Il paese dei nani.

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Io, Biagio Carrubba, penso, reputo e ritengo che l’Italia è diventata il paese dei nani, dal momento che la nana e finta bionda Premier Meloni guida, comanda e governa, ormai da 2 anni e ½, lo Stato italiano, e quindi condiziona, influenza e regola, con le leggi e con i DDL, la povera e modesta vita degli italiani, e quindi l’Italia non è più il paese dei campanelli, così come si considerava fino a qualche decennio fa, e così come cantava nel 1983 la bravissima e intelligentissima cantante Antonella Ruggiero, voce solista del complesso Matia Bazar. Ecco alcuni versi della bellissima e struggente canzone “Vacanze romane” dei Matia Bazar cantata dalla bravissima cantante Antonella Ruggiero con la sua voce, unica, indimenticabile, melodiosa e penetrante:

L’oro e l’argento

le sale da thè

paese che non ha più campanelli

poi dolce vita che te ne vai

sul Lungotevere in festa

concerto di viole e mondanità

profumo tuo di vacanze romane.

Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e finta bionda Premier Meloni si crede e si considera una leader politica gigantessa, fra i grandi leader politici europei e tra i noti e grandi leader politici mondiali, come Trump degli USA e il russo V. Putin. Infatti, la nana Premier Meloni si presenta in Europa al cospetto degli altri leader europei, come una gigantessa, pari agli altri giganti leader europei, come i francesi o gli inglesi, o come il gigante leader ucraino Zelensky. Ma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e finta bionda Premier Meloni, che si crede e si considera una gigantessa, ha, soltanto, l’immagine di sé stessa come l’immagine, proterva, spocchiosa, iattante, ingrandita e superba di sé stessa. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la sua immagine e la sua immaginazione sono soltanto una sua supposizione, nate e derivate dalla sua povera elaborazione fantastica e dalla sua elucubrazione mentale. In realtà, gli altri leader europei non la scambiano per una gigantessa politica, ma la trattano e la giudicano per quella che è: una povera e illusa nana, ignorante, perché non ha nessuna istruzione, costituita e acquisita, e non ha nessuna laurea conseguita in nessuna Università italiana. Però, la Premier Meloni ha l’audacia di volere apparire, con la sua leadership di destra, neo e post fascista, e voler mostrarsi come una gigantessa politica e statista italiana, al pari di tutti gli altri giganti leader europei. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la nana e finta bionda Premier Meloni non può mostrarsi una gigantessa politica, sia per la sua bassa statura fisica, che la rende una nana, sia per la sua poca cultura, politica ed economica, e sia per la sua provenienza, ideologica e politica, perché proviene e discende dall’ideologia del Fascismo, il quale ha infettato e contaminato tutti i popoli del mondo, per il significato politico e ideologico e per il tipo di Stato che il suo fondatore, Benito Mussolini, ha voluto dare e imprimere al suo Stato, totalitario e liberticida, di destra. Infatti, quando, nel mondo, si parla di Fascismo, un qualunque cittadino del mondo intende, subito e immediatamente, di trovarsi governato e guidato da uno Stato, totalitario e liberticida, guidato e comandato da un Duce, autoritario e autocrate. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e finta bionda Premier Meloni non è altro che una nana che ha la presunzione, l’arroganza e la iattanza di mostrarsi una leader politica gigantessa, ma che in realtà è e rimane una lillipuziana, cioè una leader politica di una dimensione estremamente ridotta. Infatti, la nana e finta bionda Premier Meloni, nei vertici europei, viene sistemata e catapultata in seconda fila, coperta e nascosta, per la sua bassa statura, da tutti gli altri leader giganti europei.

