ARTICOLI POLITICI DEL MESE DI APRILE 2023

Share Button

PRIMO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI APRILE 2023

Io, B. C., per cominciare, in bellezza, questo nuovo paragrafo politico del mese di aprile 2023, voglio riferire e comunicare, in sintesi, le mie idee, le mie opinioni e i miei giudizi su alcuni aspetti del carattere e del fisico che riguardano la nana e retriva Premier Giorgia Meloni. Inoltre, io, B. C., voglio esprimere e comunicare la mia analisi e le mie considerazioni sull’attuale Governo e sull’indirizzo politico, economico, culturale e ideologico della nana e retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni. Infine, io, B. C., voglio esprimere e dichiarare, anche, le mie previsioni sul profilo in atto, sull’indirizzo, sulla direzione e sulla proiezione, politica ed economica, che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha già impresso, dato e ordinato al suo Governo nel suo insieme.

1

Per introdurre questo articolo politico di “I. Aprile 2023”, io, B. C., voglio proporre, mostrare, delineare, definire e descrivere, schematicamente e sarcasticamente, un breve schizzo sulla corporatura e sulla personalità della nana e retriva Premier Giorgia Meloni. Profilo del corpo: altezza bassa, gambe corte e camminata dondolante e sbilanciata, pancia larga, tronco tozzo, bacino largo, capelli tinti biondi, collo ristretto, testa regolare tondeggiante, sguardo teso e torvo e viso bianco e pallido, praticamente quasi una nana italiana. Profilo del carattere: indole fiera, orgogliosa, superba e altezzosa, modo di parlare comune e aggressivo, intelligenza modesta e popolare, lessico scarso e approssimativo, cultura mediocre e insufficiente, praticamente una bisbetica indomata, perché, quando prende una decisione, non si fa vincere né convincere da nessun altro, ma segue la sua idea e la sua scelta politica, anche se è sbagliata. Io, B. C., penso, reputo e giudico che in lei tutto è sbagliato, giacché tutte le sue idee e tutte le sue scelte provengono e sono dettate dalla odiosa, obsoleta e anacronistica ideologia del fascismo. Inoltre, la Premier ha la tendenza a mentire pur di non contraddirsi e di razionalizzare le sue idee anche se sono in contraddizione tra di loro e con il mondo sociale, politico, tecnico, etico e civile che la circonda. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni giudica buone soltanto le sue idee di destra, così come le ha maturate nel corso della sua esperienza politica. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e suppongo che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni non caverebbe un’idea buona e creativa, dalla sua mente, nemmeno se fosse capovolta con la testa in giù per fare uscire dal suo cervello delle buone idee, adeguate e positive, per lo sviluppo e il benessere dell’Italia. Purtroppo, nella pratica politica, la Premier politica ha la tendenza a comandare sugli altri, considerandoli inferiori di grado nel suo Governo. È testarda, ostinata, permalosa e superba e si contrappone sempre agli altri per manifestare la sua indole ribelle, riottosa e battagliera. Io, B. C., penso e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha avuto la fortuna di essere votata ed acclamata come Premier dell’attuale Governo di estrema destra non per suoi meriti personali, perché non ha nessun carisma politico, ma perché la maggioranza degli elettori italiani, nel 2022, per incoscienza e per irrazionalità, l’ha votata e acclamata soltanto per dimenticare e abbandonare i Governi di centro sinistra che hanno governato l’Italia dal 2012m al 2022. Io, B. C., reputo e giudico che, in conseguenza dell’incoscienza e dell’irrazionalità della maggioranza degli elettori italiani di destra e di sinistra, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha vinto le elezioni politiche nazionali del 2022 perché è stata baciata dalla fortuna, e non perché sia un underdog, come lei stessa si è definita. Io, B. C., penso, giudico e reputo, inoltre, che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni non deve ringraziare il suo underdog, ma, soprattutto, deve ringraziare, esprimere gratitudine e lodare tutti i giornalisti, gli ideologi, gli economisti e i professori universitari di destra, i quali con i loro discorsi, con le loro analisi, durante i talk show televisivi estivi, hanno convinto e persuaso moltissimi elettori italiani, di destra e di sinistra, qualunquisti e opportunisti, che, confusi e disorientati dai discorsi e dai linguaggi televisivi, hanno votato e scelto in massa il partito FdI e la Premier Giorgia Meloni, la politicante, la più bassa di statura fra tutti i politici italiani, ma, anche, la più faziosa e la più intricante fra tutti i politici di destra e di estrema destra. Infine, io, B. C., a conclusione di questo paragrafo politico, voglio precisare, chiarire e finire, con astio, che, ovviamente, le diatribe politiche e le dispute violente dei talk show italiani possono apparire una confusione babelica, soltanto a chi non possiede le competenze e le conoscenze linguistiche, storiche, filosofiche e politiche necessarie per capire e distinguere il bene e il male, la ragione e il torto, dei giornalisti, degli economisti, degli ideologi e dei professori universitari che tutte le sere, durante i talk show, discutono, animatamente e accanitamente, i vari temi e i vari problemi della politica e dell’economia italiana. E ogni qual volta, uno del popolino, sia di destra sia di sinistra, quando non capisce e non intende ciò che li intellettualie i giornalisti dei talk show serali, su cui essi discutono e ragionano, allora uno del popolino vota, per istinto, per ignoranza e per paura, il partito della destra, perché lo giudica forte e perché lo ritiene un retaggio inconscio e tramandato dalla vecchia cultura politica italiana. Io, B. C., penso, reputo e suppongo che, purtroppo, la maggioranza degli elettori italiani, fuorviata e disorientata dai discorsi, falsi e ingannevoli, degli intellettuali di destra e di sinistra, ha votato, con la pancia e non con la ragione, ha votato con l’istinto e non con la riflessione, ha votato con la ritorsione e non con la moderazione, il partito FdI e ha scelto come Premier dello Stato italiano la nana e retriva Giorgia Meloni. Del resto, io, B. C., penso, reputo e giudico che, ogni qualvolta, il popolino di destra e di sinistra, vota, seguendo le proprie emozioni e non il proprio cervello, vota, seguendo la propria rabbia e non il proprio interesse, vota seguendo le proprie delusioni e non il suo entusiasmo, vota Destra perché la considera il rifugio dei peccatori e perché considera il governo fascista, per forma mentis tradizionalista, uno Stato roccaforte contro il disordine e contro il comunismo. Infine, io, B. C., penso, giudico e suppongo che, se la maggioranza degli elettori italiani avesse votato con ponderazione, con lungimiranza e con razionalità, avrebbe, sicuramente, votato il PD e il centro sinistra.

