Cinquantesimo post di marzo 2025.
Il paese dei nani.
Io, Biagio Carrubba, penso, reputo e ritengo che l’Italia è diventata il paese dei nani, dal momento che la nana e finta bionda Premier Meloni guida, comanda e governa, ormai da 2 anni e ½, lo Stato italiano, e quindi condiziona, influenza e regola, con le leggi e con i DDL, la povera e modesta vita degli italiani, e quindi l’Italia non è più il paese dei campanelli, così come si considerava fino a qualche decennio fa, e così come cantava nel 1983 la bravissima e intelligentissima cantante Antonella Ruggiero, voce solista del complesso Matia Bazar. Ecco alcuni versi della bellissima e struggente canzone “Vacanze romane” dei Matia Bazar cantata dalla bravissima cantante Antonella Ruggiero con la sua voce, unica, indimenticabile, melodiosa e penetrante:
L’oro e l’argento
le sale da thè
paese che non ha più campanelli
poi dolce vita che te ne vai
sul Lungotevere in festa
concerto di viole e mondanità
profumo tuo di vacanze romane.
Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e finta bionda Premier Meloni si crede e si considera una leader politica gigantessa, fra i grandi leader politici europei e tra i noti e grandi leader politici mondiali, come Trump degli USA e il russo V. Putin. Infatti, la nana Premier Meloni si presenta in Europa al cospetto degli altri leader europei, come una gigantessa, pari agli altri giganti leader europei, come i francesi o gli inglesi, o come il gigante leader ucraino Zelensky. Ma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e finta bionda Premier Meloni, che si crede e si considera una gigantessa, ha, soltanto, l’immagine di sé stessa come l’immagine, proterva, spocchiosa, iattante, ingrandita e superba di sé stessa. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la sua immagine e la sua immaginazione sono soltanto una sua supposizione, nate e derivate dalla sua povera elaborazione fantastica e dalla sua elucubrazione mentale. In realtà, gli altri leader europei non la scambiano per una gigantessa politica, ma la trattano e la giudicano per quella che è: una povera e illusa nana, ignorante, perché non ha nessuna istruzione, costituita e acquisita, e non ha nessuna laurea conseguita in nessuna Università italiana. Però, la Premier Meloni ha l’audacia di volere apparire, con la sua leadership di destra, neo e post fascista, e voler mostrarsi come una gigantessa politica e statista italiana, al pari di tutti gli altri giganti leader europei. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la nana e finta bionda Premier Meloni non può mostrarsi una gigantessa politica, sia per la sua bassa statura fisica, che la rende una nana, sia per la sua poca cultura, politica ed economica, e sia per la sua provenienza, ideologica e politica, perché proviene e discende dall’ideologia del Fascismo, il quale ha infettato e contaminato tutti i popoli del mondo, per il significato politico e ideologico e per il tipo di Stato che il suo fondatore, Benito Mussolini, ha voluto dare e imprimere al suo Stato, totalitario e liberticida, di destra. Infatti, quando, nel mondo, si parla di Fascismo, un qualunque cittadino del mondo intende, subito e immediatamente, di trovarsi governato e guidato da uno Stato, totalitario e liberticida, guidato e comandato da un Duce, autoritario e autocrate. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e finta bionda Premier Meloni non è altro che una nana che ha la presunzione, l’arroganza e la iattanza di mostrarsi una leader politica gigantessa, ma che in realtà è e rimane una lillipuziana, cioè una leader politica di una dimensione estremamente ridotta. Infatti, la nana e finta bionda Premier Meloni, nei vertici europei, viene sistemata e catapultata in seconda fila, coperta e nascosta, per la sua bassa statura, da tutti gli altri leader giganti europei.
