ARTICOLI POLITICI DEL MESE DI GENNAIO 2023

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PRIMO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Com’è triste e deprimente vivere, oggi, in Italia, con questo Governo di estrema destra, guidato da una nana mediocre che si dà tante arie ed è, anche, boriosa, piena di sé e piena di sussiego e non fa altro che lodarsi ed esibirsi in tv, come un pavone quando apre e allarga la coda, ma, secondo me, è soltanto un pallone gonfiato. È evidente, anche, che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, come leader del suo partito FdI e come Premier del Governo, fa sul serio ed è determinata, ostinata e convinta al massimo di squarciare e sfasciare l’Italia democratica e antifascista.  Com’è triste e angosciante vivere, oggi, in Italia, con questo Governo di destra, contraddittorio, inadeguato e incongruo, che è subentrato al glorioso, lineare e dignitoso Governo Draghi, il quale si era dimostrato autorevole e si era fatto rispettare in tutta Europa. Com’è triste e malinconico vivere, oggi, in Italia, con queste tv, private e pubbliche, che, ad ogni ora del giorno, ospitano e mostrano i tanti politici di destra, di estrema destra e i tanti politici post fascisti di Fratelli d’Italia, i quali, ridono, sorridono, schiamazzano, denigrano, ad ogni minuto dei loro interventi, semiseri e pseudorazionali, e minacciano gli altri politici del centro sinistra per farli sentire sconfitti e umiliati. Com’è triste e snervante vivere, oggi, in Italia con gli intellettuali di destra e con i politici post fascisti che, durante tutta l’estate del 2022, hanno ingannato e raggirato, con le loro frappe, il popolino italiano, facendogli credere che votare a destra, per la Meloni, sarebbe stata una vittoria politica, strabiliante e sconvolgente, per l’Italia. Ancora oggi, in questo gennaio 2023, dopo la vittoria della destra e dopo la formazione del nuovo Governo, a guida della nana e inadeguata leader politica Giorgia Meloni, io, B. C., vedo e ascolto in tv, ad ogni ora del giorno, sia gli intellettuali di destra e sia i politici postfascisti che frappano e frappano, con le loro ciance, con le loro menzogne e con le loro frottole, i telespettatori e anche tutti gli elettori italiani, i quali credono a tutte le loro e varie discussioni e  a tutte le loro argomentazioni, che i politici di destra e postfascisti ripetono ogni giorno per convincere e per persuadere gli ascoltatori e gli elettori a sostenere, nei sondaggi, il Governo della Meloni. Purtroppo, io, B. C., ho constatato e costato che tutte le argomentazioni e le notizie di questi politici di destra sono state credute e sono credute vere, anche oggi, e quindi hanno avuto l’effetto di far vincere, nelle elezioni politiche del 25/09/2022, la destra e l’estrema destra del partito FdI. Ancora oggi questi politici e intellettuali di destra riescono, purtroppo, a persuadere tantissimi telespettatori ed elettori, tanto che gli ultimi sondaggi, ancora una volta, confermano e accrescono il consenso dato a questo Governo, bugiardo e illusionista, reazionario e retrogrado, ma che si è presentato e si presenta come un governo restauratore di una Italia forte e stabile. Purtroppo, in questi ultimi mesi, ancora una volta, i discorsi e le analisi di questi intellettuali di destra e dei politici postfascisti hanno convinto e persuaso moltissimi telespettatori ed elettori italiani, i quali, negli ultimi sondaggi, hanno confermato la fiducia nel Governo della Meloni, aumentando la percentuale di preferenze verso la Meloni, che è passata dal 26% della vittoria, elettorale e politica, del 25/09/2022, alla percentuale dell’ultimo sondaggio che è arrivata al 31%. Io, B. C., trovo incredibile e sconcertante come la maggior parte degli italiani, ancora oggi, crede alle frappe e agli inganni del Governo della Meloni, fatta eccezione per le bugie sul caro benzina degli ultimi giorni, dove è evidente il raggiro e l’inganno del Governo della Meloni. Io, B. C, dico e affermo che la differenza tra l’autoritarismo e la chiusura di un Governo autoritario e discriminatorio, come il Governo di estrema destra della Premier Meloni, e la liberalità e la generosità di un Governo democratico e solidale, sta proprio nel fatto che, mentre il Governo di destra riduce e abolisce le libertà politiche e civili, il Governo di sinistra garantisce la democrazia e favorisce l’uguaglianza fra tutte le classi sociali. Inoltre, io, B. C., penso e reputo che la disastrosa e malaugurata vittoria politica della destra non sia stata altro che un far tornare l’Italia indietro nel triste passato del ventennio fascista, facendo regredire l’Italia, politica e sociale, riportandola indietro a più di un secolo fa. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che la vittoria dell’estrema destra italiana e l’incarico al nuovo Governo della Meloni non fanno altro che introdurre e rafforzare una ideologia postfascista, autoritaria e repressiva, in Italia, che ha, come modello storico, la tragica e funesta ideologia fascista.

Modica 14/01/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

SECONDO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Com’è triste e desolante, per me, vivere, oggi, in Italia, in questo gennaio 2023, dal momento che ho il cuore spezzato e ferito per la vittoria del partito di Fratelli d’Italia e per l’attuale Governo, guidato da una nana ignorante di estrema destra, e, anche, perché odo a destra il ritorno infausto del postfascismo e, anche, perché ho ascoltato l’omaggio del presidente del Senato, Ignazio La Russa, al vecchio e obsoleto partito del MSI. Io, B. C., voglio, anche, rimarcare il profondo dolore, che ho provato per la vittoria del partito della Meloni, una Premier inadeguata, impreparata, incongrua e incapace a reggere il Governo dell’Italia. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e suppongo che la vittoria della destra e del partito FdI, ha provocato, in me e sicuramente in tanti altri italiani, democratici e antifascisti, una profonda ferita nel cuore; inoltre il trionfo della Meloni ha, anche, lacerato e maciullato la mia anima politica e l’anima di tanti italiani, democratici e antifascisti. Infatti, vedere questi politici postfascisti al comando dello Stato italiano e vederli ai vertici del Governo italiano, crea, in me e in moltissimi altri italiani, democratici e antifascisti, un senso di angoscia e di repulsione verso tutto ciò che fu il vecchio e obsoleto fascismo storico. Inoltre, per me, ascoltare la nana e retriva Premier di destra che, durante il discorso di fine anno, ha riesumato e ha difeso, anche lei, dopo il discorso nostalgico di La Russa, il partito del MSI, mi ha creato e destato un senso di sconcerto e di sconforto, perché la Premier ha omesso di dire che proprio il MSI era stato il partito che aveva fatto rivivere e rinascere la vecchia e obsoleta ideologia del fascismo; inoltre la Premier Meloni ha intenzionalmente dimenticato di dire che il vecchio MSI aveva contribuito, aveva sostenuto, aveva rinvigorito e aveva fomentato, con molti suoi adepti, usciti dal MSI, tutta la strategia della tensione che ha provocato molte stragi e ha generato il terrorismo di destra e di sinistra, tra gli anni del 1960 e gli anni del 1970. Infine, io, B. C., biasimo e riprovo tutti i discorsi che gli intellettuali di destra e i politici postfascisti di FdI pronunciano, ogni giorno, nei vari talk show. Inoltre, io, B. C., giudico e reputo che lo spettacolo di questi intellettuali di destra e di questi politici di FdI sia uno spettacolo desolante e falso, pericoloso e pernicioso, perché induce molti telespettatori e molti elettori a sostenere questo Governo di estrema destra.

