La mia interpretazione sui risultati delle elezioni europee e regionali del Maggio 2014.

Susanna Camusso
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Come nel 1994 Berlusconi vinse, con sconcerto, le elezioni politiche italiane e fu votato sorprendentemente da milioni di italiani senza motivo apparente né politico, né economico e né filosofico ma solo perché si presentava come un uomo nuovo della politica italiana che aveva promesso mari e monti e cose inarrivabili e irrealizzabili, così oggi Renzi nel 2014 ha vinto, con sorpresa, le elezioni europee e regionali irrazionalmente, solo perché si è presentato come un giovane politico rampante della politica italiana e perché aveva promesso mari e monti nei mesi scorsi e così è stato votato da più di tre milioni di elettori in più, rispetto alle previsioni dei sondaggi.
Come Berlusconi non aveva fatto niente per gli italiani negli anni precedenti alla sua discesa in campo nel gennaio 1994, così Renzi non aveva fatto niente per gli italiani negli anni precedenti alla sua discesa in campo, se non l’aver gettato in politica la proposta dirompente, come quella di rottamare i dirigenti del PD che certamente non era stata né accettata, né gradita dai dirigenti del partito. Eppure questa proposta eversiva ed innovativa di Renzi e la sottrazione del posto ad Enrico letta avevano dimostrato che Matteo Renzi aveva la stoffa del politico italiano che riesce a dibattersi fra le contrastanti correnti politiche italiane. Ha così dimostrato di essere a tutt’oggi un agile ed un abile funambulo politico che ha vinto sia le forze interne del PD e ha stravinto sugli altri leader politici come Berlusconi e Grillo.
Io, Biagio Carrubba, credo inoltre che la promessa di Renzi di dare 80€ a cominciare da maggio 2014 nella busta paga di dieci milioni di italiani da sola, certo, non basta a spiegare la vittoria elettorale, per cui credo sia necessario cercare altri motivi che spieghino la vittoria alle elezioni europee e politiche con fatti accaduti nei cinque anni precedenti. Comincio col dire che, nel lustro passato, Renzi si era presentato come il rottamatore ed aveva sfidato i vari segretari del PD, come Veltroni e Bersani, dando quindi un’immagine di un giovane politico nuovo e determinato ad inserirsi nella compagine italiana. Dopo il periodo di sfida e duello con Bersani, vinto da quest’ultimo, Renzi è riuscito finalmente ad entrare nelle simpatie del PD; prima si è fatto eleggere segretario del Partito e poi, con un cinismo incredibile sostenuto dal PD, è riuscito a scalzare e sostituirsi a Enrico Letta come Capo del Governo. Questo comportamento e determinismo di Renzi spiega in parte il suo successo elettorale: gli italiani, infatti, posti di fronte all’alternativa tra Renzi, Berlusconi e Grillo, hanno scelto, per fortuna, il seducente moderato Renzi.
Io, Biagio Carrubba, nonostante il determinismo e l’ambizione di Renzi, trovo che le vere ragioni della sua vittoria siano da ricercare nella predisposizione degli italiani a votare, da sempre, a destra o per il centro destra. Così è stato dal 1861: da C. Cavour a Q. Sella, da A. De Pretis a F. Crispi, da Giovanni Giolitti a Mussolini, da Alcide De Gasperi a Giovanni Spadolini, da Bettino Craxi a Giuliano Amato, da Massimo D’Alema a Silvio Berlusconi. Gli italiani hanno, quindi, sempre votato a destra tranne per pochi politici come Enrico Berlinguer che ebbe un picco di successo negli anni ’70 e ’80; il PC, infatti, ebbe nell’ 84 molti voti ma ottenuti dopo la sua morte improvvisa e plateale. Nel complesso, gli italiani hanno sempre votato a destra perché sperano di votare e trovare l’uomo forte ed autoritario di destra come Crispi e Mussolini. Circostanza che nel 2001 si è ripetuta con Berlusconi, ma per fortuna B. non ha avuto la forza e la tempra del dittatore e così nel decennio del suo potere si è dimostrato un politico debole e controverso, tanto che nel novembre 2011 è stato stroncato e licenziato in malo modo e mandato a casa per manifesta incapacità a governare. Dopo Berlusconi altri due politici di centrodestra sono stati chiamati a Capo del Governo: Monti e Letta, ma entrambi si sono rivelati personaggi mediocri ed incapaci a risolvere i gravi problemi finanziari ed economici italiani. Anzi, negli ultimi tre anni, dal 2011 ad oggi, la crisi italiana si è ulteriormente aggravata ed oggi non si fa altro che piangere perchè non si sa come uscirne. Quindi Renzi con il suo bla bla bla degli anni passati e con le promesse dei mesi scorsi è riuscito a farsi nominare Capo del Governo, non solo con il sostegno del PD ma anche con il grave consenso del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che gli ha permesso di divenire Capo del governo senza passare dalle urne elettorali.
Io, Biagio Carrubba, penso che Renzi abbia vinto perché ha preso il posto e la funzione di Berlusconi; ha copiato il modello del suo maestro e ha chiesto i voti di tutti gli italiani, i quali pur di non cadere nelle mani di Grillo e del vecchio Berlusconi lo hanno votato a mambassa, determinando un record storico; infatti ha superato il 40% dei voti, cosa mai accaduta ad un partito di centrosinistra. Gli italiani sanno ormai che il PD non è un partito di centrosinistra ma un partito di centrodestra che prosegue la politica e la volontà della destracrazia italiana e per questo motivo lo hanno rivotato. Credo si possa dire che Renzi abbia battuto Grillo e Berlusconi mettendo in pratica la stessa strategia politica che Berlusconi usa da vent’anni e cioè quello di promettere a tutti senza mai realizzare nulla di quello che aveva promesso. Insomma Renzi rimane, come Berlusconi, un imbonitore e si mostra ogni giorno un sapientone e un saccente che fa promesse come le faceva Berlusconi. Se posso azzardare un paragone storico, paragono Renzi a Scipione l’Africano, il quale prima fu sconfitto dalla tattica militare di Annibale; ma poi copiò la sua tattica e scese a Zama presso Cartagine dove sconfisse il modello militare di Annibale e così vinse la seconda guerra punica, direttamente in terra straniera. Così Renzi, in queste elezioni politiche europee, ha fatto allo stesso modo: ha battuto Berlusconi e Grillo direttamente nelle piazze italiane e la gente lo ha votato perché non ha voluto cadere nelle mani irresponsabili ed irrazionali di Berlusconi e di Grillo, il quale in questi giorni si è rivelato più fascista e più nazista di quanto aveva mostrato di esserlo fino ad adesso.