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Inoltre, mentre tutti i giganti politici europei, come i leader francesi, tedeschi, inglesi, e il gigante ucraino Zelensky e gli altri leader europei e mondiali, per la loro importanza, politica, economica e militare, sono sistemati in prima fila, invece lei, la Premier nana e finta bionda Meloni è sistemata in seconda fila, per la poca importanza, politica, economica e militare, che lei stessa riveste e assume all’interno del sistema politico europeo e all’interno della politica italiana. Infatti, la Premier Meloni, fino a pochi anni fa, aveva, a malapena, il 2% dei voti ed aveva una pessima reputazione fra tutti i partiti italiani. Purtroppo, nel 2022, per una serie di circostanze, politiche e sociali, a lei favorevoli, vinse le elezioni politiche nazionali del 25/09/2022, diventando, così, la prima premier femminile della politica italiana di estrema destra, sostenuta da un governo di centro destra, composto dal partito FdI, dalla Lega di M. Salvini, da FI di Antonio Tajani e da Noi Moderati di Maurizio Lupi. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e ritengo che la lillipuziana Premier Meloni vuole farsi credere e considerare una Gulliver, ma, in realtà, è e rimane una nana lillipuziana, finta bionda, messa e sistemata in seconda fila durante i vertici europei, come è successo nel vertice europeo dei Paesi Volenterosi, svoltosi a Parigi il 27/03/2025, dove la Premier Meloni non ha nemmeno parlato al cospetto di tutti gli altri giganti leader europei, i quali, invece, hanno deciso di aderire al programma di riarmo proposto da Ursula von der Leyen, per rispondere e prepararsi alle minacce del sanguinario e criminale di guerra, dittatore e guerrafondaio capo dello Stato russo V. Putin. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e presumo che tutti i cittadini del mondo, i quali seguono la politica, nazionale e internazionale, nelle TV di tutto il mondo, vedono, ogni giorno, la nana e finta bionda Premier Meloni, che governa e comanda l’Italia con una mal politica di estrema destra. I cittadini del mondo intuiscono e capiscono, anche, che la nana Premier Meloni sta trasformando l’Italia in un regime di Democratura, illiberale e antidemocratica, di stampo post fascista. Inoltre, i cittadini di tutto il mondo capiscono e constatano che la Premier Meloni, con la sua politica di destra, protegge e difende le classi più abbienti e più ricche, come le banche, mentre danneggia e impoverisce le classi più povere, come i pensionati e i lavoratori delle grandi fabbriche, come i lavoratori metalmeccanici, i quali percepiscono ancora salari molto bassi. Infatti, la Premier Meloni usa la sua leadership, economica e politica, a favore dei ceti più ricchi. Proprio lei che aveva sempre detto, gridato e strillato che lei avrebbe combattuto i poteri forti. Infatti, la Premier Meloni, in molte occasioni dei suoi comizi, aveva detto e ripetuto, per l’ennesima volta, che avrebbe attuato una leadership, politica ed economica, contro i poteri forti, cioè contro le banche e contro le multinazionali che operano già in Italia. In un comizio, a Milano, del 2021, la Premier Meloni aveva ribadito la sua avversità ai poteri forti, quando disse: “Il 3 e il 4 ottobre dimostriamo ai poteri forti che il potere più forte di tutti è il popolo italiano”. Io, B. C., difronte a questo voltafaccia e difronte a questo rinnegamento della Premier Meloni, la quale, da quando è al governo, non ha più combattuto i poteri forti, anzi li ha difesi e protetti, rinnegando le sue stesse parole e le sue stesse minacce contro i poteri forti e accusando di mal politica i governi di allora. Insomma, la Premier Meloni ha, completamente, rivoltato e rinnegato le sue stesse parole e le sue dimostranze contro i governi di allora. In conseguenza di questo voltafaccia della Meloni, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni è una povera nana, bugiarda, menzognera e ipocrita, una iettatrice che ha gettato il suo malocchio sugli italiani. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni, in questi 2 anni e ½ di governo, con la sua leadership di destra, neo e post fascista, ha reso i poveri ancora “più poveri”, ha reso i ricchi ancora “più ricchi” e ha fatto diventare i cittadini italiani ancora “più nani”. Infine, io, B. C., penso, ritengo e presumo che tutti gli spettatori del mondo e tutti i cittadini del mondo considerano tutti gli italiani, per similitudine e somiglianza, nani come lei; e quindi, è facile immaginare e presumere che tutti i cittadini e gli spettatori del mondo giudichino, immaginino, irridano, deridano, schermiscano e definiscano l’Italia come “il paese dei nani”.
