LA POESIA POSTCONTEMPORANEA 13

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La poesia postcontemporanea si chiama così perché narra, racconta, illustra storie, eventi e amori delle nostre società postcontemporanee.

Criteri semplici e pratici per giudicare quando una poesia è bella e buona.
Dal contenuto più semplice al più complesso; dall’ornatus più attenuato al più vigoroso; dalla elocuzione più normale e usuale alla elocuzione più raffinata e ricercata; dalla forma tradizionale alla forma più varia ed articolata.

Una poesia è bella e buona quando:
1. la poesia esprime e svela i sentimenti, le passioni, le difficoltà, le riflessioni e la weltanschauung del poeta (poesia soggettiva e romantica);
2. la poesia desta, nei lettori, percezioni, sensazioni e immagini esteticamente belle con la loro attraente e gradevole forma (dimensione estetica della poesia);
3. la poesia suscita un sentimento di gaudio o di gioia, o di letizia o di estasi nei lettori (dimensione estatica della poesia);
4. la poesia conforta, porta sollievo, tempra, rinfranca e svaga l’animo dei lettori (funzione di incoraggiamento e di conforto della poesia);
5. la poesia comunica e trasporta una sensazione di delizia e di leggerezza o provoca un sentimento di leggiadria o di diletto ai lettori (funzione estatica della poesia);
6. la poesia descrive uno spettacolo naturale o esulta un ambiente idilliaco con belle e particolari immagini naturalistiche (funzione di locus amoenus ; per esempio leggere la bella e magnifica poesia “Carmina” di Tiberiano);
7. la poesia rivela una verità personale e nuova sulla vita, sulla morte, sulle società postcontemporanee e sull’esistenza degli uomini (poesia di riflessione);
8. la poesia svolge e dimostra un ragionamento filosofico o una riflessione arguta del poeta su qualsiasi argomento da lui scelto e sviluppato;
9. la poesia rappresenta, spiega, interpreta un fatto, un evento, una storia d’amore delle società postcontemporanee; apprezza i pregi, i valori, i risultati scientifici e culturali della nostra età postcontemporanea (funzione rappresentativa e interpretativa della poesia);
10. la poesia esorta e incita ad accogliere i poveri, i migranti, i diseredati, gli emarginati che arrivano nelle società postcontemporanee, ma con prudenza e con misura. Altrimenti è meglio chiudere le frontiere dell’Italia (funzione di precauzione e di prevenzione della poesia);
11. la poesia sostiene e difende la Democrazia, la Libertà, la Pace, la pluralità delle opinioni e delle idee politiche e religiose delle persone (funzione politica e sociale della poesia);
12. la poesia presenta, oltre al contenuto etico, una forma che richiama l’edutainment, che abbia, cioè, una forma allegra di intrattenimento e di svago e sollecita il buon umore, il divertimento, l’humour, il riso e l’ottimismo dei lettori (funzione edonistica, gioiosa e ludica della poesia);
13. la poesia presenta una originalità di idee, una personalità e uno stile esclusivi del poeta (funzione creativa, inventiva ed estrosa del poeta);
14. la poesia presenta una lexis chiara e netta; colloca le parole in maniera ampia e larga, e presenta una forma creativa e innovativa (funzione formale e stilistica della poesia);
15. la poesia invoglia ed encomia la resilienza; esalta l’Amore, come il sentimento più importante fra tutti i sentimenti degli uomini perché genera e crea gioia, allegria, felicità, beatitudine ed estasi nelle coppie più riuscite e nelle anime unite per affinità elettive; esalta la forza di volontà dei lettori per superare le difficoltà della vita (funzione esortativa e parenetica della poesia);
16. la poesia sorprende, stupisce e sbalordisce per la ricchezza delle figure retoriche e per l’originalità dell’ornatus. Tra gli ornatus spiccano: l’ornatus spiritoso, l’ornato dell’acutezza e dell’argutezza. Tra le figure retoriche spiccano l’ironia, gli ossimori e le perifrasi argute e l’esprit che è una sintesi tra ornatus e figura retorica (funzione retorica e stilistica della poesia);
17. la poesia scopre, fa conoscere ed elogia le bellezze scientifiche e culturali delle società postcontemporanee ed esplica lo zeitgeist della nostra epoca (funzione di encomio e di plauso della poesia per la scienza);
18. la poesia descrive, esprime, interpreta e comunica, esalta l’amore, regolare e legittimato dallo Stato delle società postcontemporanee, come le nuove Unioni civili e come le famiglie etero ed omosessuali (funzione sociale e civile della poesia);
19. la poesia si trasforma da poesia ispirata e spontanea a poesia riflessa ed elaborata (funzione riflessiva e ragionata della poesia);
20. la poesia esercita e favorisce i processi e le terapie della mindfulness e del empowerment (funzione terapeutica della poesia);
21. la poesia genera, ingenera, crea e sviluppa nei lettori un grande processo di creatività, di inventività; incentiva il desiderio di conoscere e di vivere la propria vita in modo pieno ed onesto; ed espande in loro la loro volontà di amare la vita, la natura, l’arte e tutto ciò che di bello c’è intorno a loro (funzione inventiva, fantastica ed emotiva della poesia).

