Tu (You). Una poesia d’amore di Carol Ann Duffy.

Carol Ann Duffy
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Introduzione.

La poesia “Tu” (You) della poetessa inglese Carol Ann Duffy è la prima poesia dell’opera poetica “Estasi” (Rapture), pubblicata in Inghilterra per la prima volta nel 2005. Essa raccoglie, ordina e sistema le poesie scritte dalla poetessa dal 2003 al 2005; quindi la poesia “Tu” è stata scritta all’incirca nel 2003 e il titolo si riferisce, sicuramente, alla sua amata e compagna che in quell’epoca era la poetessa scozzese Jackie Kay. Nel 2009 la Duffy è stata nominata Poet laureate dalla Regina Elisabetta e ciò le ha permesso di scrivere le poesie ufficiali della Corte; in questa veste ha scritto la poesia “Rings” per le nozze di William & Kate nel 2011. Questa onorificenza accademica ha permesso alla poetessa – come si legge nell’introduzione italiana all’opera – di riprendere la sua produzione poetica dopo la morte della madre e la separazione dalla compagna e poetessa Jackie Kay. L’opera poetica “Rapture” (2005) fa parte dell’antologia, pubblicata in Italia, con il titolo “Lo Splendore Del Tempio” (2012). Mentre l’opera poetica “Rapture”, illustra ed esprime l’amore corrisposto ed i momenti felici trascorsi con la poetessa Jackie Kay, l’opera poetica “The Bees” illustra ed esprime i dolori ed i momenti tristi che la poetessa ha vissuto dopo la separazione dalla sua compagna. Questa distinzione tra le due opere è spiegata molto bene nell’introduzione italiana di cui ne riporto il brano: E parimenti nella poesia “Rapture”, che dà il titolo alla raccolta del 2005, in cui viene svelata l’estasi di un amore corrisposto. Nel testo, la relazione della coppia è di assoluta parità. La percezione del sentimento è tanto prorompente da estraniare, seppure in apparenza, le innamorate da una dimensione circoscritta nello spazio e nel tempo a una metafisica aspaziale e atemporale, che indica la profondità dell’amore e l’euforia che esso genera. (p.15)”. Le altre opere poetiche della poetessa Carol Ann Duffy antologizzate nella traduzione italiana sono: 1 Standing Female Nude (1985) 2 Selling manhattan (1987) 3 The Other Country (1990) 4 Mean Time (1993) 5 The World’s Wife (1999) 6 Feminine Gospels (2002) 7 New Selected Poems (2004) 8 Rapture (2005) 9 The Bees (2011) 10 Unpublished (2012)

II

Testo della poesia. Tu (You).

Non invitato, il pensiero di te mi si è attardato in testa, così sono andata a letto, sogni di te forti, forti, mi sono risvegliata col tuo nome, come lacrime, molle, sale, sulle labbra, il suono delle sue limpide sillabe, un incanto, un sortilegio.

Innamorarsi è un inferno seducente; il cuore rinsecchito, quatto quatto, come una tigre pronta a uccidere, una fiamma fiera lecca sottopelle. Nella mia vita, più grande della vita, tu bellissima, sei entrata passo passo.

