Primo post di settembre 2025.
Io, Biagio Carrubba, voglio comporre ed esprimere, in questo primo post di settembre 2025, tutto il mio stupore e tutto il mio trasalimento per un fatto, per me, inaspettato e sconcertante, accaduto in Cina all’inizio di questo settembre, e precisamente il 03/09/2025, quando ho visto in TV un servizio televisivo dedicato a Massimo D’Alema, il quale partecipava, con cognizione di causa, alla manifestazione militare cinese, svoltasi a Pechino per l’80mo anniversario della fine della seconda guerra mondiale. Io, B. C., ho visto, anche, che Massimo D’Alema si è fatto fotografare insieme a tutti i leader politici mondiali che hanno partecipato alla parata militare, sotto la super visione del Presidente cinese Xi Jinping. La foto mostrava Massimo D’Alema, in alto a destra, insieme a tutti i leader politici di sinistra mondiali, i quali erano stati invitati dal Presidente cinese Xi Jinping ad assistere alla solenne parata militare cinese. Inoltre, io, B. C., ho visto e ho constatato che Massimo D’Alema era quasi irriconoscibile per la posizione defilata in alto a destra, ma ben riconoscibile da tutti gli italiani, i quali per molti anni lo avevano seguito, ascoltato e ammirato come leader del PDS e del PD. Tra questi ammiratori, seguaci e fedeli e attenti ascoltatori, c’ero stato anch’io B. C.
Modica, 11/09/2025
Secondo post di settembre 2025.
Io, B. C., mi sono chiesto, pur non frequentandolo e pur non conoscendolo: come mai Massimo D’Alema era andato in Cina per partecipare alla parata militare cinese di Xi Jinping? Io, B. C., penso, reputo e presumo che la risposta a questa domanda sia questa: io, B. C., penso, ritengo e presumo che Massimo D’Alema sia andato in Cina, invitato anche lui dal Presidente cinese Xi Jinping, perché ha voluto mostrare, ancora una volta, a tutto il mondo la sua coerenza e la sua appartenenza all’ideologia comunista, che lui ha seguito e professato fin dalla sua giovinezza. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema ha voluto partecipare di persona alla parata militare cinese perché non è riuscito, ancora, a liberarsi della vecchia mentalità del PCI e dalla ideologia, per me, ormai, obsoleta e anacronistica, del comunismo del XX secolo. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema, andando in Cina e partecipando alla parata militare cinese, ha voluto mostrare di essere coerente e coeso con la sua vecchia ideologia di sinistra e ha pensato di ribadire di essere coerente e coeso con la sua vecchia politica comunista; ideologia e politica comunista del PCI e del DS, i quali partiti erano, per lui, dei partner, deferenti, amici e riverenti del vecchio partito comunista russo (PCUS). Infatti, Massimo D’Alema, per tanti decenni, considerò il PCI un partito, alleato e affiliato storico e subalterno alla Russia comunista di Leonid Breznev, Michail Gorbaciov, Borís Nikoláevič Él’cin. Per questa fedeltà e amicizia al PCUS, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema ha voluto essere coerente e coeso con il suo passato di leader del PCI, del PDS e del PD. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e presumo che Massimo D’Alema sia andato in Cina per mostrarsi agli occhi del mondo, come un vecchio leader della sinistra italiana e per manifestare e dimostrare, ancora una volta, a tutto il mondo, che lui è, ancora, un vecchio e storico comunista che non ha cambiato idea sulla sua ideologia comunista, conosciuta, studiata e professata, fin dalla sua giovinezza, ed ora, nella sua vecchiaia, è ancora un comunista, convinto e cosciente, anche se ormai è fuori, da parecchi anni, da ogni incarico politico operante all’interno del PD – Italia Democratica Progressista. Insomma, io, B. C., penso, reputo e presumo che Massimo D’Alema sia andato in Cina per partecipare alla parata militare cinese di Xi Jinping, per dire e proclamare, a tutto il mondo, che lui è, ancora, un fedele e coerente comunista che non ha mai cambiato idea sulla ideologia comunista e sulla politica della Russia di Putin e sulla Cina di Xi Jinping. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema, con questa andata in Cina, sbaglia e ha sbagliato, completamente, la sua attuale posizione politica, anch’essa anacronistica e obsoleta, come lo è la vecchia ideologia e filosofia del comunismo del XX secolo. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che oggi il comunismo del XX secolo è una ideologia, obsoleta e anacronistica, perché l’attuale dittatura del proletariato si è trasformata in uno Stato totalitario, repressivo, oppressivo e liberticida, sia del popolo russo, dominato, schiavizzato e oppresso dall’attuale abominevole politico Putin e sia dalla dittatura del proletariato cinese, la quale si è trasformata in uno Stato totalitario, repressivo, oppressivo e liberticida, sul popolo cinese, dominato e oppresso dall’attuale, spregevole e oppressivo, Presidente cinese Xi Jinping.
