L’inutile e dannosa diseguaglianza, creata e prodotta dalla Premier
Meloni, tra le forze dell’ordine e la popolazione civile italiana.
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Io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni non deve più ripetere, a noia, la sua falsa retorica alle forze dell’ordine, alle forze armate e all’arma dei carabinieri, ma deve rispettare e stimare di più tutto il popolo italiano, senza prenderlo in giro, rispettando gli impegni e mantenendo le promesse fatte ed elargite negli anni scorsi. Inoltre, io, B. C. penso, dico e affermo che non c’è bisogno che la Premier Meloni ringrazi, tutte le volte, le forze della polizia, le forze armate e l’arma dei carabinieri, perché i lavoratori, i professionisti e gli impiegati delle forze dell’ordine e delle forze armate, sanno, già, esercitare bene la loro professione e conoscono bene qual è il loro dovere, professionale e tecnico. Quindi, tutti i lavoratori e gli impiegati dello stato italiano esercitano e svolgono bene, soltanto, il loro mestiere e la loro professione. Infatti, sia le forze dell’ordine, sia l’arma dei carabinieri e le forze armate svolgono ed esercitano la loro professione, con dedizione e con devozione. Ma, io, B. C., dico e affermo che tutte le altre categorie di lavoratori e tutti i cittadini italiani, che partecipano e concorrono alla vita, attiva e laboriosa, di tutto il popolo italiano, svolgono, anche loro, bene e meglio il loro lavoro, nelle loro svariate professioni. Insomma, io, B. C., consiglio e suggerisco alla Premier Meloni di non tediare, di non annoiare, di non struggere e di non affliggere tutti i cittadini italiani, tanto per farsi bella ai loro occhi, soltanto per forma e soltanto per retorica, perché già i cittadini italiani sanno ciò che compete e appartiene alle forze dell’ordine, perché esse stesse sanno che il loro dovere è quello di proteggere tutto il popolo italiano e di difendere il territorio nazionale. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che tutti i cittadini italiani sanno distinguere e discernere le parole, superflue, inutili, retoriche ed enfatiche, della Premier Meloni sulla sua falsa retorica delle forze di polizia, delle forze armate e dell’arma dei carabinieri. Infatti, io, B. C., penso, reputo, giudico e presumo che tutti i cittadini italiani sappiano e comprendano, perfettamente e giustamente, che le forze dell’ordine, l’arma dei carabinieri e tutte le altre forze dell’ordine, a protezione dell’Italia, esercitano e svolgono il loro lavoro di difesa dei confini territoriali italiani e della protezione di tutta la popolazione italiana, in modo appropriato, adatto, adeguato, doveroso e onesto, perché sono pagate, stipendiate, retribuite e liquidate, regolarmente e ottimamente, da tutto il popolo italiano, che paga le tasse, dirette e indirette. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che è inutile che la Premier Meloni continui ad elogiare e ad encomiare anche l’esercito italiano, perché tutto il sistema difensivo militare italiano, dai soldati agli alti gradi dei generali, sanno, perfettamente, che devono lavorare e svolgere, attivamente, scrupolosamente e intelligentemente, la difesa del territorio italiano. Inoltre, i militari italiani sanno che, in caso di calamità eccezionali, devono contribuire a proteggere tutto il popolo italiano, così come è previsto ed è stabilito dalla nostra cara, amata e prestigiosa Costituzione italiana. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico, anche, che sia le forze dell’ordine, sia l’arma dei carabinieri e sia tutto l’esercito italiano non devono ubbidire soltanto al governo dello Stato italiano, ma devono difendere, proteggere, aiutare e soccorrere, regolarmente, scrupolosamente e intelligentemente, tutto il popolo italiano, in nome del popolo italiano, come stabilisce e prescrive la Costituzione italiana.