Bandiera Europea

Bandiera Europea

II

Un altro fattore importante della vittoria di Renzi è stato certamente il cambiamento di politica attuato e voluto dall’ex segretario nazionale Walter Veltroni, il quale nel 2009 proclamò che il PD sarebbe dovuto diventare un partito “a vocazione maggioritaria, ed è stato veramente così.
Con questa politica il PD ha cessato di essere un partito di centrosinistra e si è trasformato in un partito di centrodestra sostituendosi a Berlusconi e così Renzi ha potuto chiedere i voti di tutti gli italiani, che sono lontani anni luce dalla società moderna e dai suoi valori. Ma i giovani di oggi, nati nell’epoca postmoderna vivono e soffrono i gravi problemi attuali, come la mancanza di lavoro e la mancanza di un futuro lavorativo.
Io, Biagio Carrubba, credo che un altro motivo importante e determinante che spieghi la vittoria elettorale di Matteo Renzi sia alle europee che alle regionali è quello dovuto al fatto che l’evoluzione del capitalismo mondiale ed europeo, ed insieme a questi fattori, credo che anche l’intera società italiana si è mossa verso una società di massa e di orientamento sociale, civile ed ideologico di centrodestra perché la cultura postmoderna è solo di destra o di centrodestra. In effetti siamo e viviamo in piena civiltà del postmoderno che esprime e dispiega una cultura ideologica, politica e filosofica prevalentemente di destra o addirittura di estrema destra (come Mr. Farage in Inghilterra e Marine Le Pen in Francia). Sappiamo infatti che il postmoderno ha avuto la sua origine intorno al 1980 e poi ha avuto un ventennio di incubazione, divulgazione ed esplosione di computer, internet e sistemi informatici (1980-2000). E’ in questo periodo che un designer italiano ha coniato l’espressione “a.c.(prima del computer) – d.c. (dopo il computer)”. A questa dicitura, io ho fatto seguire la mia che è questa: “a.c. (prima della catastrofe) – d.s. (dopo la salvezza)”. Quindi siamo in pieno sviluppo del postmoderno (2001-2014) e in questo ventennio (1994-2014), la società italiana si è trasformata e continua a trasformarsi ogni giorno da una società di tipo moderna a quella di tipo postmoderna di oggi: è cambiata la struttura della famiglia, è cambiata la struttura della scuola, sono cambiati i partiti politici e anche la ricerca scientifica è cambiata. Anzi, proprio la scienza e la tecnologia di oggi, sono talmente veloci da dare l’impronta e il ritmo di avanzamento alla società capitalistica postmoderna. In questo ventennio anche il PD si è trasformato: abbandonando la vecchia struttura del PD storico degli anni ’80 e poco a poco si è trasformato nel PD di oggi ad orientamento di destra. Renzi è il figlio legittimo del postmoderno che ha copiato bene da Berlusconi e oggi è diventato a sua insaputa il leader della destra anche se ha la parvenza di centrosinistra. Tutte queste modifiche e cambiamenti della politica italiana degli ultimi cinque anni spiegano la vittoria di Renzi alle ultime elezioni 2014.