2

Inoltre, io, B. C., mi chiedo: come è stato possibile consegnare lo Stato italiano e affidare il Governo dell’Italia, una nazione democratica e antifascista, ad una leader politica, così carente in cultura e in statura e di orientamento ideologico post fascista? La risposta a questa domanda è una sola e si trova nel popolino di destra e di sinistra, il quale confuso, disorientato e raggirato dai giornalisti e dalle giornaliste, dagli economisti, dagli ideologi, dalle ideologhe e dai politici di destra, ha votato per la destra nella speranza di poter cambiare l’economia italiana; speranza e illusione tanto decantate e sbandierate dalla propaganda e dalle parole della nana e retriva Premier Giorgia Meloni. Ora, io, B. C., penso, auspico e suppongo che, a distanza di 6 mesi dal trionfo del partito FdI e dalla composizione del nuovo Governo ideocratico della nana e retriva Premier Giorgia Meloni, la maggioranza degli elettori che hanno votato e sostengono, ancora oggi, il Governo della Premier Giorgia Meloni, si siano resi conto del grande sbaglio storico che hanno commesso ad affidare il Governo ideocratico dell’Italia alla nana e retriva Premier Giorgia Meloni. Inoltre, io, B. C., auspico che la maggioranza degli italiani abbiano preso coscienza, resilienza e resipiscenza del grande abbaglio che hanno preso, votando la nana e retriva Premier Giorgia Meloni e consegnando lo Stato italiano ai partiti della destra e dell’estrema destra. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, dopo 6 mesi di mal governo in Italia, mostra tutta la sua incapacità e la sua inadeguatezza e tutte le sue carenze a governare e a gestire una società come l’Italia, una nazione complessa e difficile, anche se lei, a parole, continua a dire che il suo Governo opera e agisce ogni giorno bene e proficuamente. Io, B. C., penso, reputo e giudico che, in questi 6 mesi di mal governo, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni non ha promulgato nessun buon decreto legge e nessuna riforma buona e positiva per l’intera popolazione italiana. Invece, io, B. C., affermo che le riforme sociali e fiscali che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha approvato e promulgato, in questi primi 6 mesi di mal governo, sono delle controriforme tutte a sfavore di interi settori di operai e di imprenditori, come è stato il decreto legge sugli appalti dell’edilizia che ha sconvolto, messo in crisi e scombussolato tutto il settore edilizio. Oggi, primo aprile 2023, a Palermo c’è stata la prima manifestazione degli operai dell’edilizia per manifestare contro il nuovo codice degli appalti voluto e imposto da questo Governo ideocratico di destra. La Premier Giorgia Meloni, nel presentare questo decreto legge ha detto che lei lo ha preso e lo ha ripreso da un decreto legge del Governo Draghi, per giustificare la sua approvazione, modificata rispetto al decreto legge del Governo Draghi. Io, B. C., penso, invece, che il decreto legge della Meloni sia un decreto legge punitivo, mentre il decreto legge del Governo Draghi era un decreto propositivo per lo sviluppo edilizio italiano. La differenza più evidente fra i due decreti legge sull’edilizia si è vista negli ultimi giorni quando a Palermo si è svolta la prima manifestazione contro il decreto legge della Meloni. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni è responsabile, in prima persona, della sbagliata politica economica che sta mettendo in atto da diversi mesi, la quale ha come finalità specifica e concreta la demolizione del sistema democratico e antifascista italiano. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e presagisco che l’errata politica economica e fiscale della nana e retriva Premier Giorgia Meloni stia trasformando l’attuale sistema democratico e antifascista italiano e lo stia sostituendo con uno Stato federale e postfascista. Inoltre, io, B. C., penso, giudico e reputo che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni vuole una società italiana a produzione liberal post fascista e a trazione deregulation. Inoltre, io, B. C., penso, giudico e reputo che la nana e retriva premier Giorgia Meloni sta attuando queste trasformazioni del sistema democratico italiano in maniera surrettizia e impercettibile per evitare di far sorgere, nel breve periodo, rivolte, proteste e manifestazioni in tutti i ceti sociali e in tutte le categorie dei lavoratori italiani. Ma, io, B. C., penso, giudico e presagisco che gli italiani, fra qualche mese, avvertiranno i primi disagi e le prime crisi della trasformazione in atto: l’Italia si trasformerà da una Repubblica Democratica Antifascista e diventerà una nazione Presidenzialista, Federalista e Postfascista, dominata da un mercato economico liberal post fascista, senza regole, in piena deregulation dove i più ricchi e i più forti avranno la meglio sui più poveri e sui più deboli. Infatti, io, B. C., ho visto e ho constatato, e come me moltissimi altri italiani, che i provvedimenti legislativi del Governo Meloni, in questi primi 6 mesi di mal governo della Meloni, sono stati inutili o deludenti o inefficaci per risolvere e per risollevare la grave crisi economica e la persistente condizione della povertà in Italia. Infatti, in questi 6 mesi di mal governo, la povertà in Italia è rimasta com’è sempre stata, anzi è aumentata, come si è visto a proposito del super bonus dell’edilizia che è stato disatteso ed eliminato dal Governo Meloni. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e prevedo che, con questi provvedimenti sbagliati e inutili del Governo Meloni, è aumentata, anche, la precarietà dei giovani e del ceto medio; inoltre tutti i ceti sociali e le categorie dei lavoratori sono sul piede di guerra e basterà una scintilla, piccola o grande che sia, a fare scoppiare la prima rivolta sociale dopo la grande crisi, tra la destra e la sinistra, così com’era successo negli anni ‘70 e gli anni ’80 del secolo scorso, definiti “anni di piombo”.

