Inedito, dirompente e fastidioso articolo politico di dicembre 2024.
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Dopo la Schlein, io, B. C., seleziono e candido, al decimo posto, ai primi posti della classifica dei maggiori traditori politici italiani, il presidente del PD Stefano Bonaccini, perché ha malconsigliato e non ha saputo convincere e non ha saputo bloccare la segretaria Elly Schlein a non entrare, a non avallare e a non partecipare alla Commissione Europea di Ursula von der Leyen. Inoltre, io, B. C., penso, presumo e ipotizzo che anche S. Bonaccini si è sottomesso ed ha accettato, sbagliando, la decisione della Schlein di entrare nella nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen. Io, B. C., giudico, arguisco e deduco, inoltre, che la Schlein, scegliendo di entrare nella Commissione Europea di Ursula von der Leyen, si è sottomessa ed è diventata, anche, indirettamente e silenziosamente, la schiava e la succube della Premier Meloni. Inoltre, io, B. C., mi chiedo: perché S. Bonaccini ha accettato la decisione presa soltanto dalla Schlein e non ha protestato contro la decisione della Schlein: di entrare, avallare e partecipare alla Commissione Europea di Ursula von der Leyen? Io, B. C., penso, ipotizzo e presumo che S. Bonaccini non avrebbe mai sostenuto, avallato e accettato, per motivi ideologici e politici, di votare e sostenere la Commissione Europea e il governo europeo di estrema destra, guidati e governati da Ursula von der Leyen e non avrebbe mai sostenuto e votato il neo fascista Raffaele Fitto. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che S. Bonaccini, come deputato del PD, non avrebbe mai potuto sostenere e avallare un governo europeo di estrema destra e non avrebbe mai potuto votare un fascista di estrema destra come Raffaele Fitto. Quindi, io, B. C., penso, presumo e ipotizzo che Bonaccini ha scelto e ha accettato, soprattutto, di sottomettersi alla Schlein per due motivi. Primo motivo. S. Bonaccini ha obbedito, docilmente e coscientemente, a un ordine della Schlein perché ne ricavava un buon profitto economico e cioè un doppio stipendio. Secondo motivo. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che S. Bonaccini, dall’ordine della Schlein, ne traeva una convenienza economica e cioè quella di percepire e prendersi il doppio stipendio che gli spetta sia come deputato europeo e sia come commissario europeo della Commissione Europea, come ho già scritto, spiegato e ipotizzato nel primo post del paragrafo n. 11. Inoltre, io, B. C., penso, presumo e ipotizzo, inoltre, che la spiegazione della sottomissione di Bonaccini alla Schlein sia dovuta, anche, al fatto che Bonaccini garantiva così anche lo stipendio a tutta la squadra degli eurodeputati del PD, i quali sono entrati a far parte della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. Io, B. C., penso, presumo e ipotizzo, inoltre, che S. Bonaccini non avrebbe mai votato né Fitto, né Ursula, per motivi ideologici e politici per non sottomettersi alla politica europea di destra di Ursula von der Leyen. Io, B. C., penso, reputo e presumo, invece, che la Schlein abbia accettato e abbia avallato, sbagliando ed errando, di entrare e di partecipare alla Commissione Europea di Ursula von der Leyen per motivi ideologici e politici, dando, così, man forte e prestigio alla presidentessa Ursula von der Leyen. Infine, io, B. C., ripeto e ribadisco che le mie ipotesi sulle reali decisioni della Schlein e di S. Bonaccini, sono soltanto supposizioni mie personali che hanno avuto molta importanza sul mio cambiamento di giudizio e di valutazione sui due leader politici del PD, ma io, B. C., non so come siano veramente andate le cose, i fatti e le valutazioni, politiche, ideologiche e istituzionali, che i due leader del PD hanno discusso e sviluppato per arrivare alla scelta e alla decisione di avallare, di entrare e di partecipare alla nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, ma condizionata dalla presenza di R. Fitto e azzoppata dalla nana e finta bionda Premier Meloni.
MODICA, 15/01/2025
PROF. BIAGIO CRRUBBA








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