Modica 14/08/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

TERZO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Io, B. C., penso, reputo e giudico che è triste e avvilente vivere, oggi, in Italia con questo Governo di estrema destra, comandato e guidato dalla nana e retriva Premier Giorgia Meloni, la quale vuole apparire la prima della classe, quando, invece, secondo me, è l’ultima della classe, perché non ha niente di speciale, non ha nessuna cultura specialistica e non ha nemmeno conseguito una laurea breve. Nonostante questa impreparazione culturale, generale, particolare e specifica, la nana e retriva Premier Meloni, con la sua militanza politica nel MSI, ha praticato e percorso la strada della politica che le ha permesso di arrivare al vertice dello Stato italiano. Infatti, la nana e retriva Premier Meloni, pur partendo dal basso del partito MSI, ancora oggi, è seguita ed è sostenuta da un gran numero di politici di estrema destra, tutti provenienti dal vecchio partito dell’MSI. Io, B. C., penso e reputo che è deprimente e sconfortante vivere, ancora oggi, in Italia e com’è brutto e desolante vedere la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, guidare un Governo di estrema destra e che impartisce ordini e comandi alla sua maggioranza di Governo che la sostiene in Parlamento. E, nel contempo, è, anche, brutto vedere una opposizione parlamentare, lacerata e divisa, (PD, Italia Viva e M5S), che non riesce a contrastare l’azione di questo Governo di destra. Inoltre mi dispiace vedere e constatare che questa opposizione parlamentare balbetti e mostra una forza di opposizione debole e lacerata e divisa fra di essa in confronto alla maggioranza, compatta e coesa, della nana e retriva Meloni, una bugiarda incallita, come lei è apparsa in questi giorni sulla questione dell’aumento del prezzo della benzina. Infatti, in questi giorni di gennaio 2023, la Premier Meloni è stata smentita, dalla evidenza dei fatti, sui rincari dei carburanti, perché, quando la Premier Meloni era all’opposizione aveva proclamato e asserito che avrebbe tolto le accise sui carburanti, come era scritto nel suo programma politico elettorale. Invece, ora, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, che guida questo Governo di estrema destra, ha deciso di lasciare intatte le accise sulla benzina; in questo modo, con questa decisione, sono emerse le sue bugie ed è venuta fuori tutta la sua contraddittorietà perché la bugiarda e incallita Premier G. Meloni ha lasciato invariate e intatte tutte le accise sulla benzina, mostrando, così, tutta la sua disinvoltura nel cambiare idea e parere, così come fanno i politicanti di lungo corso. È evidente che la nana e retriva G. Meloni ha mentito sulle accise della benzina, deludendo e tradendo tutti gli elettori che avevano creduto a lei e che ora, di fronte al voltafaccia della Meloni, piangono il caro benzina e si addolorano per le bugie della Meloni. Io, B. C., come ha fatto il PD e tutta l’opposizione (Italia Viva e M5S), accuso, fermamente e formalmente, Giorgia Meloni, di avere mentito agli italiani e di essersi mostrata incoerente con sé stessa, con i suoi elettori e con tutti gli italiani. Io, B. C., inoltre, penso, suppongo e presagisco che la Premier Giorgia Meloni, come ha mentito su questo fatto, in questa occasione, potrà mentire, agli italiani, ancora una volta, quando le converrà, su altre questioni inerenti alla politica, all’economia, in fatto di politica fiscale e tutte le volte che lei deciderà di cambiare idea e di mentire su altri problemi e su altre questioni particolari. Io, B. C., penso, giudico e reputo che è demoralizzante e umiliante vivere, oggi, in Italia ed è anche penoso e sconcertante  vedere una Duce che si dà tante arie, come di una politicante che, pur non possedendo nessuna cultura, né generale, né specifica, viene acclamata da tutta la destra, compresi i suoi maggiori collaboratori e sostenitori: il vetusto e avanzo Berlusconi e la bandieruola di Matteo Salvini, i quali ormai obbediscono a bacchetta agli ordini della Duce ed eseguono i comandi della nana e retriva Meloni.  Com’è scoraggiante e mortificante vivere, oggi, in Italia e vedere la nana e retriva Giorgia Meloni fare mostra ed esibizione di sé, come quando è andata alla prima della Scala di Milano, esibendo ed ostentando, in quella occasione, un abito serale molto vistoso e demodé. Io, B. C., penso e giudico che la Premier Giorgia Meloni è andata alla prima rappresentazione della lirica per dimostrare la sua ignoranza in fatto di musica lirica. Anche nei giorni scorsi la nana e retriva Giorgia Meloni ha dato un’altra dimostrazione della sua ambizione e della sua esibizione, incontrando a visitando Papa Francesco. Infine, io, B. C., penso, giudico e suppongo che in questa occasione speciale con il Papa, la nana e retriva Premier Meloni si è esibita in un’altra parata, volendo mostrare tutta la sua religiosità e la sua bigotteria nei confronti di Papa Francesco, nonostante abbia una irregolare situazione famigliare, dal momento che ha una figlia nata al di fuori del matrimonio religioso regolare.

Modica 21/01/2023                                                               Prof. Biagio Carrubba