3

Infine, io, B. C., penso, prevedo e presagisco che la prima grave crisi, sociale ed economica, che ci sarà in Italia, sotto il mal Governo Meloni, avverrà ad agosto, quando i percettori del reddito di cittadinanza non percepiranno più il reddito di cittadinanza; allora saranno loro le prime vittime del Governo Meloni e saranno, anche, i primi cittadini e i primi giovani a scendere in piazza a manifestare, a protestare e a insorgere contro il mal governo della Meloni. Purtroppo, io, B. C., vedo e ascolto che la Meloni, ogni giorno, invece, afferma che il futuro dell’Italia sarà luminoso e dominato da una concordia e da una armonia tra tutti i ceti sociali. Io, B. C., penso, giudico e reputo che le rassicurazioni sul buon andamento dell’economia italiana e sulla buona tenuta del suo Governo siano smentite da molti fatti: primo fra tutti le grandi vertenze sindacali che ci sono tra molti operai in cassa integrazione, prossimi al licenziamento, in diverse industrie italiane, come si sta verificando nella fabbrica Portovesme s.r.l. in Sardegna, e in tante altre vertenze sindacali aperte in tutta Italia. Io, B. C., penso, giudico e reputo che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni e la sua Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali dovrebbero affrontare, risolvere e appianare tutte le vertenze sindacali italiane, molto gravi, che ribollono e fermentano in ogni regione italiana, anziché ripetere, ogni giorno, come fa la nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni che ripete, afferma e ribadisce che in Italia tutto va bene. Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che se, da una parte, la nostra società italiana, per più di 77 anni, con i suoi pesi di democrazia e con i suoi contrappesi di libertà, è riuscita a tenere e a mantenere un sistema, sociale, civile, politico e culturale, democratico e antifascista, dall’altra parte, io, B. C., predico, presagisco e prevedo che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, con il suo Governo e con il suo nuovo corso economico, liberal e deregulation, voluto, approvato e sostenuto dal suo Governo ideocratico di estrema destra, avvierà, condurrà e porterà l’Italia, nel giro di pochi anni, a un default, economico, sociale, politico e culturale, odioso, disastroso e irreversibile per tutti gli italiani.  Infatti, io, B. C., penso, giudico e reputo che la politica, economica e fiscale, della nana e retriva Premier Giorgia Meloni, basata su una base economica liberal deregulation e su un sistema fiscale senza freni, porterà e condurrà l’Italia ad una grave crisi, economica, sociale, culturale e politica, che darà l’avvio ad una guerra civile incipiente e crudele, con esiti odiosi e disastrosi per tutti i ceti italiani e per l’intera popolazione italiana. Infine, io, B. C., penso, presagisco e prevedo che, se tutto questo scenario apocalittico di guerra civile dovesse realizzarsi per davvero, come è facile prevedere, allora le conseguenze della crisi economica e civile dovuta alla volontà e al determinismo della nana e retriva Premier Giorgia Meloni, saranno tremende e terribili per gli italiani. Aumenterà la disoccupazione, aumenterà la diseguaglianza fra tutti i ceti sociali e civili italiani, aumenterà la povertà fra tutte le categorie dei lavoratori italiani; aumenteranno la sofferenza, il dolore, l’odio e l’infelicità fra tutti i cittadini italiani che diventeranno tutti nemici e lupi tra di loro. Inoltre aumenterà, anche, la ferocia e la crudeltà dello Stato post fascista nei riguardi della popolazione più debole e ribelle. Inoltre lo Stato post fascista di fine legislatura diventerà sempre più iniquo, lesivo e aggressivo nei riguardi di una massa inquieta, insoddisfatta e sovversiva. Infine questo potere di destra post fascista diventerà sempre di più oppressivo e repressivo nei confronti delle minoranze odiate e non sopportate, come le famiglie allargate e gli omosessuali, sentiti e visti come nemici pubblici contro lo Stato post fascista. Inoltre, io, B. C., penso, suppongo e presagisco che questo Stato post fascista diventi sempre più efferato contro chi non si adegui e non si allinei alle leggi repressive e costrittive di un potere poliziesco italiano sempre più repressivo e oppressivo, creando e aumentando, così, una società sempre più sofferente, decadente e morente. Ebbene, io, B. C., ho già visto e rappresentato questo finale distopico e apocalittico della società italiana, sofferente e morente, in un film, profetico e distopico, di molti anni fa che raffigurava, prefigurava e rappresentava una società italiana morente e sofferente, in balia delle mani e del sadismo degli uomini del potere post fascista. Parlo e mi riferisco all’ultimo film di Pier Paolo Pasolini: “Salò ovvero le 120 giornate di Sodoma”. Il film, in forma metaforica e simbolica, ma con immagini, cruenti e crudeli, mostra, raffigura, prefigura e rappresenta la fine di una società, civile e sociale, decadente e corrotta, col quale il regista, come lui stesso ha spiegato, ha voluto mostrare e illustrare la mercificazione del corpo umano a cosa voluta dal potere, da qualsiasi potere.  Ecco le parole e le espressioni crude del grande regista bolognese: “nel mio film tutto questo senso assume un significato particolare ed è la metafora di ciò che il potere fa del corpo umano, è la mercificazione del corpo umano, la riduzione del corpo umano a cosa che è tipico del potere di qualsiasi potere.”

