IL PRIMO ARTICOLO POLITICO DI DICEMBRE 2024.

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Io, B. C., dico e affermo che sia la segretaria del PD, Elly Schlein, e sia il presidente del PD, Stefano Bonaccini, si devono dimettere dalle proprie cariche politiche, dal momento che hanno deciso, insieme, di entrare a far parte della nuova Commissione Europea sotto la guida di Ursula von der Leyen e con la partecipazione attiva del neo vice presidente esecutivo Raffaele Fitto e per l’insistenza ostinata della Premier Meloni e del suo partito FdI. I motivi e le motivazioni della mia richiesta delle dimissioni dei due leader del PD sono spiegati e sono giustificati dalle mie riflessioni e dalle mie considerazioni sull’attuale PD. Io, Biagio Carrubba, penso, reputo e giudico che la nuova composizione dell’ultima Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, insediatesi a Bruxelles, l’01/12/2024, ha cambiato e trasformato il volto, la fisionomia, l’ideologia politica, culturale e filosofica, dell’attuale Europa, passando da una Commissione di centro sinistra a un miscuglio di partiti di centro destra. Infatti, il nuovo Parlamento della Commissione Europea, che ha sede a Strasburgo, è formato dai nuovi europarlamentari, eletti l’8 e il 9 giugno 2024, i quali hanno votato, il 27/11/2024, la nuova Commissione Europea, sotto la guida di Ursula von der Leyen, la quale ha ottenuto, a malapena, 310 voti su 720 seggi. La nuova Commissione Europea, ovvero il nuovo Governo europeo, è composta, soprattutto, da 5 partiti principali: PD, PPE, FdI, Verdi e Liberali. Io, B. C., considero la nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen un miscuglio, un ibrido e un intreccio di partiti, opposti fra di loro, che hanno assunto la forma di un Cerbero, cioè di un cane a 5 teste che latrano, ma non azzannano la riconfermata Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Ogni testa ha una bocca famelica, diversa e contrapposta a tutte le altre bocche dei 5 partiti, pronti e lesti a darsi battaglia all’interno della nuova Commissione Europea. Io, B. C., penso, reputo e giudico che sia la segretaria del PD, Elly Schlein, sia il presidente del PD, Stefano Bonaccini e sia gli eurodeputati del PD non dovevano accettare, sostenere e partecipare alla nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen per i seguenti e diversi motivi.

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Primo motivo. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il PD, per avere partecipato e per aver sottoscritto la nuova Commissione Europea, non ha avuto e non avrà nessun vantaggio, politico e culturale, da questa Commissione Europea, bensì avrà, soltanto, dispiaceri, svantaggi e ripercussioni negative, sia in Italia e sia in Europa. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che la prima ripercussione negativa e il primo svantaggio concreto del PD saranno, certamente e logicamente, la perdita di milioni di voti alle prossime elezioni regionali e nazionali, perché molti elettori del PD si sentono traditi dal PD stesso, dalla Schlein e da Stefano Bonaccini, i quali hanno accettato e hanno sottoscritto l’alleanza con le destre europee e per aver tratto il matrimonio con il partito di FdI della Meloni.

Secondo motivo. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la Schlein, con la sua adesione alla nuova Commissione Europea, ha avallato la sua alleanza, nefasta e perdente, con il partito FdI della Meloni, la quale, ha già, cantato vittoria ed ha anche umiliato, beffeggiato e screditato il PD, la sinistra italiana ed europea, esaltando, invece, la vittoria e il trionfo del suo candidato, Raffaele Fitto, come vice presidente esecutivo della nuova Commissione di Ursula von der Leyen e come rappresentante di tutti gli italiani. Io, B. C., penso, reputo e giudico che R. Fitto è, soltanto, il rappresentante del partito di FdI e della neo e post fascista Meloni e non è il rappresentante di tutti gli italiani, i quali si guardano bene dal sentirsi rappresentati e manifestati dal post fascista Raffaele Fitto.