Modica, 31/03/2025
Cinquantunesimo post di marzo 2025.
Venerdì, 28/03/2025, in Italia, c’è stata una grande manifestazione di sciopero dei metalmeccanici. Lo sciopero ha avuto grandi manifestazioni e grandi cortei, in tutta Italia; i metalmeccanici hanno chiesto e hanno reclamato un giusto ed equo contratto per tutta la categoria dei lavoratori dei metalmeccanici, i quali, a causa dell’inflazione non arrivano a fine mese. La Premier Meloni non li ha degnati di un solo sguardo di compassione e non ha proferito parola e non ha esplicato nessuna proposta nuova per il loro contratto di Lavoro. Io, Biagio Carrubba, mi chiedo: come è mai possibile che la nana, finta bionda premier Meloni, che ha il dovere di rispondere e di risolvere tutti i problemi, economici e politici italiani, non ha detto una sola parola per organizzare e favorire l’incontro tra i 3 sindacati (CIGL, UIL e CISL) e dirigenti delle fabbriche metalmeccaniche? La risposta è una sola. Alla Meloni non interessa risolvere i problemi dei lavoratori dei metalmeccanici, bensì le interessa, soltanto, andare e venire da Trump per sostenere l’introduzione dei dazi sulle merci italiane esportate negli USA. Infine, io, B. C., mi chiedo: come è possibile ancora sostenere, nei sondaggi, la nana e finta bionda Premier Meloni se la Premier non si interessa e non interviene a risolvere i gravi e irrisolti problemi dei lavoratori italiani?
Modica, 29/03/2025
Cinquantaduesimo post di marzo 2025.
Io, Biagio Carrubba, ho visto che la Premier Meloni, sabato 29/03/2025, non ha mostrato nessuna attenzione allo sciopero dei metalmeccanici, anzi ha manifestato l’ennesima grande indifferenza, ha reso evidente il suo solito menefreghismo e ha rivelato, anche, la sua usuale insensibilità e ha rivelato, anche, tutto il suo fastidio verso il grande sciopero e la buona e pacifica protesta dei metalmeccanici, i quali hanno svolto i loro cortei in molte città italiane. Anch’io, B. C., però voglio esplicitare e manifestare tutta la mia rabbia e il mio sconcerto verso l’atteggiamento di iattanza, cioè il comportamento di arroganza e di ostentata superiorità della Meloni verso gli operai metalmeccanici, non ascoltando le loro richieste e le loro proteste. Io, B. C., per questa presunta superiorità e boria della Premier Meloni, odio, aborro e disprezzo tutto il governo della Meloni e mi chiedo: come è possibile che la maggioranza degli elettori italiani possa ancora sostenere e votare questo governo della Meloni, antidemocratico e antioperaio? Infatti, la nana, finta bionda, ignorante, antidemocratica, antitaliana, neo e post fascista, Premier Meloni nega, contesta e respinge l’aumento dei salari a tutti gli operai italiani che prendono salari da fame e percepiscono salari fra i più bassi salari tra tutte le nazioni europee!!! Bisogna, anche, considerare che le operaie ricevono un salario ancora più basso rispetto al salario, già basso, degli operai uomini. Io, B. C., dico e affermo che la Premier Meloni se ne infischia e non si interessa dei gravi problemi economici di tutte le categorie dei lavoratori italiani e delle lavoratrici italiane.
Modica, 30/03/2025
Cinquantatreesimo post di marzo 2025.
