IL SECONDO ARTICOLO POLITICO DI SETTEMBRE 2024.

Share Button

1

Socrate diceva che si deve parlare soltanto di ciò che si conosce e di ciò che si pensa. Inoltre Socrate sosteneva che si doveva parlare soltanto di ciò che si praticava nella vita sociale, culturale e religiosa ateniese. Infatti Socrate affermava: “So di non sapere”. Questo ammonimento e questo insegnamento filosofico sono stati, poi, chiamati, anche, paradosso socratico. Seguendo questo ammonimento e insegnamento filosofico per tutti, lo stesso Socrate si asteneva di parlare degli Dei perché lui degli Dei non conosceva niente e quindi non praticava nessun culto e nessun rito verso gli Dei. Per questo motivo gli ateniesi lo accusarono di miscredenza e di ateismo verso gli Dei. Socrate fu processato e condannato a morte dagli stessi ateniesi. Io, B. C., ammiro, apprezzo e stimo, ancora oggi, Socrate per il coraggio, per la forza e per la coerenza che mostrò durante il processo intentato contro di lui e contro le sue idee di ateismo. Infatti, Socrate non rinnegò il suo ateismo e non abiurò il suo pensiero filosofico di critico e di scettico verso gli Dei. Dunque, Socrate, per questo atteggiamento coerente e contrario alla concezione religiosa del politeismo ateniese fu condannato a bere la cicuta. Anche Galileo Galilei, nel 1633, si trovò nella stessa condizione di Socrate, per aver trasgredito al divieto che gli avevano imposto le autorità ecclesiastiche di Roma. Ma Galileo Galilei, per timore e per paura delle torture del Tribunale dell’Inquisizione, optò di abiurare le sue teorie astronomiche; per questa sua abiura Galileo Galilei evitò le galere e le torture della Santa Inquisizione e, in alternativa, ebbe la pena di rimanere e di non poter uscire dalla sua casa di Arcetri, vicino Firenze. Ora io, B. C., mi chiedo, come mi comporterei io, B. C., nel caso in cui dovessi scegliere tra ateismo e fede? Certamente, io, B. C., non ho la forza, il valore e il coraggio di Socrate che scelse la morte pur di non rinnegare e di non abiurare le sue idee di ateo e di miscredente degli Dei. Quindi, è probabile che per paura e per timore delle torture di un possibile Tribunale Ecclesiastico, io, B. C., mi comporterei come Galileo Galilei e cioè abiurerei le mie teorie sull’ateismo, su cui ho scritto un bellissimo inno, pur di non subire e di non patire le pene e le sofferenze che subirei in un virtuale carcere ecclesiastico kafkiano. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’esempio, bellissimo, positivo e coraggioso di Socrate, si contrappone agli attuali paesi religiosi e teocratici dove la religione e la fede in Allah è obbligatoria fin dalla nascita per legge. Infatti in tutte le nazioni teocratiche e fondamentaliste tutti i cittadini sono fedeli di Allah, senza mai avere letto il Corano. Infatti, tutti i cittadini di queste nazioni sono fedeli di Allah per formazione culturale e religiosa che subiscono sin dall’infanzia. In queste nazioni, fondamentaliste e teocratiche, infatti, nessun cittadino osa dichiararsi ateo o miscredente rispetto alla religione ufficiale dei regimi statali, ultra religiosi e teocratici, come i talebani o come i musulmani della religione islamista dell’Arabia Saudita. Se qualcuno di questi cittadini di questi Stati, teocratici e fondamentalisti, si dichiarasse ateo, lo Stato non avrebbe nessun dubbio nell’accusarlo di ateismo e quindi non avrebbe nessuna esitazione a condannarlo a morte, immediatamente, per lapidazione.