Finale

Quando una poesia, o una combinazione di poesie o un’intera opera poetica, riesce a smuovere l’animo del lettore, o quando riesce a trasformare la sua coscienza, o quando riesce a incrementare le sue conoscenze, o quando riesce ad aumentare la sua resilienza e quando riesce a intensificare e a gustare la bellezza della vita, allora vuol dire che quella poesia o quell’opera poetica, che egli ha appena letto, quella poesia è davvero bella e buona e vale la pena leggerla ed essere soddisfatti e gioiosi di averla letta perché essa aumenta, nei lettori, la fiducia e l’amore per la vita e ripaga del tempo impiegato a leggerla.
E quando una poesia, o una combinazione poetica o un’intera poetica, riesce a smuovere l’animo del poeta o quando riesce a trasformare la sua coscienza e le sue conoscenze o quando riesce a incrementare la sua resilienza e l’amore per la vita dei lettori, allora tu poeta, che hai appena composto una bella e buona poesia, puoi sentirti e crederti un Poeta.

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Gran finale di tutto il libro.
(Dettato dalla mia esperienza esistenziale).

Io, Biagio Carrubba, non sono né un rivoluzionario, né un riformista, né un emarginato, né un qualunquista di destra o di sinistra di questa società italiana postcontemporanea. Sono, solo, un povero signor Travet che aspetta serenamente il signor Godot. Sono abbastanza integrato nel mio mondo lavorativo e sono abbastanza inserito nel mondo sociale. Non ho molte idee nuove da comunicare agli altri. Vedo che c’è molta altra gente, che è molto più preparata di me e che riesce a dire e a fare cose in maniera migliore di me. La mia esperienza di vita e di lavoro mi fa dire e pensare, soltanto, questo: che per vivere bene e tranquilli nella vita ci vogliono molte cose buone e belle. In primis ci vuole una buona educazione, una buona crescita fisica e morale, un’ottima cultura e una famiglia d’origine stabile e amorosa. Poi ci vuole la conoscenza di un Amore fedele e sincero, su cui costruire una famiglia nuova, stabile e unita. Poi ci vuole un buon lavoro, ben pagato e ci vuole anche una vita sociale, intensa e piena di interazioni sociali con amici, parenti e colleghi di lavoro. Poi ci vuole anche una vita spiritosa e allegra, piena di svaghi e ricca di conoscenze apprese dalla TV e dai new media. Poi ci vuole una vita sportiva che mantenga il corpo sano e in forma. Poi è necessario amare la natura e l’ambiente pulito e non inquinato. È necessario anche viaggiare, conoscere il mondo e avere tante altre cose belle all’interno della propria casa per renderla più godibile e gradevole per abitarci in modo confortevole. È importante anche studiare e leggere le poesie d’amore postcontemporanee e avere una cultura à la page per essere sempre informati e al corrente dei fatti e degli eventi che ogni giorno avvengono nel mondo, per non essere né utopisti, fuori dal nostro spazio, né anacronistici, fuori dal nostro tempo. È importante avere dei figli sani e intelligenti ed è auspicabile che anch’essi abbiano una vita di relazione intensa con amici e parenti. È importante anche aspettare una buona pensione per trascorrere in serenità e in pace l’ultima parte della vita. Ovviamente ogni giorno nascono nuove difficoltà e bisogna sempre essere pronti ed avere l’animo di superarle con la resilienza e l’amore. Infatti, l’amore è il primo grande sentimento su cui costruire tutto il resto, perché senza l’amore si rimane soli e depressi. Solo chi ha l’amore e una buona famiglia può inseguire il benessere, le gioie e la felicità di vivere bene e ottimamente con se stessi e con gli altri. Infatti l’amore è il sentimento, indispensabile e imprescindibile, per crearsi una famiglia, avere dei figli e realizzare i desideri e soddisfare i bisogni che ogni giorno nascono fino all’ultimo giorno di vita. Io, Biagio Carrubba, penso e sono sicuro che soltanto l’Amore rimane la soddisfazione e il sentimento più forte, alla fine della giornata, che ripaga delle difficoltà che sono necessarie per affrontare e superare l’impoeticità e le crudeltà della nostra età postcontemporanea. Infatti penso che solo chi segue e insegue l’amore può vivere una vita di benessere, di gioia e ottenere la felicità sempre ricercata e mai appagata interamente. Infatti l’amore migliora l’intelligenza e fortifica lo spirito che sono i due aspetti più importanti per affrontare e superare tutte le difficoltà della vita quotidiana.

Modica 05/ 12/ 2017                                                          Prof. Biagio Carrubba

 

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Prof. Orazio Cerruto.

Desidero ringraziare il mio valido collaboratore prof. Orazio Cerruto che mi ha permesso di ordinare, assemblare e pubblicare questo libro.

Finito di stampare oggi martedì 05/ 12/ 2017 all2 ore 16:25.

Firma: Orazio Cerruto

 

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Prof. Biagio Carrubba

Sono molto contento di aver completato questo libro sulla poesia postcontemporanea.
Finito di stampare oggi martedì 05/ 12 /2017 ore 16:30.

Firma: Biagio Carrubba

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