Modica 11/04/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

SECONDO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI APRILE 2023

1

Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni abbia una visione del mondo, o come si definisce con un termine filosofico, weltanschauung, molto corta e presbite che la fanno guardare male e in modo sbagliato il mondo politico e sociale dell’Italia di oggi. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che la sua weltanschauung, dominata com’è, dall’ideologia fascista, guidi e diriga in modo errato e sbagliato la governance della nana e retriva Premier Giorgia Meloni. Io, B. C., per dare un’idea della distorta e involuta weltanschauung della nana e retriva premier Giorgia Meloni voglio paragonarla alla visione, sbagliata e stravolta, dei maghi, delle maghe, degli indovini e degli astrologi che Dante Alighieri conficcò nella IV bolgia dell’VIII cerchio della Divina Commedia. Dante Alighieri, quando vide i dannati della IV bolgia che avevano la faccia rivolta dalla parte della schiena ed erano costretti a camminare all’indietro, poiché era impedito loro di guardare avanti, inorridì per la deformazione del corpo a cui erano costretti i dannati della IV bolgia. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che Dante Alighieri condannò, in questo modo, storto e contorto, i maghi e gli indovini perché pensava che gli indovini e i maghi si illudevano e si arrogavano il potere di prevedere il futuro e perché voleva punire la loro presunzione di divinare il futuro con le arti magiche, mentre, in realtà, non conoscevano nemmeno il loro presente e quindi li condannò ad avere lo sguardo rivolto all’indietro e a camminare a ritroso. Ecco come Dante presenta e descrive i maghi e gli indovini della IV bolgia che mostrano il loro corpo deformato e stravolto: “Come ‘l viso mi scese in lor più basso, / mirabilmente apparve esser travolto / ciascun tra ‘l mento e ‘l principio del casso, / ché da le reni era tornato il volto, / e in dietro venir li convenia, / perché ‘l veder dinanzi era lor tolto.” (Divina Commedia.Inferno. Canto XX. Versi 10 – 15). Anch’io, B. C., penso, reputo e giudico che anche la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, insieme a tutti gli altri simpatizzanti e aderenti al partito FdI, già camminino, ora in Italia, a ritroso e guardino indietro, pur pensando e vantandosi di potere governare e portare l’Italia in avanti. Io, B. C., riportando questa similitudine tra i postfascisti di oggi e i maghi e gli indovini di ieri, prevedo già che la politica sbagliata e fallimentare del Governo Meloni, basata sulla deregulation e sul liberalismo senza freni, porterà, dapprima l’Italia ad una grave crisi economica, politica, sociale e civile e poi, nel giro di qualche anno, condurrà l’Italia all’inizio di una guerra civile che già si intravede nelle cattive acque in cui naviga attualmente l’Italia. Insomma, io, B. C., penso e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, mentre crede di governare l’Italia e di portarla in avanti, in realtà, con la sua politica economica e fiscale, la sta portando già indietro, rispetto alle altre nazioni europee, e, ben presto, la farà cadere in un baratro irreversibile e insopportabile. Infine, io, B. C., aggiungo e prevedo che la nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni, per la sua cattiva e sbagliata economia fiscale e politica e per la sua presbite politica, e per la sua weltanschauung, rivolta all’indietro, come i dannati della IV bolgia dell’Inferno, anche lei finirà nella IV bolgia dell’Inferno di Dante Alighieri, dove camminerà a ritroso con la faccia rivolta all’indietro. Io, B. C., penso, suppongo e prevedo che, mentre la nana e retriva Premier Giorgia Meloni crede e suppone di guardare in avanti e di portare l’Italia in avanti, in realtà, la sta portando indietro, con la sua negligenza, con le sue scomuniche e con una regressione culturale, sociale e civile che non ha eguali nella storia della Democrazia e dello Stato italiano. Inoltre, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha mostrato di diventare una maga e una indovina lei stessa quando ha presentato e ha approvato un decreto legge sull’assunzione di più 2000 dipendenti statali nei prossimi 5 anni. La Premier Giorgia Meloni ha detto che saranno assunti poliziotti e tanti altri funzionari dell’ordine per la sicurezza dell’Italia. Io, B. C., penso, reputo e giudico che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni sia diventata una falsa maga, perché nel corso della legislatura del suo Governo, non riuscirà ad assumere nemmeno il 2% di questi 2000 dipendenti statali. Io, B. C., penso, reputo e giudico che questo decreto legge della Premier Giorgia Meloni sia, soltanto, propaganda per dare una buona e accattivante, ma falsa e magica, immagine del suo Governo. Infatti, io, B. C., penso, reputo e giudico che questo Decreto Legge, che prevede l’assunzione di più di 2000 dipendenti, sia un Decreto Legge bugiardo e irrealizzabile per diversi motivi.

Il primo motivo è quello che si riferisce al fatto che il Governo della nana e retriva Premier Giorgia Meloni, non ha i finanziamenti economici adeguati per assumere tutti questi dipendenti, dato che lo Stato italiano non ha tutti questi soldi per assumere tutti questi impiegati nell’immediato.

Il secondo motivo si riferisce al fatto che il Governo Meloni non riuscirà, sicuramente, a produrre tutte le procedure concorsuali, formali e legislative, per immettere questi nuovi impiegati e funzionari dello Stato nei ranghi e negli uffici pubblici.

Il terzo motivo si riferisce al fatto che il Governo Meloni non ha nemmeno il tempo materiale di trovare tutte le procedure, concorsuali e burocratiche, per avviare l’assunzione di questi improbabili funzionari, perché il Governo stesso cadrà prima di poter procedere alla ufficializzazione, nella gazzetta ufficiale, di questi concorsi pubblici, necessari per accedere alle prove, alle selezioni, agli esami e ai concorsi per assumere in ruolo tutti i vincitori di concorso.

Il quarto motivo si riferisce al fatto che il Governo Meloni non ha specificato le varie qualifiche e i vari titoli che sono necessari per l’assunzione di questi 2000 dipendenti; infatti il decreto legge parla, genericamente, di poliziotti e di impiegati statali che saranno assunti, senza però specificare le qualifiche e i titoli che ci vogliono per partecipare ai concorsi pubblici indetti per queste assunzioni.

Il quinto motivo si riferisce al fatto che il Governo Meloni non è in grado di imbastire e di creare le commissioni di esami per tutti i concorrenti che si presenteranno nei vari concorsi previsti dalla legge; inoltre, lo stesso Governo, non sarà in grado di ufficializzare la programmazione, dei concorsi scritti e orali, necessaria per poter gestire e mettere in pratica tutte le procedure necessarie, pratiche e legali, per tutti questi concorsi, fino alla proclamazione del primo vincitore di concorso. Inoltre, io, B. C., penso, giudico e reputo che il decreto legge che prevede l’assunzione di più di 2000 impiegati funzionari dello Stato sia una grande baggianata e una grande bugia e che abbia soltanto lo scopo di gettare fumo negli occhi degli italiani per fare credere a loro che il suo Governo lavori per la sicurezza degli italiani, mentre in realtà il decreto legge della Meloni non è altro che una presa in giro verso gli italiani che cadranno nella trappola e nella illusione di essere assunti e impiegati nello Stato italiano. Io, B. C., penso, reputo e giudico che in Italia non ci sia un solo italiano, che abbia buon senso, che possa credere a questo decreto legge perché è talmente fasullo, illusorio, falso e irrealizzabile. Infine, io, B. C., per tutte queste cattive previsioni sulla cattiva gestione del Governo della nana e retriva Premier Giorgia Meloni, auspico e chiedo le dimissioni della Premier Giorgia Meloni dal suo Governo in carica.