Mi sono nascosta nei giorni di sempre, fra l’erba alta della routine, nelle stanze mimetiche. Ti sei distesa nel mio sguardo; e rifletti il volto di chiunque, dalla forma di una nuvola, dalla struggente luna che, sotto l’influsso della terra, mi guarda esterrefatta quando apro la porta della camera. Le tende s’increspano. Ed eccoti lì a letto, come un dono, come un sogno tangibile. La sintesi della poesia. La poesia esprime e racconta, rivolgendosi alla sua amata compagna, che cosa è l’amore che la poetessa lo definisce: “Innamorarsi/è un inferno seducente”. La poetessa spiega quindi alla sua amata che cosa voglia dire amore e lo fa raccontandole un episodio accaduto alcune sere prima. La poesia inizia, infatti, raccontando che il giorno prima il pensiero di lei “non invitato” le aveva tenuto compagnia per l’intera giornata, che era andata a letto con l’idea fissa di lei e poi si era risvegliata con il suo nome pronunciato a fior di labbra. La poetessa conclude la prima strofa affermando che “Il tuo pensiero è un incanto, un sortilegio”. Nella seconda strofa la poetessa spiega che cosa intende per amore e afferma che il cuore “è come una tigre pronta a uccidere”. La poetessa conclude la seconda strofa descrivendo lo stupore e la seduzione che ha provato difronte alla bellezza ed alla grandezza della sua compagna affermando che: “Tu (che sei) più grande della vita, tu (che sei) bellissima/sei entrata passo passo”. Nella terza strofa la poetessa racconta che il giorno prima si era tuffata nella sua vita quotidiana per distrarsi dal pensiero di lei, ma invece quando è andata a letto riceve una bella sorpresa. Infatti, guardando la luna, apre la porta e trova la sua compagna già coricata nel letto e questa comparsa inaspettata le sembra un dono e “un sogno tangibile” tanto che lei diventa “esterrefatta” per l’euforia e la felicità del dono inatteso. Il tema della poesia. Il tema della poesia è il rivivere giorno per giorno il pensiero dell’amata anche se lei è assente. Rivivere questa esperienza d’amore è un’esperienza di vita molto importante che rende la vita viva e vitale. Questa esperienza e questo rivissuto si imprimono in modo indelebile nella coscienza di ogni amore, perché rivivere vuol dire vivere una seconda vita bella e fascinosa, significa acquistare nuovo vigore per affrontare la routine. Il messaggio della poesia. Il messaggio della poesia è quello di affermare che l’amore da’ vitalità, vivacità ed energia per mantenersi operanti, attivi ed efficienti. Questa vitalità dell’amore produce a sua volta una grande esuberanza, un grande entusiasmo ed una grande energia che sono forze interiori che trasformano la vita noiosa di tutti i giorni in una vita di attesa e di fiducia nel grande amore. La tesi della poesia. La tesi della poesia è quella di affermare che l’amore da’ vita e forza in ogni occasione e produce una reviviscenza del sentimento che trasforma la vita di tutti i giorni in un’attesa piena d’amore e felicità. Infatti nell’amore quando si incontra l’anima gemella si vive un amore libero e sincero e così si dimenticano, in parte, le afflizioni ed i tormenti di ogni giorno. Inoltre la poetessa si concentra sulle gioie e sui piaceri che riceve dal suo amore, cosicché finisce l’amore languido e comincia quello piacevole, sensuale e consapevole.

Jackie Kay

Jackie Kay

III

Analisi della forma.

Il genere e la metrica della poesia. Il genere della poesia è quello lirico-amoroso. La poesia è composta da versi liberi. La sintassi della poesia. La sintassi della poesia è complessa perché formata da periodi ipotattici e da molte figure retoriche che danno alla poesia uno stile articolato e forbito. La poesia comunque rimane contenuta e misurata senza cadere nel decorativismo, senza aggiunte e abbellimenti superflui. Le figure retoriche della poesia. Le principali figure retoriche della poesia sono:

  • Un’anteposizione (non invitato, il pensiero…);

  • La prima ellissi del verbo (ho fatto sogni…);

  • La prima similitudine ( come lacrime, sale sulle labbra,…);

  • La seconda ellissi del verbo ( il pensiero di te è un incanto, un sortilegio…);

  • Il primo ossimoro (inferno seducente…);

  • La prima metafora (il cuore rinsecchito quatto quatto…);

  • La seconda metafora-similitudine (come una tigre pronta ad uccidere…);

  • Un’iperbole (tu (che sei) più grande della vita…);

  • La terza metafora (nelle stanze mimetiche…);

  • Il secondo ossimoro (sogno tangibile…);

  • Un aprosdoketon ( Ed eccoti lì/a letto,come un dono, come un sogno tangibile).  Questa figura retorica esprime il finale della poesia in modo straniante.

Il linguaggio poetico. Il linguaggio poetico è molto alto perché composto da parole eleganti e raffinate e da figure retoriche consuete ed inconsuete come l’aprosdoketon. Lo stimmung della poesia. Lo stimmung è molto forte perché è dominato dall’esigenza della poetessa di descrivere e definire che cosa è l’amore, definito come “inferno seducente”. Tra le moltissime poesie d’amore scritte dalla poetessa Duffy, questa poesia ne rappresenta l’emblema ed è una delle più belle. La lexis e lo stile della poesia. La lexis della poesia è originale e raffinata; lo stile della poesia è metaforico, simbolico, fiorito, raffinato, elegante e ricercato, senza mai cadere in eccessi. La bellezza della poesia. La bellezza della poesia deriva da almeno tre fattori. Il primo fattore è dovuto, sicuramente, al sentimento stesso dell’amore, così come descritto nella poesia cioè come una forza interna e interiore e contraddittoria ma vitale ed energica che lo fa assomigliare ad una forza infernale ma seducente. Il secondo fattore è dato dalla ricchezza delle figure retoriche che sono ben ordinate, misurate ed originali come il sintagma “nelle stanze mimetiche”. Il terzo motivo è dato dalla figura retorica finale l’aprosdoketon, la quale oltre a dare alla poesia un finale inatteso, esprime l’essenza stessa dell’amore perché manifesta e fa esplodere tutta la felicità e la gioia della poetessa quando trova davanti a sé la sua amata compagna e in tal modo possono completamente e concretamente amarsi.

Biagio Carrubba

Modica, 3 Maggio 2014

Biagio Carrubba

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