QUARTO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Io, B. C., penso, reputo e giudico che è triste e umiliante ascoltare, oggi, in Italia un filosofo, ex sindaco di Venezia, da sempre critico e cinico, e apparentemente di sinistra, il quale, dopo la vittoria della nana e retriva Meloni, ha cambiato faccia, casacca e pensiero ed è diventato un difensore della leader di estrema destra, salendo, così, sul carro dei vincitori e tradendo, così, la sua ideologia di pseudo filosofo di sinistra. Inoltre, io, B. C., penso e giudico che questo filosofo voltagabbana, per questo cambiamento di casacca e di pensiero, dovrebbe vergognarsi di considerarsi un filosofo, presuntuoso, onnisciente e un critico neutrale e dovrebbe avere il coraggio di dichiararsi apertamente di essere di destra e dovrebbe avere, anche, il coraggio di considerarsi, ormai, a tutti gli effetti, un ideologo di destra e un filosofo difensore, a tutto tondo, della nana e retriva Premier. Infine, io, B. C., penso e giudico che questo filosofo, ormai di destra, dichiari, se ne ha il coraggio e senza tanti giri di parole, di essere divenuto un difensore e un protettore di questo Governo di estrema destra e postfascista. Io, B. C., voglio aggiungere, anche, un’altra considerazione sul percorso culturale, filosofico ed esistenziale del filosofo veneziano Massimo Cacciari. Mi ricordo, anche, che lui, certamente, in Italia, non è stato il primo filosofo a trasformarsi in un politico filosofo. Ripenso, infatti, a Giovanni Giolitti, il quale, partendo da una filosofia, generica e generale, come era la filosofia del neo idealismo di Croce, si separò dalla filosofia neo idealista di Benedetto Croce e, dopo la vittoria del fascismo in Italia, diventò il primo filosofo della politica e della ideologia del fascismo italiano. Anzi, Giovanni Gentile fu il primo firmatario del Manifesto degli intellettuali fascisti del 1925. In risposta a questo Manifesto degli intellettuali fascisti, Benedetto Croce pubblicò e fu il primo firmatario del Manifesto degli intellettuali antifascisti del 1925. Oggi, io, B. C., penso e suppongo che anche il filosofo veneziano Massimo Cacciari abbia ripercorso lo stesso percorso, culturale, filosofico ed esistenziale del filosofo siciliano Giovanni Gentile. Infatti, il filosofo veneziano Massimo Cacciari è passato da una disordinata ed eclettica pseudo filosofia di sinistra a diventare difensore e protettore dell’attuale nana e bieca Giorgia Meloni. Io, B. C., voglio sapere se il filosofo veneziano Massimo Cacciari vuole difendere l’ideologia postfascista della nana e retriva Giorgia Meloni. La mia supposizione a questo riguardo è quella di pensare che già il suddetto voltagabbana ed eclettico filosofo veneziano abbia già deciso, dopo la vittoria, elettorale e politica, della Premier postfascista Giorgia Meloni, di diventare anche lui, un filosofo postfascista e sostenitore del partito FdI.

Modica 26/01/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

QUINTO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Io, B. C., penso, giudico e reputo che è triste e malinconico vivere, oggi, in Italia con questo clima surriscaldato che ha temperature estive, sostenute e rinvigorite da un caldo anomalo che imperversa in tutta Europa e in tutto il pianeta. Queste temperature calde, diffuse in tutto il pianeta, hanno provocato i cambiamenti climatici in tutto il mondo. Inoltre, io, B. C., penso, giudico e reputo che è stato triste e desolante passare e trascorrere il Natale e il Capodanno 2023 con questo clima mite e caldo, nonostante siamo in pieno inverno, quando, invece, dovrebbe fioccare la neve sui prati e sui monti. Com’è triste e pesante vivere, oggi, in Italia, e vedere la gente che fa il bagno al mare, in questo mese di gennaio 2023 e lamentarsi, nello stesso tempo, del bel tempo, nocivo e pernicioso, che imperversa in Italia e nel mondo. Io, B. C., penso, giudico e reputo che è triste e sconvolgente vedere i cambiamenti climatici che, colpendo e trasformando il clima di tutto il mondo, fanno impazzire la gente che si veste sia con abiti pesanti e, contemporaneamente, si veste con abiti leggeri.