Io, Biagio Carrubba, penso, affermo e presumo che soltanto chi riesce a comporre, a ideare e a scrivere un testo di qualsiasi genere, dalla poesia alla astrofisica, può considerarsi di avere una vita buona, soddisfacente e felice. Invece chi non riesce a scrivere o a comporre nessun testo, breve o lungo che sia, avrà, secondo me, una vita monotona, senza gioie e senza felicità.
Modica, 30/03/2025
Cinquantaquattresimo post di marzo 2025.
Io, Biagio Carrubba, penso ritengo e giudico che soltanto chi è intelligente, creativo; chi è e sostiene una politica di sinistra; chi è progressista e ateo, può avere una vita retta, virtuosa, felice. Invece chi è squallido, noioso, e sostiene una politica di destra, e chi è un retrogrado e postfascista, e chi è un religioso e un credente, in un Dio che non esiste, avrà, secondo me, una vita squallida, involuta, una iattura addosso, che non li abbandona mai, e subiranno e vivranno una vita infelice, per sé stessi e per gli altri.
Modica, 30/03/2025
Cinquantacinquesimo post di marzo 2025.
Io, Biagio Carrubba, dico, affermo e presumo che è stato un gran peccato che Lucio Battisti abbia ripudiato la canzone popolare, melodica, sentimentale e giovanile degli anni ’60 – ‘70. Io, B. C., dico e affermo che la scelta di abbandonare la canzone popolare, melodica, sentimentale e giovanile degli anni ’60 – ‘70, è stata proprio una scelta sbagliata da parte del melodico Lucio Battisti. La scelta di abbandonare la canzone, popolare e di successo, per scegliere e dedicarsi alla canzone, intellettuale, sofisticata e filosofica di destra, non più popolare e nemmeno di successo, è stato, secondo me, un suicidio artistico e musicale, voluto, pensato e meditato da Lucio Battisti. Io, B. C., dico e affermo, inoltre, che la sua seconda scelta è stata una deviazione errata dalla strada principale, dalla canzone, sentimentale e melodica, che gli aveva consigliato il buon e saggio Mogol negli anni ‘60. Io, B. C., penso, ritengo e presumo che se Lucio Battisti avesse continuato a cantare e a interpretare la canzone, popolare, melodica, sentimentale e giovanile degli anni ’60 – ‘70, – ma che era anche una canzone, poetica e artistica, – avrebbe avuto almeno altri 2 decenni di successi, nazionali e internazionali, e avrebbe dato a noi tante altre bellissime e intense emozioni con le sue altre straordinarie canzoni popolari, ipoteticamente bellissime e immortali. Inoltre, io, B. C., penso e suppongo, che se Lucio Battisti avesse continuato con le sue canzoni, popolari e giovanili, avrebbe saputo cantare e interpretare anche gli anni ‘80 e ’90, come hanno fatto tanti altri cantanti della sua generazione, come Celentano e Toto Cutugno. Inoltre, io, B. C., penso, ritengo e presumo che Lucio Battisti, con le sue nuove e brillanti canzoni degli anni ’80 – ’90, sarebbe arrivato vivo, famoso e ricco negli anni del 2000. Invece, io, B. C., penso, ritengo e presumo che Lucio Battisti, con la scelta della canzone filosofica di destra ed elitaria, non è arrivato nemmeno alla soglia del 2000, dato che è morto, prematuramente, 2 anni prima. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che la scomparsa prematura di Lucio Battisti è stata una perdita irrimediabile e irreparabile per noi, utenti ascoltatori delle sue canzoni popolari, melodiche, sentimentali e giovanili ma, io, B. C., dico e affermo che le canzoni di Lucio Battisti erano, anche, canzoni “poetiche e artistiche”.
Modica, 30/03/2025
Cinquantaseiesimo post di marzo 2025.