2

La stessa cosa, però, avviene, anche, nei paesi di religione cattolica cristiana di Roma, dove i cittadini si trovano ad essere cristiani senza mai aver letto i Vangeli e la Bibbia. Quindi, tutti i cittadini di queste nazioni europee, ma anche gli induisti e i buddisti, si professano cristiani o induisti o buddisti, soltanto per avere ricevuto una educazione religiosa e fideistica che subiscono durante la loro infanzia e gioventù. Quindi, in conclusione, io, B. C., deduco e arguisco che un cittadino è cristiano, buddista, o induista, o seguace di Allah, non per sua scelta critica e razionale, e non per la sua formazione culturale e religiosa, ma si ritrova cristiano, buddista, induista o musulmano soltanto per l’educazione religiosa che subisce, involontariamente, inconsapevolmente e al di sopra della sua volontà, nella sua infanzia e nella sua giovinezza. Comunque sia, io, B. C., ora mi dichiaro e sono contento e soddisfatto della mia convinzione di ateo perché ritengo l’ateismo l’ideologia più bella, più proficua e più liberatoria nei confronti di tutte le chiese del mondo. Ora io, B. C., dico e affermo che, se la Premier Meloni avesse studiato un po’ di filosofia, avrebbe scoperto il monito e l’insegnamento di Socrate; invece, la Premier, non conoscendo il monito di Socrate, parla di ciò che non conosce e che non ha mai studiato, né praticato, come l’Intelligenza Artificiale e come il Multilateralismo. Ma siccome la Premier Meloni non ha la coscienza di sé stessa, della sua ignoranza, non ha nemmeno la consapevolezza delle carenze delle sue conoscenze, culturali e storiche, e non ha nemmeno la coscienza del suo livello di istruzione, istituzionale e politica. Infatti la Premier Meloni parla di argomenti di cui non ha mai letto un solo libro, come un libro sulla Intelligenza Artificiale. Allora, io, B. C., mi chiedo perché la Premier Meloni parla in un luogo così importante, come all’ONU, e di fronte a una platea così attenta alla cultura e alla preparazione politica e istituzionale dei politici e statisti parlanti? Com’è noto, e come si vede in TV nei servizi televisivi dedicati all’ONU, ogni politico legge il proprio discorso dal leggio, posto al centro dell’aula plenaria dell’Assemblea dell’ONU; oppure lo statista parla, dietro al leggio, difronte a tutti i delegati di tutte le nazioni del mondo che ascoltano, con attenzione, ogni conferenziere. Anche la nana e finta bionda Premier Meloni, il 24/09/2024, alla 79ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha parlato e ha letto il suo discorso dinanzi ai pochi delegati dell’Assemblea delle Nazioni Unite. Peccato che il leggio del salone delle Nazioni Unite era un poco più alto della bassa statura della stessa Premier Meloni. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il primo motivo che spiega la mancanza di coscienza culturale della Premier è dato dalla mancanza di coscienza di sé stessa e del suo livello di cultura. Il secondo motivo che spiega il coraggio e l’incoscienza della Premier Meloni di parlare di argomenti e di temi, di cui non ha mai letto nemmeno una pagina, è dimostrato, concretizzato e spiegato dal fenomeno psicologico che i psicologi e i psicoanalisti chiamano: il fenomeno della compensazione. Infatti la compensazione è la tendenza inconscia a sviluppare in misura esagerata una funzione fisica, mentale o emotiva per nascondere una carenza, o una insufficienza o una mancanza o una assenza. Insomma è lo stesso fenomeno per il quale Renato Rascel si vestiva da corazziere per compensare ed equilibrare la sua bassa statura vestendo la divisa dei corazzieri e così nascondere la sua carenza di alta statura; qualità e caratteristica fisica che distinguono i corazzieri. Inoltre, io, B. C., dico e affermo, quindi, che la Premier Meloni non può governare lo Stato italiano per i seguenti motivi e per le seguenti considerazioni mie personali; considerazioni e valutazioni che non coincidono con i lettori che l’hanno votata il 25/09/2022.

Primo motivo. La Premier Meloni non può governare lo Stato italiano sia per le sue proprie carenze in materia di economia e di legislazione e sia per le sue insufficienze culturali, storiche e filosofiche, dato che la sua istruzione si ferma ad un diploma di secondo grado di maturità linguistica conseguito nel lontano 1995 – 96.

Secondo motivo. La Premier Meloni non può guidare la Repubblica italiana per la sua propria ignoranza, istituzionale e politica, per la pochezza delle sue idee politiche, sociali e civili, ma soprattutto per il suo orientamento, retrogrado, anacronistico, antidemocratico, antitaliano e ideologico fascista e postfascista al quale lei si rifà.

Terzo motivo.  La Premier Meloni non può parlare all’ONU come rappresentante del Parlamento italiano, per le sue avviate, sviluppate e progettate controriforme istituzionali e costituzionali, dal momento che vuole trasformare la nostra cara e preziosa Repubblica italiana, Democratica, Liberale e Antifascista in una Democratura antidemocratica, antiliberale e postfascista.