Modica 26/01/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

SESTO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Io, B. C., voglio, semplicemente, fare alcune brevi considerazioni e alcuni commenti sul Governo postfascista della nana e retriva Premier Giorgia Meloni. La prima considerazione, che mi viene in mente, è la seguente. La Premier Meloni, dopo aver superato lo scoglio della cattiva e discriminatoria legge di bilancio 2023, è pronta, in questo mese di gennaio 2023, a prendere la strada della transizione e della trasformazione dello Stato italiano: trasformare lo Stato dell’Italia da una Repubblica Democratica antifascista a uno Stato d’Italia Repubblicano Presidenzialista e postfascista. Io, B. C., penso e reputo che la nana e retriva Premier Meloni ha già fatto il primo passo in questa direzione e cioè sta cambiando e sostituendo, ad uno ad uno, tutti i Presidenti dei vari Enti Nazionali che appartengono e sono gestiti dallo Stato italiano. Inoltre, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni sta sostituendo i Presidenti e i Funzionari di molti Enti Nazionali con uomini di sua fiducia e suoi fedeli esecutori. Infatti, la nana e retriva Giorgia Meloni ha già sostituito il dirigente dell’AIFA e ha anche sostituito il Commissario straordinario per le aree terremotate. Inoltre la nana e retriva Premier Giorgia Meloni sta mettendo in pratica la riforma Bassanini sullo spoils system, norma che si riferisce alla possibilità, per un Governo appena insediato, di cambiare i funzionari pubblici, sostituendoli con persone di fiducia della Premier Meloni e del suo Governo. Io, B. C., penso, ritengo e suppongo che la Premier Meloni, nel giro di 5/6 mesi, cambierà e sostituirà tutti gli attuali Dirigenti, nominati dai precedenti Governi, con Funzionari e Presidenti di sua nomina e quindi con persone di sua fiducia e sottoposti ai diretti comandi della Premier. In pratica, io, B. C., penso, suppongo e giudico che, fra 6 mesi, o fra 12 mesi al massimo, l’Italia avrà cambiato completamente la sua natura democratica e antifascista e sarà trasformata in uno Stato fascistizzato. Purtroppo, io, B. C., reputo e suppongo che la nana e retriva Giorgia Meloni, nell’arco di un anno, riuscirà a fascistizzare l’intero Stato italiano, così come lei auspica e vuole. In pratica tra un anno avremo la piena e riuscita fascistizzazione dell’intero Stato italiano. Infatti, quando la Premier Giorgia Meloni riuscirà a trasformazione lo Stato italiano, con la sua azione sovversiva e involutiva, l’Italia avrà un corpus di Dirigenti e di Funzionari postfascisti che avranno sostituito gli alti Dirigenti Democratici. I nuovi dirigenti saranno soltanto Presidenti e Funzionari postfascisti ai diretti comandi della nana e retriva Giorgia Meloni. Io, B. C., penso e reputo che questa sostituzione di alti Funzionari, Democratici e antifascisti di oggi, sarà una sostituzione iniqua e antidemocratica perché non verranno sostituiti Funzionari Democratici con altri Funzionari Democratici, ma verranno sostituiti Presidenti e Funzionari Democratici con Presidenti e Funzionari postfascisti che obbediranno, formalmente e remissivamente, al Governo postfascista della Meloni. Inoltre, io, B. C., vedo e constato che lo stesso procedimento e avvenimento sta accadendo in Sicilia dove il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha dato inizio alla pratica dello spoils system; infatti anche il Presidente Renato Schifani sta sostituendo molti Dirigenti dei vertici delle aziende di cui la Regione è la titolare. Nei prossimi mesi il Presidente della Regione Sicilia anche lui cambierà molti Dirigenti generali amministrativi della Regione Sicilia con altrettanti Dirigenti di sua nomina e quindi con uomini politici conformati, conformisti e adeguati alla sua diretta politica, che a sua volta fa capo alla politica del Governo centrale postfascista della nana e retriva Meloni. Io, B. C., penso, presagisco e suppongo che, non solo la Sicilia, ma quasi tutte le altre regioni siciliane e italiane si conformeranno ai comandi e alle disposizioni del Governo centrale e così tutto il potere politico e poliziesco sarà nelle mani della potente Premier Giorgia Meloni. Io, B. C., penso, presagisco e suppongo che fra un anno non solo avremo un’Italia fascistizzata, ma avremo anche uno Stato italiano poliziesco, perché comandato e sottoposto al potere del Governo centrale. Inoltre, io, B. C., penso, ritengo e suppongo che, se gli italiani volevano o desideravano un Governo e uno Stato postfascisti, tra un anno saranno sicuramente accontentati, ma avremo anche uno Stato di polizia e un Governo di estrema destra postfascista che si allontaneranno sempre di più dalla Repubblica Democratica antifascista di oggi. Io, B. C., penso e giudico, inoltre, che se la transizione e la trasformazione dell’Italia, da Repubblica Democratica antifascista a Repubblica Presidenzialista postfascista, si compirà sarà una trasformazione, disastrosa, terrificante e peggiorativa per gli italiani di oggi. Io, B. C., penso, reputo e suppongo, anche, che il Governo della nana e retriva Giorgia Meloni farà prendere all’Italia una strada disastrosa e rovinosa, che porterà l’Italia ad una involuzione politica ed istituzionale sotto il comando di una Duce, ambiziosa e ostinata, che avrà sotto i suoi piedi l’intero popolo italiano, così come Mussolini riuscì a fare, quando ebbe ai suoi piedi l’intero popolo italiano. Inoltre, io, B. C., voglio fare un’altra considerazione su Berlusconi e Salvini, diretti sostenitori del Governo della nana e retriva Giorgia Meloni. Durante il Governo Draghi, questi due leader politici erano sempre critici, insofferenti e ribelli verso il Governo Draghi. Infatti, Berlusconi e Salvini non erano mai contenti del Governo Draghi ed erano sempre insoddisfatti del suo Governo, fino a farlo cadere, tradendolo e facendogli mancare, nel luglio 2022, i voti di fiducia in pieno Parlamento. Ora, invece, i due leader sono diventati due agnellini mansueti nelle mani della nana e retriva Premier Giorgia Meloni. Infatti i due leader, ormai, non solo obbediscono pedissequamente agli ordini della capa e Duce Giorgia Meloni, ma hanno dimenticato, perfino e completamente, le loro idee politiche di origine, pur di essere compiacenti, conformati e conformisti alla politica della nana e retriva postfascista della Premier Meloni. Questi due leader, in sintesi e in pratica, hanno perso la loro faccia e la loro politica pur di rimane e di sostenere il Governo di estrema destra della nana e retriva Giorgia Meloni. Io, B. C., penso, suppongo e reputo che la nana e retriva Giorgia Meloni porterà l’Italia sempre più a destra e si alleerà con gli Stati europei che già praticano, esercitano ed eseguono un Governo di destra, come la Polonia, l’Ungheria e l’Austria. Infatti, in questi giorni, la nana e retriva Giorgia Meloni sta cercando alleanze con questi Stati dittatoriali e totalitari di destra, allontanando, così, l’Italia dalle Nazioni Democratiche e antifasciste come la Francia, la Spagna e la Germania e consegnerà l’Italia nelle mani e negli artigli dell’estrema destra europea. Infine la nana e retriva Premier Giorgia Meloni avvicinerà e affiancherà l’Italia all’ideologia estremista di destra della francese Marin La Pen. Infine, io, B. C., penso, giudico e presagisco che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, nell’arco di un anno, opererà, con forza e decisione, e porterà a compimento una brutta e insopportabile metamorfosi, vera e propria, dell’Italia, così come capitò al povero infelice Gregorio, il quale, si trovò trasformato, contro la sua volontà, in un brutto e sporco scarafaggio. Infatti, come Franz Kafka, nel suo bel racconto “La metamorfosi”, fece subire una profonda e incredibile metamorfosi al povero e sfortunato Gregorio, così la Premier Giorgia Meloni, farà subire all’Italia una invisibile e inaccettabile metamorfosi, trasformando l’Italia da uno Stato democratico, repubblicano e antifascista di oggi a un malaugurato Stato presidenzialista, repubblicano e postfascista.

Modica 26/01/2023                                                               Prof. Biagio Carrubba

SETTIMO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Io, B. C., penso, reputo e suppongo che, se fra un anno, la nana e retriva Giorgia Meloni riuscirà a realizzare tutti i suoi obiettivi politici e istituzionali, gli italiani saranno addolorati, frustrati, compunti, ma contriti e pentiti dei risultati, negativi e disastrosi, raggiunti dal Governo della Meloni. Io, B. C., presagisco e auspico che gli italiani, forse, fra un anno, prenderanno coscienza del gravissimo errore e sbaglio che hanno commesso il 25/09/2022 quando hanno votato in massa per il partito FdI e per la Meloni, la quale ha una figura e una corporatura tanto bassa quanto larga. Inoltre, io, B. C., penso, giudico e discerno che tutti coloro che il 25/09/2022 hanno votato per la destra e per FdI, fra un anno, cambieranno parere e giudizio sul Governo della Meloni e, soltanto in quella occasione, tutti gli elettori indecisi di centro sinistra prenderanno coscienza del loro sbaglio e riprenderanno, anche, la strada della buona e sana Democrazia italiana e abbandoneranno la nana e retriva Giorgia Meloni al suo destino e al suo flop governativo, ma con l’Italia ormai ridotta ad una società povera e depauperizzata e lasciata in un caos sociale e politico. Inoltre, io, B. C., spero e auspico che tutti i cittadini e gli elettori italiani, che hanno votato per questo Governo di destra, raggirati, ingannati e persuasi, dagli intellettuali di destra e dai politici di FdI, quanto prima prendano coscienza del loro sbaglio e rinuncino a sostenere la Meloni con il suo Governo e ritornino a votare per il centro sinistra e per il PD. Per finire, io, B. C., semplicemente, mi domando: come è stato possibile che in Italia, tra tante belle donne, alte e slanciate, laureate e preparate culturalmente e politicamente, gli italiani, nella loro ignoranza e nella loro superficialità, abbiano scelto e votato una Premier, finta bionda, tanto bassa, tanto tozza e tanto ignorante?

