L’ULTIMA MIA POESIA POSTCONTEMPORANEA. LA MATERIA OSCURA.

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LA MATERIA OSCURA.

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É incredibile, ma è proprio così!!!
Io solo, B. C., so dove si trovano
la materia oscura e
l’energia oscura.
Non lo sanno neppure
gli scienziati! Ma lo suppongono.
Invece io, B. C., lo so!
Loro la cercano nel posto sbagliato!
La cercano nel nostro universo.
Invece, secondo me,
la materia oscura e
l’energia oscura si trovano
in un altro universo
parallelo al nostro.
Come ci sono miliardi di galassie,
così ci sono miliardi di universi
che si attraggono e
si respingono tra di loro.
La materia oscura agisce fra di loro
come la nostra gravità universale;
invece l’energia oscura agisce
come la nostra antigravità universale.
La materia oscura attira gli universi,
l’energia oscura li respinge.
Da un universo parallelo è stato,
sicuramente, gettato fuori un grumo
di energia nucleare, che, poi, ha dato vita,
esplodendo, al nostro big bang.

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Dal big bang è venuto fuori
il nostro universo con i suoi caldi
buchi neri, galassie, stelle e pianeti.
Poi un giorno, forse, si scoprirà,
anche, perché vi sono tanti universi,
che girano casualmente tra di loro.
Adesso non c’è un motivo finalistico
che sappia spiegare tutto questo,
ma, tra qualche milione di anni,
si scoprirà la soluzione del mistero.
Per adesso mi accontento
di aver scoperto dove si trovano
la materia oscura e
l’energia oscura.
Nel nostro pianeta è subentrata la vita,
e ciò significa che essa, senza dubbio,
si sarà creata e ricreata infinite volte
in altrettanti pianeti terra che girano
intorno al proprio sole.
Sarà una vita analoga alla nostra
o potrebbe essere molto diversa
da come la conosciamo noi.
La vita, allora, non è altro che
la fecondazione naturale
tra sole, terra, elettricità e
cellule umane fecondate,
divise per compiti e funzioni.
Fino ad ora non sappiamo se
dietro a tutto questo ci sia
un finalismo teologico, ma è
più sicuro che tutto sia stato generato
dalla causalità degli universi paralleli.

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Allora mi chiedo:
Che cos’è la morte?
La morte, in primis, non esiste
negli altri pianeti da noi scoperti.
Allora la morte, secondo me,
non è altro che, biologicamente,
semplicemente e naturalmente,
la cessazione della vita. Tutto qui!!!
E, allora, in che cosa consiste
la paura della morte? Io, B. C.,
suppongo, altresì, che
la paura della morte derivi dal
timore di non poter più ammirare
le bellezze della natura e dalla tema
di perdere ciò per cui, nella vita,
ogni uomo ha lottato, guadagnato
e goduto; penso, inoltre, che essa
scaturisca e si formi, soltanto,
dal terrore panico che
non si potrà più ammirare
lo stupendo spettacolo
dell’universo, multiverso,
né si potrà più sapere
se, il giorno dopo,
il sole sorgerà ancora una volta.

Prof. Biagio Carrubba

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Modica 30/ 12/ 2017                                       Prof. Biagio Carrubba e prof. Orazio Cerruto

 

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