3

Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che il discorso, prolisso e magniloquente, che la Premier Meloni ha pronunciato all’ONU costituisce soltanto un maldestro tentativo di mascherare, di nascondere e di compensare, per l’appunto, la pochezza di idee e di parole che caratterizzano, in sommo grado, la giovane – vecchia Premier Meloni, ma molto attiva come leader politica nel voler trasformare lo Stato italiano, da democratico e liberale, a uno Stato italiano, poliziesco e repressivo. Inoltre, io, B. C., dico e affermo, anche, che la Premier Meloni non può tenere un discorso all’ONU perché, come si è visto, il discorso della Premier all’ONU è stato un discorso vano e inutile, pieno di idee ovvie e scontate, pieno, anche, di convergenze parallele e, infine, ricolmo di proposte assurde, irrealizzabili, iperboliche e inverosimili, come la richiesta di una riforma dello stesso ONU. Infatti, la Premier Meloni ha richiesto di mettere sullo stesso piano tutte le Nazioni del mondo che compongono e partecipano alle assemblee dell’ONU. Io, B. C., penso, reputo e giudico che questa riforma, proposta dalla Premier Meloni, sia una riforma assurda, irrealizzabile e utopistica, la quale non è stata e non sarà nemmeno presa in considerazione dai dirigenti dell’ONU. Infatti l’ONU è la massima autorità mondiale che ha lo scopo e gli obiettivi di garantire ad ogni popolo la sua diversità; inoltre l’ONU ha il compito di tutelare la varietà e i diritti di ogni popolo rispetto a tutti gli altri popoli che partecipano, seduti negli scanni del grattacielo delle assemblee dell’ONU. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni non può tenere e pronunciare nessun discorso all’ONU, poiché la Premier Meloni non ha una buona e sufficiente istruzione, culturale e legislativa, e poiché la Premier Meloni non ha una buona e colta preparazione storica, filosofica e politica. Inoltre, io, B. C., dico, affermo e deduco, da queste mie considerazioni personali, che la Premier Meloni non sa di non sapere, sia per mancanza di autocoscienza di sé stessa e sia per ignoranza culturale, politica, storica, filosofica, istituzionale, costituzionale. Inoltre, io, B. C., dopo tutte le mie considerazioni e le mie riflessioni sopra riportate, deduco, arguisco e traggo le seguenti conclusioni, che si riferiscono al fenomeno, alla definizione a al principio della compensazione sopra riportate, nel secondo paragrafo, che riguardano la nana e finta bionda Premier Meloni sul fenomeno della compensazione culturale. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni vuole dimostrare una cultura, politica, economica, istituzionale e costituzionale, che non ha e non possiede. Anche in questo campo della cultura e delle espressioni politiche, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni, con i suoi discorsi in TV, interni rivolti agli italiani ed esterni rivolti ai leader europei o ai discorsi rivolti ai delegati dell’ONU, vuole esibire ed ostentare una cultura e una istruzione, nazionale e internazionale, che non ha e che non possiede. Io, B. C., penso, deduco e traggo la conclusione che la Premier Meloni ostenta ed esibisce la sua modesta cultura per compensare, riempire e colmare la sua lacunosa e modesta istruzione conseguita con il diploma di maturità linguistica nel lontano 1996. Dunque, tutti i discorsi che la Premier fa sono la maschera per nascondere, equilibrare e compensare la sua insufficiente preparazione culturale e la sua carenza di istruzione nazionale e formale. Per tutte queste mie considerazioni e riflessioni personali, io, B. C., penso, reputo e giudico che la ignorante e insipiente Premier Meloni non ha le conoscenze culturali e storiche e le competenze legislative e costituzionali, adeguate per governare la nazione e il governo italiano; inoltre le sue competenze, economiche e costituzionali, non sono sufficienti per guidare la società italiana. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che un buon e ottimo governatore del governo italiano è stato l’economista ed ex presidente della Banca Europea, dal 2011 al 2019, Mario Draghi, il quale, durante il suo periodo di Presidente del governo italiano, dal febbraio 2021 all’ottobre del 2022, con la sua prudente, ma costante e lungimirante azione governativa, diede lustro, onore e consistenza all’Italia, riportandola alla stessa importanza politica della Francia e della Germania, allo stesso valore europeo di democrazia e innalzando l’Italia a nazione prestigiosa dell’Europa. Infatti basta ricordare del famoso viaggio che i 3 leader europei, Draghi, Macron e Scholz fecero in treno il 16/06/2022 per Kiev, in Ucraina.  Invece oggi, 02 ottobre 2024, l’Italia, con il governo della Meloni, ha perso ogni prestigio europeo, ha abbassato il suo livello politico e democratico perché si è separata dalle nazioni democratiche, come la Francia e la Germania e si è avvicinata e affiancata alla democratura di Orban dell’Ungheria. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che il governo della nana, finta bionda, antidemocratica, ignorante, antitaliana, giovane – vecchia e post fascista premier Meloni ha rinnegato la sua adesione alla Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, la quale, però, ha accettato di fare entrare l’intruso fascista Fitto per accontentare la Meloni e non escludere completamente l’Italia dal consesso europeo.

Modica, 02/10/2024                         Prof. Biagio Carrubba

Share Button

Replica

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>