2

Inoltre, io, B. C., mi chiedo: dove è andata a finire tutta la cultura italiana, antifascista e democratica, che gli italiani hanno costruita, fortificata, formata e sviluppata in questi 78 anni di buona democrazia e di buona libertà? Inoltre, io, B. C., mi chiedo: dove è andata a finire tutta la democrazia di Alcide De Gasperi, dove è andato a finire tutto il liberalismo di Benedetto Croce, dove è andata a finire tutta la politica democratica di Amintore Fanfani, dove è andata finire tutta la democrazia sociale di Aldo Moro, dove è andata a finire tutta la democrazia socialista del compromesso storico di Enrico Berlinguer, dove è andata a finire tutta la democrazia liberista di Francesco Cossiga, dove è andata a finire la libertà annunciata dal presidente Giorgio Napolitano e da tutti i Presidenti della Repubblica italiana? Inoltre, io, B. C., mi chiedo: come mai tutte queste forme di democrazia e di liberalismo non sono bastati e non sono riusciti ad eliminare e a sconfiggere la cultura e l’ideologia del ventennio storico fascista? Infine, io, B. C., mi chiedo: perché il fascismo, che sembrava morto e sepolto, all’improvviso, nell’arco di 10 anni, 2012 – 2022, è risorto dalle sue ceneri? E chi l’ha fatto risorgere riportandolo in vita? È stata certamente lei, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, la quale, con la sua sfacciataggine e con la sua ostinazione è riuscita a portare il suo partito dal 4% del 2012 al 30% del 2023. Incredibile ma vero! Io, B. C., penso e reputo che la vera colpa della nana e retriva Premier Giorgia Meloni sia quella di aver riportato in Italia un nuovo Governo di post fascisti, il quale, oggi, comanda e governa l’Italia. Inoltre, io, B. C., penso che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni, oltre alla colpa di avere portato il post fascismo in Italia, abbia, anche, la grande colpa di aver riportato il post fascismo non solo in Italia ma anche in Europa, allineando, così, l’Italia fra le Nazioni e gli Stati più di destra, antidemocratici, più repressivi, come l’Ungheria, la Polonia e la Russia di Putin. Neanche il residuo partito nazista di Hitler è riuscito, in Germania, a portare il nazismo al potere, mentre in Italia, la nana, retriva, cieca e scrausa Premier Giorgia Meloni, con la sua scarsa cultura, perché priva di una istruzione superiore ufficializzata come la laurea, è riuscita a far risorgere il partito FdI e a portarlo perfino al Governo, convincendo e persuadendo milioni di elettori italiani di votare per lei e per il suo partito FdI. Incredibile, ma vero, tutto questo è successo in Italia nell’estate del 2022, quando il 25/09/2022 milioni di italiani hanno dato il voto alla nana e retriva Premier Giorgia Meloni e al suo partito FdI. Per tutta questa vittoria, inaspettata ma vera, io, B. C., vedo e constato che questi post fascisti sono talmente felici che i deputati e i senatori di FdI non riescono a nascondere la loro felicità e mostrano la loro soddisfazione con i vari lapsus che manifestano quando parlano e sparlano dai banchi del Parlamento, come è successo al deputato Giovanni Donzelli. È già successo, anche, al Presidente del Senato, Ignazio La Russa e alla stessa Premier Giorgia Meloni, quando entrambi non sono riusciti a nominare, con i loro legittimi nomi e cioè le vittime antifasciste italiane, morte alle Fosse Ardeatine e tutti i partigiani italiani, morti e trucidati per mano dei nazisti e dei fascisti; partigiani che si sono sacrificati e sono morti per ridare a noi una società democratica e libera e per fondare uno Stato costituzionale e governativo basato sui diritti e doveri dei cittadini.

Modica, 11/04/2023                                                              Prof. Biagio Carrubba

TERZO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI APRILE 2023

Il ritorno del postfascismo in Italia.

1

Io, B. C., penso, reputo, giudico e constato che 77 anni di Democrazia e di Libertà, di Costituzione italiana antifascista, di giustizia democratica, di scuola pubblica aperta a tutti, di partiti politici cattolici e pluralistici, di partiti politici socialisti e comunisti e di una Repubblica fondata sul lavoro, non sono bastati a sradicare, a svellere, ad annullare, ad eliminare e a cancellare la cultura, l’ideologia, la mentalità e il ricordo del regime e della dittatura fascista, la quale, per più di 20 anni (dal 1922 al 1945), comandò, regnò, governò, sottomise e dominò l’Italia e i poveri, traditi, soggiogati, sudditi e asserviti italiani. Questa constatazione, amara e dolorosa, mi fa ricordare un proverbio siciliano che afferma e conferma: “I nonni costruiscono, i figli mantengono e i nipoti distruggono”. Io, B. C., penso, reputo e giudico, anche, che questo proverbio siciliano sintetizzi e concretizzi, in modo crudo e crudele, l’impotenza della Repubblica italiana, il fallimento della Democrazia e della cultura italiana, che, nei 77 anni, abbiamo vissuto e sperimentato, dal 1945 ad oggi. Incredibile ma vero! Tutto questo è successo in Italia. Quando ormai sembrava che la Democrazia, le libertà, sociali e civili, la Costituzione italiana, antifascista e democratica, l’aspra lotta tra i vari partiti di centro e di centrosinistra, avessero vinto e cancellato l’ideologia fascista, il suo ricordo, il ricordo del regime fascista e la mentalità post fascista dall’Italia, l’illusione della vittoria della Democrazia e della Repubblica italiana, Democratica e antifascista, si è rivelata vana, falsa, inconsistente e inutile. Infatti, nel 2022, con le elezioni politiche e nazionali del 25/09/2022, si è visto che l’ideologia fascista e la mentalità post fascista erano, soltanto, sopiti e nascosti nei vari partiti e movimenti politici di ispirazione fascista e post fascista, come il partito FdI di Giorgia Meloni e nei movimenti di estrema destra, come Forza Nuova di Roberto Fiore, che covavano e tramavano, da tanto tempo, sotto le ceneri della Repubblica Democratica italiana. Io, B. C.,penso, reputo e giudico, inoltre, che è bastato un partito di destra, come il partito FdI, e una leader, ostinata e faziosa, di fede e di tradizione fascista che, nel giro di un decennio, (2012 – 2022) è riuscita a vincere le elezioni, politiche e nazionali, del 25/09/2022 e a riportare al potere, nello Stato italiano, il primo Governo post fascista. Inoltre la nana e retriva Premier Giorgia Meloni è riuscita, anche, a formare il primo Governo post fascista e oggi governa con il sostegno dei tre partiti politici di destra: FI, Lega e Noi Moderati. Dunque, la nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni è riuscita a ridare vita e potere al suo partito e a sé stessa, schiacciando, così, tutti gli altri partiti, di destra e di sinistra, che sono stati, così, costretti ad assumere, in pieno Parlamento, una posizione e una condizione di inferiorità e sono, altresì, sottomessi, così, all’autorità e al comando di una Premier priva di ogni cultura economica e politica, praticamente e semplicemente, una ignorante che comanda, governa, domina, regna e sottomette tutti gli italiani al suo potere e alla sua volontà politica. Io, B. C., penso, reputo e giudico, inoltre, che l’Italia, con la nana e retriva Premier Giorgia Meloni al Governo, non ci faccia una bella figura in Europa e nel resto del mondo, sia per la sua bassa statura e sia per la sua bassa cultura, perché non possiede nessuna cultura specifica e nessuna preparazione culturale ed economica, certificata da una Università italiana, per gestire, per guidare e per governare una potente e grande nazione come l’Italia postcontemporanea. Io, B. C., penso suppongo e presagisco, anche, che l’obiettivo politico della nana e retriva Premier Giorgia Meloni sia, certamente, quello di adeguare il Governo e lo Stato italiano al Governo e allo Stato, autoritario e antidemocratico, dell’Ungheria del Premier ungherese di destra Viktor Orbàn. Infatti, io, B. C., ho visto e ascoltato che la nana e retriva, scrausa e cieca, Premier Giorgia Meloni, in molte interviste, fatte nel recente passato, ha dichiarato, con convinzione e con determinazione, sempre di volere adeguare la Democrazia e il Governo italiano allo Stato ungherese, antidemocratico e totalitario, di Viktor Orbàn. E certamente, la nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni, con i suoi primi provvedimenti legislativi, con i suoi decreti legge e con le sue controriforme, sociali e politiche, già approvate dal suo Governo, sta indirizzando e portando l’Italia ad adeguarsi al modello dello Stato antidemocratico ungherese di Viktor Orbàn. Infatti, la nana e retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni ha approvato i seguenti decreti legislativi, che hanno lo scopo e l’obiettivo finale di trasformare e cambiare lo Stato italiano dall’attuale Democrazia e Repubblica italiana antifascista ad uno Stato Presidenzialista, Federalista e Postfascista italiano, con il sostegno e l’avallo dei tre partiti di maggioranza: FI, Lega e Noi Moderati.