Terzo motivo. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il PD, con la sua adesione alla nuova Commissione, sostiene, così, un governo europeo tutto rivolto a favorire le politiche antidemocratiche e illiberali delle destre e a sostenere le azioni, economiche e fiscali, delle destre europee, dai popolari ai conservatori. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che gli eurodeputati del PD hanno mostrato, nel loro complesso, di non avere idee politiche nuove da contrastare, da opporre e contrapporre alla nuova Commissione Europea di destra sotto la guida di Ursula von der Leyen.

Quarto motivo. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il PD, votando il nuovo governo di destra di Ursula von der Leyen, è entrato in contraddizione con sé stesso, dato che l’ideologia e la politica di centro sinistra, democratica e liberale, del PD è opposta e contraria alla politica e all’ideologia, antidemocratica e totalitaria, dell’estrema destra. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che se la Schlein avesse letto e conosciuto i seguenti versi di Dante Alighieri non avrebbe avallato la partecipazione del PD alla nuova Commissione Europea di destra. Ecco i versi di Dante Alighieri, i quali esprimono, illustrano e dimostrano la necessità dell’essere logici e non contraddittori con sé stessi. <<ch’assolver non si può chi non si pente,/né pentere e volere insieme puossi/per la contraddizion che non consente’>>./Oh me dolente! Come mi riscossi/quando mi prese dicendomi: “Forse/tu non pensavi ch’io loico fossi”. Dalla Divina Commedia. Inferno. Canto XXVII. Versi 118-123.

Quinto motivo. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la Schlein, sostenendo e partecipando alla nuova Commissione Europea, ha creato un’altra contraddizione con sé stesso, e cioè, mentre in Europa è un alleato ed è un sostenitore di un governo europeo di destra, in Italia, invece, è un oppositore ed è un avversario del governo di destra e dell’estrema destra della Meloni, per cui la Schlein è contemporaneamente alleata e nemica della Meloni. Situazione politica che è, logicamente contraddittoria, perché non si può essere, contemporaneamente, alleati della Meloni in Europa e nemici del partito FdI in Italia. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che sia il M5S e sia il partito di AVS sono stati coerenti con sé stessi perché non hanno votato la nuova Commissione di Ursula von der Leyen, non aderendo e non partecipando alla nuova Commissione di Ursula. Io, B. C., penso, reputo e giudico, infatti, che la Schlein, accettando di far parte della nuova Commissione Europea, si è dimostrata di essere, ancora una volta, logicamente incoerente con sé stessa, con il partito del PD e con i milioni di elettori del PD, i quali si sono trovati, come me, involontariamente e inconsapevolmente, in Europa, alleati dei fascisti e nemici dei post fascisti italiani, ovvero del partito FdI della Meloni.