Modica 26/01/2023                                                               Prof. Biagio Carrubba

OTTAVO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Io, B. C., penso, giudico e reputo che è triste e deprimente, per me, vivere, oggi, in Italia, in questo gennaio 2023, dal momento che ho il cuore spezzato e ferito per la grave sconfitta della sinistra e del PD e, anche, perché odo, a sinistra, il profondo lamento del PD che esprime la sua debole voce di resistenza e di resilienza, ma fa anche emergere la sua volontà e il suo desiderio di rinascere più forte di prima e manifesta la sua volontà di riconquistare la maggioranza politica per vincere le prossime elezioni, elettorali e politiche, italiane. Inoltre mi fa piacere ascoltare e vedere le varie discussioni e le varie dispute interne al PD che riguardano i vari pretendenti che aspirano a diventare il nuovo segretario o la nuova segretaria del PD. Voglio deprecare, anche, la defezione di molti italiani di centro sinistra che hanno abbandonato il PD e voglio soprattutto biasimare la conversione e il voltafaccia di molti italiani, favorevoli e simpatizzanti del centro sinistra, che, nelle ultime elezioni politiche del 25/09/ 2022, hanno votato e scelto, il partito nefasto e antistorico di FdI. Inoltre voglio dare la mia fiducia, il mio beneplacito e la mia approvazione a tutti coloro che hanno mantenuto la loro continuità con l’Italia antifascista e democratica. Infine, io, B. C., auspico e voglio prediligere la speranza di un nuovo PD che faccia una opposizione intransigente e costruttiva a questo cattivo e retrivo Governo postfascista della Premier Giorgia Meloni, che ha già dato cattiva prova del suo Governo con la legge di bilancio 2023.

Modica 26/01/2023                                                               Prof. Biagio Carrubba

NONO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

Il componimento poetico, che segue, fa parte della poesia postcontemporanea che io, B. C., ho ideato e cercato di definire come poesia che supera e va oltre la poesia contemporanea, melodica, sentimentale e personale. Dunque, io, B. C., in questo componimento poetico, faccio confluire e faccio convergere sia il mio passato, sia il mio presente e sia il mio prossimo futuro. Inoltre, io B. C., in questo componimento poetico, esprimo, anche, la mia visione di vita, o weltanschauung, sul presente e, soprattutto, manifesto le mie idee politiche sull’attuale situazione politica ed istituzionale dell’Italia e dell’Europa. Io, B. C., descrivo, inoltre, ciò che vedo, o l’esteriorità del mondo presente, ed esprimo, anche, la mia interiorità, razionale e intellettuale, oltre alle mie emozioni e ai miei sentimenti che provo durante il giorno, quando ascolto, nei vari canali delle varie tv, le discussioni e le analisi politiche che vengono trasmesse, ogni giorno, nei vari talk show. Infine, io B. C., esprimo tutta la mia passione politica che mi ruggisce dentro, quando ascolto i discorsi e le analisi, politiche e sociali, che i vari politici di turno e gli intellettuali dei diversi orientamenti politici discutono e approfondiscono nei vari talk show dedicati alla politica. Io, B. C., avverto i lettori che, anche, questo mio componimento politico si basa sui problemi politici che vengono discussi, oggi giorno, in Italia; ora, siccome la politica riscalda subito le passioni e i sentimenti politici, capita che, molte volte, anche, il mio linguaggio poetico del mio componimento si trasformi, si confonda e si completi con il linguaggio più duro e profano della prosa. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la peculiarità della poesia postcontemporanea, a differenza della poesia contemporanea di oggi, consista proprio nell’uso della prosa accanto al linguaggio poetico, essenziale, metaforico, o dei tropi, come si suole chiamare, oggi, il linguaggio poetico tradizionale. Io, B. C., penso, giudico e suppongo che la commistione o la mistura tra prosa e poesia dia una maggiore forza e accresca, anche, una maggiore pressione ai pensieri e ai ragionamenti espressi ed esplicitati dal poeta postcontemporaneo, che decide di aprirsi e di rappresentare, secondo il suo punto di vista personale, le società postcontemporanee di oggi. Inoltre il poeta postcontemporaneo, con il suo proprio linguaggio postcontemporaneo, misto di prosa e poesia, vuole, anche, rappresentare le crisi del mondo contemporaneo e della nostra età postcontemporanea. Infine, io, B. C., dico, affermo e ricordo che l’opera poetica “Lavorare stanca” del grande poeta Cesare Pavese rappresenti molto bene, nella storia della poesia moderna, un’opera poetica che aveva una forma poetica ma adoperava, con sapienza e argutezza, un linguaggio di prosa che dà, ancora oggi, una maggiore incisività e una maggiore intensità ai pensieri e alla riflessione del grande poeta torinese. Infine, anch’io, B. C., desidero e voglio cimentarmi con il linguaggio poetico rafforzato e avvalorato dalla prosa per dare una maggiore incisività e aumentare l’intensità delle mie idee, dei miei ragionamenti e dei miei pensieri postcontemporanei, che hanno come argomento centrale e fondamentale la nostra politica italiana.

Modica 26/01/2023                                         Prof. Biagio Carrubba

DECIMO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI GENNAIO 2023

LA REGINA È NUDA.