2

Gli indirizzi e gli obiettivi politici e i decreti legge già discussi e approvati dal Governo Meloni sono i seguenti.

1.Il primo indirizzo politico e ideocratico e il primo decreto legge del Governo Meloni riguardano l’instaurazione di una economia basata sulla deregulation e su un sistema fiscale, senza freni e senza controlli, da parte dello Stato italiano che si limiterà a controllare e ad accordarsi, a suo danno, con il contribuente negligente e refrattario al pagamento delle tasse dovute allo Stato.

2.Il secondo indirizzo politico e ideocratico e il secondo decreto legge del Governo Meloni riguardano la fascistizzazione dello Stato italiano con lo spoil system, già attuato dell’apparato produttivo ed economico italiano, con la nomina già effettuata dei nuovi dirigenti delle aziende di Stato italiane, già nominati, direttamente e volontariamente, dalla Premier Giorgia Meloni, che, d’ora in poi, sono e saranno al comando e sottomessi alla volontà e al potere della Premier.

3.Il terzo indirizzo politico e ideocratico e il terzo decreto legge del Governo Meloni riguardano la scelta, obbrobriosa e scabrosa, di non riconoscere i figli delle coppie omogenitoriali, così come, invece, è previsto, ammesso e avviene in moltissimi Stati europei, come la Francia e la Spagna, e come avviene in molti Stati del mondo, come il Canada e gli USA, creando, così di fatto e per legge, famiglie di serie A, i cui figli hanno tutti i diritti, e famiglie di serie B, i cui figli  non hanno il diritto nemmeno di essere riconosciuti all’anagrafe del comune di nascita.

4.Il quarto indirizzo politico e ideocratico e il quarto decreto legge del Governo Meloni riguardano il distacco e l’allontanamento dalle decisioni dall’Unione Europea, con le decisioni della nana e retriva Premier Giorgia Meloni che, in ogni occasione, aumenta, sempre di più, il distacco e la separazione dell’Italia dall’Unione Europea. Infatti, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni si vuole distaccare, sempre di più, dalle nazioni democratiche e liberali, come la Francia, la Germania e la Spagna e si vuole, sempre di più, avvicinare agli Stati, totalitari, autoritari e antidemocratici, come la Polonia, l’Ungheria e la Russia di Putin.

5.Il quinto indirizzo politico e ideocratico e il quinto decreto legge del Governo Meloni riguardano l’accentramento dei poteri nelle mani della nana e retriva Premier Giorgia Meloni e la nomina, sotto tutela della Premier, di nuovi commissari che hanno il compito e il dovere di risolvere e superare le varie emergenze che esistono in Italia. L’ultima emergenza, riconosciuta e voluta dalla Premier, deliberata dal Cdm, riguarda il flusso dei migranti clandestini attraverso le rotte del mar Mediterraneo.

6.Il sesto indirizzo politico e ideocratico e il sesto decreto legge del Governo Meloni riguardano tutti i provvedimenti legislativi che hanno lo scopo di respingere il flusso degli immigrati e di togliere loro la protezione speciale che difende e protegge gli immigrati già presenti nel territorio italiano. Riguardo a questa prospettiva dell’abolizione della protezione speciale i partiti di sinistra stanno facendo una opposizione accanita e feroce, ma senza risultati positivi per i partiti dell’opposizione. Inoltre questo provvedimento legislativo ostacola, blocca e intralcia, ancora di più, tutti i flussi degli immigrati che giungono in Italia, sia con i barconi privati e sia con le ONG che raccolgono gli immigrati dispersi in pieno mare e li conducono nei vari porti italiani designati dal Governo italiano. 

3

Io, B. C., penso, reputo e giudico, anche, che il leader della Lega, Matteo Salvini, abbia cominciato a dare dei numeri inverosimili riguardanti il ponte sullo stretto di Messina, presentando ed esibendo il proposito personale e la volontà politica di una nuova costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, non ha né le competenze né i soldi per poter dare avvio alla costruzione del ponte sullo stretto di Messina, anche se Matteo Salvini da sei mesi proclama e sbandiera, con scarso successo e con scarso seguito, la sua volontà di dare avvio e costruire il nuovo ponte sullo stretto di Messina. Ma, fino ad ora, il Ministro Matteo Salvini non ha saputo produrre né mostrare uno straccio di progetto, ingegneristico ed architettonico, del ponte, firmato da ingegneri qualificati e da imprese di costruzioni edilizie, qualificate e adeguate per la costruzione e per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Inoltre, il Ministro Matteo Salvini non ha esibito né mostrato nemmeno da dove prenderà i prestiti e le sovvenzioni finanziarie necessarie per la costruzione e la realizzazione materiale del ponte. Inoltre, il Ministro Matteo Salvini non ha nemmeno chiesto il parere degli ambientalisti e degli specialisti ingegneri riguardanti i problemi delle arcate del ponte e i problemi riguardanti le correnti marine che circolano sotto lo stretto di Messina, che hanno già causato, nel 1908, un devastante maremoto e terremoto sia a Messina che a Reggio Calabria. Inoltre il Ministro Matteo Salvini non ha chiesto nemmeno il permesso e il consenso alle popolazioni della Calabria e della Sicilia. Io, B. C., penso, reputo e giudico che il Ministro Matteo Salvini per risolvere questo problema, per prima cosa, dovrebbe indire un referendum nazionale per chiedere e sapere se tutti gli italiani vogliono o non vogliono il ponte sullo stretto di Messina. E solo dopo il risultato del referendum, il Ministro Matteo Salvini avrebbe in mano un dato, obiettivo e fermo, e un risultato, certo e documentato, da cui partire. Io B. C., penso e giudico, inoltre, che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, per tutti questi motivi, non sia il politico più adatto e più competente ad assicurare la riuscita e la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, anzi, io, B. C., penso, reputo e giudico che il Ministro Matteo Salvini, anziché sbandierare e proclamare un progetto irrealizzabile e inopportuno, dovrebbe riuscire a dare soluzioni concrete e pratiche a tutti i cantieri già aperti e a tutte le infrastrutture in corso e dovrebbe, anche, trovare i finanziamenti adeguati e necessari per finire e concludere tutti i cantieri che sono ancora aperti e che mancano di finanziamenti. Per esempio, il Ministro Matteo Salvini potrebbe procurare i finanziamenti per concludere e finire l’autostrada Siracusa – Gela, iniziata più di 30 anni fa, ma di cui non si vede la fine dell’opera stradale e la sua inaugurazione in tempi rapidi. Infine, io, B. C., aspetto e attendo che, dopo sei mesi di mal Governo, il Ministro Matteo Salvini annunci e proclami, finalmente e chiaramente, con le carte in mano, la soluzione e la risoluzione almeno di un solo cantiere aperto o di una sola infrastruttura che attualmente deturpano e languono in Italia.