Io, Biagio Carrubba, penso e ritengo che la Premier Meloni, nell’ultimo video, sulla Albania, dice ed esplica delle affermazioni, false e bugiarde, sui lager italiani in Albania. Infatti, io, B. C., penso e ritengo che non c’è nessuna approvazione e nessun consenso da parte degli altri leader europei, come, invece, afferma la Premier nel video. Infatti la Premier Meloni non ha fatto nessun nome di leader europei, i quali abbiano elogiato la costruzione dei 2 lager, voluti e ordinati della Premier Meloni, ma non pagati da lei. Infine, io, B. C., dico e affermo che le affermazioni della Premier Meloni sono soltanto frutto delle sue elucubrazioni fantastiche che hanno lo scopo di difendere, esaltare e propagandare la sua fallimentare e costosissima azione politica in Albania.
Modica, 31/03/2025
Cinquantasettesimo post di marzo 2025.
Io, Biagio Carrubba, dopo la sentenza del tribunale di Parigi, emessa ieri 31/03/2025, voglio apprezzare e lodare la sentenza del tribunale di Parigi, il quale ha condannato Marin Le Pen per appropriazione indebita di fondi pubblici. Infatti, Marin Le Pen, tra il 2004 e il 2016, aveva intascato quasi 3 milioni di € dal Parlamento Europeo, il quale aveva pagato, con soldi dell’UE, 8 assistenti parlamentari europei del partito di M. Le Pen, soldi che, in realtà, arrivavano e finanziavano il partito di Marin Le Pen. Inoltre, io, B. C., disprezzo e deploro tutti i leader della destra europea, come M. Salvini, V. Orban, e V. Putin, i quali, a loro volta, hanno condannano e non hanno accettato la sentenza del tribunale di Parigi. I giudici del Tribunale di Parigi hanno condannato M. Le Pen a 4 anni di carcere, di cui 2 con la condizionale, convertibili in braccialetto elettronico. Inoltre, i giudici del Tribunale di Parigi hanno condannato M. Le Pen a una multa di 100mila euro; inoltre la giudice, presidente del Tribunale di Parigi, ha condannato M. Le Pen a 5 anni di ineleggibilità con effetto immediato. Inoltre, io, B. C., biasimo e deploro tutti i leader della destra, italiana ed europea, più retriva e retrograda, la quale ha la faccia tosta di disprezzare e spregiare il Tribunale di Parigi perché ha condannato Marin Le Pen. Inoltre, io, B. C., giudico e condanno i leader della destra, italiana ed europea, leader che disprezzano la democrazia e la giusta giustizia dei Tribunali di tutto il mondo. Invece, io, B. C., ammiro e apprezzo tutti i giudici, quando i giudici dei tribunali non hanno paura dei leader, minacciosi e arroganti, della destra, e pieni di iattanza. Infine, io, B. C., dico e affermo che mi ha fatto molto piacere ascoltare la sentenza del Tribunale di Parigi, che ha condannato Marin Le Pen, senza avere paura di tutte le minacce e le conseguenze che la sentenza di condanna di Marin Le Pen avrebbe suscitato tra i leader della destra estrema europea e americana, compresa la destra italiana, la quale anch’essa ha condannato e criticato la sentenza del Tribunale di Parigi.
Modica, 31/03/2025
Cinquantottesimo post di marzo 2025.