Sesto motivo. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la Schlein, in pieno Parlamento italiano, aveva proclamato, annunciato, reso noto con solennità, aveva dichiarato, aveva decretato e aveva asserito che non avrebbe mai fatto un “inciucio” con il partito FdI della Meloni. Invece la Schlein, rimangiandosi il patto con i milioni di elettori del PD, aderendo e partecipando alla nuova Commissione di Ursula e con la Meloni, ha fatto un brutto pasticciaccio e ha commesso un brutto “inciucio europeo” con la Meloni. Infatti, la Schlein aveva detto che non avrebbe fatto mai né un inciucio europeo né un inciucio italiano con la Meloni, ma poi, invece, aderendo e partecipando alla nuova Commissione di Ursula, ha accettato, sottoscritto e istituzionalizzato l’inciucio europeo con la Meloni. Io, B. C. penso, reputo e giudico che la Schlein, entrando nella Commissione Europea, abbia mentito e tradito i milioni di elettori italiani del PD. Inoltre la Schlein, dimenticando, completamente, il suo patto con gli elettori del PD e sostenendo la nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen, ha sposato la Meloni, contraendo un matrimonio infelice e disastroso per lei. Quindi, io, B. C., penso, reputo e giudico che è evidente e incontrovertibile, che la Schlein è venuta meno alla sua parola di leader del PD e ha negato e rinnegato il patto con gli elettori del PD. Infine, io, B. C., temo e ho il presentimento che la Schlein possa contrarre, anche in Italia, un pauroso e disastroso matrimonio con la Meloni per formare un nuovo e bestiale governo rosso – nero.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che il PD, se non avesse votato e se non avesse aderito alla nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen, avrebbe apportato e sostenuto il suo gran rifiuto ad una Commissione Europea di Ursula tutta sbilanciata a destra. Infatti, la nuova Commissione Europea non guarda, certamente e logicamente, a sinistra, come già ha proclamato il Presidente Manfred Weber del partito popolare europeo. Ma, come è evidente, la nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen sosterrà, soltanto, gli interessi e i vantaggi dei partiti di destra europei. Io, B. C., inoltre, penso, reputo e giudico che il PD, votando Fitto e la Meloni, ha votato anche la sua padrona, cioè la Meloni, la quale, ben presto detterà la sua volontà e i suoi diktat a Ursula, la quale ascolterà, sarà condizionata, obbedirà e seguirà gli ordini della Meloni, attraverso il vice segretario esecutivo fascista Raffaele Fitto, il quale obbedirà, invece, in pieno, agli ordini della neo e post fascista Meloni. Così, come già succede in Italia, dove la Premier Meloni comanda e impone, a bacchetta, le sue direttive economiche e i suoi comandi politici, come la costruzione dei due lager in Albania, ai suoi alleati di governo, FI, Lega e Noi moderati. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che sia la Schlein e sia Bonaccini, se avessero rifiutato di partecipare al nuovo governo europeo, avrebbero avuto l’occasione e l’opportunità di non fare eleggere e di non fare formare il nuovo governo europeo di centro destra di Ursula, condizionato dalle politiche e dalla volontà della Meloni e dagli altri leader di destra. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Schlein, Stefano Bonaccini e tutti gli eurodeputati del PD hanno commesso ed effettuato il più grande sbaglio della loro vita, avallando e sostenendo un governo europeo di centro destra, il quale, nel giro di pochi mesi, attuerà e metterà in campo politiche e azioni di destra che contrasteranno gli interessi e i vantaggi dei cittadini, democratici e popolari, e dell’elettorato di centro sinistra, provocando, ben presto, varie crisi del governo europeo e producendo, in questo modo, caos e confusione in tutta l’Europa. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che la Schlein, in questi due anni di segretaria del PD, ha fatto e commesso altri due gravi e grandi sbagli. Io, B. C., penso, reputo e giudico, infatti, che la Schlein ha commesso il Primo sbaglio, quando lei, a giugno, si era candidata al Parlamento Europeo, mentre già si sapeva che lei non sarebbe mai entrata nel Parlamento Europeo, dal momento che occupava e occupa la prestigiosa carica di segretario generale del PD. Dunque perché candidarsi in Europa per non andare in Europa? Io, B. C., penso, reputo e giudico che la Schlein ha commesso e commette, ancora, il secondo sbaglio quando parla, soprattutto e unicamente, della crisi e dello sfacelo della sanità italiana. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che la sua accusa, il suo debito e il suo biasimo al governo e alla Meloni di non preoccuparsi e di non finanziare la sanità italiana è diventato un leitmotiv, ripetitivo e noioso, che non fa più presa e non interessa più all’elettorato italiano, il quale ormai conosce e sopporta, mugugnando e borbottando, l’attuale sfacelo della sanità italiana.  Io, B. C., penso, reputo e giudico che il terzo sbaglio della Schlein è quello di aver avallato, aderito e partecipato alla nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen, con una decisione e una scelta che io, B. C., giudico ingiustificabili, irrazionali, inopportune e premature. Infine, io, B. C., penso, vedo e constato che sia la Schlein e sia Bonaccini, come gli eurodeputati, non hanno nessuna nuova idea politica da opporre e contrapporre al governo della Meloni, la quale ha soltanto tutta la volontà e l’interesse di riportare il post fascismo in Italia.

