IL SECONDO ARTICOLO POLITICO DI DICEMBRE 2024.

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Io, Biagio Carrubba, dico e affermo che il segretario della CGIL Maurizio Landini è l’unico vero manifestante, rappresentante della sinistra italiana e il più accanito, deciso e intelligente oppositore delle destre italiane, perché si batte, come un leone, contro il governo della Meloni e perché, ogni giorno, espone la sua faccia alle critiche e alle basse insinuazioni dei politici delle destre italiane, i quali trasformano i lavoratori delle fabbriche e li fanno apparire non semplici onesti lavoratori, ma li chiamano e li fanno apparire come insorti, rivoltosi e sovversivi sociali contro lo Stato. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la proposta e la presentazione della rivolta sociale di M. Landini ha provocato diversi malumori e diversi dinieghi sia da parte delle destre e sia da parte del segretario, Luigi Sbarra, del sindacato della CISL, il quale non ha condiviso né i motivi dello sciopero generale del 27/11/2024 e non ha nemmeno approvato la proposta della rivolta sociale di M. Landini. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la proposta e la richiesta della rivolta sociale di M. Landini è molto generica perché non indica né chi la deve fare, né dice quali sono le categorie sociali, economiche e lavorative che la dovrebbero attuare e non specifica nemmeno contro chi la rivolta sociale dovrebbe essere attuata, o contro il governo o contro le multinazionali. Fatte queste considerazioni generali, io, B. C., penso, reputo e giudico che M. Landini avrebbe fatto meglio a definire la sua proposta della rivolta sociale e chiamarla anche “rivolta social – popolare” dando alla rivolta social –  popolare un significato più ampio, più largo e più politico rispetto alla sua proposta di rivolta sociale economica. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che la rivolta social – popolare di Landini dovrebbe indirizzarsi, anche, a chiedere un dialogo e un confronto con il governo della Meloni sulle molte questioni del lavoro. Ma è giusto anche dire che M. Landini ha detto, chiaramente e distintamente, cha lo scopo principale della sua rivolta sociale popolare è quella di chiedere un confronto e un dialogo con il governo per difendere il posto di lavoro dei lavoratori e per dare una maggiore garanzia alla nostra Democrazia e alla nostra Repubblica Italiana. Quindi, dopo questi chiarimenti detti da M. Landini, io, B. C., penso, reputo e giudico che la rivolta social – popolare di Landini ha lo scopo e l’obiettivo di tenere alta l’attenzione dei lavoratori, dei sindacati e dei partiti di sinistra affinché il governo Meloni intervenga a proteggere il mondo del lavoro e dei lavoratori e affinché il governo avesse evitato i licenziamenti della Stellantis, la quale, in questi giorni, di brutto, ha attuato moltissimi licenziamenti sia a Torino e sia a Melfi. Infatti, quasi 1000 lavoratori della FIAT di Torino e quasi 800 lavoratori della FIAT di Melfi sono stati licenziati con un semplice avviso su WhatsApp, rendendo amaro e triste sia il Natale 2024 e preannunciando il licenziamento all’inizio del 2025. È evidente che il primo gennaio del 2025 per questi lavoratori il nuovo anno 2025 sarà un anno terribile e depressivo, dal momento che questi operai, dal 2025, resteranno disoccupati e disperati perché non sanno come mantenere sé stessi e la propria famiglia. Io, B. C., penso, reputo e giudico che, né il Ministro Adolfo Urso, né la Premier Meloni, né il PD della Schlein hanno fatto qualcosa per evitare questi terribili licenziamenti. Infatti, sia la Meloni e sia il Ministro Urso avrebbero dovuto convocare il tavolo di confronto con la Stellantis, non il 10/12/2024, quando ormai i messaggi di licenziamento su WhatsApp sono partiti e arrivati ai lavoratori. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il Ministro Urso, infatti, avrebbe dovuto convocare il tavolo di confronto con la Stellantis molto tempo prima del 10/12/2024 per evitare i licenziamenti che sono già arrivati puntualmente all’inizio di dicembre 2024, lasciando basiti e disperati i lavoratori di Torino e di Melfi. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che il Ministro Urso avrebbe dovuto avere lo stesso ravvedimento e provvedimento con i lavoratori licenziati della Beko di Siena, anche loro licenziati tramite messaggio si WhatsApp.