Modica, 11/09/2025
Terzo post di settembre 2025.
Io, B. C., voglio parlare proprio di Massimo D’Alema perché voglio espletare, esprimere, esternare e manifestare tutto il mio rincrescimento, tutto il mio dolore per la partecipazione di Massimo D’Alema, alla solenne parata militare cinese e perché si è fatto fotografare insieme ai più obbrobriosi, disonorevoli, vergognosi, indegni e ripugnanti autocrati, despoti, tiranni, dittatori e pseudo comunisti, come Putin, come Xi Jinping e come Kim Jong-un, Presidente della Corea del Nord, i quali comandano, dominano e reprimono tutti i loro popoli, negando a loro tutte le libertà, sociali e civili, delle Democrazie, parlamentari e liberali occidentali. Io, B. C., voglio, anche, espletare, esprimere, esternare e manifestare tutto il mio ricordo e l’immagine che io, B. C., avevo di Massimo D’Alema, quando il Presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì la carica di Presidente del Consiglio dei ministri italiani, presidenza del Consiglio dei Ministri che esercitò dal 21 ottobre 1998 al 26 aprile 2000. Inoltre, io, B. C., seguivo, ammiravo e ascoltavo Massimo D’Alema fin da quando ricoprì la carica di Ministro degli affari esteri e vice Presidente del Consiglio del governo Prodi, dal 17 maggio 2006 all’8 maggio 2008. Inoltre, io, B. C., ho ascoltato, seguito e ammirato Massimo D’Alema quando fu segretario del Partito Democratico della Sinistra dal 1994 al 1998 e presidente dei Democratici di Sinistra dal 2000 al 2007. Insomma, io, B. C., ho sempre seguito, ascoltato e ammirato Massimo D’Alema, quando, nel 1997, con il permesso e con la stretta di mano all’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, Massimo D’Alema ebbe, nel 1998, la carica di Presidente del Consiglio italiano. Io, B. C., mi ricordo che Massimo D’Alema, come Presidente del Consiglio, dal 1998 al 2000, esercitò la sua carica con cautela, con prudenza e con moderazione, sia nella politica interna e sia nella politica estera. Io, B. C., mi ricordo anche il coraggio e la lealtà di Massimo D’Alema, come Ministro degli esteri, nel governo Prodi, appoggiò e sostenne il Libano, quando il 15 agosto 2006 a Beirut, Massimo D’Alema si fece fotografare a braccetto con il deputato Hezbollah Hussein Haji Hassan. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che ho, ancora nel cuore e nella mente, tutte le immagini, vivide, luminose e smaglianti di Massimo D’Alema, quando, con eleganza, con sobrietà, con intelligenza e con lungimiranza guidò il PDS, dal 1994 al 1998, e poi Presidente dei Democratici di Sinistra, dal 2000 al 2007, e infine nel 2007 fondatore del PD, dove è rimasto fino al 2017, quando, ostile alla personalità e alla linea politica di Matteo Renzi, lasciò il Partito Democratico, che contribuì a fondare, per aderire ad Articolo Uno. Infine, io, B. C., avevo e ho, ancora, il buon ricordo e l’immagine di Massimo D’Alema, il quale, come uno dei fondatori del PD, traghettò e trasportò il PDS al PD, recuperando e acquistando i voti del centro sinistra. Purtroppo, poi, nel 2001, arrivò S. Berlusconi, il quale, a capo dei suoi governi, arrivò fino al 2011, anno della sua caduta definitiva.