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Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che quest’ultimo sbaglio, insieme con i primi due, hanno suscitato, hanno destato e hanno creato in me, ma anche in milioni di elettori del PD, un senso di impotenza, un profondo dolore, uno scombussolamento, uno squilibrio e uno sconvolgimento che perdurano fino ad oggi. Ora, io, B. C., non accetto e non perdono questo terzo sbaglio della Schlein perché è molto più grave e più dannoso dei primi due sbagli, dal momento che avallare, aderire e partecipare al nuovo governo europeo di Ursula significa aver tradito, di essere infedeli, di avere ingannato e di avere imbrogliato milioni di elettori del PD, che, certamente, non immaginavano di trovarsi sposati e coniugati con la Meloni e di trovarsi alleati con i partiti di destra europei. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che questo terzo sbaglio della Schlein significa, indica ed esprime, anche, il tradimento dei valori, degli obiettivi di democrazia e delle politiche di solidarietà e di uguaglianza che il PD ha svolto e perseguito negli ultimi decenni della sua storia. Infatti, il PD italiano è stato sempre in opposizione e contrario alle politiche della destra e, in particolare, si è sempre opposto al partito di estrema destra FdI della Meloni. Infatti, il PD, nella sua storia, parlamentare ed istituzionale, non aveva mai fatto un inciucio e un accordo con la destra e con il partito FdI della Meloni. Invece la Schlein, avallando e partecipando alla nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen, si è rimangiata la sua parola di segretaria del PD, quando ha proclamato che non avrebbe mai fatto nessun inciucio europeo con la Meloni. Invece, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Schlein, aderendo e partecipando alla nuova Commissione europea di Ursula, ha rinnegato, anche, la storia, i valori e i voti degli elettori del PD. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che, come l’adesione e la partecipazione del PD alla nuova Commissione di Ursula von der Leyen ha portato uno scombussolamento, uno squilibrio e uno sconvolgimento alla fisionomia e al volto dell’Europa cambiando e trasformando la vecchia Commissione Europea da una Commissione, equilibrata e misurata, del centro sinistra a una Commissione di centro destra, così, anche questo spostamento del PD, entrando e partecipando nel centro destra della Commissione Europea, ha portato uno scombussolamento, uno squilibrio e uno sconvolgimento alla mia fisionomia e alla mia ideologia politica. Cosicché, da ora in poi, io, B. C., non avrò più nessuna simpatia ed empatia per il PD, ma guarderò e giudicherò il PD con occhio critico ed esprimerò, anche, un giudizio politico, severo e imparziale, a tutte le parole, le azioni, i propositi, i piani, politici ed istituzionali, e le alleanze che la Schlein farà con gli altri partiti italiani. Infine, io, B. C., chiedo, fermamente, che la Schlein si dimetta da segretaria del PD per tutti gli sbagli che ha commesso in questi 2 anni di segretariato del PD, per la sua monotona e noiosa insistenza sullo sfacelo della sanità italiana, e per la sua mediocre intelligenza, politica e istituzionale, nonostante abbia ottenuto buoni risultati nelle ultime elezioni politiche in Umbria e in Emilia Romagna. Infine, io, B. C., penso, dico e affermo che la Schlein e Bonaccini lascino le loro cariche politiche per altri due leader politici del PD, i quali dimostrino, manifestino e abbiano una maggiore personalità di carattere e una migliore intelligenza politica e istituzionale.

Modica, 10/12/2024 Prof. Biagio Carrubba

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