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Io, B. C., mai avrei creduto che una insignificante e mediocre politicante, come Giorgia Meloni, potesse arrivare a diventare la Premier dell’attuale Governo italiano in carica, dal momento che possiede una scarsa cultura, generale e specifica, ed è anche una leader politica, inadeguata al ruolo di governatrice, perché proviene dal niente, dal basso e dallo scantinato, dal momento che il MSI, dalla sua nascita, fino agli anni ’80 – ’90, era posizionato e confinato al fondo della politica italiana. Io, B. C., reputo, giudico e affermo che, l’iraconda e stizzosa Premier Giorgia Meloni, anima perversa, è una leader senza idee politiche nuove e adeguate alle nostre epoche postcontemporanee; anzi, le sue idee politiche e sociali, fanno capo e riferimento all’ideologia del vecchio ed obsoleto fascismo; per questo motivo io, B. C., giudico e definisco il suo esecutivo parlamentare un Governo postfascista. Inoltre, io, B. C., penso e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha una personalità piena di difetti, come l’ostinatezza e l’ostentazione del suo carattere; inoltre, io, B. C., disapprovo, perentoriamente, la sua indole, tutta caricata di presunzione e di pretensione. Inoltre, io, B. C., disapprovo e biasimo il suo carattere tutto incentrato sulla esibizione dei suoi atteggiamenti e deploro l’ostentazione della sua personalità e censuro, anche, le movenze dei suoi comportamenti.  Ella si sente lodare e lusingare, in ogni momento della sua giornata, dai suoi camerati di partito e dai deputati di tutto il centro destra e ciò non fa altro che aumentare e accrescere la sua spocchia, la sua boria, la sua alterigia, la sua superbia, la sua esibizione e la sua ostentazione verso gli altri. A proposito di ostentazione e di esibizione, io, B. C., penso e affermo che l’orgogliosa e altezzosa Premier Meloni poteva fare a meno di ostentare e di esibirsi a Palermo, il 16/01/2023, giorno dell’arresto del capo mafia Matteo Messina Denaro. Io, B. C., penso, affermo e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni poteva congratularsi con le forze dell’ordine siciliane direttamente da Roma; invece la sua megalomania, il suo esibizionismo e la sua saccenteria sono stati più forti di lei e l’hanno indotta e spinta a scendere, con tanta fretta, quaggiù fino a Palermo. Ella è scesa all’aeroporto di Palermo, certamente per farsi ammirare da tutti gli italiani e per ostentare la sua fedeltà allo Stato italiano; poi è andata a Capaci per farsi ammirare davanti alla stele del glorioso ed eroe indimenticato giudice siciliano Giovanni Falcone. Ma, io, B. C., penso, giudico e reputo che tutta questa parata della Premier Meloni è stata una perdita di tempo, perso e sprecato, perché la sua venuta a Palermo è stato un viaggio vano, inutile e insignificante, dal momento che la sua incursione in Sicilia non ha portato niente di rilevante, così come la sua visita non ha cambiato niente e non ha nemmeno contribuito all’operazione della cattura del capomafia Matteo Messina Denaro. Inoltre, io, B. C., penso e reputo che il suo blitz non è stato efficace né per le forze dell’ordine e né per il popolo siciliano. Io, B. C., penso, reputo e suppongo che la nana e furba Premier Giorgia Meloni, con il suo viaggio, fulmineo e improvvisato, da Roma a Palermo, aveva l’intenzione di fare credere al popolo siciliano che anche lei, con il suo Governo, aveva partecipato alla cattura del capo mafia Matteo Messina Denaro. La presuntuosa e furbastra Premier Giorgia Meloni, così, con questa parata siciliana, voleva prendersi e ricevere una parte di merito per la cattura del capo mafia. Io, B. C., invece, penso, reputo e giudico che la presuntuosa e pretensiosa Premier Giorgia Meloni non abbia avuto nessun merito per quella operazione fantastica e segreta delle forze dell’ordine siciliane. Infatti, io, B. C., penso e giudico che tutto il merito di quella audace e repentina cattura spetti, solamente, ai carabinieri dei ROS, che hanno agito e hanno eseguito l’operazione di cattura in gran segreto e con dovizia di precauzione, condizioni che hanno permesso la riuscita dell’arresto del capo mafia siciliano.

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Io, B. C., ho paura, come tanti milioni di italiani, delle idee, involutive e retrive, della reazionaria, antiprogressista e postfascista Premier Giorgia Meloni, perché ormai ella manifesta, chiaramente e ostinatamente, tutta la sua volontà e la sua determinazione a stravolgere la Costituzione italiana, volendo trasformare lo Stato italiano in una Repubblica Presidenziale postfascista. Io, B. C., penso, reputo e giudico che se si dovesse verificare la transizione e la trasformazione della Repubblica Democratica antifascista di oggi, questa metamorfosi sarebbe una sovversione, politica e istituzionale, dannosa e pericolosa per gli italiani democratici e antifascisti. Io, B. C., penso, suppongo e presagisco che è probabile che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, con il suo Governo di estrema destra, nell’arco di un anno, riuscirà a degenerare, a sovvertire, a sconvolgere e a corrompere l’attuale Democrazia antifascista di oggi, trasformando lo Stato italiano, democratico e antifascista di oggi, in uno Stato Repubblicano Presidenzialista e postfascista. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che l’Italia, con questo Governo di estrema destra e con questa leader, demagogica e piena di retorica, sia caduta troppo giù in basso, sia dal punto di vista politico e istituzionale e sia dal punto di vista culturale, sociale e internazionale; inoltre, io, B. C., penso e reputo che l’Italia abbia subito una involuzione politica e una regressione culturale a causa di questo Governo di estrema destra e a causa di questa leader politica, una leader nana e retriva, proterva e pervicace, che ha un carattere tutto di un pezzo e che ha, anche, un carattere coriaceo che la allontana dal popolo italiano. Inoltre, io, B. C., penso, presagisco e suppongo che la Premier Giorgia Meloni, con il suo Governo di estrema destra, con l’ostinazione del suo carattere, potrà riuscire a stravolgere, a pervertire e a degenerare la nostra cara, attuale, prestigiosa e preziosa Repubblica Democratica antifascista. Infine, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni riuscirà, sicuramente e finalmente, a realizzare e a compiere la disastrosa e malaugurata metamorfosi dello Stato italiano, avvalendosi, anche, del sostegno, dell’impegno e della partecipazione, attiva e faziosa, degli intellettuali di destra e dell’estrema destra italiana. E, certamente, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che il nuovo adepto, il grintoso e presuntuoso filosofo veneziano, in questa operazione di metamorfosi dello Stato italiano, non farà mancare la sua voce, accanto agli intellettuali della destra e farà valere, soprattutto, il suo contrappunto e il suo controcanto, criticando e biasimando la sinistra, a fianco dei cortigiani dell’estrema destra.