Modica, 11/09/2025
Quarto post di settembre 2025.
Io, B. C., dunque ho, ancora oggi, nel cuore e nella mente, il ricordo, dolce e nostalgico, di Massimo D’Alema, quando guidava il partito PDS e quando governava l’Italia. Purtroppo, oggi, io, B. C., devo dire che averlo visto partecipare alla solenne parata militare cinese e averlo visto fotografato insieme ai più crudeli autocrati comunisti, i quali hanno partecipato alla manifestazione della parata militare cinese, mi ha provocato molto dolore e un profondo rimpianto per le belle immagini che io avevo di lui, quando era il leader maximum della sinistra italiana. Io, B. C., voglio dire anche che Massimo D’Alema ha sbagliato a rimanere nel campo dell’ideologia comunista e continua a sbagliare nel restare nel campo del comunismo internazionale, mentre io ho capito che l’ideologia del comunismo internazionale è ormai superata, anacronistica e obsoleta, per cui io, B. C., da più di 20 anni, ormai faccio parte del mondo occidentale e considero la Democrazia, Liberale e Antifascista, europea come l’unica forma di governo, democratica e accettabile da tutti i popoli europei, per vivere e convivere in una società democratica, liberale antifascista, ed europeista. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema è rimasto abbagliato, succube e soggiogato dall’ideologia comunista, ormai obsoleta e anacronistica, mentre, io, B. C., penso, ritengo e giudico che l’unica forma di governo, valida e fruttuosa, è, soltanto, la democrazia, nazionale e internazionale, con tutti i suoi valori di libertà e di democrazia. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema ha sbagliato e sbaglia a rimanere nel campo del comunismo totalitario e repressivo degli Stati pseudo comunisti, come la Russia di Putin, la Cina di Xi Jinping e la Corea del Nord di Kim Jong-un. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema doveva restare nel campo delle democrazie liberali occidentali. Inoltre e infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema avrebbe dovuto difendere le democrazie occidentali, con dentro il sistema dei partiti politici occidentali. Io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema è ben cosciente di tutti i limiti del capitalismo, il quale però è preferibile alla dittatura pseudo comunista dei paesi totalitari e repressivi degli Stati repressivi e oppressivi, come la Russia di Putin, la Cina di Xi Jinping e la Corea del Nord di Kim Jong-un. Quindi, io, B. C., penso, reputo e giudico che Massimo D’Alema non avrebbe dovuto passare nel campo del comunismo di Putin, di Xi Jinping e di Kim Jong-un e avrebbe dovuto accettare, anche, tutti i limiti del capitalismo mondiale che si possono superare, secondo me, B. C., soltanto con la buona e corretta pratica di una democrazia, liberale e antifascista. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che i partiti politici delle democrazie occidentali sono i pilastri della vita politica delle democrazie, liberali occidentali. Invece, Massimo D’Alema, schierandosi e rimanendo attaccato al vecchio comunismo del XX secolo, è rimasto invischiato, invescato, impantanato, impegolato e impelagato nel campo del comunismo internazionale ormai obsoleto e anacronistico, liberticida e oppressivo di tutte le libertà civili e sociali delle democrazie occidentali. Infatti, tutti gli attuali Stati pseudo comunisti, come la Russia di Putin, la Cina di Xi Jinping e la Corea del Nord di Kim Jong-un, non ammettono i partiti politici e quindi escludono ogni forma di democrazia liberale e antifascista. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che è inutile che Massimo D’Alema invii dalla Cina messaggi di pace, quando il famigerato, guerrafondaio, spregevole, orco e il dittatore Putin uccide e fa uccidere, ogni giorno, in una guerra insensata e inutile, decine di vecchi e bambini, indifesi e inermi, dell’Ucraina, soltanto per soddisfare il suo io megalomane e carnefice.
Modica, 11/09/2025
MODICA, 15/09/2025 PROF. BIAGIO CARRUBBA








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