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Inoltre, mentre tutti i giganti politici europei, come i leader francesi, tedeschi, inglesi, e il gigante ucraino Zelensky e gli altri leader europei e mondiali, per la loro importanza, politica, economica e militare, sono sistemati in prima fila, invece lei, la Premier nana e finta bionda Meloni è sistemata in seconda fila, per la poca importanza, politica, economica e militare, che lei stessa riveste e assume all’interno del sistema politico europeo e all’interno della politica italiana. Infatti, la Premier Meloni, fino a pochi anni fa, aveva, a malapena, il 2% dei voti ed aveva una pessima reputazione fra tutti i partiti italiani. Purtroppo, nel 2022, per una serie di circostanze, politiche e sociali, a lei favorevoli, vinse le elezioni politiche nazionali del 25/09/2022, diventando, così, la prima premier femminile della politica italiana di estrema destra, sostenuta da un governo di centro destra, composto dal partito FdI, dalla Lega di M. Salvini, da FI di Antonio Tajani e da Noi Moderati di Maurizio Lupi. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e ritengo che la lillipuziana Premier Meloni vuole farsi credere e considerare una Gulliver, ma, in realtà, è e rimane una nana lillipuziana, finta bionda, messa e sistemata in seconda fila durante i vertici europei, come è successo nel vertice europeo dei Paesi Volenterosi, svoltosi a Parigi il 27/03/2025, dove la Premier Meloni non ha nemmeno parlato al cospetto di tutti gli altri giganti leader europei, i quali, invece, hanno deciso di aderire al programma di riarmo proposto da Ursula von der Leyen, per rispondere e prepararsi alle minacce del sanguinario e criminale di guerra, dittatore e guerrafondaio capo dello Stato russo V. Putin. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e presumo che tutti i cittadini del mondo, i quali seguono la politica, nazionale e internazionale, nelle TV di tutto il mondo, vedono, ogni giorno, la nana e finta bionda Premier Meloni, che governa e comanda l’Italia con una mal politica di estrema destra. I cittadini del mondo intuiscono e capiscono, anche, che la nana Premier Meloni sta trasformando l’Italia in un regime di Democratura, illiberale e antidemocratica, di stampo post fascista. Inoltre, i cittadini di tutto il mondo capiscono e constatano che la Premier Meloni, con la sua politica di destra, protegge e difende le classi più abbienti e più ricche, come le banche, mentre danneggia e impoverisce le classi più povere, come i pensionati e i lavoratori delle grandi fabbriche, come i lavoratori metalmeccanici, i quali percepiscono ancora salari molto bassi. Infatti, la Premier Meloni usa la sua leadership, economica e politica, a favore dei ceti più ricchi. Proprio lei che aveva sempre detto, gridato e strillato che lei avrebbe combattuto i poteri forti. Infatti, la Premier Meloni, in molte occasioni dei suoi comizi, aveva detto e ripetuto, per l’ennesima volta, che avrebbe attuato una leadership, politica ed economica, contro i poteri forti, cioè contro le banche e contro le multinazionali che operano già in Italia. In un comizio, a Milano, del 2021, la Premier Meloni aveva ribadito la sua avversità ai poteri forti, quando disse: “Il 3 e il 4 ottobre dimostriamo ai poteri forti che il potere più forte di tutti è il popolo italiano”. Io, B. C., difronte a questo voltafaccia e difronte a questo rinnegamento della Premier Meloni, la quale, da quando è al governo, non ha più combattuto i poteri forti, anzi li ha difesi e protetti, rinnegando le sue stesse parole e le sue stesse minacce contro i poteri forti e accusando di mal politica i governi di allora. Insomma, la Premier Meloni ha, completamente, rivoltato e rinnegato le sue stesse parole e le sue dimostranze contro i governi di allora. In conseguenza di questo voltafaccia della Meloni, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni è una povera nana, bugiarda, menzognera e ipocrita, una iettatrice che ha gettato il suo malocchio sugli italiani. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, in questi 2 anni e ½ di governo, con la sua leadership di destra, neo e post fascista, ha reso i poveri ancora “più poveri”, ha reso i ricchi ancora “più ricchi” e ha fatto diventare i cittadini italiani ancora “più nani”. Infine, io, B. C., penso, ritengo e presumo che tutti gli spettatori del mondo e tutti i cittadini del mondo considerano tutti gli italiani, per similitudine e somiglianza, nani come lei; e quindi, è facile immaginare e presumere che tutti i cittadini e gli spettatori del mondo giudichino, immaginino, irridano, deridano, schermiscano e definiscano l’Italia come “il paese dei nani”.

Modica, 31/03/2025

MODICA, 04/04/2025

PROF. BIAGIO CARRUBBA

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