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Io, B. C., penso e reputo che se l’inversione e la metamorfosi della forma dello Stato italiano dovessero realizzarsi, allora l’azione, politica e istituzionale, della Meloni, diventerebbe una trasformazione, politica e istituzionale, tutta a sfavore del popolo italiano e tutta a favore del potere personale della nana e retriva Giorgia Meloni, il cui modello politico, istituzionale e storico, rimane, per lei, il modello del regime dittatoriale e totalitario di Benito Mussolini. Inoltre, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che se l’attuale nana e retriva Premier Giorgia Meloni riuscirà a trasformare l’attuale Repubblica Democratica Italiana in una Repubblica Presidenziale postfascista, allora l’attuale Premier Giorgia Meloni porterebbe, sicuramente, una sfortuna, una iattura e una malaugurata sorte al prossimo futuro dell’Italia; destino e sorte uguale a quelli che furono voluti, dovuti e portati dal sinistro e funesto Benito Mussolini, il quale distrusse e travolse l’Italia liberale di Giovanni Giolitti. Io, B. C. penso, presumo e presagisco che, come Benito Mussolini fece riempire e sommergere l’Italia da pianti e da grida di dolore per tutto il ventennio fascista, fino alla ecatombe finale della seconda guerra mondiale, così, l’attuale, triste e sinistra Premier Giorgia Meloni, farà sprofondare, immergere e attraversare l’Italia da un lungo periodo di tempo nel quale lei riempirà e sommergerà gli italiani di dolori e di disgrazie. Infine, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che l’attuale Premier Giorgia Meloni, anima bizzarra e tracotante, riuscirà, anche, a devastare e a distruggere l’Italia democratica e antifascista di oggi.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e retriva Giorgia Meloni ha già iniziato la sua opera di demolizione dell’attuale Democrazia Italiana, dando avvio e sostanza allo spoils system, cosicché, da oggi 2023 fino al 2024, in questo arco di tempo, la Premier riuscirà a demolire e a distruggere, completamente, l’attuale Democrazia, trasformando l’Italia in un caos politico, istituzionale, sociale e culturale; inoltre, io, B. C., penso che la nana  e retriva Premier Giorgia Meloni riuscirà a trascinare gli italiani, anche,  all’inferno, nel profondo abisso, come quello che fu immaginato e descritto da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia. Inoltre, io, B. C., penso e giudico che la nana e retriva premier Giorgia Meloni abbia posposto e subordinato la ragione, la moderazione e la stabilità della nostra cara e preziosa Democrazia Italiana, al suo desiderio, alla sua mala perversità e alla sua mala volontà di trasfigurare, trasformare e di stravolgere lo Stato italiano da una Repubblica Democratica e antifascista di oggi in uno Stato italiano Repubblicano, Presidenzialista e postfascista. Inoltre, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che l’Italia, fra un anno, se tutto riesce bene all’attuale Premier Giorgia Meloni, sarà divenuta tutta un’altra Italia, povera, scombussolata e deformata; inoltre, io, B. C., penso e suppongo che la nostra cara e preziosa Italia, fra un anno, sarà in pieno declino, nazionale e internazionale, e sarà distrutta e martoriata da crisi e lotte intestine. Ancor di più, io, B. C., penso, presagisco e presumo che, fra un anno, gli italiani saranno anche loro distrutti, annichiliti, poveri, depauperizzati e in piena perdizione, tormentati e attraversati da una bufera governativa, incessante e opprimente, che non si ferma e non si fermerà mai, voluta, imposta e guidata dall’attuale nana e bugiarda Premier Giorgia Meloni, anima bizzarra e sdegnosa, perentoria e arrogante verso il popolo italiano. Io, B. C., penso, presuppongo e presagisco che se l’attuale tracotante e arrogante Premier Giorgia Meloni riuscirà a instaurare una Repubblica Presidenzialista postfascista, allora il suo modo di governare somiglierà, senza dubbio, all’atteggiamento, duro e violento, che i gerarchi fascisti esercitavano e praticavano nei confronti dei cittadini inermi e impotenti difronte alla prepotenza violenta del potere poliziesco fascista.

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Io, B. C., dico, reputo e affermo che il popolo minuto italiano è stato sedotto e abbandonato, ed è stato, anche, ingannato da tutta la propaganda, elettorale e politica, degli intellettuali di destra e del partito FdI. In conseguenza di questa persuasione, occulta ed esplicita, degli intellettuali cortigiani della destra e dell’estrema destra, il popolo minuto italiano e la piccola borghesia lavorativa italiana hanno dato la loro fiducia e il loro voto alla politicante Premier Giorgia Meloni, una leader intransigente e bugiarda, la quale, durante la campagna elettorale, aveva detto e aveva proclamato promesse di ogni genere e aveva imbonito gli italiani con false illusioni e con false lusinghe, le quali le hanno permesso e acconsentito di vincere le elezioni del 25/09/2022. Ora, invece, che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni è al potere, ha già tradito, per ben due volte, i suoi presunti e probabili elettori; infatti, la nana e scorbutica Premier Giorgia Meloni, ha già emanato un provvedimento legislativo che toglierà, a fine luglio 2023, il reddito di cittadinanza a circa 600.000 percettori di questa sussistenza, i quali finiranno di percepirlo, creando, così, un dolore, profondo e iniquo, a questi percettori e provocando una diseguaglianza fra tutti i percettori del reddito di cittadinanza. Il secondo provvedimento e tradimento, attuato e messo in pratica dalla nana, retriva, scorbutica e bugiarda Giorgia Meloni, è stato quello di lasciare invariate le accise sulla benzina, costringendo, così, i benzinai a proclamare uno sciopero di due giorni, dal 24/01/2023 al 26/01/2023, procurando a loro stessi notevoli perdite finanziarie e nuocendo, anche e soprattutto, tutti i lavoratori italiani, con un notevole danno all’economia italiana. Inoltre, la Premier Meloni, una donna piccoletta, nanerottola e signorotta, ha già dato il via a una restrizione e riduzione delle libertà, politiche, sociali e civili, sia al popolino di destra e sia al popolino di sinistra, aumentando i controlli polizieschi sui singoli cittadini, creando, così, un clima di terrore. Io, B. C., penso, reputo e affermo che questi cittadini, ingenui e creduloni, purtroppo, hanno creduto a tutte le amenità e a tutte le bugie della politicante Premier dell’attuale Governo italiano, che, ogni giorno, con il passare del tempo, con la sua politica restrittiva, diversa e inversa, da quella promessa nella campagna elettorale, si dimostra sempre più furba, più maliziosa, più astuta, più ipocrita e più bugiarda, rispetto e nei confronti di tutto il popolo italiano. Inoltre, io, B. C., dico e affermo che la prova più evidente del voltafaccia e del tradimento della politicante Premier, nana e bugiarda, Giorgia Meloni, è stata data dal fatto incontestabile che, mentre durante la campagna estiva elettorale del 2022, lei non faceva altro che affermare, in ogni comizio, che il suo Governo avrebbe risolto tutti i problemi economici e finanziari del popolo italiano, invece ora, dopo che è diventata la Premier del nuovo Governo, ha detto a chiare lettere che i suoi primi provvedimenti legislativi, e anche i provvedimenti che prenderà in seguito, saranno impopolari perché non terranno conto né delle conseguenze negative che subiranno i lavoratori, e non terranno conto nemmeno degli interessi dei produttori e degli imprenditori italiani.  Infine, io, B. C., da tutti gli atti e le azioni del Governo della Meloni, deduco e presagisco che la Premier Giorgia Meloni, d’ora in poi, farà di testa sua, senza tenere conto di niente e di nessuno, e non consulterà nemmeno i suoi stretti alleati: l’imbolsito Berlusconi e il baciapile Salvini. Insomma, per concludere questo paragrafo, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che la nana, retriva e testarda Giorgia Meloni penserà e agirà soltanto seguendo le sue idee retrive e postfasciste, assecondando soltanto la sua volontà personale e rincorrendo soltanto il suo istinto politico, carente e provvisorio, perché non sostenuto da una adeguata preparazione culturale, né politica né economica. Io, B. C., penso che l’intento principale e determinante della Premier Meloni sia quello di instaurare una Repubblica Presidenzialista postfascista autarchica e chiusa nei confronti del popolo italiano e restrittiva ed ermetica nei confronti degli emigranti provenienti da tutto il mondo.