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Difronte a tutto questo malessere, economico e sociale, di moltissimi lavoratori italiani, la Premier Meloni continua a dire che in Italia tutto va bene, si vanta che la disoccupazione è diminuita e proclama, anche, che l’occupazione è aumentata, manifestando così la sua vana gloria e la sua boria e non tiene conto della crisi industriale che è in Atto in Italia e non avendo rispetto verso i nuovi disoccupati del 2025. Inoltre, nell’ultima intervista rilasciata dalla Meloni a Rete4, la Premier ha detto che gli italiani, nel 2022, hanno rivoltato e trasformato, come un guanto, la politica italiana (per usare la stessa metafora di Landini), cambiando e stravolgendo il governo italiano facendo passare da una coalizione di centro sinistra ad una coalizione di destra, con lei neo Premier del nuovo governo di estrema destra. Dunque, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, con queste parole di soddisfazione e con aria di superbia, ha risposto alla richiesta della rivolta social – popolare di Maurizio Landini, il quale aveva proclamato la grande manifestazione dello sciopero generale del 27/11/2024 che si è svolta in molte città d’Italia, in modo pacifico e legale, tranne qualche episodio di disordine a Torino. Ebbene, io, B. C., penso, reputo e giudico che le parole di Landini, che ha invocato, spronato e incitato la rivolta social – popolare, hanno un grande significato, concreto e valido, ancora oggi, per tutti gli italiani, la maggioranza dei quali non sostengono né le azioni e né le politiche della Meloni e non sono d’accordo nemmeno con la manovra finanziaria del 2025 della Premier Meloni. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che lo stesso segretario della CGIL Landini ha precisato e ha chiarito che la sua proposta e la sua invocazione di una rivolta social – popolare escludono completamente la violenza e le barricate di una rivolta violenta e armata contro il potere dello Stato. Infatti Landini si è espresso con queste parole: “Invito tutti alla rivolta sociale, ma non ho mai accennato alla violenza”. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che la proposta di rivolta social – popolare di Maurizio Landini si riferisce al fatto e al proposito di dare un maggiore rilievo e valore a tutte le proteste sindacali e a tutte le manifestazioni popolari dei lavoratori, dei pensionati e degli impiegati che non si sentono rappresentati e difesi dal governo della Meloni. Insomma, Landini, ha detto chiaramente che la sua richiesta di rivolta social – popolare ha il significato di dare maggiore valore a tutte le iniziative dei lavoratori e soprattutto ha il valore di mettere in guardia e in allerta i lavoratori e il popolo di sinistra sul deterioramento e sulla degenerazione che il governo Meloni sta portando allo Stato italiano. Infatti, la Meloni sta preparando e sta trasformando la Repubblica italiana da una Repubblica Liberale, Democratica e Antifascista ad una Repubblica Illiberale e Postfascista sul modello del regime di Democratura di Orban dell’Ungheria. Orbene, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’invocazione, la richiesta e la domanda della rivolta social – popolare di Landini sia da intendersi come una rivolta social – popolare senza violenza, senza barricate, senza lotte, scontri e colluttazioni con le forze dell’ordine. Lo stesso Landini, in diverse occasioni, ha ribadito che la rivolta social -popolare deve contenersi e manifestarsi entro i termini della legge di uno Stato democratico, senza mai diventare né una rivolta contro le istituzioni, senza mai divenire una insurrezione contro l’ordine pubblico costituito e senza mai diventare una sovversione contro l’autorità dello Stato italiano. Invece, il governo di destra e i politici di destra, travisando le parole e la proposta di rivolta social – popolare di Landini, accusano il segretario della CGIL di trasformare i lavoratori, i pensionati e gli impiegati in rivoltosi, insorti e sovversivi contro il governo dello Stato italiano. