiesta chiediamo alla Premier Meloni di aumentare i fondi per sostenere e rafforzare la ricerca scientifica italiana che soffre di una continua carenza di ricercatori scientifici e tecnici. Inoltre noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di aumentare i fondi per gli istituti e le strutture scientifiche che si occupano della ricerca spaziale e della costruzione di nuovi satelliti italiani da mandare nello spazio, anziché tagliare i fondi alle scuole pubbliche italiane e anziché tagliare i fondi ai sindaci italiani e anziché tagliare i fondi alle industrie italiane, per garantire e assicurare nuovi impiegati, ricercatori, scienziati e tecnici utilizzati nei laboratori di ricerca, negli istituti scientifici, medici e tecnici e nelle Università italiane, al fine di incrementare, aumentare, alzare ed elevare il livello, culturale, tecnico, politico e scientifico della cultura e del prestigio italiani nel mondo.
Dodicesima richiesta. Noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, come dodicesima richiesta chiediamo alla Premier Meloni di scrivere, formare, elaborare e promulgare una nuova legge che dia, in tempi brevi, la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati che già risiedono e vivono in Italia. Come sappiamo, invece, i partiti della maggioranza sono contrari e ostili a dare la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati che vivono e che nascono in Italia. Inoltre, noi intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, auspichiamo e confidiamo che, come la Premier Meloni è stata sbrigativa e veloce a dare la cittadinanza italiana al suo amico e Presidente dell’Argentina Milei, per rafforzare i rapporti di amicizia e di Mercosur, così noi intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, auspichiamo e confidiamo che la stessa Premier Meloni sia veloce e sbrigativa a concedere la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati che vivono in Italia già da 30 anni e che, invece, soffrono, da 30 anni, la loro condizione, sociale e civile, di inferiorità, morale e personale, per il loro sentirsi, estranei e inferiori, ai cittadini italiani. Inoltre, noi intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni che, come lei ha conferito la cittadinanza italiana, non solo al Presidente argentino Milei, ma ha conferito, anche, la cittadinanza italiana alla sorella minore di Milei, Karina, che occupa un posto importante nel governo argentino, così, anche noi chiediamo alla Premier Meloni che dia la cittadinanza italiana a tutti gli immigrati e a tutti i parenti degli immigrati che vivono in Italia e a tutti i figli che nascono e nasceranno in Italia nei prossimi anni. Infine, noi, intellettuali ed elettori, democratici e antifascisti, chiediamo alla Premier Meloni di rendere uguali tutti gli immigrati agli italiani, dando a loro gli stessi diritti e gli stessi doveri e la stessa posizione e condizione, istituzionale e costituzionale, che hanno i cittadini italiani, possiedono già, per nascita, naturale, sociale ed istituzionale.
Finale.
Io, B. C., ora, dopo aver finito di scrivere questo Manifesto, politico e culturale, degli elettori e degli intellettuali, democratici e antifascisti, italiani, dico e suggerisco a tutti i cittadini italiani che, se non vogliono più assistere e sostenere l’attuale malgoverno della nana, finta bionda, antitaliana, antidemocratica, ignorante, neo e post fascista Premier Meloni è sufficiente che gli italiani, nel 2027, quando andranno alle urne per il rinnovo del Parlamento italiano, gli basta di votare, democraticamente e serenamente, i partiti del centro sinistra e mandare, così, all’opposizione l’attuale governo di centro destra, governato e guidato dalla Premier Meloni e dagli altri partiti di destra.
Modica, 21/12/2024 Prof. Biagio Carrubba








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