Io, Biagio Carrubba, poco fa, ho ascoltato le risposte che la Schlein ha detto, spiegato e chiarito, sia per quanto riguarda il piano di riarmo di Ursula von der Leyen e sia su altre questioni e altri problemi della politica italiana. La Schlein ha ribadito, ancora una volta, il suo punto di vista, affermando, che lei non è d’accordo al piano di riarmo di Ursula von der Leyen, perché il piano di riarmo di Ursula von der Leyen, una volta approvato e praticato, rinforzerebbe, soltanto, gli eserciti nazionali, mentre la Schlein aderisce al piano della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC). Io, B. C., non condivido l’opinione della Schlein perché la sua proposta di difesa dell’Italia e dell’Europa, in caso di una terza guerra nucleare, rimanda e rinvia il riarmo di Ursula von der Leyen alle calende greche, cioè rende inefficace il riarmo di Ursula von der Leyen. Io, B. C., penso, reputo e giudico che, anche in Italia, ci vuole un riarmo, militare e nucleare, concreto e immediato, perché in caso di un attacco nucleare del sanguinario e criminale di guerra Putin, l’Italia possa difendersi, subito e immediatamente, e lanciare i propri missili nucleari sul territoti russo, come risposta ai missili russi lanciati in territorio italiano. Insomma io, B. C., penso e ritengo che l’Italia non debba delegare la risposta italiana alla lontana UE e al piano aleatorio della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC). Inoltre, io, B. C., penso che la Schlein sbaglia quando pensa e immagina che il piano della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) possa intervenire, immediatamente e concretamente, a difesa dell’Europa. Quindi, io, B. C., penso, reputo e giudico che la proposta e la soluzione esplicata e formulata dalla Schlein sia una proposta, aleatoria e inconsistente, che fa riferimento al piano della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), per cui io, B. C., penso, ritengo e presumo che la proposta e la soluzione della Schlein sia una scappatoia, inutile e vana, perché non risolvere, completamente e concretamente, la difesa dell’Italia e dell’Europa. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico, per quello che ne so, che il piano della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), è un piano di difesa ancora tutto da fare e quindi, per il momento, l’esercito europeo comune non è operativo e non è nemmeno pronto e preparato per difendere l’Europa da un possibile attacco nucleare della Russia. Per questa scelta, errata e inappropriata, della Schlein, io, B. C., mi allontano sempre di più dal PD e da tutti gli altri partiti del centro sinistra che, in nome di un pacifismo, imbelle e utopistico, hanno formato una ammucchiata, come l’armata Brancaleone; ammucchiata di partiti diversi fra di loro, i quali non fanno paura a nessuno, non risolvono nessun problema riguardo alla pace, non vanno da nessuna parte; e, io, B. C., penso, reputo e giudico che questi partiti di sinistra, i quali proclamano e vogliono la pace, nel caso dell’inizio della terza guerra mondiale, lascerebbero l’Italia sguarnita, disarmata, inerme e indifesa difronte al possibile e potenziale attacco nucleare della Russia e dei suoi alleati. Io, B. C., invece, sono convinto che l’unica risposta, buona e valida, al possibile e potenziale attacco nucleare russo sia quello di rinforzare, fortificare e rafforzare l’esercito italiano, portandolo ad essere un esercito pronto e preparato a difendere, con armi efficienti e innovative, adeguate e sofisticate, ormai sostenute e guidate dall’intelligenza artificiale e forniti di sistemi telematici e cibernetici, adeguate e pari alle armi nucleari russe, e in grado di far fronte alle armi micidiali e nucleari dei nemici russi e in grado di difendere i confini dell’Italia, dell’Europa e proteggere tutta la popolazione italiana ed europea. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che un’altra buona possibile risposta data dal governo italiano è quella di accettare, per davvero e non soltanto per forma, il piano di riarmo di Ursula von der Leyen; piano necessario che serve a difendere la popolazione italiana, lasciata inerme e indifesa, nel momento in cui cadranno i primi missili nucleari russi sulle città italiane, uccidendo e ustionando milioni di italiani, di donne e di bambini. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni ha aderito al piano di riarmo di Ursula von der Leyen, soltanto pro forma, cioè per salvare le apparenze, per pura formalità, e per dare l’impressione che l’Italia faccia parte dell’Unione europea. Ma, in realtà, io, B. C., penso, reputo e giudico che la Premier Meloni, con la sua politica, doppiogiochista e ambigua, verso l’UE, ostacola e nega il piano di riarmo di Ursula von der Leyen, affermando che lei non invierà, in ogni caso, truppe italiane a difendere i confini dell’Ucraina, anche in caso di una tregua tra Ucraina, USA e Russia.
Modica, 31/03/2025
MODICA, 04/04/2025
PROF. BIAGIO CARRUBBA








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