Finale

Per concludere questo articolo politico “III. APRILE 2023”, riguardante il ritorno del post fascismo in Italia e il fallimento di Matteo Salvini, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, voglio esprimere tutto il mio biasimo, la mia denigrazione, le mie critiche e il mio disprezzo verso questo mal Governo della nana e retriva Premier Giorgia Meloni, la quale, ogni giorno, si mostra e si dimostra, sempre di più, una modesta e mediocre leader, politica e governatrice, inadeguata, incapace e cieca, per rappresentare, guidare e governare bene l’Italia in Europa e nel mondo. Infine, io, B. C., voglio esprimere, anche, il mio parere sul Governo della nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni, riportando la meditazione e il monito dell’apostolo Giovanni quando invitò e consigliò a tutti i cristiani e a tutti gli uomini del mondo la seguente raccomandazione per i quali scrisse: “Camminate mentre avete la luce, affinché non vi sorprendano le tenebre. Chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Camminate fino a che avete la luce, credete alla luce, affinché diventiate figli della luce.” (Vangelo secondo Giovanni. 12, 35 – 36). Invece, io, B. C., penso e suppongo, anche, che il Governo Meloni cammini e inceda nelle tenebre e non sa dove va. Inoltre, io, B. C., rivolgo la seguente proposta, provocatoria e sarcastica, alla nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni. Ecco, in sintesi, la mia proposta: partendo dalla necessità e dalla premessa di evitare tutti i guai che, già, si intravedono alla fine e a causa del Governo Meloni, e cioè la trasformazione dell’attuale Stato Democratico antifascista in uno Stato federalista post fascista e per evitare l’inizio di una guerra civile tra le varie classi sociali italiane, io, B. C., chiedo e propongo alla Premier Giorgia Meloni di dimettersi dal suo Governo e di indire nuove elezioni, politiche e nazionali, sia per vedere e sapere se la maggioranza degli elettori italiani, poveri, traditi, soggiogati, sudditi e asserviti, che hanno tributato il trionfo della nana e retriva Premier Giorgia Meloni e del centro destra, vogliono ancora confermare l’attuale Governo della nana e retriva Premier Giorgia Meloni e se vogliono ancora proseguire con le politiche, scelte e volute, da questa maggioranza di Governo, composto da un’accozzaglia di Ministri tenuti insieme con il laccio di una Premier ancora più ignorante di loro, e sia per vedere e sapere se la maggioranza degli elettori italiani, ravveduti, rinsaviti, resipiscenti, pentiti e contriti, vuole rigettare l’attuale Governo della Meloni, oppure vuole scegliere un’altra maggioranza di Governo capace di mantenere e rafforzare l’attuale Democrazia Parlamentare italiana e l’attuale Costituzione Antifascista italiana e se vuole cacciare via il Governo della nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni e tutta la maggioranza di centro destra che sostiene il suo Governo.

Modica 20/04/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

QUARTO ARTICOLO POLITICO DEL MESE DI APRILE 2023

L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DEL RITORNO DEL POST FASCISMO IN ITALIA.

L’incipit di questo quarto articolo politico di “IV. APRILE 2023” riguarda le varie riflessioni sottoscritte e sottoelencate con i numeri progressivi. Queste mie riflessioni politiche e questi miei tristi pensieri rivelano e manifestano la mia nostalgia e la mia malinconia per questi tetri e monotoni giorni e per questi terribili e noiosi mesi che sto vivendo sotto l’insostenibile pesantezza del Governo postfascista, presieduto e governato dalla nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni, che sta trasformando lo Stato italiano e la serena e tranquilla Italia da una nazione, superficialmente democratica e anti fascista, a una nazione Presidenzialista, Federalista e Postfascista. Inoltre, io, B. C., penso, reputo e giudico che, per l’Italia politica di oggi, peggio di così non potrebbe andare. Da questo mio malessere quotidiano nasce il mio rovello per il mio presente, triste e tenebroso, e si origina, anche, il mio accoramento per il presente dell’Italia, perché constato e ho il presentimento che l’attuale Governo di estrema destra, attualmente in carica, porterà e condurrà l’Italia ad una fine certa: catastrofica, distopica, fino all’apocalisse finale, già preannunciata e voluta da questo Governo, governato e presieduto dalla nana retriva Premier Giorgia Meloni. Inoltre l’incipit di questo articolo politico, si riferisce esplicitamente al fatto che il mio rovello mentale, di questi giorni, tristi e noiosi, di aprile 2023, mi porta a pensieri e a immagini che mai avrei potuto pensare e immaginare che accadessero e che io riporto qui sottoelencati. Invece sono proprio accaduti: è accaduto, si è verificato e sto vivendo: “L’insostenibile pesantezza del ritorno del postfascismo in Italia”.

1.Io, B. C., mai avrei potuto immaginare che una leader, povera e ignorante, come la Premier Giorgia Meloni, del partito FdI, potesse diventare la prima Premier del primo Governo post fascista in Italia e mai avrei potuto immaginare che la nana e retriva Premier Giorgia Meloni potesse guidare e governare l’Italia, una nazione e una Repubblica Democratica antifascista.