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che il segretario della CGIL Landini non vuole trasformare i lavoratori, i pensionati e gli impiegati in insorti, rivoltosi e sovversivi, ma, vuole, semplicemente e chiaramente, dialogare, parlare e discutere con il governo della Meloni, con il Ministro del Lavoro e con il Ministro dell’economia, al fine di difendere sia il diritto dei lavoratori e dei cassintegrati e sia al fine di proteggere la Democrazia e la Repubblica italiana. Infatti, io, B, C, penso, reputo e giudico che Maurizio Landini vuole, semplicemente e chiaramente, preparare e sostenere i lavoratori italiani a difendere il proprio posto di lavoro ed evitare, anche, i licenziamenti, così sta avvenendo e come già sono avvenuti sia alla Stellantis di Torino e sia alla Beko di Siena. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che Landini, con la sua richiesta di rivolta social – popolare, vuole, anche, prevenire, salvaguardare e salvare la Democrazia italiana dagli assalti antidemocratici della neo e post fascista Premier Meloni che vuole, invece, instaurare in Italia un regime di Democratura di stampo ungherese.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico che la proposta e la richiesta della rivolta social – popolare di M. Landini abbia, soprattutto, anche lo scopo di prevenire, attenuare ed evitare la possibile rivolta social – popolare che potrebbe nascere e attuarsi nei primi mesi del 2025, in seguito agli improvvisi e nocivi licenziamenti del dicembre 2024, dal momento che né la Meloni, né il Ministro Urso, né il PD della Schlein, in questi mesi passati, hanno programmato e fatto qualcosa per prevenire ed evitare gli amari e tristi licenziamenti del dicembre 2024. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che Landini vuole, anche, prevenire e impedire una rivolta social – popolare, violenta e cruenta, come già sta accadendo e succedendo in Georgia, dove il popolo georgiano, filo democratico e filoeuropeo, a ragione e con raziocinio, sta attuando una rivolta social – popolare, filo democratica e filoeuropea contro il governo filorusso. Infatti, l’attuale governo georgiano filorusso vuole imporre un governo e un potere, totalitario e antidemocratico filorusso, al popolo georgiano, filo democratico e filo europeo, il quale non vuole soggiacere e non vuole sottomettersi all’attuale governo russo, antidemocratico e filorusso, di Putin. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che i 3 anni di legislatura, che mancano alla fine del governo Meloni, devono servire a preparare e attuare il nuovo e definitivo rivoltamento del guanto italiano, così come è stato proposto e dichiarato da Landini. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che, in questo lasso di tempo, che manca alla fine della legislatura, tutti i partiti progressisti e di sinistra devono allertarsi e attivarsi per convincere tutti gli astensionisti, i perplessi, gli indecisi e tutti i popolini di centro e di sinistra a votare una nuova maggioranza, politica e partitica, di centro sinistra. Inoltre, io, B. C., auspico, presumo, confido e presagisco che, nel 2027, o anche prima, la maggioranza degli elettori italiani, rivolterà, come un guanto, la politica italiana, in modo legale e pacifico, così come ha previsto, ha auspicato e ha dichiarato Landini. Infine, io, B. C., penso, auspico e presagisco che la maggioranza degli elettori italiani, nel 2027, o anche prima, voti, elegga e dia una maggioranza politica ai partiti di centro sinistra, cambiando, finalmente e definitivamente, così, l’attuale governo di centro destra italiano e sostituendolo con una forte e larga coalizione di governo di centro sinistra.

Modica, 13/12/2024                                           Prof. Biagio Carrubba

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