Tsipras

Tsipras

III

Io, Biagio Carrubba, credo che Renzi, come Berlusconi nel suo decennio di malgoverno non è riuscito a realizzare la minima parte delle sue promesse, così anche Renzi non riuscirà a realizza l’1 % delle sue promesse perché irrealizzabili e bloccate dalla destra parlamentare e sociale italiana che lo sconfiggeranno e distruggeranno nei prossimi mesi. Infatti già si prevede l’alleanza tra Berlusconi, Lega e Grillo e con la destra europea di Marine Le Pen e Mr. Farage, i quali a Strasburgo bloccheranno ogni iniziativa parlamentare e politica del centrosinistra di Schultz e di Renzi.
E’ facile predire che Renzi non riuscirà ad attuare alcuna riforma parlamentare e avrà successi deludenti e scadenti nei prossimi mesi. La vittoria di Renzi è dunque una vittoria di Pirro, perché gli italiani alle prossime occasioni e delezioni gli volteranno le spalle e voteranno per l’uomo nuovo che si presenterà alle prossime elezioni. Infatti gli italiani votano di volta in volta per l’interesse del momento, dimenticando ogni ideologia politica e guardando soprattutto al vantaggio economico immediato, come in questo caso è apparsa la proposta degli 80 € mensili elargita da Renzi.
Dunque Renzi come Berlusconi ha saputo mostrare e dimostrare la “corda pazza” della politica e quando gli italiani vedono la “corda pazza” di un nuovo politico lo votano, emotivamente ed irrazionalmente in mancanza di veri grandi statisti capaci di dare e gestire lo Stato italiano in modo razionale, positivo ed egualitario per tutti. Si può dire quindi che Renzi è il nipotastro di Berlusconi, dato che il suo figliastro era Angelino Alfano, il quale però per tempo ha capito che Berlusconi era il suo patrigno e lo ha abbandonato ma non tradito, tanto che in questi giorni ha riproposto a Berlusconi di tornare insieme.
Io, Biagio Carrubba, credo che la vittoria di Renzi alle elezioni europee non cancelli il vizio formale di origine e cioè che lui è diventato Capo del Governo senza l’approvazione del popolo e quindi ritengo che oggi Renzi, dopo la vittoria alle europee, dovrebbe sciogliere il suo governo e indire nuove elezioni per ottenere una nuova approvazione legittima e un consenso del popolo. In questo caso potrebbe formare un governo veramente legittimo e garante della nuova legislatura e presentarsi in Europa come un vero grande statista italiano scelto e voluto dal popolo e quindi essere accettato dagli altri capi del governo come legittimo rappresentante del Governo Italiano. Dunque anche se Renzi si è trovato, in questo frangente, al posto giusto al momento giusto (il che è ovviamente un merito) Renzi rimane sempre un mediocre e modesto uomo politico del PD e della politica italiana, perché è sempre aiutato e sorretto dal vecchio Berlusconi che lo tiene tra le spine e sospeso nel limbo.
Anch’io, Biagio Carrubba, mi sto distaccando dal moderno e dai suoi valori per accettare ed entrare nel postmoderno e nei suoi valori; per il momento sono in bilico tra il moderno ed il postmoderno. Per questo motivo auspico, ancora, che in Italia venga un nuovo Tsipras che prenda il posto di Renzi. Ma reputo che nei prossimi mesi non vi sarà nessun nuovo Tsipras.

Tsipras

Modica, 2 Giugno 2014

Biagio Carrubba



 

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