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Per finire questo articolo politico di “GENNAIO 2023”, io, B. C., penso, affermo e reputo che la transizione e la metamorfosi dello Stato italiano: da Repubblica Democratica antifascista di oggi a Repubblica Presidenzialista e postfascista, così come vorrebbe la destra e l’estrema destra di Giorgia Meloni, implicano una moltiplicazione di passaggi istituzionali, inutili e perniciosi, e prescrivono, anche, una metamorfosi istituzionale, dannosa e disastrosa, per l’attuale Repubblica Democratica Italiana e antifascista. Io, B. C., invece, penso, reputo e auspico che, per impedire e bloccare questa probabile ma inutile trasformazione dello Stato italiano, l’attuale nana e retriva Premier Giorgia Meloni dovrebbe pensare e ricordare la filosofia di Guglielmo di Occam e, soprattutto, dovrebbe riflettere e meditare sul principio e sulla regola conosciuti con il famoso nome di “rasoio di Occam”. Questo principio, pragmatico ed empiristico, di risparmio di Occam, affermava e afferma, ancora oggi, che è inutile moltiplicare entità superflue e ingombranti che risultino non suffragate dall’esperienza. Il rasoio di Occam ha lo scopo di evitare la moltiplicazione di Istituzioni politiche ed istituzionali, ingombranti e inconvenienti, che peggiorino l’attuale situazione politica italiana. Inoltre, io, B. C., penso e auspico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni dovrebbe applicare e mettere in pratica il principio del rasoio di Occam «Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem», che tradotto in italiano significa «Non bisogna moltiplicare gli elementi più del necessario». Quindi, io, B. C., penso, suppongo e reputo che anche la nana e retriva Premier Giorgia Meloni dovrebbe seguire questo principio e così evitare agli italiani una profonda crisi, politica, sociale e istituzionale. Inoltre, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che la conservatrice e controrivoluzionaria premier Giorgia Meloni, applicando il principio del rasoio di Occam, farebbe risparmiare, anche, una dilaniante e ampia sofferenza, morale, ideologica ed economica, al popolo italiano. Inoltre, io, B. C., penso e reputo che la restauratrice e conformista Premier Giorgia Meloni, mettendo in pratica il rasoio di Occam, eliminerebbe, anche, le condizioni e i conflitti, negativi e distruttivi, che si creerebbero, sicuramente, tra i difensori dell’attuale Repubblica Democratica antifascista di oggi e i propugnatori della destra e dell’estrema destra che vorrebbero instaurare in Italia una Repubblica Presidenzialista e postfascista, così come la vorrebbe instaurare, proporre e imporre l’attuale nana e retriva Premier Giorgia Meloni. Io, B. C., penso e reputo che, come afferma il principio del rasoio di Occam, è inutile volere instaurare una Repubblica Presidenziale postfascista, come vuole la tracotante e arrogante Premier Giorgia Meloni. Anzi, io, B. C., voglio e desidero radere, come fa un rasoio affilato, tutte le ipotesi e le moltiplicazioni istituzionali negative e farraginose proposte dalla Premier Giorgia Meloni, perché inutili, pericolosi e nefasti per la Democrazia e per la libertà del popolo italiano di oggi.  Infatti, io, B. C., penso e suppongo che l’unico modo e azione politica, per fermare e bloccare le idee fisse e antidemocratiche della Premier Giorgia Meloni, che sono quelle di instaurare una Repubblica Presidenziale postfascista, siano quelle di attuare il metodo del rasoio di Occam e cioè quello di tagliare e di eliminare ogni moltiplicazione e modificazione di forme dello Stato italiano, perché la nostra attuale Repubblica Democratica e antifascista è già buona e sana per sé stessa e, quindi, non serve moltiplicare gli organi del potere dello Stato e non serve nemmeno corrompere la divisione politica degli Istituti statali. Infatti, oggi, in Italia, l’attuale Costituzione garantisce a tutti gli italiani una uguale divisione del potere fra tutti i vari organi dello Stato: Governo, Parlamento, Regioni, Province e Comuni, che sono collegati, a loro volta, magnificamente e compiutamente, con il potere delle forze armate: polizia, carabinieri, guardia di finanza e con tutte le altre forze armate. Invece la noverca e retriva Premier Giorgia Meloni vuole instaurare e formare una Repubblica Presidenziale postfascista dove tutto il potere politico e poliziesco finisca e converga nelle sue mani e così avere per sé stessa uno Stato italiano chiuso, dittatoriale e poliziesco, come fu lo Stato dittatoriale e fascista instaurato dal suo predecessore e modello politico Benito Mussolini, fondatore dell’ideologia fascista e padrone dell’Italia popolare del ventennio fascista. Inoltre, io, B. C., vedo e constato che la boriosa e spocchiosa Premier Giorgia Meloni si dà, anche, tante arie, come di una saccente e presuntuosa professoressa universitaria, e mi accorgo che mostra, anche, le sue lacune culturali e politiche perché non possiede nemmeno una laurea breve, ma possiede soltanto un modesto diploma conseguito in un istituto professionale linguistico di Roma. Infine, io, B. C., voglio terminare questo articolo politico affermando che io non riesco più a vivere bene, governato e dominato, come sono, da una Premier, dissimulatrice e ignorante, postfascista e promulgatrice di uno Stato Presidenziale postfascista, nel quale la nana, retriva e ideologa Premier Giorgia Meloni eserciterebbe un potere politico e poliziesco molto potente e personale.

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Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nostra preziosa e prestigiosa Costituzione italiana sia in piena forma e in pieno vigore e quindi non c’è motivo né di trasformarla né di eliminarla, in senso Presidenzialista e postfascista, così come vorrebbe la destra e la presuntuosa e arrogante Premier Giorgia Meloni. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nostra cara Costituzione non va nemmeno cambiata e trasformata in una Repubblica federale postfascista, così come vuole e vorrebbe la Lega di Salvini e del Ministro Calderoli, che ha proposto l’implementazione differenziata delle regioni a statuto ordinario. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nostra Costituzione è ancora molto valida e solida, come dimostra la sua durata, la sua stabilità e la sua conformità alla Democrazia Italiana. Infatti, la nostra Costituzione ha garantito le libertà sociali, civili e personali a tutti gli italiani e ha assicurato una democrazia stabile e continuativa, dal 1945 ad oggi, e cioè per 78 anni e ancora mostra tutta la sua vitalità, la sua longevità e non mostra segni di decadenza. Per questi motivi, io, B. C., penso, reputo e giudico che è necessario usare il rasoio di Occam, per impedire e prevenire l’instaurazione di uno Stato Presidenziale o federalista che sia, voluti e previsti dall’attuale estrema destra, perché l’attuale Costituzione italiana garantisce una equa e proporzionale divisione dei poteri fra i vari organi dello Stato e impedisce che tutto il potere sia concentrato nelle mani di un solo statista o nelle mani di una leader politica, alta o nana che sia. Infine, io, B. C., affermo, con forza e vigore, e dico ad alta voce:

NO AL PRESIDENZIALISMO DELLA MELONI E NO AL FEDERALISMO DI CALDEROLI.

Modica 02/02/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

Modica, 20/01/2024

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