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Io, B. C., dico e affermo che il popolo italiano, creando lavoro e pagando le tasse, dirette e indirette, paga, stipendia, retribuisce e liquida sia gli stipendi dei politici italiani, e retribuisce, anche, gli stipendi di tutte le forze dell’ordine e dell’esercito italiano. Infatti, il popolo italiano, attivo e lavorativo, paga, stipendia, retribuisce e liquida sia gli stipendi delle forze armate e sia gli stipendi di tutti i professionisti che lavorano nei servizi pubblici, come ospedali, scuole, trasporti. Inoltre, il popolo italiano paga, rimunera, corrisponde e liquida gli stipendi di tutti i politici e di tutte le altre categorie di lavoratori che lavorano all’interno e per conto dello Stato italiano. Quindi, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni non deve più fare nessuna differenza, non deve creare nessuna diseguaglianza, non deve produrre nessuna discrepanza e non deve generare nessuna difformità tra i lavoratori e gli impiegati delle forze di polizia e delle forze armate, distinguendole, differenziandole e preferendole a tutte le altre categorie di lavoratori e impiegati laici, civili e professionali. Insomma, io, B. C., dico e affermo che tutti i cittadini italiani sono uguali, non soltanto alla legge italiana, ma sono uguali e devono essere uguali, anche, difronte al capo del governo italiano, difronte al Ministero della difesa e difronte al Ministero dell’interno. Invece, io, B. C., dico e affermo che, la Premier Meloni, purtroppo, lodando ed encomiando, soltanto, le forze dell’ordine, l’arma dei carabinieri e le forze armate, crea, produce e genera una inutile diseguaglianza, sociale ed etica, e manifesta, con le sue parole, una disastrosa differenza tra le forze armate e tutte le altre categorie di lavoratori, civili e intellettuali, e tra tutti i buoni cittadini che pagano, regolarmente e rettamente, le tasse per coprire, stipendiare e finanziare gli stipendi di tutti gli statali, a cominciare dagli alti stipendi dei politici. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e presumo, anche, che i cittadini italiani capiscano e comprendano le diseguaglianze e le discrepanze che la Premier Meloni crea, produce e genera tra tutti i cittadini italiani, i quali, però, con queste diseguaglianze e con queste discrepanze, si sentono traditi, sminuiti, svalorizzati e differenziati, biasimati, scartati, emarginati e sgomenti, ingiustamente e moralmente, dalla Premier Meloni, la quale favorisce, protegge, privilegia, encomia, loda e incoraggia soltanto le forze armate, le forze dell’ordine e l’arma dei carabinieri, creando, così, una ingiustizia ingiusta, palese e immorale, tra tutti i cittadini italiani. Infine, io, B. C., voglio aggiungere un’altra mia considerazione sulla falsa e inutile retorica che la Premier Meloni rivolge alle forze armate, alle forze della polizia e all’arma dei carabinieri. Io, B. C., penso, reputo e giudico, infatti, che la Premier Meloni giustifica la sua persistente ripetizione della sua falsa retorica sulle forze armate, affermando che le forze dell’ordine e le forze armate, ogni giorno, mettono a repentaglio e a rischio la loro vita per difendere e per proteggere i cittadini italiani. Giustificazione giusta, ma insufficiente perché le forze dell’ordine e le forze armate, durante il loro servizio, nell’arco di un anno, non muoiono, mentre, invece, nell’arco di un anno, di operai, di lavoratori e di povera gente ne muoiono a centinaia, o per il freddo o per mancanza di lavoro o per incidenti mortali sul lavoro. Quindi, io, B. C., dico e suggerisco alla Premier Meloni di non preoccuparsi e di non ripetere, ogni volta, la sua falsa retorica alle forze armate, alle forze della polizia e all’arma dei carabinieri, ma sarebbe più giusto e più urgente che lei e il suo governo si preoccupassero e intervenissero per difendere la salute dei poveri e salvaguardare il lavoro dei poveri, dei precari e dei cassintegrati.
Modica, 24/12/2025 Prof. Biagio Carrubba








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