2.Inoltre, io, B. C., mai avrei potuto immaginare che la Premier Giorgia Meloni, una leader povera e ignorante, del partito FdI, potesse rappresentare l’Italia nell’Unione Europea e nel mondo con la sua bassa statura, con la sua scarsa cultura, con la sua scarsa intelligenza, e con la sua insufficiente e inadeguata comunicazione linguistica e lessicale, dal momento che parla attraverso luoghi comuni e concetti stereotipati di politica e di cultura, senza mai esprimere ed esporre un pensiero politico chiaro e innovativo sui problemi economici e politici che affliggono l’Italia.

3.Inoltre, io, B. C., non avrei mai potuto immaginare che, dopo 77 anni di Democrazia e di Libertà, potesse ancora ritornare il post fascismo in Italia e mai avrei potuto immaginare che accadesse tutta questa involuzione politica e culturale, la quale ha riportato indietro l’Italia e gli italiani nel più brutto periodo storico passato dall’Italia. Infatti la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha riportato in auge gli ideali, i valori e l’ideologia del post fascismo formando e guidando l’attuale Governo post fascista.

4.Inoltre, io, B. C., non avrei mai potuto immaginare che questo ritorno del post fascismo in Italia potesse accadere ad opera di un partito politico, retrivo e reazionario, con a capo una leader, ignorante e inadeguata, a governare l’Italia, una Nazione forte e complessa, ispirata e sostenuta da una Costituzione Repubblicana e Democratica fondata sul lavoro che prevede, stabilisce e prescrive il divieto del ritorno del fascismo e prescrive il divieto della ricostruzione di un partito di ispirazione fascista.

5.Io, B. C., non avrei mai potuto immaginare che, dopo 77 anni di Democrazia e di antifascismo, gli italiani potessero votare un partito così involuto e regressivo, come il partito FdI che ha come Premier una leader bassa di statura e bassa di cultura, priva di ogni intelligenza creativa e politica, priva di ogni carisma politico e priva di ogni intelligenza personale.

6.Io, B. C., non avrei mai potuto immaginare che, dopo 77 anni di Democrazia e di antifascismo e di Costituzione Liberale e antifascista, potesse mai accadere che una Premier, nana, retriva, scrausa e cieca, potesse essere eletta in una competizione elettorale democratica, ottenendo il 26% dei voti, che corrispondono a più di 10 milioni, su 40 milioni di votanti, di elettori italiani che hanno votato per lei e il suo partito FdI. Per cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato costretto, mal volentieri, ad affidare il compito di formare il primo vergognoso Governo postfascista italiano, dopo la seconda guerra mondiale, alla nana e retriva leader Giorgia Meloni.

7.Io, B. C., non avrei mai potuto immaginare di dover vivere sotto un Governo di estrema destra e sotto il comando di una Premier nana, retriva, scrausa e cieca che ha come obiettivo finale quello di instaurare un nuovo Governo postfascista, Presidenzialista e Federalista, che, a sua volta, ha come modello il vecchio e obsoleto Stato fascista del ventennio storico, anche se sarà definito: Seconda Repubblica Presidenzialista, Federalista e Postfascista Italiana.

8.Io, B. C., non avrei mai potuto immaginare di dover vivere sotto un Governo di estrema destra e sotto il comando di una nana, retriva, scrausa e cieca Premier come Giorgia Meloni, che si presenta così, senza una istruzione universitaria e non possiede nemmeno una cultura economica e politica adeguata a governare l’Italia e gli italiani e, peggio ancora, ignorante così com’è, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni ha il compito e il dovere, ma anche il privilegio e il prestigio di rappresentare l’Italia nel mondo, portando la sua faccia squallida e la sua corporatura, bassa e nana, come il portamento ufficiale e solenne dell’Italia.

9.Io, B. C., non avrei mai potuto immaginare di dover vivere sotto un Governo di estrema destra e sotto il comando di una nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni che già ha instaurato e ripristinato in Italia una cultura involutiva e regressiva in tutti i settori, sociali e civili. In questo modo, la nana e retriva Premier Giorgia Meloni sta riportando gli italiani a vivere e a sopportare una cultura, sociale e civile, e uno sviluppo, storico e politico, inadeguati e sottomessi al comando e al potere di un Governo, chiuso e ideocratico, di estrema destra.

10.Io, B. C., non avrei mai potuto immaginare che l’ideologia post fascista della nana e retriva Premier Giorgia Meloni dimostri e manifesti tutta la sua degenerazione e la sua degradazione rispetto al prestigioso e valoroso Governo di Mario Draghi. Infatti, io, B. C., penso, reputo e sostengo che il Governo della nana e retriva Premier Giorgia Meloni non abbia né le qualità, né le competenze, né le conoscenze e né il prestigio del precedente Governo di Merio Draghi.

11.Io, B. C., penso, reputo e giudico che l’ideologia postfascista della nana e retriva Premier Giorgia Meloni abbia all’interno del suo Governo una forma di necrosi che, sostenuta e fomentata da fenomeni involutivi e regressivi, porterà, nei prossimi anni, il popolo italiano ad avere: prima una grave crisi economica; poi un default dello stato italiano e infine porterà, otterrà e conseguirà la necrosi, per distruzione, devastazione e apocalisse, dell’intero popolo italiano. Insomma, io, B. C., penso, reputo e giudico che il Governo della Premier Giorgia Meloni non sia altro che un Governo necroforo perché sta portando e trasportando tutti gli italiani ad un cimitero dove seppellire tutti gli italiani.

12.Infine, io, B. C., penso, reputo e giudico che un altro grave e importante motivo per odiare e contrastare questo Governo di estrema destra della nana e retriva Premier Giorgia Meloni riguarda il fatto che l’ideologia fascista e lo Stato fascista portano nelle proprie radici il seme per la violenza e per la guerra, per la veemenza e per la distruzione della propria nazione. Infatti l’ideologia e il regime fascista hanno una tendenza militaresca, bellicista e squadrista e una forza necrotica che portano, sicuramente, alla distruzione e alla morte di sé stessi e della nazione in cui governano. Infatti, io, B. C., sono sicuro che, come il primo regime fascista di Benito Mussolini ha condotto il popolo italiano alla distruzione e alla morte nel secondo conflitto mondiale, così questo secondo regime post fascista della nana, retriva, scrausa e cieca Premier Giorgia Meloni condurrà l’Italia, per la seconda volta, alla distruzione e alla morte dell’intero popolo italiano.

Modica 20/04/2023                                                   Prof. Biagio Carrubba

Modica, 22/01/2024

Share Button

Replica

Puoi usare questi tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>